Nei posti di lavoro, così come nelle scuole, nei negozi e nei luoghi pubblici in generale, ormai è difficilissimo non incontrare un computer sulla propria strada. Questi piccoli grandi miracoli di tecnologia, notevolmente migliorati nel corso del tempo, sono riusciti a stravolgere il modo di lavorare, insegnare, apprendere e organizzarsi in generale, e lo hanno fatto nell'arco di poco più di vent'anni!
Ma ti sei mai chiesto come è fatto un computer? Ti è mai venuta la voglia di scoprire cosa ci sia dentro questa grande scatola e come sia possibile farle fare tante cose? Questo è l'approfondimento che fa per te! Leggendo le righe seguenti, infatti, scoprirai cosa c'è dentro un PC e a cosa servono tutti quei pezzi che ti sarà sicuramente capitato di vedere (magari sbirciando da un pannello trasparente laterale).
Ti spiegherò inoltre come il tutto riesce a funzionare in armonia e l'importantissimo ruolo del sistema operativo, che ti permette di compiere le operazioni di cui hai bisogno in totale autonomia e senza dover forza essere un genio del computer. Pronto per iniziare? Benissimo, ti auguro buona lettura e buona esplorazione!
Componenti Interni
Il nostro viaggio relativo a come è fatto un computer inizia proprio con lo studiare cosa sono e a cosa servono tutti quei pezzi che si trovano dentro la scatola. Nelle righe di seguito, ti spiegherò cosa sono e a cosa servono il processore, la scheda grafica, la memoria RAM e tutti quegli altri componenti caratteristici di queste affascinanti macchine. Vedrai, alla fine di questa lettura sarai perfettamente in grado di distinguerli a occhio e comprenderai alla perfezione la loro utilità.
Alimentatore
L’alimentatore ha il compito di inviare le giuste tensioni di alimentazione alle altre componenti. L'alimentatore è quel componente che dà elettricità a tutti gli altri pezzi del computer. Si collega direttamente alla presa di corrente tramite il cavo di alimentazione e, da esso, vengono fuori diversi cavi da collegare ai componenti del PC che richiedono alimentazione diretta - la scheda madre, i dischi, i lettori ottici e in qualche caso le ventole. Esistono principalmente due tipi di alimentatori: quelli modulari, su cui i cavi sono inizialmente scollegati e possono essere aggiunti all'occorrenza, e quelli non modulari, su cui i cavi sono installati fin dal principio e non scollegabili.
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Ad esempio, quando sentiamo parlare di “alimentatore modulare” si intende un apparecchio che dispone di porte e connettori singoli, questi servono ad inserire i cavi di alimentazione solo in base a cosa bisogna collegare. I cavi degli alimenttori sono diventati più ingombranti ed è necessario che siano inseriti solo quelli necessari, in modo da far circolare meglio l’aria all’interno del case e (nel caso di schede video molto potenti) evitare che i fili finiscano in mezzo alle ventole. L’alimentatore non modulare a differenza di quello modulare ha già tutti i cavi di alimentazione fissi, senza la possibilità di rimuovere quelli che non vi servono, e che allo stesso tempo occupano spazio inutilmente se non vengono legati bene all’interno del case.
I vantaggi degli alimentatori modulari sono anche altri, come quello di produrre una minore dispersione di energia, dato che consentono di eliminare i cavi che non si stanno utilizzando. In alternativa, se nessuno dei due vi convince, esistono pure gli alimentatori semi modulari che sono una via di mezzo. Infine cercate di capire se lo preferite modulare oppure non modulare. L'alimentatore è dotato di una ventola di raffreddamento: questo per far sì che le alte temperature non possano danneggiarlo o addirittura bruciarlo.
La potenza di un alimentatore si misura in Watt e varia a seconda dei pezzi a cui deve dare elettricità. In commercio ci sono alimentatori a differenti wattaggi, utili per le varie configurazioni di computer: per esempio, se il computer ha più unità grafiche e/o processori particolarmente potenti, c'è bisogno di un alimentatore con wattaggio alto. Quando dovete scegliere un alimentatore per il vostro pc fisso tenete conto di alcune caratteristiche fondamentali per garantire una buona stabilità al sistema.
ll primo aspetto da prendere in considerazione quando si deve calcolare la potenza di un alimentatore riguarda il carico con cui esso verrà poi effettivamente utilizzato. Subito dopo, per scegliere l’alimentatore perfetto, bisogna cercarlo in base al consumo dato dalle componenti interne, in modo da raggiungere la massima efficienza. Esso si calcola facendo il rapporto tra la potenza erogata dal sistema e la potenza acquisita dalla rete elettrica. Dunque, per capire la potenza necessaria per l’alimentatore del vostro pc, basta calcolare il consumo massimo della CPU (central processing unit in inglese, unità di elaborazione centrale in italiano) più quello della GPU (graphic processing unit in inglese, unità di elaborazione grafica in italiano) e moltiplicarlo per due.
Praticamente migliora la produzione e la distribuzione dell’energia elettrica all’interno di un computer. Per raffreddare l’alimentatore durante il suo uso, si utilizza una ventola che può essere di diverse dimensioni, ciò determina un rumore minore e a sua volta un silenzio maggiore di tutto il sistema. Un alimentatore scadente potrebbe inoltre rovinare tutti gli altri componenti, come ad esempio la scheda madre, il processore e la scheda video. Dunque, un alimentatore sicuro e certificato durerà di più e non vi darà problemi, ma soprattutto tutelerà il vostro pc da gravi danni.
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Come già accennato, gli alimentatori servono ad alimentare qualsiasi tipo di apparecchio elettronico. In alcuni casi, essi sono incorporati nel macchinario o nell’utensile, mentre in altri sono esterni. Gli alimentatori AC DC usati nei computer da ufficio, ad esempio, incorporano l’alimentatore all’interno del “case”. I computer portatili, all’opposto, utilizzano un alimentatore per laptop esterno dotato di cavo di collegamento, che consente la conversione della tensione di rete e della corrente nel formato corrispondente alle esigenze del computer portatile. Con un iniettore PoE, invece, puoi alimentare telecamere IP e antenne di comunicazione dati, quali le antenne WiMAX. Per alimentare gli apparati dell’antenna TV, come ad esempio l’amplificatore del segnale, si utilizza un apposito alimentatore per antenna.
Questi sono solo alcuni casi d’uso in cui troviamo impiegati gli alimentatori. Più in generale, un alimentatore è presente nei seguenti settori:
- navale;
- automobilistico;
- costruzione di macchine;
- cablaggio elettrico;
- manutenzione;
- produzione industriale.
Ci preme ricordare altresì gli alimentatori di emergenza e mobili, preziosi in condizioni di emergenza o per usi in contesti dove non è possibile collegarsi alla rete elettrica. In questo caso, i generatori sono la soluzione ideale.
Connettore ATX
Che cos'è un connettore di tipo ATX (advanced technology extended)? Un connettore di tipo ATX è un tipo di connettore di alimentazione utilizzato nei sistemi informatici. Fornisce alimentazione a vari componenti, come la scheda madre, l'unità di elaborazione centrale (CPU) e le periferiche, assicurandone il corretto funzionamento.
Il connettore ATX è fondamentale perché fornisce l'alimentazione ai componenti essenziali del computer, consentendone il corretto funzionamento. Senza di esso, il computer non potrebbe accendersi o funzionare correttamente.
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ATX ha introdotto diversi miglioramenti rispetto ai vecchi connettori come AT e Baby AT. Presentava il supporto per il soft power, che permetteva di accendere e spegnere il computer utilizzando il sistema operativo. Inoltre, disponeva di un singolo connettore con chiave, riducendo il rischio di inserire la spina in modo errato.
È possibile utilizzare un alimentatore ATX con schede madri non ATX, ma potrebbe essere necessario un adattatore per convertire i connettori. Tuttavia, è necessario assicurarsi che l'alimentatore abbia una potenza sufficiente e i connettori necessari per la scheda madre e i componenti specifici.
I connettori ATX comuni su una scheda madre includono il connettore di alimentazione principale a 24 pin, il connettore di alimentazione della CPU a 4/8 pin, i connettori PCIe (Peripheral Component Interconnect Express) per le schede grafiche, i connettori di alimentazione SATA (Serial Advanced Technology Attachment) per i dispositivi di archiviazione e i connettori Molex per le periferiche legacy.
Per collegare l'alimentatore ATX alla scheda madre, individuare il connettore di alimentazione principale a 24 pin e inserirlo delicatamente nella porta corrispondente della scheda madre. Dovrebbe scorrere facilmente senza applicare una forza eccessiva. Allineare le tacche per garantire un orientamento corretto.
No, non si deve mai scollegare l'alimentatore ATX mentre il computer è in funzione. Ciò potrebbe causare un'improvvisa perdita di potenza e danneggiare potenzialmente componenti sensibili come la scheda madre o il disco rigido.
Se il computer non si accende, verificare che l'interruttore dell'alimentatore sia acceso e collegato correttamente alla presa di corrente. Ricontrollare tutti i collegamenti tra l'alimentatore e la scheda madre. Se il problema persiste, l'alimentatore potrebbe essere difettoso e deve essere sostituito.
Sì, esistono diversi formati di alimentatori ATX, indicati in base alla potenza in watt e alle dimensioni fisiche. Le dimensioni più comuni includono alimentatori ATX standard, microATX e mini-ITX. Scegliete quello che si adatta al vostro case e soddisfa i requisiti di alimentazione dei vostri componenti.
Sì, è possibile utilizzare un alimentatore ATX di potenza superiore a quella richiesta dal computer. In genere è una buona idea avere un po' di margine per aggiornamenti futuri o per assicurarsi che l'alimentatore non funzioni vicino alla sua capacità massima, il che può portare a inefficienze e a un aumento del calore.
80 PLUS è un programma di certificazione che valuta l'efficienza degli alimentatori. Più alto è il livello di certificazione (ad esempio, 80 PLUS Bronze, Silver, Gold, Platinum), più efficiente è l'alimentatore nel convertire l'energia a corrente alternata (CA) in energia a corrente continua (CC), con conseguente minore spreco di energia e bollette più basse.
No, gli alimentatori ATX sono progettati per i computer desktop e non sono adatti ai computer portatili o ad altri dispositivi portatili. I computer portatili e i dispositivi portatili sono solitamente dotati di adattatori di alimentazione specifici, progettati per soddisfare i loro requisiti di alimentazione.
Sì, quando si lavora con gli alimentatori ATX, ricordarsi sempre di scollegare l'alimentatore dalla presa di corrente prima di effettuare qualsiasi collegamento o disconnessione. Evitare di toccare i pin metallici all'interno dei connettori per evitare scosse elettriche. Inoltre, assicurarsi che l'alimentatore sia compatibile con le specifiche di tensione del computer.
Se si sovraccarica un alimentatore ATX collegandovi un numero eccessivo di componenti assetati di energia, l'alimentatore potrebbe faticare a fornire energia sufficiente, causando instabilità del sistema, arresti anomali o addirittura danni all'alimentatore stesso. Per evitare questo problema, assicuratevi sempre che il wattaggio dell'alimentatore soddisfi i requisiti del vostro sistema.
Sebbene sia necessario collegare sempre i cavi essenziali (alimentazione principale e alimentazione della CPU) per il funzionamento del computer, non è necessario utilizzare tutti i connettori disponibili se non sono necessari per la configurazione specifica. Tuttavia, evitare di lasciare cavi scollegati all'interno del case per mantenere una configurazione ordinata e organizzata.
Se l'alimentatore ATX inizia a produrre rumori insoliti come scatti, ronzii o fischi, potrebbe indicare un potenziale problema. Spegnere immediatamente il computer e verificare che non vi siano collegamenti allentati o oggetti estranei all'interno dell'alimentatore o del case. Se il rumore persiste, si consiglia di sostituire l'alimentatore per evitare danni ad altri componenti.
Sì, è possibile utilizzare prolunghe o cavi personalizzati per migliorare la gestione dei cavi e l'estetica del computer. Tuttavia, è necessario assicurarsi che le prolunghe o i cavi personalizzati siano compatibili con l'alimentatore e i componenti. L'uso di cavi di scarsa qualità o incompatibili potrebbe causare problemi o addirittura danneggiare il sistema.
Sì, i moderni alimentatori ATX sono spesso dotati di funzioni di risparmio energetico come la "modalità sleep" o la "modalità standby". Queste funzioni consentono all'alimentatore di consumare meno energia quando il computer è inattivo o a basso consumo, contribuendo all'efficienza energetica e alla riduzione del consumo di elettricità.
Gli alimentatori ATX modulari offrono il vantaggio di un cablaggio personalizzabile. Sono dotati di cavi staccabili che consentono di collegare solo quelli necessari per la propria configurazione specifica. Questo riduce l'ingombro dei cavi, migliora il flusso d'aria e facilita la gestione dei cavi.
Sì, gli alimentatori ATX sono comunemente utilizzati nei computer personalizzati o autocostruiti. Sono compatibili con un'ampia gamma di case e schede madri, il che li rende una scelta popolare tra i costruttori di personal computer (PC).
La durata media di un alimentatore ATX può variare a seconda della qualità e dell'utilizzo. Gli alimentatori di alta qualità possono durare diversi anni, persino un decennio o più in condizioni operative normali.
Scegliere l’alimentatore appropriato per il notebook
Molte persone ci chiedono per posta elettronica, come scegliere un alimentatore adatto al computer portatile. Questo compito non è difficile, tuttavia ci sono alcune questioni a cui è necessario prestare attenzione. Dopo aver letto questo articolo voi stessi diventare degli esperti in questo ambito!
L’alimentatore solitamente viene trattato con molta meno cura rispetto lo stesso portatile, per questo motivo spesso è esposto a danneggiamenti. La rottura del cavo, la spina malfunzionante o semplicemente la perdita di questo dispositivo, possono costringerci all’acquisto di un nuovo alimentatore. Ma quale scegliere? Lo scoprirete leggendo questo tutorial.
Per scegliere correttamente l’alimentatore dobbiamo prestare attenzione ai parametri e al tipo di spina che questo deve avere. I parametri di alimentazione DC (direct current - corrente continua) che ci interessano, sono:
- La tensione dell’alimentatore - espressa in volt (V) deve corrispondere al valore specificato sul portatile (in teoria la tolleranza è di ca. 1V, ma non è sempre così).
- L’intensità della corrente - espressa in ampere (A), specifica la corrente massima con cui è possibile caricare l’alimentatore. Questo parametro non deve essere inferiore a quello previsto per il computer portatile, mentre può essere superiore (secondo il principio che è impossibile raggiungere una corrente troppo elevata). Collegando un alimentatore con un valore di intensità di corrente troppo basso, potremmo persino danneggiare il computer, poiché i componenti potrebbero non ricevere una quantità sufficiente di corrente.
- La potenza dell’alimentatore è espressa in watt (W) ed è il prodotto della tensione e della corrente. Come per l’intensità di corrente, la potenza può essere maggiore di quella nominale, poiché è il portatile a decidere la quantità di corrente necessaria per la ricarica.
La spina è l’ultima cosa cui si dovrebbe prestare attenzione durante la scelta dell’alimentatore. A questo punto sul mercato possiamo trovare alcune decine di diversi tipi di spine, a seconda del produttore e del modello di computer portatile in nostro possesso. Se non siamo in grado di reperire i dati sulle dimensioni della spina, la soluzione più facile è misurare quest’ultima mediante un calibro a corsoio e confrontare le dimensioni con quelle della spina del nuovo alimentatore. Non dimentichiamo che queste dimensioni vengono riportate in millimetri (mm).
Ok, ma come farlo in pratica? In questo caso vi presenteremo un breve esempio. Disponiamo di un computer portatile Samsung NP-RC510, purtroppo il caricabatteria originale ha cessato di funzionare. Leggiamo sull’alimentatore la denominazione del modello AD-8019, purtroppo ciò non ci dice molto. Quindi passiamo a controllare i parametri. Grazie ai dati di OUTPUT (sull’alimentatore originale) o di INPUT (sulla targhetta identificativa presente sul fondo del computer), possiamo scoprire che avremo bisogno di un alimentatore con 19V di tensione e 4,74A di intensità di corrente (bisogna ricordare che l’intensità può essere maggiore).
Una volta determinati i parametri, è tempo di procedere alla scelta della spina dell’alimentatore. Nel caso dei portatili Samsung la scelta è abbastanza facile; questi dispongono di una spina con un diametro di 5,5 mm - 3,0 mm (esclusi gli ultrabook, che possono presentare un diametro inferiore). Tuttavia, se non siamo certi, la soluzione migliore sarà misurare il diametro interno ed esterno della spina utilizzando un calibro a corsoio.
Così disporremo di tutte le informazioni di cui abbiamo bisogno e potremo procedere alla ricerca. Nel motore di ricerca sul sito web batteryempire.it è sufficiente digitare il marchio dell’alimentatore ed i parametri, ad es.
Come scegliere l'alimentatore giusto in base ai propri bisogni
Le cause possono essere molteplici: di solito si tratta di un sovraccarico o di un cavo troppo consumato e malformato. L'alimentatore però è essenziale per il corretto funzionamento del dispositivo. Esso infatti dà l'energia necessaria a tutti i componenti. Si può decidere di comprare un alimentatore originale per il proprio PC, nonostante il costo spesso eccessivo; in caso contrario si può scegliere un modello compatibile, di seconda mano. Questa guida ti suggerirà come scegliere l'alimentatore giusto in base ai tuoi bisogni.
- Potenza dell'alimentatore:Il primo passo da fare è identificare la potenza richiesta, il wattaggio, che è misurata in Watt. Questo parametro è scritto sul retro del vostro vecchio alimentatore: i numeri indicano il Voltaggio e l'Ampere. In alternativa potete guardare sul retro del PC stesso per ritrovare gli stessi dati. Alcuni produttori o siti offrono un calcolatore di potenza dell'alimentatore, come Asus o Antec. In questi siti dovete però conoscere altri requisiti del PC per fare i calcoli. Potete calcolare il wattaggio anche in autonomia con questo calcolo: consumo massimo CPU + consumo massimo GPU x 2. Il wattaggio è essenziale, quindi è la prima cosa che dovrete andare a ricercare, con uno dei metodi descritti sopra.
- Scelta dello spinotto compatibile:Il secondo passo è trovare un alimentatore compatibile con il tuo PC portatile. È importante che abbia la stessa entrata di jack. Nei siti, cliccando sulle informazioni dell'alimentatore, di solito è presente un elenco con tutti i modelli compatibili; in questo la vostra scelta sarà facilitata. I numeri di modello dei portatili possono spesso sembrare simili, quindi assicurati che i numeri di modello corrispondano esattamente al tuo computer. L'alimentatore e il cavo di alimentazione in genere includono più caratteristiche: il nome del produttore, numero di parte e una descrizione parziale dei prodotti stessi. Se trovi un alimentatore con la tensione di uscita corretta, ma il connettore sbagliato, puoi trovare un adattatore universale.
Se avete scelto un alimentatore originale lo avrete pagato di più, ma sarete sicuri del prodotto. Se invece optate per un alimentatore compatibile allora potrà essere più economico, ma fate sempre attenzione alla marca del prodotto. La scelta può ricadere anche su un alimentatore universale; ne esistono sia di marca che di sottomarca. A volte quelli sottomarca possono dare seri problemi al PC portatile, anche se rispettano i parametri indicati sopra. Gli alimentatori possono essere comprati su numerosi siti di accessori e computer online, in negozi fisici o di seconda mano da privati. In ogni caso controllate la sicurezza del prodotto e se possibile la garanzia per non avere brutte sorprese.
Hardware del computer
Vuoi sapere quale hardware è contenuto nel tuo computer? Molto semplicemente, l’hardware per computer sono i componenti fisici che un sistema richiede per funzionare. Anche se il design dell’hardware differisce tra PC fisso e portatile a causa delle dimensioni, entrambi avranno gli stessi componenti centrali. Senza hardware on ci sarebbe modo di eseguire i software essenziali che rendono i computer così utili. Quando costruisci un nuovo computer o sostituisci semplicemente le parti, potresti aver bisogno di conoscere l’hardware specifico nel tuo computer. La scheda madre è al centro di quel che fa funzionare un PC. Ospita la CPU ed è un hub dal quale si esegue il resto dell’hardware. Quando scegli una scheda madre, è importante controllare quale hardware ha le porte per le forniture della scheda madre. È vitale controllare quante porte USB e quale grado (USB 2.0, 3.0, 3.1) siano, così come quali porte dello schermo vengano usate (HDMI, DVI, RGB) e quante di ciascuna ce ne sono.
La CPU (Unità di elaborazione centrale o processore) è responsabile per l’elaborazione di tutte le informazioni dai programmi eseguiti dal tuo computer. La ‘velocità di clock’, o la velocità alla quale il processore elabora le informazioni, viene misurata in gigahertz (GHz). La Memoria ad accesso casuale o RAM, è l’hardware che si trova negli slot di memoria della scheda madre. Il ruolo della RAM è di archiviare temporaneamente le informazioni create dai programmi, e farlo in modo che questi dati siano immediatamente accessibili. La quantità di RAM di cui hai bisogno dipende dal programma che eseguirai. Il gaming di media intensità necessita solitamente di 8 GB di memoria quando eseguito assieme ad altri programmi, ma il video/graphic design può richiedere fino a 16 GB di RAM.
Il disco rigido è un dispositivo di archiviazione responsabile per l’archiviazione permanente e temporanea dei dati. Ci sono due diversi tipi di dispositivi di archiviazione: l’unità disco rigido (HDD) tradizionale e le nuove unità a stato solido (SSD). La GPU fa quello che il suo nome suggerisce ed elabora grandi gruppi di dati grafici. Scoprirai che la scheda grafica del tuo computer ha almeno una GPU. In maniera opposta alle capacità grafiche di base che le schede madre dei PC forniscono, le schede grafiche dedicate si interfacciano con la scheda madre attraverso uno slot di espansione che lavora quasi esclusivamente sul rendering grafico.
Un’unità di alimentazione, abbreviata comunemente come PSU, fa molto pià che alimentare il tuo computer. È il punto dal quale l’energia entra nel tuo sistema da una fonte di energia esterna, quindi distribuita dalla scheda madre ai componenti hardware singoli. Un computer moderno avrà generalmente bisogno di una PSU valutata tra 500W e 850W per alimentare tutto l’hardware in maniera efficace, anche se le dimensioni della PSU dipenderanno interamente dal consumo di energia del sistema. Senza la giusta quantità di energia, i componenti non potranno funzionare efficacemente e il computer potrebbe crashare o non avviarsi del tutto. Si consiglia di avere un alimentatore che sia più del necessario per l’utilizzo del tuo sistema.
Capire il tuo computer e i suoi componenti hardware può essere molto utile quando è il momento di aggiornare o sostituire qualunque parte, oppure assemblando un computer.
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