Il Papillomavirus umano (HPV) è un virus comune a trasmissione sessuale noto per il suo potenziale nell’indurre vari tipi di neoplasie maligne. L'infezione da Human papillomavirus (Hpv), da sola, non è sufficiente a scatenare il processo degenerativo che porta allo sviluppo di tumore della cervice uterina. Sono necessari altri cofattori, anche legati allo stile di vita, a partire da una cattiva alimentazione.
La dieta e l’apporto nutrizionale rivestono un ruolo di fondamentale importanza nel mantenimento della salute generale e nella prevenzione di diverse malattie. In questo contesto, seguire un regime alimentare sano e mantenere un peso corporeo adeguato rappresentano due elementi essenziali nella prevenzione dell’HPV e dei tumori ad esso correlati.
Il Ruolo dell'Alimentazione nel Supportare il Sistema Immunitario
Il nostro sistema immunitario è regolato da meccanismi molto complessi e ci protegge contro le infezioni. Sicuramente uno stile di vita sano e un’alimentazione bilanciata rafforzano le difese immunitarie e aiutano l’organismo a combattere qualunque infezione.
Una sana alimentazione ci permette di essere in salute e di fare prevenzione. Deve essere variegata e principalmente su base vegetale, ricca di cereali integrali, verdura e frutta fresche con come fonti proteiche principali legumi, pesce e dei buoni grassi di condimento. In pratica, tutto ciò che rientra nella dieta Mediterranea che, come dimostrato da numerosi studi, è protettiva e preventiva nei confronti di diverse patologie cronico degenerative.
La Dieta Mediterranea: Un Alleato Contro i Tumori Ginecologici
Adottare una dieta ispirata alla dieta mediterranea, ricca di antiossidanti, fibra e grassi salutari, insieme a uno stile di vita attivo e al controllo del peso, rappresenta una strategia preventiva efficace contro i tumori ginecologici.
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La dieta mediterranea si basa su una ricca varietà di frutta, verdura, cereali integrali, legumi, olio extravergine d’oliva, pesce e frutta secca, con un consumo moderato di carne, uova e latticini.
Alimenti e Nutrienti Chiave per il Sistema Immunitario
Non è il singolo alimento a fare la differenza ma è un pool di più alimenti. È importante anche non fidarsi di quelle soluzioni veloci che spesso ci propongono, spesso si rivelano delle bufale. Quando abbiamo delle buone basi, quindi una buona alimentazione, allora possiamo sfruttare in maniera strategica le caratteristiche benefiche di alcuni alimenti, che quindi sono un surplus.
Vitamina C
Sicuramente la vitamina C, che serve per tante funzioni benefiche del nostro corpo, è un immunostimolante, è antiossidante, stimola la formazione del collagene, coadiuva la sintesi di alcuni ormoni, aiuta l’assorbimento del ferro e previene la formazione di nitrosammine, considerate tra le sostanze più cancerogene per l’uomo.
È una sostanza che da soli non siamo in grado di sintetizzare, dobbiamo assumerla da ciò che mangiamo, meglio attraverso gli alimenti e non sotto forma di integratori, a meno che non ci siano situazioni particolari, in quel caso sarà lo specialista a prescriverne l’assunzione.
I più conosciuti sono sicuramente gli agrumi, come arance, mandarini e limoni. Ma è presente in tantissimi alimenti come: kiwi, fragole, spinaci, ananas, in tutte le crucifere (come broccoli, cavolfiori, cavoli e rucola), nei pomodori, nei peperoni, nel radicchio e anche nello zenzero. Per mantenere il contenuto di vitamina C l’ideale è consumarli freschi, dopo poco tempo dalla raccolta, e a crudo. Oppure si possono scegliere surgelati e utilizzare metodi di cottura poco aggressivi, perché quando cuociamo gli alimenti perdono vitamina C, l’ideale è cuocerli al vapore.
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Altri Alimenti e Bevande Utili
Possiamo citare l’echinacea, che è un immunostimolante ed è preventiva nei confronti delle infezioni. Oltre a infusi e tisane ricordiamo anche le zuppe, nelle quali possiamo aggiungere alimenti come per esempio i funghi shitaki che stimolano il sistema immunitario, facendo attenzione in caso di allergie o di problemi epatici.
Alimenti da Evitare
Se manteniamo abitualmente un’alimentazione basata su farine raffinate, ricca in grassi saturi e zucchero e povera di fibra e sali minerali, come il famoso junk food, abbassiamo le nostre difese immunitarie. Anche in questo caso non è un singolo alimento ma un insieme di abitudini scorrette a farci male. È consentito il piccolo sgarro ma non deve diventare abitudine.
L'Importanza del Microbiota Intestinale
Una cosa a cui non pensiamo mai è la salute del nostro intestino, più precisamente del nostro microbiota, tutta la popolazione microbica che vive nel nostro intestino e che aiuta la nostra salute. Quello che possiamo fare per mantenerlo in salute è anche qui seguire una corretta alimentazione, ad esempio ricca di fibre, che possiamo trovare nei cereali integrali, nei legumi, nella frutta e nella verdura.
Strategie di Prevenzione e Controllo dell'HPV
In caso di positività al test di screening che rileva la presenza del DNA virale sulla mucosa del collo dell’utero, si esegue subito un altro esame, il Pap test, che permette di individuare eventuali displasie della mucosa, cioè cellule anomale, mutate dell’azione del virus. Quel che si può fare, quindi, è tenere sotto controllo la progressione dell’infezione e intervenire su eventuali danni provocati dal virus.
L’HPV viene diagnosticato mediante un test specifico simile al Pap test. Rispetto a quest’ultimo, tuttavia, il test per la ricerca dell’HPV consente di individuare con maggior anticipo eventuali lesioni pretumorali del collo dell’utero. Per questo motivo si prevede che nei prossimi anni prenderà il posto come test primario di screening.
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Ulteriori Ricerche e Studi
Sono state condotte ricerche per confrontare lo stato nutrizionale di donne con un’infezione da Papillomavirus e quello di donne non infette. Un altro studio ha evidenziato livelli più bassi di vitamina B12 e folati tra le donne positive al virus e positive alla presenza di cellule atipiche nella mucosa del collo dell’utero rispetto a donne negative al virus o infette ma negative alla presenza di cellule atipiche.
Il nostro gruppo di ricerca ha condotto uno studio epidemiologico, coordinato dalla Prof.ssa Antonella Agodi, ordinario di Igiene generale e applicata e direttore del dipartimento “GF Ingrassia”, con l’obiettivo principale di valutare il ruolo della dieta sul rischio di cervico-carcinoma, tenendo conto di altri fattori e dei profili genetici ed epigenetici, in una popolazione di donne a rischio di cervico-carcinoma reclutate presso l’Unità operativa di screening ginecologico dell’Asp 3 di Catania.
Tra i principali risultati, abbiamo evidenziato che le donne con un elevato apporto di antiossidanti nella dieta hanno minori probabilità di essere infettate da Hpv ad alto rischio rispetto a quelle che hanno riportato un consumo inferiore. In particolare, l'assunzione di zinco nella dieta era associata negativamente al rischio di infezione da Hpv ad alto rischio, probabilmente a causa delle sue proprietà immunomodulanti.
Conclusioni
È importante chiarire che il nostro studio non intende fornire raccomandazioni sull'uso di integratori antiossidanti in quanto è necessario valutare, anche mediante studi randomizzati e controllati i benefici e gli svantaggi della supplementazione di antiossidanti nelle donne a rischio di cervico-carcinoma. Le evidenze scientifiche a oggi prodotte suggeriscono un ruolo protettivo del consumo di specifici gruppi di alimenti, nutrienti e dell’aderenza a un profilo dietetico sano come quello tipico della dieta mediterranea.
Sebbene la vaccinazione contro l’Hpv e lo screening organizzato contro il cervico-carcinoma costituiscono le strategie di provata efficacia per il controllo dell’infezione da Hpv e del cervico-carcinoma, in termini di incidenza e mortalità associata, la storia naturale di questo tipo di cancro suggerisce la possibilità di ottenere un ulteriore beneficio, in termini di prevenzione, mediante programmi di promozione di una dieta sana.
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