Quando ci chiediamo quale sia il rapporto tra donazione e alimentazione, intendiamo capire se esista un regime alimentare specifico e dei cibi da escludere dalla propria tavola. Per i donatori non esiste una dieta ad hoc, l’alimentazione corretta è quella che vale per tutti i cittadini.
Cosa Mangiare Prima della Donazione
Spesso chi si accosta per la prima volta al mondo della donazione di sangue si pone questa domanda. Tuttavia, prima di dare una risposta a tale quesito, va fatta una necessaria premessa sui liquidi. E’ infatti importante bere molta acqua sia prima che dopo la donazione.
Quando ci si chiede cosa mangiare prima della donazione, va innanzitutto sfatata la convinzione di dover seguire un regime alimentare particolare prima della donazione. Ciò vale sia per i donatori occasionali (ovvero quelli che si accostano al dono sporadicamente), sia per i donatori periodici (ovvero quelli che si accostano alla donazione in modo regolare e continuativo).
Nelle 24 ore precedenti la donazione è necessario assumere tanti liquidi e mangiare cibi con pochi grassi. Questo ci permette di non pregiudicare la qualità delle componenti ematiche prelevate e non alterare gli esami del prelievo.
E’ preferibile che il donatore non assuma una cena “pesante” con eccesso di alcool la sera prima della donazione.
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Colazione Prima della Donazione
Anche se molte persone preferiscono recarsi a stomaco vuoto per donare il proprio sangue è bene ricordare che comunque è possibile fare una sana colazione! Il giorno della donazione è, infatti, possibile fare colazione con succhi di frutta poco o non zuccherati, thè e caffè, biscotti secchi (senza aggiunta di cioccolato o panna), pane semplice, fette biscottate.
Fare una colazione appropriata: nel giorno fissato per il prelievo, al mattino è consentita una leggera colazione che includa tè, caffè, acqua, succhi di frutta senza zucchero o poco dolci, fette biscottate, biscotti secchi, pane semplice.
Per questo motivo, i nostri medici consigliano a tutti i donatori di consumare una leggera colazione possibilmente fra 1 e 3 ore prima della donazione. Le bevande che si possono bere sono acqua, tè, caffè e succhi di frutta; i cibi consigliati, da assumere in quantità non eccessiva, sono biscotti, fette biscottate, marmellata, miele.
- SÌ: acqua, tè, caffè, succhi di frutta, biscotti secchi, fette biscottate, marmellata, miele.
- NO: latte e derivati (yogurt, creme, formaggi); alimenti grassi (salumi, creme spalmabili).
Cosa Evitare Prima della Donazione
Non bisogna assumere latticini e formaggi, uova, carni troppo lavorate e insaccati. Si tratta di alimenti che possono aumentare la concentrazione lipidica nel sangue e quindi compromettere la nostra donazione.
È sconsigliabile assumere bevande alcoliche prima e dopo la donazione perché favoriscono la disidratazione, l’abbassamento della pressione e compromettono la qualità del sangue.
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Meglio evitare il latte, i latticini e tutti i derivati (yogurt compreso) per non alterare gli esami eseguiti contestualmente alla donazione.
Infatti, come abbiamo avuto modo di approfondire in altri articoli, è vietata, prima di donare, l’assunzione di latte e/o derivati perché ciò renderebbe il sangue donato inutilizzabile ai fini clinici.
Altre Raccomandazioni Pre-Donazione
Innanzitutto il fumo di tabacco è ammesso, ma è consigliabile non fumare almeno un’ora prima ed un’ora dopo la donazione. Non è invece ammesso l’utilizzo di droghe pesanti o di sostanze endovena o intramuscolo non prescritte dal medico.
L’utilizzo di droghe leggere occasionale e limitato non esclude dalla donazione, ma va comunque valutato di caso in caso.
Cosa Mangiare Dopo la Donazione
Dopo essersi sottoposti al prelievo del sangue, il donatore ha la facoltà di assumere qualsiasi alimento con la sola accortezza di evitare di consumare alimenti ad alto contenuto di grassi, come carni molto grasse, salatini, fritture, uova e tutti i dolci lavorati: questo perché i grassi saturi sono di difficile digeribilità ed è quindi preferibile assumere alimenti nutrienti e facilmente digeribili per reintegrare i componenti persi con il prelievo.
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Dopo essersi sottoposto al prelievo del sangue, il donatore può in genere assumere qualunque tipo di alimento, tenendo però a mente che è consigliabile astenersi da quelli ad alto contenuto di grassi.
E’ possibile alimentarsi liberamente stando attenti però a non esagerare. è consigliabile astenersi da cibi ad alto contenuto di grassi.
Dopo la donazione è bene idratarsi abbondantemente. Il prelievo del sangue determina infatti una perdita di liquidi. Questa perdita va reintegrata immediatamente con molta acqua, succhi di frutta o una spremuta, meglio se con poco o niente zucchero.
Alimenti Consigliati Post-Donazione
È importante assumere cibi ad alto contenuto di acqua e facilmente assimilabili come frutta, verdura, zuppe e minestre.
Sono quindi consigliati zuppe, minestre, verdura e frutta che favoriscono il recupero dei liquidi.
Tutto ciò che è nutriente ma facilmente digeribile è da preferirsi.
Cerchiamo quindi di puntare su carne e pesce. Molto ricca in proteine e ferro, la carne è l’alimento maggiormente presente sulle nostre tavole, ma attenzione: sono da scegliere le carni più magre con meno contenuto in grassi e colesterolo.
Idratazione Post-Donazione
L’accortezza più importante, però, è avere un’ottima idratazione: proprio per la perdita di liquidi collegata al prelievo di sangue, si ha infatti una disidratazione fisiologica che potrebbe portare a un’ipovolemia più marcata (diminuzione maggiore del volume del sangue), crampi e debolezza generale.
E’ importante invece un’ottimale idratazione, proprio per la perdita di liquidi collegata al prelievo di sangue.
Inoltre, è consigliato bere acqua poco prima di iniziare la donazione e a donazione in corso, al fine di aiutare l’organismo a prevenire o ridurre un’eventuale sensazione di spossatezza legata al prelievo.
Quando si assumono i liquidi bisogna evitare le bevande zuccherate come aranciate, Cola, gazzose e spuma.
Cosa Evitare Dopo la Donazione
Gli alcolici sono vietati, come anche caffè e bevande eccitanti.
Di conseguenza sono da evitare le carni molto grasse, salatini, fritture, uova, le varie tipologie di creme e tutti i dolci lavorati.
Questo perché un’alimentazione eccessiva induce l’organismo a richiamare una notevole quantità di sangue allo stomaco, e all’intero apparato gastroenterico, per favorire la digestione; ciò potrebbe causare mal di testa e nausea.
Considerazioni Generali
Come regola generale, è sempre importante conoscere quali alimenti ci fanno stare bene e fanno bene anche al sangue, specialmente prima e dopo una donazione di sangue.
Donare il proprio sangue implica che le riserve di ferro dell’organismo diminuiscano radicalmente. L’assunzione di proteine e ferro è certamente il primo step da seguire.
Bisogna sempre tenere a mente che il giorno della donazione è possibile fare colazione che prevede: succhi di frutta poco o non zuccherati, thè e caffè, biscotti secchi (senza cioccolato o panna), pane semplice, fette biscottate, tutta la frutta tranne banane e fichi (troppo dolci).
Sarà importante, per non alterare gli esami eseguiti contestualmente alla donazione, evitare tutti i latticini, dal latte allo yogurt.
Dieta Vegana e Diabete
Non esistono controindicazioni tra la dieta vegana e la donazione. La persona diabetica può donare purché la sua condizione sia compensata dai farmaci e non assuma insulina. Al di sotto dei 300 mg/dl la donazione può essere consentita. Qualora il livello fosse ancora più alto si potrebbe andare incontro a una sospensione momentanea finché la condizione non rientri nei parametri accettati.
Aspetti Psicologici
Nel nostro cervello si scatena quello che, in termini neurobiologici, viene chiamato “noshing” ossia “mangiare con piacere”. Il rimedio è uno solo e parte dal nostro cervello. Sembrerebbe facile a dirsi, ma il segreto sta proprio nell’imporsi un limite. Meglio quindi non lasciarsi andare senza freni. La classica “abbuffata”, quando sono i sensi di colpa a fare da padrone.