Cosa Mangiano le Balene: Scopri la Dieta dei Giganti del Mare

Enormi e aggraziate, le balene sono dei veri e propri giganti gentili dei mari. Nonostante raggiungano dimensioni ragguardevoli, questi animali sono tutt’altro che facili da avvistare; ma se avrete la fortuna di incontrarle, questa esperienza sarà così intensa da restare nel vostro cuore per sempre. Ma chi sono queste sfuggenti creature? Scopriamone di più!

Anatomia delle Balene

Le balene sono mammiferi marini (ordine Cetacea) appartenenti al gruppo dei misticeti (sottordine Mysticeti). Come noi questi animali sono provvisti di polmoni e, respirando l’aria, sono costretti a riemergere per prendere fiato. A differenza nostra però le balene non respirano attraverso il naso, bensì sono provviste di una duplice apertura (sfiatatoio) in cima alla loro testa.

Quando riaffiorano per prima cosa espirano l’aria residua creando un caratteristico spruzzo: forma, direzione e altezza di questo soffio differiscono da specie a specie e possono quindi essere utilizzati per identificare gli animali a distanza. Anche se sono creature dalle mastodontiche dimensioni, le balene sono delle abili nuotatrici: la forma del loro corpo, allungata e idrodinamica, e la possente coda consentono infatti a questi animali di raggiungere velocità molto elevate.

La caratteristica più straordinaria e particolare di questi animali è senz’altro la loro bocca: essa infatti non è provvista di denti come il capodoglio, bensì di fanoni. Queste sono delle lamine di cheratina, la stessa sostanza di cui sono fatte le nostre unghie, la cui forma ricorda le setole dello spazzolino da denti. I fanoni sono di fondamentale importanza per le balene, rivestendo un ruolo chiave nell’alimentazione di questi giganti.

Cosa Mangiano le Balene?

Sembra incredibile ma le balene, tra i più grandi animali del nostro pianeta, si nutrono di organismi minuscoli. La loro dieta infatti è costituita da piccoli pesci e gamberetti (krill), che catturano con una tecnica davvero particolare. Una volta individuato il loro pasto, si dirigono velocemente verso di esso e, raggiunto, spalancano l’enorme bocca, risucchiando prede e una grande quantità di acqua.

Leggi anche: Cosa Mangiare con le Emorroidi

A questo punto entrano in gioco i fanoni. Per evitare di riempirsi la pancia di acqua le balene hanno infatti messo a punto una tecnica davvero efficace: chiusa la bocca, utilizzano la grande lingua per spingere il “boccone” di acqua e krill verso l’alto, forzandolo infine in direzione dei fanoni. Questi agiscono come setacci, lasciando fuoriuscire l’acqua e trattenendo all’interno della bocca il goloso pasto.

Le megattere sono cetacei appartenenti alla famiglia dei Balaenopteridae. Le megattere sono mammiferi misticeti, ovvero senza denti, per cui hanno bisogno di una dieta particolare. Esistono diversi tipi di balene e le megattere si alimentano ingerendo animali molto piccoli in grandi quantità. Queste fibre catturano gli animali molto piccoli dei quali si nutrono le megattere.

Se si trovano in una zona ricca di cibo, aprono la bocca e continuano a nuotare, in modo che entrino l’acqua con i piccoli animali che rimangono nelle setole, chiamate fanoni. Le megattere mangiano quello che c’è a seconda del luogo in cui vivono, ma generalmente tutte le specie di cetacei si nutrono di plancton.

Le megattere sono animali carnivori che prediligono lo zooplancton che, come dice la parola stessa, è formato da organismi animali che si cibano del fitoplancton, composto da vegetali. Lo zooplancton è formato da crostacei, larve di animali, kril. Sono l’alimento principale delle megattere e di altri predatori marini, dal momento che esistono in grandissime quantità concentrate in poco spazio.

I copepodi sono crostacei fondamentali per l’alimentazione delle megattere, infatti rappresentano la fonte di proteine più grande presente negli oceani. Altri alimenti delle megattere sono i banchi di pesci piccoli che vengono divorati a centinaia con un solo boccone. Le balene sono ghiotte di calamari, che si trovano a grandi profondità marine dove questi giganteschi mammiferi sono soliti scendere per poterli mangiare.

Leggi anche: Gastrite: Cosa Non Mangiare

La dieta della balenottera comune è una delle più varie tra quelle dei Cetacei Misticeti (dal greco mùstax = baffi), ovvero quei cetacei che non presentano denti ma particolari strutture chiamate fanoni con cui filtrano il cibo dall’acqua. I fanoni, lunghi 70-90 cm nella balenottera comune, sono formati da centinaia di lunghi filamenti di cheratina, la stessa componente dei nostri capelli, disposti a pettine.

La particolare disposizione delle setole che li compongono permette alla balenottera, una volta inglobata l’acqua ricca di prede, di espellere il liquido e di trattenere il cibo all’interno della bocca. Si nutre principalmente di piccoli crostacei noti come “krill”, piccoli pesci come aringhe e sgombri, nonché di piccoli calamari. Normalmente si osserva in gruppi di 2-7 esemplari, ma possono arrivare fino 100 animali, laddove ci sono grandi concentrazioni di cibo. In Mediterraneo vengono spesso osservati 1-2 individui.

Migrazioni delle Balene

Alle balene piace viaggiare e per questo ogni anno migrano percorrendo migliaia di chilometri. Per conoscere dove vanno le balene bisogna tenere in considerazione che questi animali passano i mesi estivi nelle fredde acque artiche e antartiche, dove trovano cibo in abbondanza.

Con il sopraggiungere dell’inverno si spostano verso minori latitudini, dove le acque sono più calde e quindi più adatte per dare alla luce i loro piccoli. Alla nascita infatti le piccole balene sono prive dello strato di grasso sottocutaneo indispensabile per sopravvivere nelle gelide acque polari.

Conservazione delle Balene

Inquinamento acustico, pesca a fini commerciali e ingestione di plastica sono solo alcuni dei motivi che hanno spinto questi affascinanti e pacifici giganti sull’orlo dell’estinzione. Fortunatamente, a partire dagli anni ’80, la pesca di questi animali è stata regolamentata e drasticamente ridotta.

Leggi anche: Consigli Alimentari per l'Helicobacter

Molte aziende si sono dovute così reinventare, convertendosi ad un’attività decisamente più sostenibile: il whale watching. Quando effettuata coscienziosamente, questa attività permette alle persone di incontrare le balene nel loro ambiente naturale, lasciando che siano proprio questi spettacolari animali a definire i tempi e i termini dell’incontro.

Curiosità sulle Balene

La balenottera azzurra (Balaenoptera musculus) con i suoi 30m di lunghezza detiene il record di animale più grande del nostro pianeta! Il suo cuore ha le dimensioni di una piccola utilitaria e la sua lingua pesa quanto un elefante adulto.

Ricerca sulle Abitudini Alimentari delle Balene

Uno studio dell’Università di Stanford, pubblicato su Current Biology, ci permette per la prima volta di capire l’abile strategia nutritiva di questi cetacei, che si saziano cibandosi di animali minuscoli, spesso più piccoli di una graffetta. I ricercatori sono stati in grado di studiare le loro abitudini alimentari sfruttando alcuni sensori di nuova generazione.

L’utilizzo di tecnologie innovative ha permesso al team di ricerca di studiare molto più nel dettaglio la tattica alimentare delle balenottere, famiglia di cetacei che comprende le balene blu, le megattere e le balenottere minori. “Questo meccanismo è reso possibile da complessi adattamenti meccanici e anatomici, che permettono alla balena di ingoiare un volume di acqua e cibo superiore al proprio corpo.

Per riuscire a ingoiare un’adeguata quantità di krill, le balene devono immergersi nel modo giusto: la mole di materiale in entrata rallenta il cetaceo, che già compie uno sforzo notevole per immergersi fino a 300 metri di profondità. I sensori utilizzati nella ricerca comprendono una combinazione di accelerometri, magnetometri e registratori audio.

Si erano già effettuati studi precedenti per indagare il tipo di affondo necessario alle balene per nutrirsi di krill; solo questa volta, però, i ricercatori sono riusciti a elaborare un modello dettagliato. L’alto grado di precisione delle tecnologie utilizzate ha permesso di stabilire che i tempi di apertura e chiusura delle fauci del cetaceo variano anche a seconda del tipo di cibo che questi si prepara a ingurgitare: il meccanismo è più veloce coi pesci che col krill, probabilmente in risposta alla loro maggiore capacità di fuga.

Questa ricerca getta le basi per progettare e organizzare adeguati piani di conservazione, ma anche per promuovere connessioni tra processi ecosistemici, con inevitabili effetti diretti sulla pesca.

Nuove Scoperte sul Consumo di Cibo delle Balene

Un nuovo studio, pubblicato sulla rivista Nature, ha rilevato che misticeti, come le balene azzurre e le megattere, mangiano in media tre volte più cibo ogni anno rispetto a quanto stimato in precedenza dagli scienziati. Le balene mangiano circa tre volte di più di quanto stimato in precedenza. Questa è la conclusione di un gruppo di scienziati guidati da Matthew Savoca della Stanford University.

Una balenottera azzurra (Balænoptera musculus) adulta divora circa 16 tonnellate di krill al giorno, una balena franca del Nord Atlantico (famiglia delle Balaenidae) circa cinque tonnellate di piccolo zooplancton al giorno e una balena artica (Balaena mysticetus) circa sei tonnellate. L'enorme appetito dei mammiferi marini ha conseguenze sull'ecosistema in cui vivono: poiché fertilizzano l'acqua vicina alla superficie attraverso le loro feci, creano esse stesse le condizioni per trovare cibo in abbondanza.

Se la mancanza di ferro, in particolare, limita la produttività degli ecosistemi marini, le balene espellono il ferro che hanno assorbito sulla superficie dell'acqua, impedendo così che affondi nelle profondità marine. Finora, la ricerca aveva stimato il fabbisogno alimentare dei misticeti - le balene dotate di fanoni [le lamine presenti nella bocca al posto dei denti, usate per trattenere il cibo ed espellere l'acqua, NdR] - utilizzando metodi indiretti, come l'analisi del contenuto dello stomaco.

Tra il 2010 e il 2019, Savoca e il suo gruppo hanno equipaggiato un totale di 321 balene con dispositivi di misurazione. I trasmettitori hanno fornito informazioni non solo sulla posizione degli animali, ma anche sulle loro abitudini di nuoto e di alimentazione, mentre le telecamere catturavano immagini dei dintorni. Più volte i ricercatori sono usciti con piccole imbarcazioni per recarsi nei luoghi dove gli animali tracciati avevano appena mangiato.

Lì hanno determinato la quantità di krill e microrganismi presenti in un metro cubo d'acqua. Grazie alle loro scoperte, è emerso che le precedenti stime dell'impatto dei mammiferi marini sull'ambiente sono superate. Nel 2008 è stato calcolato che le balene che vivono lungo la costa pacifica del Nord America consumano circa due milioni di tonnellate di pesce, krill, zooplancton e calamari all'anno.

I risultati permettono anche di trarre conclusioni di vasta portata sulle condizioni degli oceani prima dell'avvento della caccia industriale alle balene nel XX secolo. Sulla base dei dati storici delle balene nell'Oceano del Sud [od Oceano antartico, NdR] si può estrapolare che balenottere minori (Balaenoptera acutorostrata), megattere, balenottere azzurre, balenottere comuni hanno consumato circa 430 milioni di tonnellate di krill all'anno.

Si tratta di circa il doppio della quantità totale di krill che vi si trova attualmente. Gli scienziati attribuiscono questa immensa abbondanza di krill di allora al ruolo delle balene come riciclatrici di nutrienti, poiché all'epoca rilasciavano nell'acqua una quantità di ferro dieci volte superiore a quella attuale: circa 12.000 tonnellate.

L'ecosistema marino è un pozzo di carbonio estremamente importante: il plancton e altri microrganismi che muoiono affondano nelle profondità marine, dove viene intrappolato il carbonio che hanno assorbito sulla superficie dell'acqua durante la loro crescita. Più l'ecosistema è produttivo, più carbonio viene rimosso dall'atmosfera.

Impatto della Caccia alle Balene sull'Ecosistema

La riduzione del numero di esemplari di balene si aggravò nel XX secolo a causa della caccia indiscriminata effettuata negli oceani di tutto il mondo. Le baleniere incominciarono a dotarsi di armi micidiali sostituendo gli arpioni a mano con quelli a punta esplosiva che venivano sparati da cannoni.

Le navi baleniere cacciavano in maniera industriale appoggiandosi a navi officina che potevano lavorare le carcasse direttamente in mare, macellando questi giganti del mare per il loro olio, che veniva usato per accendere lampade, lubrificare auto e produrre margarina.

In soli sei decenni, all’incirca la durata della vita di una balenottera azzurra, gli esseri umani hanno portato la popolazione di balenottere azzurre da 360.000 a soli 1.000. Questa perdita in termini di esemplari ha causato uno squilibrio delle biodiversità. Espellendo escrementi, le balene aiutano a mantenere i nutrienti chiave vicino alla superficie, alimentando le fioriture del fitoplancton che assorbe il carbonio che costituisce la base delle reti trofiche oceaniche.

Senza balene, quei nutrienti affondano più facilmente sul fondo marino, il che può limitare la produttività in alcune parti dell’oceano, limitando la capacità degli ecosistemi oceanici di assorbire l’anidride carbonica che contribuisce al riscaldamento del pianeta. L’uccisione di tutte queste balene ha in qualche modo causato un disastro ecologico.

Il team di Savoca stima che la morte di alcuni milioni di balene dell’era industriale abbia privato gli oceani di centinaia di milioni di tonnellate di escrementi, circa 12.000 tonnellate di ferro. Secondo Kelly Benoit-Bird, biologa marina del Monterey Bay Aquarium Research Institute, California, è un importante promemoria di come “le specie sfruttate fanno parte di una rete complessa, con molti effetti a cascata dalle nostre azioni”.

Tabella: Consumo di Cibo delle Balene

Specie Cibo Principale Quantità Giornaliera
Balenottera Azzurra (adulta) Krill Circa 16 tonnellate
Balena Franca del Nord Atlantico Piccolo zooplancton Circa 5 tonnellate
Balena Artica Zooplancton Circa 6 tonnellate

tags: #alimentazione #della #balena #cosa #mangia

Scroll to Top