Il drago barbuto, conosciuto anche come pogona (il cui nome scientifico è Pogona vitticeps), è un sauro appartenente alla famiglia dei rettili. Questo delizioso sauro dall'aspetto di un drago in formato assai ridotto è un rettile originario dell'Australia che viene commercializzato ormai in tutto il mondo. Prima di adottarne uno, è importante sapere cosa mangia il drago barbuto, quindi continua a leggere per scoprire tutto ciò che devi sapere.
Dieta del Drago Barbuto: Onnivoro con Esigenze Specifiche
La pogona è un animale onnivoro che mangia sia "carne" che vegetali. Gli esperti affermano però che, come accade anche con altre specie animali, le esigenze di dieta del drago barbuto devono cambiare con l'età. Chiedi all'allevatore come nutrire la tua pogona, e non avere paura di fare ulteriori domande al tuo veterinario specializzato in animali esotici.
Alimentazione in Base all'Età
La percentuale di insetti all'interno dell'alimentazione del drago barbuto cala con l'avanzare dell'età dell'esemplare. La giovane pogona inizia ad alimentarsi già dopo 24-26 ore dalla schiusa del suo uovo. Si nutrirà soprattutto di insetti di piccole dimensioni, possibilmente più piccoli delle sue fauci nella misura della metà della larghezza del cranio dell'esemplare. Dopo i 7-8 mesi di vita, la pogona è da considerarsi adulta. A questo punto della loro vita, anche in base alle loro dimensioni, si potranno introdurre insetti di dimensioni più grandi, senza esagerare.
Insetti e Vegetali: Proporzioni e Varietà
Una volta adulti la loro dieta dovrà essere composta per il 70% da vegetali e il 30% da insetti (che possono esser forniti 2-3 volte a settimana, mentre la verdura tutti i giorni).
Insetti consigliati: Grilli, blatte, tarme e cavallette sono ottimi per la loro alimentazione; occasionalmente possiamo fornire camole della farina e una volta al mese anche un pinkie. Ovviamente tutti gli insetti che forniamo ai nostri draghi dovranno essere prima nutriti a loro volta.
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Verdure consigliate: Come verdura possiamo somministrare insalate amare (ricca fonte di calcio) come indivia, scarola, cicoria, erba medica, tarassaco, rucola e fragole, cachi, pesca, mandarino (la frutta va sempre e comunque dosata con parsimonia).
Insetti da evitare: Da evitare sono le camole e i caimani, solitamente dotati di esoscheletro molto spesso e pertanto difficili da masticare. Vanno bene solo in caso abbiano appena compiuto la muta.
Gli insetti forniscono al drago barbuto il necessario contributo di fosforo e calcio. Troverai gli insetti nei negozi di animali, disponibili in apposite confezioni. In piccole quantità, spezzettata a denocciolata come la verdura, anche la frutta è molto apprezzabile nella dieta del drago barbuto. Ottimi i cachi, le banane, le pere, le mele, le pesche e le prugne, ma anche gli agrumi.
Integrazione Alimentare
È consigliato integrare la dieta delle Pogona con calcio carbonato in polvere tutti i giorni nei giovani e due volte a settimana negli adulti. Ogni 7 giorni si consiglia di somministrare un multivitaminico (che contenga anche D3) in polvere specifico per rettili. Invece, nei giovani e nelle femmine in gestazione si consiglia la somministrazione del multivitaminico due volte a settimana (è sufficiente un pizzico di polvere per chilo di peso!).
Acqua
Il drago barbuto ha bisogno di una fonte d'acqua sempre disponibile, da cambiare anche 2-3 volte al giorno in base alle necessità. All'interno del terrario, qualora fosse necessario, potresti voler nebulizzare acqua sia al mattino e alla sera.
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Consigli Aggiuntivi
Se non sei sicuro di stare nutrendo il tuo drago barbuto con i giusti apporti nutritivi (anche gli eccessi di nutrienti sono pericolosi), non esitare a consultare il veterinario di fiducia.
Tabella Riassuntiva dell'Alimentazione del Drago Barbuto
| Età | Percentuale Insetti | Percentuale Vegetali | Frequenza Insetti | Integrazione Calcio | Integrazione Multivitaminico |
|---|---|---|---|---|---|
| Giovane (0-7 mesi) | 70% | 30% | Quotidiana | Quotidiana | 2 volte a settimana |
| Adulto (7+ mesi) | 30% | 70% | 2-3 volte a settimana | 2 volte a settimana | Settimanale |
Terrario e Ambiente Ideale
Un trio (due femmine e un maschio) di Pogona necessita di un terrario di almeno 150 x 60 x 50 (altezza) cm; se si vuole allevare una coppia consiglio un 120 x 50 x 50(altezza) cm.
L’aerazione è fondamentale affinché ci sia un corretto ricambio d'aria: le prese d'aria devono essere su due pareti laterali diverse ad altezza diversa (una in basso ed una in alto). La zona calda del terrario avrà nel lato adiacente le prese d'aria in alto, mentre la zona fredda avrà la parete adiacente con le prese d'aria in basso.
Come substrato consiglio vivamente il tappetino sintetico essendo economico, igienico e facile da sostituire. Il terrario può essere arredato con rocce, rami, cortecce di sughero, piante finte.
Alcuni allevatori non utilizzano bacinelle o ciotole per l'acqua in quanto i Pogona possono assumerla attraverso i vegetali che mangiano tutti i giorni. Noi, per esperienza personale, consigliamo di metterla perchè questi esemplari, pur distribuendosi in zone desertiche, amano molto fare il bagnetto.
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Temperatura e Illuminazione
Come ho già accennato il terrario dovrà avere una zona calda (con temperature più alte), ottenuta mediante l'utilizzo di una lampada a spot riscaldante, ed una zona fredda. Le temperature ottimali sono, durante il giorno, attorno ai 26-28°C nella zona fredda e 32-34°C nella zona calda con una temperatura di basking (sotto la lampada) fino ai 45°C; invece di notte, la temperatura può scendere sui 20-23°C per tutto il terrario. Se la temperatura in casa non lo permette, è necessario riscaldare il terrario con una lampada in ceramica collegata ad un termostato.
Inoltre sono indispensabili lampade o neon UVB al 5% ( ad un'altezza massima dall'animale di 30 cm) per assimilare correttamente il calcio nelle ossa. Queste lampade dovranno essere cambiate ogni 6 mesi perchè dopo questo periodo non emettono più i raggi. Consiglio di collegare le lampade ad un timer per garantire un costante fotoperiodo di 10-12 ore.
Patologie Comuni nelle Pogone
Obesità: Molti animali in cattività di ogni tipo soffrono di obesità. La cosa migliore per un drago barbuto obeso è nutrirlo solo con specie di insetti magri. L’obesità può causare insufficienza epatica, portando anche a morte l’animale.
Anoressia: L’anoressia è un sintomo aspecifico che ha diverse cause:
- errata alimentazione;
- patologie infettive di natura virale o batterica;
- patologie parassitarie (endoparassiti o ectoparassiti);
- patologie: la stasi follicolare e/o la ritenzione di uova sono patologi frequenti nelle femmine, soprattutto con parametri ambientali e/o alimentazione priva di integrazione di calcio;
- MOM: la malattia osteometabolica è una patologia multifattoriale che porta a rachitismo nei soggetti giovani e a osteoporosi/osteomalacia nei soggetti adulti. È associata a un deficit nutrizionale, gestionale e/o a enteropatie e nefropatie. Questa patologia causa una deformazione delle strutture ossee e secondaria alterazione della normale funzionalità del sistema scheletrico. I soggetti giovani e in crescita, avendo maggiori richieste di calcio, sono maggiormente colpiti.
Prima Visita e Controlli
Se acquistate un Drago Barbuto è sempre bene effettuare una visita da un veterinario di animali non convenzionali e successivamente effettuare almeno una visita di controllo all’anno. La prima visita permette di valutare lo stato clinico del soggetto appena acquistato: sarà importante controllare la cute dell’animale per escludere l’eventuale presenza di acari ed effettuare un esame coprologico per escludere la presenza di parassiti intestinali, tra cui nematodi o flagellati.
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