Le noci brasiliane sono un tipo di frutta secca proveniente dal Brasile, ma che si trova anche in altre regioni dell'America del Sud, come Bolivia e Perù. Questi semi, noti per il loro sapore ricco e distintivo, sono un vero tesoro di nutrienti essenziali.
Le noci brasiliane sono i semi della Bertholletia excelsa, un albero che cresce spontaneamente nelle foreste del Brasile, della Bolivia e del Peru. L’albero delle Noci del Brasile può arrivare a misurare più di 50 metri di altezza, presenta un fusto che raggiunge i due metri di diametro ed è quindi uno di quegli alberi definiti emergenti nella foresta tropicale. Il fusto è dritto e di solito senza rami per oltre la metà della sua altezza. La grande chioma costituita da lunghi rami sovrastata la maggior parte degli alberi della foresta. La corteccia è grigia e liscia, mentre i fiori piccoli bianco-gialli e con una forma unica al mondo: i sei petali contribuiscono a creare una teca completamente chiusa.
Altrettanto imponenti, i suoi grossi frutti sono simili a una noce di cocco e pesano fino a 2,5 kg. Ogni cocco contiene al suo interno tra 12 e 20 semi, a forma di spicchio: le noci vere e proprie, protette da un guscio ruvido e legnoso. Ogni pianta ne produce in media 30/40 chilogrammi all’anno. La Noce del Brasile viene raccolta durante il periodo piovoso, dicembre-marzo, da raccoglitori locali, chiamati castagneros, che si trasferiscono temporaneamente si trasferiscono nella foresta, spesso con le famiglie, per la raccolta del frutto.
Inquadrabili all’interno della frutta secca oleaginosa, le noci del Brasile sono alimenti di notevole pregio, sia dal punto di vista nutrizionale che da quello gustativo e organolettico. In Italia viene comunemente chiamata Noce del Brasile, mentre in altre parti del mondo assume numerosi appellativi differenti. Le noci del brasile possono esse chiamate anche: noce amazzonica o noci brasiliane.
Proprietà Nutrizionali delle Noci Brasiliane
Le noci del Brasile sono un alimento ad alta densità calorica (679 kcal per 100g di prodotto), si raccomanda un consumo moderato e consapevole. In 100 grammi di noci brasiliane c’è un apporto di circa 656 calorie. Le notevoli proprietà nutrizionali si uniscono alla piacevolezza del gusto. Sono fonte di fibre oltre che di vitamine e minerali, tra i quali i più abbondanti sono: Selenio, Rame, Magnesio, Fosforo, Manganese, Tiamina, Vitamina E e Zinco.
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Le noci del Brasile sono un alimento molto nutriente. Tra le vitamine, è importante segnalare la presenza di vitamina E, vitamina B1 (tiamina) e vitamina C.
Le noci del Brasile sono ricche di grassi insaturi, i cosiddetti grassi buoni, e contengono acido linoleico (26 g/100g). L’acido linoleico (AL) contribuisce al mantenimento di livelli normali di colesterolo nel sangue e l’effetto benefico si ottiene con l’assunzione giornaliera di 10g di AL.
Ecco una tabella riassuntiva dei principali nutrienti presenti in 100 grammi di noci brasiliane:
| Nutriente | Quantità (per 100g) |
|---|---|
| Calorie | 656 kcal |
| Grassi | 66 g |
| Selenio | 103 mcg |
| Vitamina E | 5.7 mg |
| Magnesio | 376 mg |
Benefici per la Salute
Le proprietà benefiche delle noci del Brasile sono legate soprattutto al selenio che forniscono all'organismo. Il selenio è molto importante per il corretto funzionamento della tiroide. Essendo cofattore di numerose selenoproteine presenti a livello tiroideo, il selenio è implicato in diversi aspetti dell’omeostasi della tiroide, come la protezione cellulare nei confronti dei danni da stress ossidativo e l’equilibrio ormonale. Un basso consumo di selenio può portare a danni cellulari, ridotta attività tiroidea e malattie autoimmuni come la tiroidite di Hashimoto e la malattia di Graves.
Grazie al loro contenuto di grassi monoinsaturi le noci brasiliane possono contribuire a ridurre il colesterolo cattivo e ad aumentare quello buono. I grassi monoinsaturi delle noci brasiliane possono aiutare a ridurre il colesterolo cattivo e ad aumentare quello buono. I ricercatori hanno scoperto che mangiare noci del Brasile contenenti 290 mcg di selenio al giorno per 8 settimane ha aumentato significativamente i livelli di colesterolo buono HDL nel sangue 12.
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Sono inoltre una buona fonte di vitamina E, un potente antiossidante che protegge pelle e mucose dai radicali liberi. La vitamina E è un potente antiossidante e protegge le mucose e la pelle dai radicali liberi.
Il selenio invece aiuta a prevenire la cirrosi epatica, coronaropatie e alcuni tumori; è un cofattore per l’enzima glutatione perossidasi, che aiuta a prevenire patologie come coronaropatie, cirrosi epatica e tumori.
Le vitamine del gruppo B agevolano il buon metabolismo, il rame aiuta a prevenire osteoporosi e anemia.
Le noci del Brasile sono un modo molto efficace per mantenere o aumentare l’assunzione di selenio. Sebbene il deficit di selenio sia raro, molte persone in tutto il mondo hanno un’assunzione insufficiente di selenio rispetto a quella ritenuta ottimale per il corretto funzionamento dell’organismo.
Una dieta ricca di potassio può aiutare ad abbassare la pressione sanguigna, e le persone che assumono molto potassio attraverso gli alimenti hanno un rischio inferiore del 27% di malattie cardiache 17, 18, 19.
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I risultati di un altro studio di 8 settimane hanno dimostrato che l’assunzione di un integratore di selenio da 200 mcg ha ridotto i livelli di insulina e aumentato la sensibilità all’insulina nelle persone con diabete di tipo 2 e malattia coronarica 23. I ricercatori hanno anche segnalato un aumento della capacità antiossidante nel corpo.
Un altro importante agente antinfiammatorio contenuto nelle noci brasiliane è il selenio, che è estremamente importante quando si combatte l’infiammazione nel corpo. Il selenio è un costituente fondamentale della glutatione perossidasi. La glutatione perossidasi è un enzima contenente selenio, che fa parte del sistema di protezione antiossidante endogeno delle cellule. I partecipanti al gruppo di noci del Brasile avevano livelli più elevati di selenio e una maggiore attività di un enzima antiossidante chiamato GPx3. Nel 2022, una revisione ha riscontrato un effetto positivo significativo delle noci del Brasile sulla concentrazione di selenio nel sangue e sull’attività della glutatione perossidasi 40.
Un’assunzione di 5.000 mcg di selenio, che corrisponde a circa 50 noci del Brasile di media grandezza, può risultare tossica. Nonostante i loro benefici, è importante consumare le noci brasiliane con moderazione. Un consumo eccessivo può portare a reazioni tossiche dovute a dosi troppo elevate di selenio; fra i possibili sintomi sono inclusi nausea, vomito.
Utilizzo in Cucina
Similmente alle comuni noci europee, anche le noci brasiliane possono essere mangiate crude oppure arrostite (tostate) o sbollentate. Come per altre noci, la maggior parte degli antiossidanti è concentrata nella buccia che riveste il seme.
Essendo prive di glutine, le noci brasiliane sono ottimi ingredienti per la preparazione di cibi adatti a persone celiache. Essendo prive di glutine, le noci brasiliane sono ottimi ingredienti per preparazioni senza glutine.
Allergie e Interazioni
Le noci brasiliane possono scatenare allergie, anche in forme crociate con altra frutta secca, soprattutto quella appartenente alla famiglia delle Anacardiaceae. Le noci brasiliane possono essere fonte di allergie. Non risultano interazioni delle noci brasiliane con farmaci o altre sostanze. Non sono conosciute interazioni tra il consumo di noci brasiliane e farmaci o altre sostanze. Non risulta che il consumo di noci brasiliane possa interagire con l'assunzione di farmaci o altre sostanze.
Disclaimer: Le informazioni qui riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere di un medico. Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico.
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