Dieta dei Ghiaccioli: Pro e Contro di un Trend Alimentare

Sembrerebbe sempre essere il momento giusto per mettersi a dieta: in previsione dell’estate, dopo l’estate, in previsione delle festività, dopo le festività. Ogni periodo dell’anno è caratterizzato dall’uscita di un nuovo regime alimentare che promette un dimagrimento veloce e duraturo.

Le Diete di Moda

Tra le diete di moda, si possono annoverare la dieta reverse che prevede un aumento graduale dell’apporto energetico da attuare dopo una dieta dimagrante e la dieta Gaps (gut and psychology syndrome), che si sviluppa sulla convinzione di una stretta relazione tra funzionamento intestinale e salute mentale. La Gaps è stata creata negli Stati Uniti dalla dottoressa Natasha Campbell-McBride che raccomanda l’eliminazione di cereali, latticini pastorizzati, alimenti lievitati, carboidrati raffinati e verdure amidacee, a favore di brodi di carne e pesce, uova e determinati alimenti fermentati.

La Dieta del Ghiaccio: Cos'è?

Negli ultimi mesi si è tornati anche a parlare della cosiddetta dieta del ghiaccio. Ideata dal gastroenterologo Brian C. Weiner, questa cura dimagrante si basa sulla stimolazione del metabolismo attraverso il consumo di bevande e cibi ghiacciati: ingerendo una quantità significativa di ghiaccio, l’organismo sarebbe costretto a consumare energia per ristabilire la temperatura a valori normali.

Come Funziona?

Weiner sostiene che l’ingestione di un litro di ghiaccio permetta di bruciare circa 160 calorie e che i cibi e le bevande ghiacciate aumentino il senso di sazietà, una combinazione che, accanto alla pratica di esercizio fisico e a un’alimentazione sana, dovrebbe far dimagrire facilmente. Sul sito internet dedicato, il medico americano racconta che l’idea della dieta del ghiaccio ha preso forma quando lui stesso era intento a perdere peso. Dovendo fare attenzione ai valori nutrizionali degli alimenti, Weiner si rende conto che le calorie indicate sulle etichette dei gelati sono errate poiché non tengono conto dell’energia necessaria per digerire il ghiaccio.

Critiche e Scetticismo

Rispetto a diete come quella del ghiaccio, ciò che sorprende è che nascano e si sviluppino da una mente considerata scientifica e che siano poi pubblicizzate da numerose riviste. Al netto di articoli che mettono in dubbio l’efficacia di alcuni schemi alimentari in voga, le pagine social e i contributi giornalistici che promuovono rimedi quasi miracolosi sembrano non avere fine.

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Fermo restando che la dieta fai da te rappresenta un rischio per la salute nonché un rimedio dai risultati a breve termine, è facile capire il motivo per cui si è più propensi a intraprendere una dieta letta sul giornale rispetto a una indicata da una nutrizionista. La prima promette risultati veloci (- 3 kg in una settimana) e non implica un reale percorso di educazione alimentare, mentre la seconda richiede un impegno a lungo termine e non prevede miracoli.

La consapevolezza dell’inefficacia e della potenziale pericolosità di alcune abitudini alimentari, rischia di non essere sufficiente per evitare la tentazione di seguire una delle tante diete alla moda. Quali sono i vantaggi e quali i rischi di questo genere di regimi alimentari? Ecco che cosa ne pensa Stefania Ruggeri, ricercatrice e nutrizionista del Crea - Alimenti e Nutrizione.

Il Parere dell'Esperta

Da una lettura più attenta della dieta di Weiner, gli effetti della perdita di peso sono probabilmente più legati all’impostazione nutrizionale: questa dieta assomiglia molto a una dieta iperproteica nella quale sono quasi del tutto eliminati gli alimenti ricchi in carboidrati e preferiti alimenti di origine animale. Ovviamente, grazie a questo pattern alimentare, almeno in un primo periodo si riesce a perdere peso. Direi però che è necessario essere molto precisi nel valutare un tale genere di proposte, dato che la maggior parte delle diete di moda sono delle vere e proprie diete mascherate.

L’assunzione del ghiaccio, sicuramente non piacevole per il nostro palato, può bloccare in parte il senso di fame. Non ritengo però assolutamente che il ghiacciolo, ricco di zuccheri che vanno rapidamente in circolo e rischiano di provocare il picco glicemico, sia una proposta valida. Non dobbiamo mai dimenticare che le diete non funzionano solo per riduzione delle calorie o per aumento del dispendio energetico, come in questo caso per l’effetto del ghiaccio, ma anche per la regolamentazione di ormoni importanti come l’insulina.

Non sono in linea di principio contraria a proposte dietetiche nuove, ma devono essere corroborate da studi scientifici numerosi e validi prima di essere diffuse. Occorre verificarne prima l’efficacia e la possibilità di applicazione alle diverse fasce di popolazione. Per quanto riguarda la dieta del ghiaccio, a parte una pubblicazione di Weiner, non compaiono ricerche applicate.

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Dieta Iperproteica: un'Alternativa?

Forse la dieta ‘fai da te’ più seguita è l’iperproteica alla Dukan, che prevede di mangiare tutte le proteine che si vogliono durante la giornata alimentare: carne, pesce, uova, salumi a volontà, senza o con pochissimi alimenti ricchi in carboidrati. Sicuramente nei primi periodi si dimagrisce, ma poi l’organismo si adatta a questo regime dietetico e la bilancia non scende più.

Corrette Abitudini Alimentari

Mangiare bene significa essere capaci di instaurare un rapporto equilibrato con il cibo e non ricercare negli alimenti soddisfazioni e appagamento che non troviamo in altro. Poi, sicuramente, scegliere cibo di qualità, sedersi a tavola, gustare le pietanze e ridurre le quantità (siamo nell’epoca della sovrabbondanza).

Il Gelato: Amico o Nemico?

“Il gelato, come qualsiasi altro alimento, non può essere considerato dannoso se inserito correttamente in un regime alimentare sano ed equilibrato. Ciò che rende davvero un alimento - qualsiasi alimento - dannoso per la salute è sempre l’eccesso”, ci ricorda la dottoressa Portuese. Il gelato, dunque, non è un alimento di cui privarsi in toto: è però un cibo che contiene zuccheri, calorie e grassi e, in quanto tale, va assunto in dosi controllate.

La dottoressa Portuese ha toccato un punto molto importante e cioè la qualità del gelato che si sceglie di mangiare. I danni alla salute provocati dal consumo costante di gelati industriali non riguardano solo l’aumento di peso, ma generano effetti negativi più nascosti e insidiosi.

Gelato Artigianale: la Scelta Migliore?

Ma cosa rende un gelato artigianale di buona qualità? Uno degli obiettivi di una dieta alimentare è quello di portare a una maggiore consapevolezza delle esigenze del proprio corpo e alla scoperta di alimenti tanto buoni quanto sani.

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La Termogenesi e il Senso di Sazietà

“Il consumo di gelato quando si è a dieta va sicuramente limitato. L’idea è semplice: quando si mangia del ghiaccio il nostro corpo consuma calorie per trasformarlo in acqua. E non solo. Il ghiaccio provoca anche un istantaneo senso di sazietà. Come funziona? «Ingerire 1 un litro di ghiaccio al giorno, tritato o frantumato, non ha controindicazioni, anzi permette di bruciare circa 160 calorie (quanto una corsa di un paio di km), arrivando a perdere circa mezzo chilo in un mese», sostiene l’inventore della dieta, il gastroenterologo del New Jersey Brian Weiner. Autore di un e-book dal titolo The ice diet, Weiner ha sperimentato su se stesso il metodo, arrivando a perdere 22 chili in poco tempo. «Più mangi ghiaccio, più dimagrisci», si legge sul suo sito web.

Nonostante le molte recensioni positive raccolte dalla dieta, che è stata pubblicata dall’autorevole rivista scientifica Annals of Internal Medicine, non mancano gli scettici: «Le stesse premesse sono sbagliate - commenta il dottor Rehan Jalali, che annovera tra i clienti celeb del calibro di Halle Berry e Ben Affleck - perché il processo che regola il consumo di calorie e il dispendio energetico è molto più complesso di quanto pensi Weiner. Attenzione, inoltre a non consumare più di un litro di ghiaccio al giorno.

Spunti Interessanti e Consigli Utili

L’idea di ingurgitare chili di ghiaccio non vi fa impazzire? È possibile ricavare comunque qualche spunto interessante dalla teoria di Weiner.

Senza Zucchero, Senza Grassi, Senza Glutine: è Davvero Necessario?

Senza glutine, senza grassi, senza lattosio, senza zucchero... C’è l’imbarazzo della scelta quando si tratta di regimi alimentari che bandiscono dalla tavola uno o più alimenti perché percepiti come potenzialmente pericolosi per la salute. Se in alcuni casi questa eliminazione è davvero importante e raccomandata dai medici, in molti altri casi si tratta di mode momentanee, basate su convinzioni personali più che su dati medico-scientifici dimostrati.

Zuccheri

Al momento i dati scientifici disponibili non permettono di affermare che seguire una dieta priva di zuccheri possa ridurre il rischio di sviluppare un tumore o possa migliorare la sopravvivenza in chi ha ricevuto diagnosi di tumore.

Grassi

In numerosi studi epidemiologici si è osservata una forte associazione tra dieta poco equilibrata, sovrappeso, obesità e tumori. Tuttavia, studi condotti su periodi più lunghi, e che tengono conto di altri fattori legati allo stile di vita hanno portato a conclusioni in parte differenti. Il rischio di tumore non sarebbe, in questi casi, strettamente legato al consumo di grassi in sé, almeno non in modo diretto.

Glutine

Gli esperti dell’Associazione italiana celiachia (AIC) spiegano che l’esclusione dalla dieta di prodotti che contengono glutine è necessaria solo per chi soffre di celiachia diagnosticata da uno specialista, circa l’1% della popolazione in Italia e in Europa. Si tratta di una malattia autoimmune che può manifestarsi, in persone geneticamente predisposte, con danni all’intestino tenue in seguito all’ingestione di glutine.

Latte e Derivati

Se per chi riceve una diagnosi certa di intolleranza al lattosio è necessario fare attenzione al consumo di latte e derivati, i risultati degli studi più recenti non hanno in genere mostrato legami significativi tra il rischio di sviluppare un tumore e il consumo di latticini. Anzi, in alcuni casi tale consumo sembra avere un effetto protettivo contro il cancro.

Una dieta che escluda a priori latte e latticini potrebbe peraltro avere conseguenze sulla salute generale, a partire dalla carenza di nutrienti essenziali come il calcio, oltre a non portare vantaggi certi per la prevenzione oncologica.

Alcol

Da anni gli esperti raccomandano di limitare il consumo di bevande alcoliche a chi vuole mantenersi in buona salute. Le linee guida della American Cancer Society Guideline su dieta e attività fisica per la prevenzione del cancro, aggiornate al 2020, sono categoriche e spiegano che è meglio evitare del tutto il consumo di bevande alcoliche.

In questo contesto è importante ricordare che non ci sono differenze tra l’alcol (etanolo per essere precisi) contenuto nel vino e quello della birra o dei superalcolici: un’unità alcolica è pari a circa 12 grammi di alcol, che in pratica corrispondono a un bicchiere di vino di media gradazione (125 millilitri), una lattina di birra (330 millilitri) o una dose standard (40 millilitri) di superalcolico.

Come Funziona la Dieta del Ghiaccio?

Tutto ciò che si mangia deve essere gelato. Ad esempio, per dessert o snack del pomeriggio si può mangiare un ghiacciolo a base di frutta. Ma sarà tutto vero? Farà così bene alla salute mangiare cibi ghiacciati?

Farmaci per Aumentare il Metabolismo: Sono Utili?

Per quanto riguarda le diete ipocaloriche, ne esistono davvero tantissime varianti, avvalendosi, in alcuni casi, anche di farmaci per aumentare il metabolismo basale e accrescere il consumo di calorie. Sono farmaci la cui azione e utilità è piuttosto controversa nel mondo scientifico, anche per i possibili effetti collaterali e la possibilità di sviluppare dipendenza.

Conclusioni sulla Dieta del Ghiaccio

Weiner, quando cercava di perdere qualche kg di troppo, monitorando i valori nutrizionali, si accorse che le calorie riportate sulle confezioni dei gelati non consideravano l’energia spesa per il processo digestivo del ghiaccio.

Nonostante sia stata ideata da un medico, la dieta del ghiaccio è stata spesso presentata e diffusa attraverso i media come “miracolosa”. Inoltre, può consentire di raggiungere solo risultati temporanei.

La consapevolezza dei possibili pericoli legati alle tante novità in fatto di dieta, spesso non basta a superare la tentazione di adottare l’ultimo regime nutrizionale alla moda, perché promette risultati facili e veloci.

In meno di due mesi, con uno specifico programma incentrato su cosa mangiare, quale attività fisica praticare e quali accorgimenti adottare ogni giorno, si può ritrovare la forma desiderata.

La sazietà indotta dalla termogenesi, invece, si deve all’azione del corpo che deve scaldare il ghiaccio per riportarlo alla temperatura corporea ottimale, dando un momentaneo senso di pienezza. Insomma, la dieta del ghiaccio si fonda sul processo della termogenesi, ma le prove scientifiche si fermano qui.

I primi studi non hanno portato a risultati significativi o a benefici tangibili per la perdita di peso. Perché per dimagrire, l’organismo deve bruciare grassi e non solo calorie.

Inoltre, è una dieta piuttosto rischiosa in estate, perché può causare uno shock termico con conseguenti collassi. Il rischio, infatti, è legato alla possibilità di congestioni e sbalzi termici. È anche importante ripetere che si tratta di una strategia alimentare non supportata da solide ricerche scientifiche.

Le diete “fai da te”, anche molto popolari, come questa o la dieta iperproteica Dukan, che prevede un consumo illimitato di proteine (carne, pesce, uova, salumi), con un minimo o nullo apporto di carboidrati, possono anche portare a una rapida perdita di peso iniziale.

Dimagrire con il Gelato: è Possibile?

Spesso ci si chiede come fare a perdere qualche chilo senza dover rinunciare alla voglia di gelato che si accentua con la bella stagione e con il caldo. Ebbene, abbiamo elaborato per tutti i golosi una dieta diversa, gratificante, senza petto di pollo o bistecca ai ferri, pesce lesso e verdure al vapore o grigliate ma con tanti gelati da poter gustare ogni giorno.

E’ un regime alimentare ipocalorico di circa 1100-1200 kcal da seguire per una sola settimana ma anche per più tempo se l’afa ci attanaglia; è adatta per donne e uomini di tutte le età. Può essere seguita anche a settimane alterne. È sconsigliata per i diabetici, ma solo per prudenza.

Il Gelato come Alleato

Il gelato è innanzitutto un ottimo snack rinfrescante e reidratante anche per gli anziani che, in particolare d’estate, sono più inappetenti e rischiano di disidratarsi. Il gelato è amato da tutti perché è buono e gratifica - è un prodotto che da sempre accomuna ed unisce.

“Il gelato non deve essere “criminalizzato” - spiega la Prof.ssa Migliaccio - è un alimento che ha molte qualità, e che, anche psicologicamente, aiuta ad affrontare meglio una dieta ipocalorica. L’importante è consumarlo come alternativa ad un pasto e non in aggiunta al primo e al secondo piatto. E’ prodotto con latte, uova, zucchero, con aggiunta di caffè, cacao o frutta, tutti alimenti con buon valore nutrizionale.

“Il gelato contiene anche liquidi: non disseta rapidamente come l’acqua ma idrata. È importante scegliere il formato e la tipologia adatti alla situazione di consumo: meglio optare per un formato meno calorico - da 100/150 calorie - per lo snack di metà mattina o metà pomeriggio, mentre se lo si consuma in sostituzione del pasto, è preferibile sceglierne uno da 200 g, che apporta circa 350-400 calorie, oppure accostandolo ad una macedonia di frutta per ottenere un pasto completo, gustoso e sano.”

La dieta del gelato è un approccio alimentare rivolto alla perdita di peso, il cui obiettivo è far dimagrire la persona in poche settimane. Non è una dieta varia e bilanciata e non insegna a mangiare correttamente. A far dimagrire non sono le diete ma il deficit calorico.

Un gelato alla frutta ha quasi la metà delle calorie dei gelati alle creme.

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