Il cardellino, noto scientificamente come Carduelis carduelis, è un piccolo uccello apprezzato per il suo piumaggio vivace e colorato, nonché per il suo canto festoso. Questo volatile appartiene alla famiglia dei Fringillidi e il suo nome deriva dalla pianta del cardo mariano, di cui è particolarmente ghiotto.
Presenta una caratteristica mascherina rossa sul volto, più evidente nel maschio e più limitata nella femmina. La nuca e le ali sono di colore nero con una peculiare striscia gialla. Il resto del piumaggio vira dal bianco delle guance al marrone del dorso.
Altro elemento caratteristico è il suo canto, che si identifica più come un trillo, allegro e ammaliante, impossibile da ignorare quando si passeggia nei boschi in cui canta: proprio questa caratteristica l’ha reso gradito anche come animale da compagnia.
È bene sapere, tuttavia, che la legge italiana vieta severamente la cattura e il commercio dei cardellini selvatici, proprio a causa dei traffici illegali che nel tempo sono diventati sempre più diffusi. Solo gli esemplari d’allevamento nati in cattività (identificabili grazie all’anellino alla zampa) e comunque provvisti di documenti attestanti la provenienza, possono essere tenuti in casa, per non rischiare di diventare complici di un commercio lucroso.
Chi acquista un cardellino deve sapere che, come ogni uccellino, ha bisogno di spazio, di volare e di libertà. E che, essendo sempre vissuto in cattività, avrà bisogno di cure e di condizioni di vita ottime, per evitare di mettere in pericolo la sua salute e il suo benessere.
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Conoscere le caratteristiche di questo animale, consentirà inoltre di apprezzare ancor di più i cardellini che si possono scorgere nei boschi e nei parchi, il loro ambiente naturale.
Un Uccellino Speciale
Il cardellino, in natura, è una specie presente in buona parte dell’Europa continentale. Il Carduelis carduelis ‘Schusii’ è la sottospecie che popola Sardegna, Sicilia e Corsica. Esistono poi diverse varietà, oltre a quello comune, che si differenziano per il colore: il Bruno, l’Agata, l’Isabella, il Pastello, il Satiné, il Giallo, il Favato, il Witkop, l’Opale e l’Albino (completamente bianco).
Da sempre amato e venerato, ha svolto un ruolo simbolico nella cultura europea: di lui si narra nella mitologia greca, mentre secondo il cristianesimo è simbolo dell’anima che vola via con la morte del corpo fisico arrivando a legare la macchia rossa presente sul suo viso alla vicinanza a Cristo. Non a caso molti celebri artisti lo hanno immortalato nelle loro opere: tra tutte, la più famosa è la tavola della “Madonna del cardellino” di Raffaello Sanzio, al Museo degli Uffizi.
È la dimostrazione che si tratta un uccellino davvero particolare: è importante dedicargli cure, attenzioni e dedizione.
Vuole una Gabbia Spaziosa
Quasi superfluo dire che il cardellino ha bisogno di svolazzare e muoversi il più possibile, anche se vive in cattività. Per gli esemplari nati in casa o in allevamento, che non hanno la possibilità di sopravvivere all’aperto, si può cercare di ricreare uno spazio il più possibile affine alla sua natura: la gabbia deve avere un’altezza di almeno 120 cm o, al limite, 90 cm se si tratta di uccellini molto tranquilli.
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al cardellino di avere il maggior spazio possibile. e non in plastica) su cui il cardellino possa posarsi tra un volo e l’altro. Se si opta, come sarebbe più opportuno, per una voliera e il clima lo consente, la posizione migliore sarebbe all’esterno, in un luogo con luce naturale che garantisca qualche ora di sole, senza eccessi e sempre con zone ombreggiate.
Occorre però evitare aree soggette a sbalzi di temperatura o intemperie. Infatti, per quanto i cardellini sopportino abbastanza bene le basse temperature, l’umidità eccessiva (superiore al 70%) e le correnti d’aria possono farlo ammalare.
Se si posiziona in casa, la gabbia deve essere collocata lontano da correnti d’aria e dal vapore, molto pericolosi, e dal sole diretto. Va scelto un luogo arieggiato ma comunque protetto, evitando cucina e bagno. Quando le porte e le finestre della stanza sono chiuse, si potrà lasciare aperto lo sportellino della gabbia e abituare il cardellino a uscire e rientrare, per concedergli qualche momento in più di libertà, in piena sicurezza.
La Corretta Alimentazione
Seppure robusti e vivaci, questi uccellini hanno un lato debole che deve essere curato: il nutrimento, da variare a seconda dell’età e delle condizioni ambientali. Si tratta di animali granivori con un apparato digerente delicato, che in natura si nutrono prevalentemente di semi: ghiotti di semi di cardo (da cui deriva il nome) gradiscono anche quelli di papavero, avena, canapa, colza, lattuga, lino, sesamo, acetosa, tarassaco e molti altri.
In particolare, i semi oleosi (come lino, niger e girasole) andrebbero aggiunti al pasto nella stagione più fredda, mentre durante la muta il cardellino può richiedere un apporto supplementare di vitamine e proteine, che potrà trovare in germe di grano, soia e lievito.
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Nella dieta di questi uccellini, poi, non dovrebbero mancare anche frutta e verdura sempre fresche e rinnovate nel corso della giornata, evitando che il cardellino le consumi se in stato di decomposizione.
L’alimentazione dovrà essere quanto più possibile simile a quella presente in natura: meglio non somministrare, quindi, un eccesso di pastoncini artificiali. Da evitare anche i semi cotti, impoveriti dei principi nutrizionali, e prediligere i semi germinati, ricchi di vitamine e molto appetibili.
In fase di preparazione alle cove e durante tutto il periodo della riproduzione è meglio optare per un composto naturale fatto in casa con latte, uova, pangrattato, con aggiunta di semi germinati e piselli, che contiene tutte le proteine e gli aminoacidi essenziali per questa fase delicata.
Per l’alimentazione dei Cardellini allevati in gabbia dobbiamo quindi rispettare questa varietà alimentare, anche se la base della dieta saranno le granaglie.
Quali semi usare
- I semi di avena decorticata sono graditi dagli uccelli grazie al loro alto valore nutritivo.
- I semi di canapa sono gustosi, piuttosto oleosi, nutrienti e riscaldanti.
- I semi di lino sono ricchi di proteine, con buone percentuali di grassi e carboidrati.
- I semi di miglio paglierino sono leggermente più poveri nei tenori alimentari rispetto alla scagliola.
- I semi di niger contengono una buona percentuale proteica e lipidica (omega 3).
- I semi di panico sono ricchi di carboidrati, ma poverissimi di grassi.
- I semi di perilla, grandi come il miglio, sono molto graditi dagli uccelli granivori, soprattutto ai Cardellini.
- I semi di scagliola sono fondamentali per l’alimentazione dei Cardellini e sono il componente principale della maggior parte delle miscele per uccelli.
Regole di Buona Salute
Oltre allo spazio adeguato e all’alimentazione, il benessere del cardellino passa attraverso la cura e l’igiene del suo alloggio.
- pulire ogni giorno la ciotola del cibo
- farsi consigliare dal veterinario un antiparassitario da somministrargli, tenendo conto dell’età, della dimensione e della sua condizione fisica
- prestare attenzione ai contatti con altri uccelli selvatici, se il cardellino vive all’aperto.
La Muta, un Momento Delicato
In tutti gli uccellini (e quindi anche nel cardellino) la muta, anche quella parziale solo delle piume nei novelli, rappresenta un momento impegnativo e delicato. Se sta facendo la muta, il cardellino andrebbe tenuto sotto controllo, eventualmente isolato dagli altri per evitare un sovraffollamento stressante e al riparo da sbalzi di temperatura e umidità.
Da un punto di vista alimentare sarà buona norma integrare un paio di volte alla settimana la dieta con alimenti ad alto contenuto proteico e vitaminico (soprattutto gruppo B), come cicoria o carote, evitando eccessi di semi di girasole e niger. Talvolta possono essere necessari anche integratori specifici. In questo periodo un toccasana saranno i “bagni di sole”.
Durante la muta, i nostri amici piumati hanno bisogno di più minerali, vitamine e proteine per “costruire” le loro nuove piume. A seconda della specie, è necessario offrire loro un mangime per uccelli diverso. Anche la frutta e la verdura fresca sono un valido aiuto, durante la muta.
A seconda della specie, però, questi alimenti freschi vanno somministrati con moderazione e alternati su base giornaliera. Il cetriolo, ad esempio, fornisce sali minerali ed è un buon idratante. Carote, cicoria, finocchi, bietole e mele sono anche alimenti adatti per arricchire l’alimentazione di un uccello in fase di muta.
Farro, miglio, avena e grano sono tutti cereali ricchi di silice. Si tratta di alimenti costituiti da silicio, che a sua volta è un componente delle piume dei nostri amici uccelli.
Puoi attaccare alla gabbia per uccelli, con una molletta, qualche spiga di panico, un alimento molto gradito agli uccelli e utile per intrattenerli con giochi per volatili e per nutrirli allo stesso tempo.
Queste spighe fanno in modo che gli uccellini si nutrano a sufficienza, visto che spesso hanno scarso appetito e sono emaciati, durante la muta del piumaggio. Inoltre puoi offrire del grano molto duro, come mangime in semi per le specie di uccelli più piccoli.
Il germe di grano in particolare è un importante fonte di zolfo, che è parte della formazione del cornea del piumaggio.
Quando si pensa all’alimentazione del proprio amico di piuma bisogna puntare ad offrirgli una dieta sana e nutriente.
I complementi alimentari per uccelli sono spesso necessari, soprattutto nel caso in cui il tuo uccellino si rifiuti di mangiare alimenti freschi: lo scopo è quello di integrare i principali nutrienti. È importante scegliere prodotti adatti e di alta qualità. Nel migliore dei casi, i nutrienti mancanti vengono integrati in maniera specifica e mirata.
Se hai problemi durante la muta dei tuoi uccellini, contatta il tuo veterinario di riferimento e fatti prescrivere un preparato su misura per i tuoi amici di piuma.
Tabella riassuntiva degli alimenti consigliati durante la muta
| Alimento | Benefici | Note |
|---|---|---|
| Cicoria e carote | Alto contenuto proteico e vitaminico (gruppo B) | Integrare un paio di volte a settimana |
| Semi oleosi (lino, niger, girasole) | Apporto calorico e grassi essenziali | Evitare eccessi di girasole e niger |
| Frutta e verdura fresca (cetriolo, carote, cicoria, finocchi, bietole, mele) | Vitamine e sali minerali | Somministrare con moderazione e alternare giornalmente |
| Farro, miglio, avena, grano | Ricchi di silice, componente delle piume | Offrire spighe di panico |
| Germe di grano | Fonte di zolfo, importante per la formazione del piumaggio |
Seguire questi consigli aiuterà a garantire che il tuo cardellino affronti la muta con successo, mantenendo un piumaggio sano e brillante.
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