La Nutrizione Enterale è la somministrazione di alimenti direttamente nello stomaco o nell’intestino mediante l’impiego di apposite sonde. La nutrizione enterale si attua solitamente tramite una sonda che, inserita attraverso una narice o attraverso la parete addominale, arriva direttamente nello stomaco o nell’intestino. Questa sonda non è altro che un tubo, di materiale morbido e flessibile, attraverso il quale vengono introdotte miscele nutritive.
Tipi di Sonde e Procedure di Inserimento
Prima di avviare la Nutrizione Enterale per sonda, è necessario inserire il sondino nel naso, nello stomaco o nell’intestino del vostro bambino.
- Sondino naso-gastrico: Il sondino naso-gastrico può essere posizionato presso il domicilio o durante il ricovero ospedaliero. Viene introdotto attraverso una narice fino a raggiungere lo stomaco e permette la somministrazione di alimenti liquidi.
- Sonde PEG o PEJ (sonde gastrostomiche): Quando è prevedibile un lungo periodo di nutrizione enterale è preferibile che la sonda sia introdotta direttamente nello stomaco o nel primo tratto di intestino (digiuno) attraverso la parete addominale (stomia). Si tratta di un piccolo intervento chirurgico eseguito in ospedale, in anestesia locale. Sia la sonda gastrostomica che quella digiunostomica possono rimanere in sede fino a un anno. La sonda gastrica è fornita di dispositivi interni ed esterni che ne impediscono la fuoriuscita. Se la sonda è del tipo “rimovibile dall’esterno”, potrà essere sostituita dal medico anche a casa.
Inserimento delle sonde PEG o PEJ
Le sonde PEG o PEJ, note anche come sonde gastrostomiche, vengono entrambe posizionate in sala operatoria o sotto anestesia generale.
- Endoscopia: La sonda gastrostomica può essere inserita mediante endoscopio. La procedura è denominata Gastrostomia Percutanea Endoscopica (PEG). L’endoscopio è un tubicino lungo e stretto con una microcamera e una luce poste all’estremità. Passa attraverso la bocca e la gola fino ad arrivare nello stomaco.
- Intervento chirurgico: Questo tipo di sonda può essere posizionato anche mediante intervento chirurgico. Il chirurgo creerà una piccola apertura nello stomaco e inserirà il sondino attraverso la pelle. È previsto un incontro durante il quale il medico discuterà con voi dell’intervento, vi illustrerà la procedura e vi chiederà di firmare un modulo di consenso. Se l’operazione prevede la somministrazione di un anestetico generale, potrebbe essere presente anche un altro medico, un anestesista, per spiegarvi quale anestetico verrà impiegato. Potrebbe essere richiesto un prelievo di sangue, per controllare che le condizioni di salute di vostro figlio siano idonee all’operazione.
Se si è fatto ricorso ad anestesia generale, dopo che vostro figlio si sarà svegliato sarà ricondotto in reparto. È probabile che il bambino si senta intontito e assonnato e per uno o due giorni dopo l’operazione potrebbe rendersi necessario l’uso della flebo. Ci sono però anche situazioni in cui si è in grado di lasciare l’ospedale nel giro di qualche ora. Il punto in cui è stato inserito il sondino potrebbe arrossarsi o spurgare, problemi che dovrebbero però risolversi entro qualche giorno dall’operazione. In caso di dolore, è possibile assumere degli analgesici leggeri. Quando il personale medico-sanitario sarà soddisfatto dei progressi compiuti, sarà possibile iniziare a somministrare la nutrizione con la nuova sonda. A questa fase si arriva talvolta il giorno stesso dell’inserimento della sonda PEG, oppure in seguito, fino a un massimo di tre giorni dopo. Il bambino viene dimesso quando dimostra di essersi abituato alla miscela somministrata e di tollerarla.
Regimi di Nutrizione Enterale
Il medico vi aiuterà a decidere quale sia il regime di Nutrizione Enterale per sonda più adatto a vostro figlio. La decisione sarà influenzata da altezza, peso e altri fattori legati alla patologia, come per esempio il livello di mobilità del bambino.
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- Somministrazione continua: La miscela è somministrata lentamente nel corso di diverse ore, servendosi di una nutripompa che ne controlla la velocità d’infusione. Può essere effettuata anche senza nutripompa, mediante somministrazione a gravità, dove è la forza di gravità a convogliare la miscela nel deflussore. La somministrazione a gravità non consente di controllare direttamente la velocità d’infusione.
- Somministrazione a bolo (o somministrazione a porzioni): La miscela è somministrata in porzioni più piccole.
- Una combinazione di entrambe: È possibile adottare una combinazione di questi due regimi in base alle preferenze del bambino, consentendo una maggiore flessibilità.
Prima di modificare il regime di Nutrizione Enterale, consultate sempre il medico.
Gestione dei Farmaci
Può essere che alcuni bambini debbano assumere molti farmaci al giorno, mentre per altri potrebbe essere necessario assumerne solo qualcuno di tanto in tanto (ad esempio solo nel caso in cui dovessero ammalarsi). La sonda di vostro figlio è progettata per consentire solamente il passaggio di liquidi, perciò, quando possibile, chiedete al farmacista di darvi il farmaco in forma liquida o solubile. Chiedete sempre al farmacista quali farmaci sono adatti alla somministrazione per sonda.
Prima di procedere alla somministrazione del farmaco, controllate che la sonda sia posizionata correttamente (ve lo mostreranno in ospedale) e quindi sciacquatela con la quantità d’acqua sterile o d’acqua bollita e raffreddata indicata dal dietista. Se dovete somministrare delle compresse, frantumatele prima di procedere. Se si tratta di capsule, apritele per estrarne il contenuto. Diluite le compresse frantumate o le capsule aperte in acqua sterile o acqua bollita e raffreddata, seguendo le indicazioni del personale infermieristico.
Istruzioni per la somministrazione dei farmaci:
- Preparare sul piano di appoggio pulito, il farmaco, un bicchiere, una siringa e dell’acqua.
- Evitare di mescolare farmaci diversi e rispettare gli orari prescritti.
- Interrompere la nutrizione (se in corso).
- Lavare la sonda con 30/40 ml di acqua.
- Diluire il farmaco in 10/15 ml d’acqua, aspirarlo con la siringa e iniettarlo nella sonda; lavare il bicchiere in cui si è diluito il farmaco e somministrare l’acqua di lavaggio per recuperare tutto il farmaco. Ripetere questo passaggio per ciascun farmaco che si deve somministrare.
Cura e Manutenzione della Sonda
Per mantenere la nutripompa in buone condizioni è necessario seguire le indicazioni fornite nel libretto di istruzioni in modo da garantirne sempre un corretto funzionamento. Chiedete ad un infermiere di consultarlo insieme prima delle dimissioni e tenetelo sempre a portata di mano.
Per evitare che la sonda si occluda deve essere regolarmente lavata con acqua naturale, utilizzando una grossa siringa. Qualora nella fase di introduzione dell’acqua si avvertisse resistenza è bene ripetere il lavaggio più volte.
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Prima e dopo aver utilizzato la sonda per somministrare la miscela o i farmaci, assicuratevi di sciacquarla con acqua sterile o acqua bollita e raffreddata, utilizzando una siringa per minimizzare la pressione e il volume.
Nonostante la nutrizione avvenga attraverso la sonda è necessario effettuare almeno due volte al giorno la pulizia della bocca. Ciò garantisce senso di benessere alla persona e perviene problemi quali alitosi, sensazione di bocca impastata, disturbi alle mucose e ai denti. Anche la dentiera deve essere quotidianamente pulita.
Il sondino, che da una narice viene inserito fino allo stomaco, viene tenuto in sede da un cerotto. Il cerotto di ancoraggio va sostituito almeno ogni 2/3 giorni e ogni volta che è sporco o che tende a staccarsi. Esistono diverse modalità e sedi di fissaggio: al naso, sulla fronte, sulla guancia. Con l’aiuto dell’infermiere potrà essere scelta quella migliore per ogni singolo caso.
Materiale necessario per la somministrazione:
- Miscela nutritiva
- Telino o panno pulito
- Deflussore: tubicino flessibile che serve per far scendere la miscela nutrizionale dal contenitore fino alla sonda
- Siringa con cono
- Tappi in plastica con membrana perforabile
- Piantana di supporto per la pompa e per la miscela nutritiva, cestello porta bottiglia
Preparazione per la somministrazione:
- Preparare il piano di lavoro vicino al luogo in cui avverrà la somministrazione: deve essere lavato con una soluzione detergente (acqua e sapone) e asciugato accuratamente utilizzando carta assorbente da cucina (vanno evitate le spugnette perché rappresentano un possibile ricettacolo di germi).
- Se non controindicato, durante il giorno la somministrazione può essere effettuata con la persona in posizione seduta (sulla sedia o in poltrona); se eseguita con persona a letto (diurna o notturna) far assumere una posizione semiseduta, sollevando la testiera del letto o utilizzando alcuni cuscini: ciò diminuisce il rischio che la miscela dallo stomaco possa risalire nell’esofago e da qui passare nelle vie respiratorie.
- Agitare il flacone prima di aprire la confezione.
- Aprire il sacchetto del deflussore senza estrarlo dalla confezione.
- Eliminare il tappo metallico del flacone e applicare il tappo perforabile.
- Inserire il deflussore monouso con la parte più appuntita nel tappo perforabile.
- Capovolgere e mettere il flacone nel cestello appeso alla piantana e collegare il deflussore alla pompa.
- Fare fuoriuscire tutta l’aria dal deflussore riempiendolo con la miscela nutritiva.
- Lavare la sonda con acqua e collegarla al deflussore.
Gestione della Stomia
Durante il primo mese dopo il posizionamento della sonda, la medicazione è affidata all’infermiere delle cure domiciliari. Successivamente la stomia non necessita più di medicazione: una regolare pulizia della cute attorno alla sonda è sufficiente ad evitare irritazioni e infezioni. Ispezionare la pelle giornalmente e segnalare al medico o all’infermiere l’eventuale presenza di arrossamento, gonfiore, dolore o cute molto calda.
Rimuovere la vecchia medicazione e pulire la pelle con acqua e sapone, lavando anche la zona sotto la placca di ancoraggio.
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Considerazioni Importanti
Le dimissioni dall’ospedale e il ritorno a casa insieme a vostro figlio potrebbero suscitare in voi emozioni contrastanti. Ci vorrà del tempo affinchè voi e la vostra famiglia vi abituiate a questo nuovo stile di vita. Pur con tutto il sostegno del personale medico-sanitario, vi resta ancora molto da imparare. Soltanto il tempo e l’esperienza vi consentiranno di migliorare la gestione di questa nuova situazione. Potreste anche avere l’impressione che lasciare l’ospedale significhi lasciarsi alle spalle un’assistenza e un sostegno ininterrotti. Come accade ad ogni grande cambiamento, attraverserete un periodo di adattamento.