Dal giugno 2007 è entrata pienamente in vigore in Italia la nuova norma di impianto UNI EN 12845, che sostituisce le UNI 9490 e UNI 9489 in relazione alla progettazione, installazione e manutenzione di impianti fissi di estinzione incendi a sistema “sprinkler”. Nel maggio 2009 è stata invece pubblicata in Italia la norma UNI EN 12845:2009 che recepisce la norma europea EN 12845+A2, revisione con emendamenti della prima edizione del Settembre 2004, e che introduce alcune modifiche rispetto alle norme precedenti. Ad integrazione della UNI EN 12845, ad agosto 2008 è entrata in vigore in Italia “la norma UNI 11292:2008 che specifica i requisiti costruttivi e funzionali minimi da soddisfare nella realizzazione dei locali tecnici destinati ad ospitare gruppi di pompaggio per l’alimentazione idrica di impianti antincendio”.
Assopompe, associazione dei costruttori italiani di pompe, ha prodotto nel tempo e aggiornato alle nuove normative diverse pubblicazioni. In particolare presentiamo il documento “I sistemi di pompaggio antincendio per la nuova norma UNI EN 12845:2009” (edizione ottobre 2009), un documento che, dopo aver raccontato le origini di questa normativa e indicato alcune note sulle classi di pericolo e le alimentazione idriche, passa in rassegna i punti della UNI EN 12845 riguardanti i sistemi di pompaggio.
Classi di Pericolo Secondo UNI EN 12845
Riguardo alle classi di pericolo, si ricorda ad esempio che la norma UNI EN 12845 mantiene le classi come nella precedente UNI 9489 ma con “denominazioni diverse”:
- LH (Light Hazard) = pericolo lieve
- OH (Ordinary Hazard) = pericolo ordinario
- HHP (High Hazard - Process) = processo a pericolo alto
- HHS (High Hazard - Storage) = deposito a pericolo alto
Requisiti per Pompe e Gruppi di Pompaggio
Riguardo invece alle pompe e gruppi di pompaggio la UNI EN 12845 prescrive “alcuni requisiti a carattere generale ed altri specifici per particolari pompe”. In particolare “pur dando preferenza alle pompe centrifughe ad asse orizzontale” cita anche altre tipologie di pompa utilizzabili nel rispetto delle condizioni indicate. La norma “accetta anche macchine per le quali la manutenzione alla pompa comporta la rimozione del motore”.
Si indica che per quanto riguarda le pompe ad asse orizzontale, “il giunto di collegamento tra la pompa ed il motore (diesel o elettrico) deve consentire la rimozione della pompa senza dover intervenire sul motore e viceversa ed in modo che le parti interne della pompa possano essere ispezionate o sostituite senza coinvolgere le tubazioni di aspirazione e di mandata”.
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Traendo spunto dalla norma statunitense NFPA, è stata introdotta “la protezione antincendio nel locale pompe tramite ‘sprinklers’ alimentati con derivazione dalla stazione di controllo presente nel fabbricato” oppure, se non fosse possibile, tramite “una presa posizionata il più possibile vicino alla valvola di non ritorno sulla mandata della pompa, a valle della stessa, prevedendo gli appositi dispositivi”.
Altre indicazioni sulle novità e sulle differenze tra la nuova norma e la norma UNI 9490, fanno riferimento a diversi elementi e condizioni: ad esempio alle condizioni in aspirazione (ora si dà particolare attenzione alle condizione di aspirazione della pompa) e ai sistemi di monitoraggio.
Il sistema di pompaggio, essendo una parte dell'impianto antincendio, non può e non deve essere "certificato". Infatti la norma chiarisce “che deve essere certificato l'impianto antincendio nella sua complessità”, mentre il sistema di pompaggio può essere dichiarato conforme alla norma mediante “autocertificazione da parte del costruttore o mediante certificazione di un ente terzo”.
Alimentazione Elettrica delle Pompe Antincendio
Le pompe antincendio sono considerate un servizio di sicurezza e, come tali, la loro alimentazione deve giungere da una sorgente autonoma ed indipendente dall’alimentazione ordinaria. L’alimentazione elettrica del motore di una pompa antincendio può avvenire in tre differenti modi:
- Attraverso un collegamento alla rete pubblica di distribuzione.
- Attraverso un collegamento ad una centrale di autoproduzione.
- Attraverso un gruppo elettrogeno predisposto in modo che l’alimentazione dell’impianto sia prioritaria rispetto alle altre utenze.
Norme di riferimento
- Norma UNI EN 12845 “Installazioni fisse antincendio. Sistemi automatici a sprinkler. Progettazione, installazione e manutenzione”.
- Norma CEI 64-8 "Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua".
Legislazione
- D.M. 22 gennaio 2008 - , n. 37 - Regolamento concernente l'attuazione dell'articolo 11-quaterdecies, comma 13, lettera a) della legge n. 248 del 2 dicembre 2005, recante riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all'interno degli edifici.
- D.lgs 81/08 e s.m.i. “Tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”.
Definizioni e interpretazioni
- Pompe automatiche: Dispositivi atti a fornire portate e pressioni alle rete antincendio prelevando acqua da un serbatoio, da vasca di accumulo o da rete idrica; sono comprese fra queste anche le pompe di surpressione.
- Pompe di surpressione: Dispositivi atti ad aumentare la pressione fornita dall’alimentazione idrica qualora questa non sia sufficiente alle richieste.
- Pompe di compensazione (o pilota): Pompa, normalmente di potenza ridotta, installata in parallelo alla/e pompa/e di alimentazione, atta a mantenere in pressione l’impianto.
- Pressostati: Dispositivi che trasformano la variazione di pressione nella rete in un consenso all’avvio o alla fermata delle pompe.
- Elettropompa: Pompa alimentata da motore elettrico.
- Motopompa: Pompa alimentata da motore Diesel con avviamento automatico tramite motore elettrico ausiliario.
- Serbatoio: Contiene acqua in pressione allo scopo di ammortizzare i picchi di pressione che si manifestano quando le pompe si avviano o si arrestano.
- Gruppo di pompaggio (o gruppo pompa): Sistema per l’alimentazione idrica di reti antincendio, costituito da:
- Una o più elettropompe o motopompe di alimentazione.
- Eventuale elettropompa di compensazione.
- Quadro elettrico di comando e controllo.
- Uno o più pressostati.
- Uno o più serbatoi di acqua in pressione.
- Accessori idraulici quali valvole, raccordi, collettori, etc.
Tipologie di Alimentazione Idrica Secondo UNI 12845
- Alimentazione di tipo singolo quando il rifornimento idrico proviene da una delle seguenti alternative: un collegamento ad un acquedotto; un collegamento ad un acquedotto con una o più pompe di surpressione; un serbatoio a pressione (soltanto nel caso di attività a basso rischio, quali certe aree di scuole ed uffici o le prigioni, o attività a medio rischio di gruppo 1, quali cementifici, caseifici, ospedali, alberghi, ristoranti, centri elaborazione dati, etc.); un serbatoio a gravità; un serbatoio ad accumulo con una o più pompe; una fonte inesauribile con una o più pompe.
- Alimentazione superiore di tipo singolo, quando si hanno a disposizione rifornimenti idrici che forniscono un più alto grado di affidabilità. Le possibilità sono le seguenti: un tronco di acquedotto alimentato da entrambe le estremità, che si attenga alle seguenti condizioni: o ogni estremità deve essere in grado di soddisfare la pressione e la portata richieste del sistema; o deve essere alimentato da due o più sorgenti d'acqua; o deve essere indipendente in qualsiasi punto su un singolo tronco comune principale; o se sono richieste pompe di surpressione, devono esserne previste due o di più. un serbatoio a gravità senza la pompa di surpressione, o un serbatoio ad accumulo con due o più pompe, in cui il serbatoio si attiene alle seguenti condizioni: o il serbatoio deve essere di massima capacità; o non ci deve essere possibilità di accesso per la luce o per corpi estranei; o deve essere usata l'acqua potabile; o il serbatoio deve essere verniciato o protetto contro la corrosione in modo da ridurre l'esigenza di svuotamento del serbatoio per manutenzione a periodi non inferiori ai 10 anni. una fonte inesauribile con due o più pompe.
- Alimentazione di tipo doppio, quando si hanno due alimentazioni idriche singole nelle quali ogni alimentazione è indipendente dall'altra. Ognuna di queste alimentazioni deve essere conforme a determinate caratteristiche di flusso e di pressione specificate all’articolo 7 della norma UNI 12845. Può essere usata qualsiasi combinazione di alimentazioni singole (alimentazioni idriche superiori comprese), con le seguenti limitazioni: non deve essere usato più di un serbatoio a pressione per le attività a rischio medio; può essere usato un solo serbatoio del tipo a capienza ridotta.
- Un’alimentazione di tipo combinato, quando è costituita da alimentazioni singole superiori o doppie progettate per alimentare più di un sistema antincendio, come per esempio nel caso delle installazioni combinate con un impianto a idranti e un impianto sprinkler. Le alimentazioni combinate si devono attenere alle seguenti condizioni: i sistemi devono essere completamente calcolati; l’alimentazione deve essere in grado di assicurare una portata pari alla somma delle portate massime di ogni singolo sistema, ipotizzando un funzionamento simultaneo dei vari sistemi. La portata sarà riferita alla pressione richiesta dal sistema più esigente; la durata del rifornimento non deve essere inferiore a quella richiesta per il sistema più esigente; fra i rifornimenti idrici ed i sistemi di estinzione devono essere installati doppi collegamenti idrici.
Installazione e Progetto
L’impianto elettrico a bordo macchina di un gruppo di pompaggio antincendio è escluso dall’ambito di applicazione del DM 37/08. La linea di alimentazione elettrica a valle del contatore di energia sino al gruppo di pompaggio è considerata da alcuni oggetto del DM 37/08. Abbracciando detta ipotesi, occorre pertanto che sia installata da impresa abilitata alla realizzazione degli impianti di cui all’art. 1 comma 2 del D.M. 37/08 se regolarmente iscritta nel registro delle imprese (D.P.R. 7 dicembre 1995, n. 581 e successive modificazioni) o nell'Albo provinciale delle imprese artigiane (Legge 8 agosto 1985, n. 443) e se l'imprenditore individuale o il legale rappresentante ovvero il responsabile tecnico da essi preposto con atto formale, è in possesso dei requisiti professionali richiesti (articolo 4 del D.M. 37/08).
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In base a quanto indicato al punto “installazione”, il progetto è necessario per la linea di alimentazione elettrica tra contatore di energia e gruppo di pompaggio antincendio. Trattandosi di ambiente a maggior rischio in caso di incendio, il progetto deve essere redatto da professionista iscritto ad albo.
Dichiarazione di Conformità
In base a quanto indicato al punto “installazione”, sì, ai sensi del D.M. 37/08, per la linea di alimentazione elettrica tra contatore di energia e gruppo di pompaggio antincendio.
Norme di Installazione
- Protezione contro i contatti diretti:
- Isolamento delle parti attive.
- Involucri o barriere con grado di protezione minimo IP2X o IPXXB. Per le superfici orizzontali superiori a portata di mano il grado di protezione non deve essere inferiore a IPXXD.
- Protezione contro i contatti indiretti:
L’alimentazione delle pompe antincendio è considerata normalmente un servizio di sicurezza ed è pertanto fondamentale garantire la continuità di esercizio. Per la protezione contro i contatti indiretti si raccomanda pertanto l’utilizzo di interruttori differenziali con I dn superiore o uguale a 0,5 A e caratteristica del tipo insensibile ai disturbi o, meglio, con riarmo automatico, allo scopo di evitare scatti intempestivi.
- Protezione contro il sovraccarico:
In conformità a quanto previsto dalla norma CEI 64-8 per i circuiti di sicurezza, la protezione contro il sovraccarico può essere omessa. Deve invece essere garantita la protezione contro i cortocircuiti.
- Grado di protezione minimo:
Idoneo all’ambiente di installazione. La vecchia norma UNI 9490, ora sostituita dalla norma UNI 12845, richiedeva un grado di protezione IP54 per il quadro elettrico di comando e controllo pompe.
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Tipo di Posa Condutture
Le condutture per l’alimentazione delle pompe antincendio, essendo servizi di sicurezza, devono essere separate da quelle dell’alimentazione ordinaria. L’alimentazione elettrica del gruppo di pompaggio deve essere derivata a monte dell’interruttore generale dell’impianto elettrico.
I cavi che vanno dalle sorgenti di energia (rete o gruppo elettrogeno) ai quadri di comando e controllo delle pompe e ai dispositivi di segnalazione guasti devono essere protetti meccanicamente (quindi posati entro tubi o canali protettivi) ed essere realizzati senza giunzioni intermedie.
I cavi che vanno dalle sorgenti di energia (rete o gruppo elettrogeno) ai quadri di comando e controllo delle pompe devono essere protetti contro il fuoco in modo che le pompe possano continuare a funzionare anche durante un incendio. A tal fine è richiesto che la linea sia posata all’esterno dell’edificio o, in alternativa, entro parti dell’edificio compartimentale REI 60 ed in cui il rischio di incendio sia trascurabile. La resistenza al fuoco della linea può essere ottenuta anche mediante cavi resistenti al fuoco per costruzione (FTG10OM1 CEI 20-45).
Sebbene non trovi ragione tecnica, secondo la norma UNI 12845 il cavo di alimentazione del gruppo pompaggio antincendio deve essere dimensionato per una corrente pari a 1,5 volte quella nominale del gruppo di pompaggio stesso.
Le linee che vanno dalle sorgenti di energia al quadro di comando degli altri dispositivi quali pompa di compensazione, elementi riscaldanti, compressore, etc., se non costituiscono un servizio di sicurezza, possono essere realizzate attraverso cavi e posa ordinari.
Alimentazioni Idriche Antincendio: Riserva Idrica e Pompe di Pressurizzazione
La norma UNI EN 12845 specifica i requisiti e fornisce le raccomandazioni per la progettazione, l'installazione e la manutenzione di impianti fissi antincendio sprinkler in edifici e in insediamenti industriali, ed i requisiti particolari per i sistemi sprinkler. Essa tratta la classificazione dei pericoli, le alimentazioni idriche, i componenti da utilizzare, l'installazione, le prove ed il collaudo del sistema, la manutenzione e l'ampliamento dei sistemi esistenti, ed individua, per gli edifici, le indicazioni costruttive necessarie per garantire una prestazione soddisfacente dei sistemi sprinkler.
Capitolo 9: Indicazioni sui Serbatoi
Rimanendo nel cap. Protezione dal gelo - chiedendo che, nelle zone soggette al gelo, in caso di serbatoio non protetto (n.b. Anche il rapporto tecnico UNI/TR 11438 del novembre 2016 - INSTALLAZIONI FISSE ANTINCENDIO - GRUPPI DI POMPAGGIO - ISTRUZIONI COMPLEMENTARI PER L’APPLICAZIONE DELLA UNI EN 12845 (SPRINKLER) - si occupa delle alimentazioni idriche formate da riserva idrica con pompe di pressurizzazione. Quindi, per completezza, citiamo anche quanto di interesse per l’argomento che stiamo trattando e che si trova riportato in questo documento.
Il cap. 4 del TR 11438 al punto 4.2.2, ribadisce un’indicazione già presente nel punto 9.3.5 della UNI EN 12845, tale indicazione riguarda l’utilizzo dei filtri sulle condotte di aspirazione delle pompe; essi sono obbligatori tutte le volte che si è in presenza di serbatoi o vasche aperti, anche in caso di disposizione idraulica soprabattente, a monte della valvola di fondo si deve prevedere un filtro: I filtri devono essere sottoposti ad ispezione e pulizia periodica (20.3.4.5 della UNI EN 12845).
Al punto 4.2.3, il TR 11438, fornisce delle importanti indicazioni sul concetto di riserva idrica unica. Dicendo che il frazionamento della riserva idrica in più parti connesse tra loro, sarebbe da evitare, per non creare disservizi all’intero sistema di alimentazione. Quando si decide di frazionare la riserva, si devono garantire comunque la continuità e l’affidabilità dell’alimentazione idrica. Questo significa, che la portata di progetto deve poter defluire dei serbatoi anche quando questi hanno raggiunto il livello minimo previsto, e deve poter fare per tutta la durata prevista per l’alimentazione (autonomia).
Capitolo 10: Sulle Pompe
Nel cap. 10 - POMPE - la UNI EN 12845 si occupa dettagliatamente delle tipologie delle macchine utilizzabili ai fini antincendio e di tutti i componenti ad esse correlati. Anche il TR 11438 prende in esame il tema in modo molto approfondito, in particolare nel cap. 6 e nel cap. 8.2.1 - Dove si dice che la pressione dell’acqua non deve essere maggiore di 12 bar. Questo valore non deve essere superato nemmeno a valvola di mandata chiusa.
Il TR 11438 6.1.2 - indica chiaramente che le tubazioni e/o i giunti flessibili da utilizzare per il collegamento delle pompe antincendio sono solo quelli che rispondono ai requisiti indicati al punto 17.1.4 della 12845. Di conseguenza i giunti in gomma non possono essere utilizzati né sulle linee, né in centrale. Sono tollerate (quindi non sono vietate in alcun modo), le pompe sommerse (vedi anche TR 11438 8.4).
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