Per la corretta crescita dei bambini, l’alimentazione sana è uno degli aspetti fondamentali, poiché fornisce l’energia e i giusti “mattoncini” per costruire il corpo, dai grassi utili per il sistema nervoso, alle proteine necessarie alla formazione dei muscoli. Un’alimentazione adeguata è particolarmente importante nei primi 2 anni di vita del bambino: abbassa la mortalità, riduce la probabilità di ammalarsi (soprattutto di malattie croniche) e favorisce un migliore sviluppo.
Dopo la primissima fase di inizio dello svezzamento (a partire dai 6 mesi), si arriva piano piano al compimento del primo anno di vita. Il bambino è più grande, meno fragile e più autonomo anche dal punto di vista alimentare, ma nella realtà l’ansia del genitore su questo argomento svanisce? Assolutamente no! Certamente si modifica, ma probabilmente non svanirà mai del tutto.
Come Dovrebbe Essere l'Alimentazione a 12 Mesi?
Si è soliti affermare che “a partire dal 12° mese l’alimentazione del bambino è del tutto sovrapponibile a quella dell’adulto eccezion fatta per il sale e lo zucchero aggiunti che dovrebbero essere del tutto evitati (fino almeno al compimento del 3° anno di vita)”. Ovvio, poi che come sempre ogni bambino è un individuo a sé stante con proprie caratteristiche.
Ad esempio, per alcuni bambini a 12 mesi non è ancora spuntata la prima coppia di molari e quindi hanno la necessità di una alimentazione ancora “sminuzzata” poiché non hanno del tutto la capacità masticatoria adeguata, soprattutto per quel che riguarda gli alimenti a base di carne. Altri bambini invece pur avendo tutti i 20 dentini da latte sono un po’ pigri nella masticazione preferendo cibi ancora del tutto omogeneizzati, dedicandosi però a masticare cibi a loro particolarmente graditi come pane, pizza, biscotti, etc… in questo caso è bene non assecondare la loro pigrizia.
Esistono poi alcuni bambini con problemi diagnosticati di intolleranze o vere e proprie allergie che nell’arco del tempo dovranno (sotto stretto controllo medico specialistico) eliminare alcuni alimenti per poi reinserirli o meno nella loro alimentazione quotidiana.
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Alimenti Importanti per i Bambini
I bambini hanno le stesse necessità nutrizionali degli adulti, ma quantità e varietà di nutrienti necessari alla loro crescita variano con l’età. La varietà della dieta è importante sin dallo svezzamento perché abitua il bambino e il suo organismo ai diversi alimenti. I bambini hanno bisogni nutrizionali simili a quelli degli adulti: beneficiano tanta verdura e frutta, cereali integrali, frutta secca, proteine magre (come i legumi e la carne bianca) e pochi grassi insaturi (in particolare olio extravergine d’oliva).
- Cereali: Parte essenziale del pasto, poiché contengono prevalentemente carboidrati che forniscono energia. Sono da preferirsi integrali perché contengono fibre, utili perché regolano la digestione e prevengono alcuni disturbi (come il cancro al colon).
- Verdura: Contiene sostanze utili all’organismo: minerali, vitamine e fibre, che si assumono al meglio se le verdure sono fresche e di stagione oppure surgelate o in scatola. L’ideale è dare ai bambini una varietà di colori di verdure, dal verde al viola: oltre a offrire diversità di sostanze nutritive, questo spingerà il bambino a incuriosirsi e quindi assaggiare più facilmente alimenti nuovi.
- Frutta: Preferibilmente fresca, a chilometro zero e di stagione, o in alternativa in scatola o surgelata, affinché mantenga al meglio il suo contenuto di vitamine, minerali e fibre. Sebbene faccia molto bene, non bisogna esagerare con le dosi (2-3 porzioni al giorno) perché contiene anche zuccheri. La frutta secca è una buona scelta ma è 4 volte più energetica, per cui bisogna tenere d’occhio le dosi.
- Proteine da fonti varie: carni bianche (pollo, tacchino, coniglio), pesce (molluschi, crostacei, pesce magro, 2 volte a settimana pesci grassi come salmone e sgombro), legumi (come soia, piselli, fagioli) uova e una volta al giorno al massimo 30 grammi (dai 5 anni) una porzione di frutta secca non salata.
- Latticini: costituiscono una parte importante della dieta dei bambini, per cui dovrebbero essere assunti almeno 4-5 volte a settimana, tra pasti principali e colazione.
- Grassi insaturi: Si trovano in frutta secca, oli vegetali come olio extravergine d’oliva, di girasole e di mais (fanno eccezione olio di palma e di cocco), pesci grassi (salmone, sgombro, anguilla e aringa), avocado.
- Acqua: L’acqua minerale è la migliore bevanda per favorire la funzionalità dell’organismo e aiutarlo a bilanciare il suo contenuto di liquidi e sali minerali.
Alimenti da Limitare o Evitare
I bambini non devono assumere alcolici né caffeina e altre sostanze neurostimolanti (contenute in caffè, tè, cole, energy drink e cioccolata). Sono da limitare molto grassi saturi (come quelli presenti nei grassi animali), salumi e carni conservate, zuccheri semplici, sale, fritti, alimenti processati, farine raffinate.
- Zuccheri semplici: Dolci, miele, sciroppo d’acero, cioccolato, energy drink, succhi di frutta e altre bevande dolci spesso contengono zuccheri in quantità eccessive. Peraltro, la frutta contiene naturalmente zuccheri, quindi è bene prestare attenzione alle quantità di questi prodotti, guardando le etichette.
- Grassi saturi: I grassi idrogenati o contenuti in carni (soprattutto rosse), panna, burro, margarina, olio di palma e olio di cocco predispongono a problemi di salute, per cui sono da limitare.
- Sale: Un eccesso di sale predispone al sovrappeso, a malattie cardiovascolari e ad abitudini che portano a questi problemi. Quindi, si consiglia di evitare il sale nel primo anno d’età e di limitarlo molto anche successivamente. Raggiunto l'anno di età può essere introdotto, con moderazione, il sale negli alimenti: il gusto va educato fin dalle prime fasi della vita per saper mettere in pratica delle corrette scelte alimentari nell'età adulta anche evitando l’eccessiva assunzione di zuccheri semplici.
- Salumi e carni conservate.
- Caffeina:I bambini al di sotto dei 12 anni dovrebbero evitare di assumere caffeina e altri neurostimolanti, come la teobromina.
- Il consumo frequente di succhi di frutta e bevande zuccherate deve essere evitato e con esso anche l'abitudine all’alimentazione voluttuaria notturna (biberon di latte o altro).
Consigli Pratici per una Sana Alimentazione
Per realizzare un menù sano, è importante prevedere 5 pasti per ogni giornata: una colazione leggera, uno spuntino leggero di metà mattina, un pranzo sostanzioso, una merenda e una cena soddisfacente. Ognuno di questi pasti dovrà prevedere carboidrati integrali, grassi insaturi (il meglio è l’olio extravergine d’oliva), proteine e verdure/frutta (che a potrebbero essere costituiti da una marmellata 100% frutta o un frullato fresco). Le proteine dovranno essere variegate: 2-3 porzioni la settimana di carne (carni bianche, al massimo 1 volta a settimana carne rossa), 3-4 di pesce (di cui 1-2 di pesce grasso), 3-4 di legumi, 2-3 di uova, 2-3 di latticini più latte a colazione (che può essere sostituito da surrogati rinforzati con vitamina D e calcio). È bene non inserire proteine dello stesso tipo nel corso di una giornata, abbinando prodotti più grassi (es. salmone) con prodotti più magri.
- Dare il buon esempio: Se gli adulti prediligono verdure e cereali integrali a snack e dolci, mangiando solo frutta a fine pasto, i bambini saranno più propensi a fare lo stesso.
- Stare insieme: Sedersi insieme a tavola e mangiare gli stessi piatti aiuta il bambino ad abituarsi a certi tipi di alimenti. Soprattutto a partire dai 6 anni, è bene mangiare insieme e condividere com’è andata la giornata.
- Dare regole: Bisogna insegnare al bambino che non ci si deve alzare da tavola senza ragione e che bisogna assaggiare prima di rifiutare un alimento, altrimenti non saranno fornite alternative. Occorre moderare i bis e non bisogna insistere se il bambino non ha fame. È importante tenere in conto i gusti del bambino, ma la dieta dovrà comunque essere varia ed equilibrata, altrimenti il bambino dovrà accettare un compromesso.
- Variare: È importante tenere in conto i gusti del bambino, ma la dieta dovrà comunque essere varia ed equilibrata, altrimenti il bambino dovrà accettare un compromesso. Le regole non devono includere tabù alimentari: gli alimenti poco sani, se desiderati dal bambino, non devono essere vietati, ma concessi nelle occasioni speciali, compatibilmente con un’alimentazione sana.
- Coinvolgere: Far sì che i bambini coltivino qualche ortaggio e/o che aiutino a fare la spesa e a cucinare li spronerà ad assaggiare i piatti che hanno contribuito a creare.
- Riprovare: Cibi dai sapori forti (come sedano, cavolo e carciofo) potrebbero non piacere a un primo impatto.
- Abbellire.
- Promuovere l’attività fisica: Il moto è essenziale per uno stile di vita salubre e favorisce un sano appetito. È bene limitare la sedentarietà del bambino, stabilendo tempi limite compatibili con età e impegni.
Esempio di Schema Alimentare Giornaliero
Ecco un esempio di come potrebbe essere strutturata l'alimentazione di un bambino di un anno:
- Colazione: 180-200 ml di latte di riso, 2-3 biscottini o mezzo vasetto di polpa di frutta (circa 50g) e 3 cucchiaini rasi di farina di avena.
- Pranzo: 250-300ml di brodo vegetale o acqua, 3-4 cucchiai di pastina, 3-4 cucchiai di passato di verdure, 40gr di carne, o 40-45gr di pesce, o 40g di cotto, o 1 tuorlo dell’uovo con 1-2 cucchiaini di parmigiano e olio evo. Dopo mezz’ora circa 1 vasetto di 100gr di frutta.
- Merenda: 1 vasetto di frutta da 100ml + un arancio spremuto.
- Cena: 250-300ml di brodo vegetale o acqua + 3-4 cucchiai di pastina + 3-4 cucchiai (circa 50-60gr) di legumi (lenticchie o fagioli cannellini o piselli) + 1-2 cucchiaini di parmigiano e olio evo. O al posto dei legumi 1-2 volte alla settimana 15gr di parmigiano come secondo. Mezz’ora dopo frutta sempre 1 vasetto da 100gr.
Quantità Consigliate
Le quantità rimangono libere e di solito il bambino sa benissimo autoregolarsi. Tuttavia, bisogna fare una certa attenzione alla quantità delle proteine. La quantità consigliata per le proteine è di 30 g di carne e 50 g di pesce (pesati a crudo). Sono indicate le carni magre, preferibilmente non bovine. Orientarsi su pollo, tacchino, coniglio. Preferire il pesce pescato rispetto a quello allevato, alternare le tipologie. Evitare i molluschi per via della consistenza gommosa, finché il bambino non avrà un ottimo livello di masticazione.
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L'Importanza del Ferro, Zinco, Calcio e Vitamina D
A tavola non devono mai mancare alimenti ricchi di ferro, zinco, calcio e vitamina D, che giocano un ruolo essenziale per la crescita delle ossa, lo sviluppo cognitivo e il sistema immunitario.
- Ferro: L’assunzione giornaliera di ferro dovrebbe essere 8 mg al giorno per i bambini da 1 a 3 anni. Per prevenire carenze di ferro, è importante non introdurre il latte vaccino prima del primo anno di vita. Anche dopo l’anno, è meglio preferire i latti di crescita, che contengono più ferro rispetto al latte vaccino tradizionale.
- Zinco: I bambini tra 1 e 3 anni dovrebbero assumere 5 mg di zinco al giorno. Per garantire un apporto adeguato di zinco, è importante inserire nella dieta del vostro piccolo alcuni alimenti ricchi di questo nutriente, come carne e tuorlo d’uovo, cereali integrali, legumi secchi.
- Calcio: I bambini tra 1 e 3 anni hanno bisogno di 510 mg di calcio al giorno. Assicuratevi di offrire al vostro bambino alimenti ricchi di calcio come formaggi, latticini, uova e verdure a foglia verde.
- Vitamina D: La vitamina D è essenziale per la salute a tutte le età, ma è particolarmente importante nei bambini. Per questo motivo, l’integrazione diventa fondamentale ed è raccomandata sin dalla nascita e durante tutto il primo anno di vita.
Tabella Riassuntiva dei Nutrienti Chiave
| Nutriente | Fabbisogno Giornaliero (1-3 anni) | Fonti Alimentari |
|---|---|---|
| Ferro | 8 mg | Carne, pesce, agrumi, kiwi, broccoli |
| Zinco | 5 mg | Carne, tuorlo d'uovo, cereali integrali, legumi secchi |
| Calcio | 510 mg | Formaggi, latticini, uova, verdure a foglia verde |
| Vitamina D | (Consultare il pediatra per l'integrazione) | Olio di fegato di merluzzo, pesce, latte, latticini, uova |
Ogni persona è diversa, con speciali necessità nutrizionali: uno specialista aiuta nel realizzare un piano alimentare adeguato. Per questo il consiglio è di affidarsi sempre a un nutrizionista o un medico dietologo.
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