Il Cardellino è uno degli uccelli da gabbia a voliera più allevato e desiderato tra gli amanti dei piccoli Passeriformi domestici. Il nome della specie (Cardellino) deriva dalla pianta di Cardo, dei cui semi questi uccellini sono ghiotti.
Sottospecie e Varietà
Pur trattandosi di una sola specie, in realtà esistono molte sottospecie e varietà in natura che differiscono per taglia e per colorazione della livrea (major, balcanica, britannica, brevirostris, niediecki, londoni, tschusi, parva, ecc.).
- Il più piccolo Cardellino è il Carduelis carduelis tschusij (11 centimetri di lunghezza).
- Il più grande è il Carduelis carduelis major (che può superare i 15 centimetri di lunghezza).
- Il più comune in Italia è il Carduelis carduelis carduelis che ha una misura intermedia di 12,5 centimetri di lunghezza.
Oltreché differenza di taglia vi sono piccole differenze morfologiche, ad esempio il Cardellino balcanico ha la testina un po’ più tondeggiante e grande e la colorazione del piumaggio più chiara con bianco candido nei fianchi e nelle guance.
Mutazioni di Colore
In cattività sono state allevate moltissime mutazione di colore che aumentano grandemente i tipi di Cardellino disponibili in commercio. Ecco alcune delle mutazioni più comuni:
- Bruno: tutte le zone normalmente nere diventano marroni brune (testa di moro).
- Isabella (bruno + agata): la mutazione isabella in realtà è la sommatoria delle due mutazioni precedenti, ovvero bruno e agata insieme nello stesso soggetto.
- Lutino (ino): le zone nere diventano grigie, beige. Si riducono infatti sia il bruno, sia le feomelanine sia le eumelanine.
- Satinè (bruno + lutino): è la sommatoria della mutazione bruno con la mutazione lutino.
- Pastello: si riduce fortemente il bruno, si dimezza l’intensità del colore nero e parzialmente si riduce la feomelanina.
- Opale: per la riduzione (quasi totale) del bruno e per la riduzione di feo e nero il Cardellino assumo un colore grigio azzurrino. I riflessi della luce che emergono dalle penne nere (diventate grigie) danno proprio la sensazioni che il soggetto sia azzurro.
- Albino: il soggetto albino non ha più melanine ma ha inalterati i lipocromi (ovvero il giallo, il rosso e il bianco). L’occhio in questi soggetti è rosso!
- Giallo: è una mutazione che comporta una infiltrazione del colore giallo fuori dalle zone di elezioni in tutto i lipocromo del soggetto.
Segnalo poi la presenza di Cardellini pezzati, favati e acianici, ovvero con macchie bianche presenti in varie parti del corpo. Le mutazioni di colore del piumaggio non comportano altre differenze sostanziali nella anatomia e struttura dei soggetti.
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Allevamento
Il Cardellino viene allevato sia in purezza sia come ibrido, ovvero incrociando il Cardellino (più spesso il maschio) con uccelli di altre specie (es. Canarino, Organetto, Crocere, ecc.). La differenza di sesso dei nostri Cardellini non è sempre perfettamente visibile e solo un occhio esperto può esprimersi in modo chiaro lontano dal periodo riproduttivo.
- Il maschio ha la mascherina rossa che oltrepassa la linea dell’occhio mentre nella femmina la mascherina si ferma a metà dell’occhio.
- Di solito in maschio ha una taglia e la testa leggermente più grandi della femmina.
Formazione delle Coppie
A marzo è bene unire il maschio e la femmina se stavano in gabbie diverse per formare le coppie. Attenti alle tensioni nella coppia! Se si tratta di piccole scaramucce non diamogli peso, se si vedono volare penne bisognerà dividere il maschio dalla femmina facendo in modo che continuino a vedersi. Basterà separare i due con divisorio in rete metallica e aspettare che inizino ad imbeccarsi attraverso le sbarrette, a quel punto li riunirete e andranno d’accordo.
Nido e Riproduzione
Il nido deve essere sistemato fissandolo bene nell’angolo della gabbia più luminoso e rivestito esternamente con piccoli rametti naturali in modo da garantire tranquillità e senso di protezione alla femmina in cova. Per la costruzione del nido vanno forniti sfilacci di iuta,fibre di cocco, crine di cavallo, muschio.
Alimentazione dei Pulcini
Nelle prime due settimane di vita dei pulcini non devono mai mancare delle proteine di origine animali ai riproduttori per imbeccare i piccoli (uova sode, insetti decongelati, ecc). Tali alimenti vanno cambiati almeno 3 volte al giorno perché si deteriorano molto velocemente. Di solito nella quarta settimana i piccoli sono usciti dal nido e dopo sei settimane mangiano autonomamente. A questo punto possono essere allontanati dai genitori ma è bene che rimangano tra di loro e non vengano inseriti con soggetti più grandi per almeno uno due mesi.
Gabbie e Voliere
Il Cardellino può essere allevato in gabbie di 120 centimetri di lunghezza per 50 centimetri di profondità e altezza. Quando possibile sarà sempre preferibile acquistargli delle volierette di dimensioni maggiori.
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Igiene
Le condizioni igieniche devono essere curate con attenzione maniacale per evitare che i soggetti si ammalino. Prima dell’acquisto documentarsi molto bene e preparare la zona dove lo dovremmo ospitare.
Alimentazione Specifica
Per quanto riguarda l'alimentazione, basta ascoltare 100 allevatori per sentire 101 misti di semi per cardellini. Ma qual è il seme più importante? Per i canarini, i 100 allevatori sicuramente diranno la scagliola integrata da una piccola percentuale di altri semi. Per il cardellino major, è il girasole piccolo nero.
Questa conclusione è frutto di prove di somministrazione ad alcuni soggetti per tre mesi di un solo seme, o di solo due semi. Quindi oggi mi sento di affermare che con il cardellino il rapporto semi è inverso a quello per i canarini. Il Cardellino ha bisogno di una bassa percentuale di scagliola o altre graminacee, ma di tanti semi della famiglia delle composite.
A margine di pagina 69 del libro che ho scritto sul cardellino, consiglio un misto semi dove la percentuale di scagliola è appena il 20%. Ma la cosa più importante è che i semi siano tutti freschi dell'annata, germinabili, e puliti bene da varie impurità. Attualmente nel misto semi che somministro c'è una percentuale del 20-25% di girasole piccolo nero, stessa percentuale di perilla chiara e stessa di scagliola.
Inulina e Benefici
L'Inulina è l'oligosaccaride di riserva tipico delle Asteraceae (Composite). È un polimero naturale del fruttosio. Favorisce la digestione e regolarizza la funzionalità intestinale, diminuendo la densità di batteri nocivi. Si estrae dalla radice di cicoria.
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Consigli Aggiuntivi
- Bisogna essere attenti e sensibili osservatori per allevare il cardellino.
- È importante individuare segnali premonitori di patologie che possano allertare in tempi utili l'allevatore.
- L'uso dei farmaci deve essere l'ultima ratio. Bisogna ricercare le cause, fare le analisi e poi usare un farmaco.
Tabella Riassuntiva Alimentazione
| Seme | Percentuale nel Misto | Benefici |
|---|---|---|
| Girasole Piccolo Nero | 20-25% | Ricco di grassi e proteine |
| Perilla Chiara | 20-25% | Fonte di Omega 3 e Omega 6 |
| Scagliola | 20% | Fonte di carboidrati |
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