Alimentazione del Paziente Allettato: Linee Guida Essenziali

Seguire una corretta alimentazione è fondamentale per i pazienti allettati, sia per evitare l'accumulo di peso sia per ridurre l'insorgere di patologie come le piaghe da decubito. Somministrare i giusti alimenti, nelle corrette porzioni e in tempi ben precisi assicura una vita migliore al soggetto allettato. I pazienti allettati, nella maggior parte anziani, soffrono spesso di altre patologie strettamente correlate all'alimentazione, come ad esempio il diabete.

L'Importanza di un Piano Dietetico Quotidiano

Definire un "piano dietetico" quotidiano è fondamentale in quanto le necessità dei pazienti disfagici e il grado di disfagia possono modificarsi nel tempo.

La Disfagia: Una Sfida Comune

La disfagia, spesso presente nelle persone con patologie neurologiche, si manifesta comunemente nel 30-45% dei pazienti colpiti da ictus, oltre che da Alzheimer, morbo di Parkinson, malattia dei motoneuroni e sclerosi multipla.

Gestione della Disfagia: Consigli Pratici

  • Posizione eretta: Prima di iniziare a mangiare, il paziente dev’essere correttamente posizionato. La posizione migliore per alimentarsi è quella seduta. Il paziente deve essere seduto diritto, con un comodo sostegno per gli avambracci e i piedi appoggiati a terra.
  • Ambiente tranquillo: Evitare distrazioni.
  • Durata del pasto: Il paziente deve mangiare lentamente, rispettando per ogni singolo boccone il volume consigliato, senza introdurne un secondo se quello precedente non è stato completamente deglutito (attenzione ai residui di cibo che permangono in bocca). Il pasto non può, però, durare in media più di 45 minuti, altrimenti stanchezza e distraibilità del paziente aumenterebbero i rischi d’inalazione.
  • Modo di imboccare: Elemento comune a tutte le posture è evitare che, durante la somministrazione dell’alimento, il paziente cambi posizione alzando per esempio la testa verso l’alto.
  • Cosa fare a fine pasto: Per almeno 15 minuti dopo il pasto il paziente deve rimanere seduto; successivamente è indispensabile provvedere a una corretta igiene orale per prevenire l’aspirazione di particelle di cibo che possono essere rimaste in bocca. Non potendo utilizzare dentifrici e collutori per il rischio di ingestione o, peggio ancora, di inalazione, può essere utilizzata in sostituzione una garza sterile o uno spazzolino per bambini a setole morbide, imbevuti con piccole quantità di bicarbonato di sodio.

Assunzione dei Farmaci

Se devono essere somministrate delle formulazioni solide (compresse o capsule), chiedere preventivamente consiglio su come rendere il farmaco orale omogeneo e facilmente deglutibile.

Sarcopenia e Perdita Muscolare

La perdita muscolare nei pazienti allettati, abbinata ad uno scarso o insufficiente apporto di principi nutritivi, causa la Sarcopenia, ovvero la riduzione delle funzioni aerobiche del muscolo, un rallentamento dei riflessi con conseguente riduzione della forza muscolare. Per ridurre il rischio di perdita muscolare e tutte le conseguenze che ne derivano, è fondamentale garantire una dieta ricca in proteine ad alto valore biologico e un buon apporto di ferro giornaliero. Le proteine vanno distribuite nell’arco di tutta la giornata preferendo quelle di origine animale per il pranzo, mentre quelle derivanti dagli ortaggi. I legumi in tal caso sono perfetti.

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Somministrati sotto forma di passato sono appetibili e facilmente digeribili da tutti i soggetti, poiché passando il legume viene eliminata la cuticola esterna, ricca in cellulosa che causa problemi di aerofagia o meteorismo.

È fondamentale per i muscoli, ma anche per il cervello garantire la giusta quantità di acqua durante l’arco della giornata. Generalmente gli anziani o gli allettati hanno sempre poca sete. La dose consigliata è di almeno un litro e mezzo al giorno.

Prevenzione delle Piaghe da Decubito

Le piaghe da decubito sono una delle possibili complicazioni derivanti dall’immobilità. Generalmente per un soggetto in buona salute la dose raccomandata di proteine è di 0,8 g di proteine per ogni kg di peso. Nei soggetti allettati la dose può aumentare fino ad 1 grammo per kg di peso corporeo.

Ci sono diversi trucchetti per aumentare l’assunzione di proteine nella dieta dei soggetti allettati senza dare la sensazione di mangiare solo carte. Vanno limitati gli alimenti ricchi di grassi, in particolare grassi saturi, e quelli che contengono zuccheri. I formaggi possono essere consumati purché a ridotto contenuto di colesterolo, come ad esempio il Parmigiano Reggiano o il Grana Padano e la ricotta fresca. Preferire a colazione fette biscottate e marmellata alle merendine industriali.

Il Fabbisogno Nutrizionale nella Terza Età

L’invecchiamento della popolazione è un fenomeno intenso e progressivo che caratterizza le società occidentali. Le persone con più di 65 anni oggi in Italia hanno un’aspettativa di vita raddoppiata rispetto a chi aveva la stessa età gli inizi del secolo scorso e sono all’incirca il 20% della popolazione.

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In generale, la dieta degli anziani non differisce dal punto di vista qualitativo da quella degli adulti, sebbene sia il fabbisogno energetico sia l’appetito diminuiscano con il passare degli anni, a causa di alterazioni sensoriali, della comparsa di problemi masticatori e di modificazioni che coinvolgono l’apparato gastroenterico. Soltanto specifiche condizioni, tra cui la sedentarietà, la comparsa di una disabilità o l’alterazione funzionale di singoli organi, possono richiedere accorgimenti dietetici specifici, come in qualunque altra fascia d’età.

Non esiste alcun alimento completo, o meglio, che racchiuda in sé le quantità adeguate dei vari nutrienti. Perciò, l’unico modo per garantire al proprio organismo un adeguato apporto nutrizionale sta nel scegliere un’alimentazione più varia ed equilibrata possibile. Anche in questa fase della vita, come nell'età adulta, una delle condizioni essenziali per godere di un buono stato di salute è mantenere un peso corporeo ottimale.

Alla luce di questa elevata complessità, è importante garantire un completo apporto di tutti i nutrienti con una dieta varia ed equilibrata e soprattutto non escludere alcun alimento. Per un uomo anziano il fabbisogno energetico giornaliero, ossia la quantità di energia necessaria per far fronte alle funzioni metaboliche basali, si aggira intorno alle 2.000 kcal, mentre per la donna è tra 1.700 e 1.800 kcal.

La Dieta Mediterranea nella Terza Età

A incidere non è però soltanto la quantità degli alimenti, ma pure la loro qualità. Un tipo di alimentazione a cui fare riferimento, anche in età geriatrica, è la dieta mediterranea. I benefici sono tanto più significativi quanto più precoce è stata l’adozione di questo tipo di alimentazione nel corso della vita, anche ai fini della prevenzione oncologica.

Al di là dei meccanismi biologici ancora da chiarire, è importante sapere che i benefici della dieta mediterranea si registrano anche nel corso della terza età. Per questo motivo non è mai troppo tardi per rivedere le proprie abitudini anche a tavola, anche se l’effetto preventivo è tanto maggiore quanto più precocemente si adotta uno schema alimentare di questo tipo.

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Alcuni Consigli per la Tavola

La dieta mediterranea negli anziani prevede delle integrazioni rispetto alle indicazioni che riguardano in generale gli adulti. In particolare, occorre porre molta attenzione al consumo di acqua, che deve mantenersi intorno a 1,5 lt al giorno. Tale apporto è fondamentale in tutte le fasi della vita, ma ancora di più oltre i 65 anni, per almeno 3 ragioni:

  • Negli anziani c’è una generale tendenza alla disidratazione, dovuta alla ridotta percezione del senso della sete.
  • Un aumento delle perdite urinarie di liquidi, dovuta alla diminuita sensibilità dei reni all’azione dell’ormone antidiuretico.
  • La riduzione complessiva dell’alimentazione.

Il consumo di alimenti come brodo, passato di verdure, tè e tisane senza zucchero può aiutare a integrare un’adeguata quantità di acqua giornaliera.

Una volta assicurata un’idratazione sufficiente, i macronutrienti che devono far parte della dieta nel corso della terza età sono gli stessi di tutte le altre fasi della vita. Anche la dieta degli anziani deve avere come perno il consumo di carboidrati e dunque di alimenti a base di cereali (pane, pasta, riso, farro, orzo), da prevedere a ogni pasto principale (colazione, pranzo e cena), per un totale di 4-5 porzioni al giorno. Lo stesso discorso vale per la frutta e la verdura, la cui scelta deve ricadere preferibilmente sui prodotti di stagione, con 3-5 porzioni al giorno.

Nonostante con l’avanzare dell’età si registri spesso un progressivo calo dell’appetito, è fondamentale che la persona anziana assuma ogni giorno 2 porzioni di alimenti del gruppo “carne, pesce e uova”. Occorre invece limitare il consumo di carne rossa e insaccati e privilegiare pesce (fonte naturale di omega-3), carni bianche e uova. Naturalmente, in alcuni casi i legumi possono sostituire un secondo piatto a base di carne o pesce oppure costituire un piatto unico insieme ai cereali. Mantenere un adeguato apporto di proteine è fondamentale per preservare la salute dei muscoli e delle ossa e, di conseguenza, prevenire la sarcopenia.

I condimenti dovrebbero essere preferibilmente di origine vegetale e di alta qualità. L’olio extravergine di oliva è naturalmente ricco di vitamine e di antiossidanti naturali e può garantire un adeguato apporto di lipidi. Sono invece da limitare i condimenti di origine animale, come burro, strutto, panna. Quanto agli altri grassi, gli anziani dovrebbero prediligere alimenti con un modesto contenuto di grassi saturi e colesterolo, come il latte parzialmente scremato e lo yogurt magro, i formaggi preferibilmente freschi (evitando quelli fusi, che potrebbero creare problemi nella masticazione) e le carni magre (pollo, tacchino, coniglio, vitello). Per quanto riguarda il pesce, che dicevamo essere una fonte naturale di omega-3, sono da evitare quelli preimpanati e prefritti.

Infine, il sale. Gli anziani dovrebbero limitarne l’utilizzo, in quanto primo fattore di rischio per l’ipertensione arteriosa. I 5 gr al giorno che sono fissati come limite dalle principali società scientifiche dovrebbero essere sempre di sale iodato (tranne in caso di patologie per cui lo iodio alimentare sia contro indicato). Per evitare gli eccessi, nel corso della terza età è preferibile evitare i preparati per brodo, che contengono dadi ricchi di grassi vegetali idrogenati e di glutammato monosodico, e incentivare piuttosto l’uso di spezie ed erbe aromatiche.

Pianificazione dei Pasti

In una fase della vita in cui si ha più tempo a disposizione, ma progressivamente si tende ad avvertire meno il senso della fame, è importante dedicare il giusto spazio anche alla pianificazione dei pasti.

Secondo il National Institute of Aging statunitense, nel corso della terza età è opportuno stilare un menù settimanale o comunque giornaliero, così da non farsi trovare impreparati e rischiare di consumare uno o più pasti incompleti come conseguenza di una scarsa disponibilità di ingredienti, del poco tempo a disposizione o dell’impossibilità di fare la spesa.

Adattamenti Dietetici per Anziani con Problemi Specifici

In generale, una dieta sana per anziani prevede molte verdure e frutta, cereali integrali, proteine magre, grassi sani e acqua, come per gli adulti. Occorre però anche capire quali sono le necessità individuali: persone con protesi dentarie, inappetenza, disfagia (difficoltà a deglutire), disturbi metabolici avranno bisogni particolari.

Per aiutare a mangiare una persona anziana allettata, inappetente o che ha difficoltà a deglutire è utile realizzare piatti liquidi o semiliquidi e saporiti e apprezzati dalla persona, per esempio conditi con olio, limone o formaggi duri stagionati. In effetti è fondamentale che gli anziani allettati o debilitati assumano i giusti nutrienti e siano ben idratati.

Malnutrizione e Supplementi Nutrizionali

La malnutrizione, ovvero un’alimentazione inadeguata per apporto di nutrienti ed energia, allunga i tempi di convalescenza dalle malattie perché rende le terapie meno efficaci e i percorsi di guarigione meno efficienti. I supplementi nutrizionali orali sono prodotti destinati alla prevenzione o al trattamento della malnutrizione a integrare o persino sostituti alla normale alimentazione quando necessario.

Persone con grave anoressia, stenosi o fistole digestive, gravi problemi di deglutizione non possono essere alimentate normalmente. La difficoltà o l’impossibilità a ricevere naturalmente una corretta e adeguata alimentazione viene oggi sopperita con trattamenti di nutrizione artificiale (talvolta chiamata erroneamente nutrizione forzata). Si tratta di una procedura terapeutica che garantisce il bisogno nutrizionale di pazienti non più in grado di alimentarsi autonomamente. Entrambe necessitano di precisi protocolli terapeutici e di monitoraggio, personalizzati a seconda del singolo paziente.

Il Decalogo della Longevità

Per facilitare il mantenimento di un buono stato di salute anche nel corso della terza età riportiamo il cosiddetto decalogo della longevità stilato dal Ministero della salute. Si parte dalla tavola, per tenere in considerazione anche altri fattori della vita sociale.

  1. Variare gli alimenti, ma non rinunciare a frutta e verdura - Evita la monotonia in cucina con pasti leggeri e frequenti e 5 porzioni giornaliere tra frutta e verdura, per prevenire le carenze vitaminiche e di sali minerali.
  2. Riconoscere e comunicare i segnali della malnutrizione - Ai segnali di riduzione dell’appetito, calo del peso, frequente stanchezza e maggiore suscettibilità alle infezioni, consultare il proprio medico.
  3. Non restare a secco - Bere acqua anche quando non si avverte il senso di sete, per evitare la disidratazione.
  4. Imparare a distinguere i carboidrati semplici da quelli complessi - Per mantenere costanti i livelli di glicemia (la concentrazione di zucchero nel sangue), preferire i carboidrati complessi, come cereali, pane, pasta, rispetto a quelli semplici di zucchero, dolci e bevande zuccherate.

Tabella: Fabbisogno Energetico Giornaliero Raccomandato

Gruppo Fabbisogno Energetico (kcal)
Uomo Anziano Circa 2.000
Donna Anziana Tra 1.700 e 1.800

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