La civetta (Athene noctua) è un uccello rapace prevalentemente notturno, appartenente alla famiglia degli strigidi e caratterizzato dall'aspetto minuto e tondeggiante. È uno dei rapaci più affascinanti e misteriosi in natura, con un nome mitico e dal sapore antico.
Aspetto e dimensioni
La civetta non supera i 21-23 centimetri di lunghezza, con un’apertura alare di 53-60 centimetri e un peso che varia dai 150 ai 200 grammi. Il corpo è possente, lungo mediamente 20-23 cm, con un peso che generalmente si assesta intorno ai 200 grammi e un'apertura alare di circa 53-59 cm. Ha una forma tozza, il capo largo e appiattito nella parte frontale con il becco giallo intenso. Anche gli occhi sono gialli, brillanti e rotondi. Li circondano e li ornano folti, caratteristici sopraccigli bianchi.
Il colore delle piume della parte superiore del corpo è grigio - bruno con macchie bianche, mentre in quella inferiore si invertono i colori e vi è quindi una prevalenza di bianco, macchiato però di marrone. Il petto è più chiaro della parte posteriore e prende quasi sfumature color panna. Sulla nuca di questo piccolo rapace si può notare una macchia a forma di “V”, comune soprattutto nelle civette di piccole dimensioni detta eye spot che, secondo uno studio pubblicato nel 2009, rappresenta un deterrente per i predatori come gli astori, gli sparvieri o i falchi pellegrini. Questa specie si distingue dal gufo per le dimensioni inferiori, la forma più tozza e soprattutto per l'assenza dei ciuffi auricolari.
Esistono diverse specie di civette, tra cui:
- Civetta nana: si tratta della più piccola specie di Civetta presente in Europa, lunga appena 17 cm e pesa tra i 50 e gli 80 grammi. L’apertura alare in genere non supera i 40 cm.
- Civetta bianca: detta anche Civetta delle nevi o Gufo delle nevi, possiede un manto candido. Vive in Paesi freddi come l'Alaska, il Canada, la Scandinavia, la Siberia e la Groenlandia.
Habitat e abitudini
Questa specie ha abitudini prevalentemente crepuscolari, ma a differenza di altre specie appartenenti alla famiglia degli strigidi, è possibile avvistarla anche di giorno. Tuttavia, dopo le attività di caccia che avvengono alle prime luci dell'alba, tendenzialmente passa le ore più calde della giornata a riposare tra i rami degli alberi, dove riesce a mimetizzarsi al meglio, per poi tornare invece in attività al tramonto. La civetta ha un ampio repertorio vocale che utilizza per vari motivi. I suoi habitat ideali sono in prossimità dei piccoli abitati in collina e nelle zone pianeggianti, fino a circa 700 metri di altitudine. Solo in alcune zone di fondo valle alpine ed appenniniche, la civetta è avvistabile anche fino a 1000/1200 metri sul livello del mare. Il rapace notturno costruisce i suoi nidi nei tronchi degli alberi, nelle grandi campagne, nei parchi o, comunque, ai margini dei boschi. Il rapace, però, può anche scegliere di creare nidi nelle crepe delle rocce o nei tetti di case molto vecchie. É facile intuire, dunque, che la civetta è attiva ed agisce di notte, andando a caccia.
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Alimentazione
Come tutti i rapaci, la civetta mangia micro mammiferi come pipistrelli, topi o altri roditori. Essendo un rapace notturno, è bene considerare che la civetta si allontana dal suo nido di notte e caccia nel buio il cibo di cui ha bisogno. Grazie ad una notevole plasticità nella selezione delle prede può cacciare anche rettili, anfibi e insetti, come ad esempio i coleotteri. Secondo uno studio condotto dal Museo Tridentino di Scienze Naturali e pubblicato nel 2007, questa specie mostra però una preferenza per gli invertebrati, come i lombrichi, che cattura ricercandoli sul terreno bagnato. Il misterioso uccello tende a nutrirsi di varie tipologie di insetti, coleotteri e piccoli mammiferi, roditori selvatici e, soprattutto, è alla continua ricerca dei topi di città.
La civetta è un uccello carnivoro-insettivoro, sedentario, nidificante e migratore. Si nutre principalmente di piccoli mammiferi, uccelli, grossi insetti, lombrichi, rettili e anfibi.
Riproduzione
Per la Civetta, il periodo degli accoppiamenti inizia a febbraio e dura fino a maggio, con oscillazioni legati alla variazione geografica. Il periodo degli accoppiamenti inizia a febbraio e dura fino a maggio (a seconda della regione). In questi mesi i maschi diventano più territoriali ed emettono alcuni specifici richiami con l'obiettivo di respingere gli altri individui dello stesso sesso e informare della propria presenza le femmine. Quando si forma la coppia, i maschi cominciano a prendersi cura della femmina procurandole il cibo, comportamento questo che proseguirà anche durante l'incubazione. Il maschio individuerà anche alcuni luoghi adatti per la cova e li mostrerà alla femmina, la quale selezionerà quello di suo gradimento. Il periodo di cova delle uova va da 18 a 35 giorni e varia nettamente in base alle temperature ambientali. In seguito alla schiusa i pulli, che pesano circa 10/12grammi, dipendono dai genitori per due mesi, ma iniziano a catturare le prime prede già verso i 28 giorni. Tra il mese di agosto e l'inizio di novembre i piccoli sono completamente autonomi e generalmente si stabiliscono nei territori limitrofi a quelli dei propri genitori. Generalmente, la Civetta è un uccello monogamo, ma nel caso in cui la densità demografica sia particolarmente alta, possono avvenire anche accoppiamenti con più individui.
Distribuzione e conservazione
La Civetta è presente in tutto l’emisfero Nord, dall'Europa all'Asia. La sua diffusione raggiunge anche l'Africa settentrionale ed alcune zone dell'Africa tropicale tra l'Etiopia e il Golfo Persico. La sua distribuzione è omogenea dal Mediterraneo fino alla Cina. In Italia, il rapace nidifica in maniera sedentaria lungo tutta la catena alpina e nelle aree di confine a clima mite, fino a 700 metri di altitudine. Secondo dati riportati dalla IUCN (Unione Mondiale per la Conservazione della Natura), la popolazione nazionale è stimata in un numero di circa 80/120 mila esemplari e risulta essere stabile. Per questo motivo è considerata come una specie a basso rischio di estinzione (LC).
Sebbene non si tratti di una specie a rischio di estinzione, la civetta è minacciata dalla trasformazione degli ambienti agricoli e dalla conseguente frammentazione del suo habitat di nidificazione e alimentazione. Risente inoltre del taglio indiscriminato dei filari alberati, del traffico stradale e della presenza di cavi aerei a causa dei quali talvolta perde la vita nell'impatto. Fra i suoi predatori vi sono, invece, altri rapaci come gli sparvieri, mentre le uova sono cibo prelibato per le donnole.
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La civetta e l'uomo
Nella tradizione popolare e nell'immaginario collettivo, la Civetta è collegata al cattivo presagio e alla sventura. Difficile risalire alle motivazioni che le hanno fatto guadagnare questo appellativo, ma molto probabilmente sono legate al fatto che si muove nella notte emettendo un suono cupo, mentre i suoi occhi illuminano il buio come due piccole luci. Al contrario, nell’antica Grecia era un simbolo di conoscenza e speranza, considerato sacro per la Dea Atena, la divinità della saggezza e della sapienza, da cui deriva il suo nome latino Athene. Proprio per questo motivo, infatti, su una faccia della moneta greca da un Euro viene riprodotta una civetta. Nella lingua italiana, l'espressione “civetta” si riferisce ad atteggiamenti seduttivi e vanitosi.
Come allevare una civetta
Per allevare la civetta, è importante sapere che ci si può rivolgere agli allevatori autorizzati e chiedere di poterne comprare una. É consigliabile acquistare il rapace nato in cattività ma abituato alla vita in voliera. Attenzione che la civetta sia munita di cites al momento dell’acquisto presso gli allevatori. Una volta portata nella propria casa, bisogna sapere che la civetta non sopporta l’aria inquinata, motivo per cui è necessario limitare o evitare l’utilizzo di pesticidi e, in generale, di agenti inquinanti. Quando la civetta sarà tranquilla nel suo nido (che non abbandonerà per anni) sono poche le cose che possono agitarla. Il nido del rapace non va mai disturbato e lei si sente minacciata da pochi animali, come la martora e lo scoiattolo.
Prevedendo la vita in voliera, poi, la civetta avrà bisogno di cibo adatto e, solitamente, vengono forniti per lei: cuore di pollo, pulcini e topi (morti o surgelati), tarme delle farine.
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