Alimentazione Condizionatori Inverter: Come Funziona

L'Inverter è un componente che ha rivoluzionato l'ingegnerizzazione di elettrodomestici all'insegna del risparmio energetico e non solo. Lo troviamo in frigoriferi, condizionatori, lavatrici e persino forni a microonde.

Ma che cos'è un inverter? E perché ha preso così piede nel campo degli elettrodomestici? Molti produttori mettono l'Inverter tra le caratteristiche di punta dei propri elettrodomestici, senza però magari entrare troppo nel dettaglio di cosa si tratti e in che modo contribuisca a migliorare il prodotto proposto. Che stiate cercando una nuova lavatrice, un frigorifero o un condizionatore, sfogliando l'offerta dei diversi produttori o chiedendo consiglio in un negozio, è quasi sicuro che vi sarà capitato di incontrare il termine Inverter, specie abbinato ai prodotti proposti come di migliore qualità e a maggiore risparmio energetico.

Non bisogna essere un ingegnere né un elettricista per sapere che non tutta la corrente elettrica è uguale. Fin da piccoli ci insegnano che ci sono due tipi di corrente elettrica: continua ed alternata. Naturalmente è possibile trasformare una corrente continua - cioè con parametri costanti - in alternata e viceversa.

Il circuito elettrico che trasforma una corrente alternata in corrente continua prende il nome di raddrizzatore, mentre per effettuare l'operazione inversa, trasformare una corrente continua in alternata, occorre un componente elettronico che prende il nome, badate bene, di inverter.

L'inverter è quindi un componente fondamentale ogni qual volta abbiamo una fonte di energia che lavora in corrente continua, come una batteria o un pannello fotovoltaico, e dobbiamo utilizzarla per operare un circuito o un dispositivo che funziona in corrente alternata. L'inverter è un componente cruciale ad esempio nelle auto elettriche, per trasformare l'energia prelevata in corrente continua dal pacco batteria in forza motrice. O ancora, in un impianto fotovoltaico residenziale, è l'inverter che prende la corrente in continua in arrivo dai pannelli e la trasforma in qualcosa che possa essere utilizzata all'interno della casa dagli elettrodomestici.

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Ci sono infatti diverse tipologie di motori elettrici, ognuno con i suoi pro e i suoi contro e campi di utilizzo. Nei vari tipi di elettrodomestici possiamo trovare sia motori a corrente continua, che a corrente alternata ed è qui che entra in gioco l'inverter: nel trasformare la corrente continua in alternata, infatti, l’inverter può variarne a piacimento la frequenza e la tensione. Utilizzando un inverter per alimentare un motore elettrico è possibile dunque controllarne la velocità, in funzione delle effettive esigenze del dispositivo a cui è collegato.

Inverter negli Elettrodomestici

Lavatrici

Partiamo dalle lavatrici, dove la presenza del motore ed il suo ruolo è più evidente. Le lavatrici hanno utilizzato per un lungo periodo un motore elettrico a spazzole universale, capace cioè di lavorare sia in continua che in alternata, un motore adatto per lavorare ad alti regimi di rotazione e dal controllo tutto sommato estremamente semplice (il che vuol dire poco costoso). Inizialmente le lavatrici utilizzavano un altro tipo di motore a corrente alternata, il motore a induzione o asincrono, una macchina priva di spazzole, dotata di ottima efficienza, costruzione semplificata e minore ingombro rispetto a un motore universale e dalle ridotte necessità di manutenzione. Accoppiando però un motore asincrono ad un inverter è possibile ottenere tutti i vantaggi di questo modello di macchina elettrica, più la variazione fine di velocità.

Condizionatori

La tecnologia inverter è stata sviluppata e introdotta nei condizionatori split nei primi anni ottanta. Per alcuni decenni, due tipi di tecnologia hanno coesistito: on / off e inverter. Sebbene la seconda sia più efficiente (quindi, consuma meno energia per raffreddare o riscaldare una stanza) e meno rumorosa, la prima tecnologia era più economico e, quindi, più attraente per molti consumatori.

Innanzitutto, ti diciamo cosa significa condizionatore inverter. Si tratta di un climatizzatore d'aria dotato di una tecnologia che permette di regolare in modo continuo la velocità del compressore. Per alcuni decenni, i climatizzatori on/off e quelli inverter sono coesistiti in quanto la nuova tecnologia era più costosa, sebbene più efficiente. Il modo migliore per comprendere la tecnologia dell'inverter è confrontarla con quella on/off.

La principale differenza è nel funzionamento del compressore del condizionatore d'aria. In un condizionatore d'aria non inverter, il compressore si spegne frequentemente. In pratica, ciò significa che se si imposta una temperatura specifica in un condizionatore d'aria non inverter, il compressore si spegnerà automaticamente quando la stanza raggiunge quella particolare temperatura. In un climatizzatore inverter, invece, il compressore non si spegne mai e ha la capacità di regolare la sua velocità a livelli più efficienti, a seconda della temperatura della stanza da raffreddare o riscaldare.

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Nel condizionatore d'aria inverter, il compressore non si spegne quando raggiunge una certa temperatura, perché ha una funzione che modera la velocità del compressore e lo fa andare alla velocità minima quando raggiunge la temperatura specifica. Consumano meno elettricità, perché il compressore non si accende e non si spegne regolarmente. Sono meno rumorosi dei condizionatori d'aria non inverter, perché non funzionano sempre a piena velocità.

Il condizionatore inverter, invece, è dotato di un motore elettrico sincrono che trasforma la corrente alternata di casa in corrente continua. Questo rende possibile il funzionamento continuo del compressore perché la corrente viene accumulata e poi gestita e controllata dal circuito di compressione. La tecnologia inverter permette di far funzionare il climatizzatore a velocità variabili, non fisse come accadeva prima. Questo naturalmente implica un dispendio energetico minore perché il lavoro di raffrescamento non deve essere fatto di nuovo da zero. Oltretutto efficienza, risparmio e sostenibilità non sono i soli vantaggi del climatizzatore inverter.

Dovendo recuperare meno “terreno perduto” l’inverter impiega meno tempo a rinfrescare le stanze quando il termostato rileva che c’è stata una variazione rispetto ai parametri desiderati e lo fa anche in maniera più graduale e dolce.

Compressori

Un compressore tradizionale funziona a velocità fissa e le macchine per il freddo classiche lavorano secondo un principio molto semplice: accendo il compressore, raffreddo fino a quando raggiungo la temperatura desiderata, spengo il motore e quando la temperatura scende sotto una certa soglia, lo riaccendo. Questo "algoritmo" è molto semplice, permette di ridurre il costo degli elettrodomestici, ma ha un importante difetto: il compressore lavora sempre a massima potenza quanto è acceso, consumando di più.

Con l'inverter si introduce la possibilità di regolare con precisione il regime di funzionamento del compressore, che non lavora più dunque a potenza fissa massima per diverse intervalli di tempo, ma in modo continuo e con assorbimento di energia variabile a seconda delle effettive esigenze.

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L'azione di continuare ad avviare ed arrestare un dispositivo meccanico lo sottopone a stress e ne accelera l'usura, quindi maggiore affidabilità.

Forni a Microonde

L'inverter viene utilizzato anche in elettrodomestici non dotati di un motore elettrico, come nei forni a microonde. Il concetto di base per cui viene utilizzato l'inverter è il medesimo dei casi fin qui visti: regolare in modo fine la potenza impiegata da un elettrodomestico.

Un forno tradizionale funziona tramite un generatore di microonde, tipicamente con una potenza tra i 700 e i 900 Watt, che lavora sempre a massimo regime. Potenze inferiori di cottura vengono ottenute, in modo non molto dissimile da quanto abbiamo visto per le macchine per il fresco, applicando "shot" di radiazione per intervalli di tempo variabili a seconda della potenza complessiva che si vuole ottenere.

In un forno microonde a inverter, invece, diversi livelli di cottura sono ottenuti modulando l'effettiva potenza delle microonde emesse dal forno e non regolando solo la durata dell'esposizione del cibo nel forno. Questa semplice caratteristica rivoluziona completamente le capacità di cottura di un forno a microonde perché il cibo viene irraggiato effettivamente a potenze diverse e non sempre alla massima potenza, riducendo quindi il classico effetto "bollente al centro e congelato fuori" e trasformandolo da un elettrodomestico per riscaldare a uno anche con cui cucinare. Questo faceva sì che il flusso erogato fosse costante e non modulabile.

Come Funziona Esattamente un Climatizzatore con Tecnologia Inverter?

La tecnologia inverter nei climatizzatori è un sistema elettronico che regola la velocità del compressore per ottimizzare i consumi e mantenere la temperatura costante. Un sistema quindi più evoluto rispetto ai vecchi dispositivi con funzionamento di base acceso / spento. Quindi il tutto è gestito elettronicamente da un dispositivo inserito nel motore del condizionatore che fa variare la potenza erogata, regolando la velocità di rotazione del compressore dell’impianto di climatizzazione.

Un climatizzatore standard, non inverter, funziona sempre a potenza costante, quindi la temperatura dell’ambiente da climatizzare viene gestita da un sensore che accende o spegne il motore a seconda della temperatura risultante. Un climatizzatore con inverter invece ha una funzionalità più avanzata e ottimale, in quanto a potenza del motore si regola in base alla temperatura. In questo modo è possibile anche ridurre il consumo di energia elettrica.

Vantaggi di un Climatizzatore Inverter

  • ✅ risparmio energetico anche fino al 50%
  • ✅ tempo di avviamento ridotto del 30% circa
  • ✅ massimo comfort, raggiungimento della temperatura desiderata più velocemente e senza variazioni termiche (garantito ±0.5°C)
  • ✅ meno usura, l’inverter non danneggia il motore in quanto non si hanno gli sbalzi di tensione improvvisi dovuti ad accensione/spegnimento
  • ✅ più silenzioso, dato che lavora a regimi minimi e non a piena potenza
  • ✅ sostenibilità ambientale, grazie all’alta efficienza e risparmio nei consumi
  • ✅ accesso ai vari incentivi fiscali (Irpef 50%, Conto Termico, ecc) per la sostituzione del vecchio impianto

Sicuramente l’inverter è una funzionalità interessante e conveniente; è applicabile sia per l’aria fredda sia per l’aria calda, come nel caso delle pompe di calore (ne aumenta anche l’efficienza). Nella vasta scelta di prodotti che applicano tecnologia inverter poi occorre considerare altri parametri, come l’efficienza energetica: ad esempio un impianto di classe A++/A+++ consuma fino al 30-40% in meno rispetto ad uno di classe B.

L’inverter è ideale soprattutto quando si prevede un uso prolungato dell’impianto (diverse ore al giorno): maggiore è il tempo di utilizzo e maggiore è il risparmio.

I moderni climatizzatori hanno spesso il Wi-Fi integrato, questo consente un controllo da remoto grazie all’uso di app per smartphone e grazie a queste regolazioni, è possibile farne un uso migliore, più efficiente e quindi con benefici sia ambientali sia economici.

Quanto Costa di Più un Climatizzatore Inverter? Conviene l’Investimento?

A parità di BTU e caratteristiche generali, il costo di un climatizzatore con inverter non è così elevato come in passato. Oggi mediamente si possono spendere 50-100 euro in più rispetto ad un impianto tradizionale. L’inverter è semplicemente un dispositivo inserito nel motore, quindi l’installazione sarà identica al caso senza inverter, nessuna complicazione o costo aggiuntivo.

Di fatto, con questa spesa aggiuntiva di 50-100 euro circa, si avranno risparmi nel tempo, ecosostenibilità, maggiore comfort, minore usura e quindi più durata dell’impianto e si è già protetti da eventuali cambiamenti normativi.

Differenza tra Inverter AC e DC

Un’ulteriore distinzione si può fare tra i climatizzatori inverter AC e quelli inverter DC. Il primo ha un funzionamento asincrono tramite corrente alternata, la valvola di controllo elettronica (PWM, Pulse Width Modulation) si occupa della regolazione della resa del compressore, trasformando la corrente da AC (alternata) a DC (diretta, continua) per poi trasformarla nuovamente in AC. Un climatizzatore con inverter DC invece lavora con magneti permanenti e l’efficienza complessiva è maggiore, la conversione della corrente alternata avviene una sola volta e non due volte come nel caso dell’inverter AC; risulta anche un livello di rumorosità più basso.

Condizionatore d'Aria e Inverter di Potenza

Un inverter è un elettrodomestico estremamente utile che non solo ci aiuta a ottenere energia in caso di blackout, ma mantiene intatte anche le nostre importanti attività quotidiane. Un condizionatore d’aria è un elettrodomestico importante ed è necessario durante i mesi estivi. Durante le interruzioni di corrente la maggior parte delle persone non può utilizzare i vantaggi degli AC, ma bisogna sapere che anche questo apparecchio può funzionare su un inverter.

Un condizionatore d’aria è progettato per funzionare con la tensione elettrica domestica (230 V). Un inverter di potenza trasforma la corrente continua dalla batteria in una corrente alternata. Di solito sono necessari 11 ampere di alimentazione CC per far funzionare un apparecchio alimentato a corrente alternata da 1 ampere. La maggior parte degli inverter di potenza utilizza una delle due forme d’onda sinusoidali. L’onda sinusoidale pura o l’onda sinusoidale modificata, l’onda sinusoidale pura è un’opzione costosa ma più sicura.

La capacità di sovraccarico è particolarmente importante nei condizionatori d’aria e nei frigoriferi. Abbiamo bisogno di un inverter di potenza in grado di gestire almeno il doppio della potenza richiesta dal condizionatore d’aria. Un condizionatore d’aria ad alta capacità raffredderà una grande stanza; tuttavia assorbirà più energia elettrica di un condizionatore d’aria più piccolo.

Se stai utilizzando il tuo inverter per alimentare i condizionatori d’aria, devi sapere che avrai bisogno di batterie per caricare l’inverter. Se sei una persona che vuole far funzionare il tuo condizionatore d’aria sull’inverter, è importante ricordare che potresti aver bisogno di una batteria di dimensioni o capacità maggiori di quella che già hai. A seconda della capacità di raffreddamento del condizionatore d’aria, il condizionatore d’aria può assorbire 1000 o più watt di potenza. Una batteria per autoveicoli può fornire circa 40 ampere di servizio (o 480 wattora). Per alimentare il condizionatore d’aria per un periodo di tempo più lungo, scegli una batteria con una potenza nominale di ampere elevata.

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