Cynara Cardunculus: Proprietà Nutrizionali e Benefici per la Salute

Le piante del genere Cynara, tra cui il carciofo (Cynara cardunculus spp. scolymus) e il cardo (Cynara cardunculus var. altilis), sono ampiamente studiate per le loro proprietà nutrizionali e terapeutiche. Il carciofo e il cardo rappresentano alimenti funzionali con un impatto positivo sulla salute metabolica, digestiva ed epatica.

Profilo Nutrizionale del Carciofo e del Cardo

Il carciofo e il cardo presentano un profilo nutrizionale ricco di fibre, vitamine e minerali essenziali, tra cui vitamina C, folati, vitamina K, potassio, magnesio e fosforo.

Includere i carciofi nella propria alimentazione permette di godere di un’ampia gamma di benefici, grazie a un apporto bilanciato di proteine, vitamine, minerali e composti antiossidanti. 100 grammi di cardo crudo apportano circa 10 Kcal (Tabelle di composizione degli alimenti Crea). 100 grammi di carciofo forniscono 47 kcal e contengono una grande percentuale di acqua.

Valori nutrizionali medi per 100g di cardo

Nutriente Quantità
Kcal 10
Carboidrati 4g
Fibre 2g
Proteine 1g
Grassi Trascurabile
Folati Discreto contenuto
Vitamina B6 Discreto contenuto
Vitamina C Discreto contenuto
Manganese Buono l’apporto
Rame Buono l’apporto
Potassio Buono l’apporto
Magnesio Buono l’apporto
Sodio Buono l’apporto

Benefici per la Salute

Effetti sul Colesterolo e Trigliceridi

L’estratto di foglie di carciofo (Artichoke Leaf Extract, ALE) è stato oggetto di numerosi studi clinici per la sua capacità di ridurre il colesterolo LDL e i trigliceridi. Uno studio del 2017 ha dimostrato che l’integrazione con ALE, in dosaggi compresi tra 500 e 2.700 mg al giorno, è associata a una significativa riduzione del colesterolo totale e LDL.

Salute Digestiva e Sindrome dell'Intestino Irritabile (IBS)

L’azione antispasmodica di alcuni composti presenti nel carciofo risulta utile nella gestione della sindrome dell’intestino irritabile (IBS).

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Protezione Epatica e Steatosi Epatica Non Alcolica (NAFLD)

La steatosi epatica non alcolica (NAFLD) è una delle principali cause di disfunzione epatica a livello globale. Gli estratti di foglie di carciofo hanno dimostrato un potenziale effetto ipolipemizzante e protettivo nei confronti di diverse patologie epatiche.

Il carciofo può essere uno straordinario aiuto per la salute di fegato e stomaco. Questa pianta, infatti, è dotata di attività colagoga, coleretica ed epatoprotettiva. I sesquiterpeni, i flavonoidi e l'acido idrossicinnamico contenuti nel carciofo svolgono un ruolo epatoprotettivo, oltre a possedere attività colagoghe e coleretiche. In particolare la cinarina, appartenente alla categoria degli acidi caffeilchinici, è nota per avere effetti epatoprotettivi.

Azione Antiossidante e Potenziale Anticancro

Sebbene attualmente non vi siano numerose ricerche, l’abbondante componente fenolica presente in questi ortaggi li rende interessanti per la loro azione antiossidante. In aggiunta all’azione antiossidante, studi su modelli animali mostrano anche un’azione antiproliferativa, antimutagenica e antigenotossica degli estratti di cardo, che li rendono interessanti per studi futuri nella prevenzione dei tumori e delle malattie degenerative. In particolare, l’estratto di cardi sembrerebbe avere un’azione importante anticancro in modelli animali di tumore al seno.

Anche la sua parte non edibile è ricca di composti fitochimici, dotati di potenziali applicazioni terapeutiche in ambito oncologico, cardiovascolare e dei disturbi neurodegenerativi.

Utilizzo e Preparazione

La parte commestibile dei cardi è il gambo. Vanno puliti al momento dell’utilizzo perché anneriscono facilmente come i carciofi. Le coste vanno private dei filamenti e tagliate a lunghi pezzi.

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Tutti i cardi, affinché diventino più teneri e perdano il loro sapore amaro, dovrebbero essere sottoposti a imbianchimento, cioè alla crescita in assenza di luce tramite fasce di plastica nera o altri materiali.

I cardi vanno puliti prima di essere cucinati, eliminando le coste esterne più dure e asportando le fibre più grandi e tenaci dalle coste più tenere. Una volta pulite le coste vanno spuntate e tagliate in pezzi di una decina di centimetri; per evitare che scuriscano, a causa dell’interazione tra l’aria e i composti fenolici presenti, è sufficiente immergerle in acqua a cui sia stato aggiunto un po’ di succo di limone.

Impieghi nella Medicina Popolare e Omeopatica

Nella medicina popolare il carciofo viene impiegato nel trattamento dei disturbi digestivi e come rimedio per prevenire la ricomparsa dei calcoli biliari in pazienti che ne hanno già sofferto. Il carciofo trova impieghi anche all'interno della medicina omeopatica, dove lo si può trovare sotto forma di granuli, gocce orali e tintura madre.

Controindicazioni

Il carciofo - se impiegato correttamente e alle dosi consigliate - è normalmente ben tollerato a livello gastrico e sistemico. Tuttavia, in individui sensibili potrebbero manifestarsi reazioni di sensibilizzazione in seguito al contatto prolungato della pianta con la cute. L'uso del carciofo dev'essere evitato anche durante l'allattamento, a causa delle possibili riduzioni della portata lattea. Inoltre, si sconsiglia l'assunzione di carciofo anche in gravidanza.

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