Alimentazione Forzata nella Cavia: Cosa Fare

È del tutto normale non conoscere bene le problematiche, i comportamenti e le malattie del porcellino d’India, essendo un animaletto di recente conoscenza per tutti noi. Anche se negli ultimi anni, la presenza di questo simpatico animaletto si è incrementata, ancora oggi non si conoscono bene alcune patologie e determinate esigenze di cui il porcellino d’India necessita. Ci sono, infatti, delle condizioni che lo portano a stare male e altre in cui il porcellino d’India non vuole mangiare e molto spesso queste due complicazioni si verificano insieme. In questo articolo, andremo a conoscere e capire quali sono queste condizioni per cui la cavia si rifiuta di mangiare, come possiamo individuare le cause e come possiamo curarle.

Il Porcellino d’India non vuole mangiare: le cause

Le cause per cui il porcellino d’India non vuole mangiare possono essere diverse e generalmente originate da malattie che portano a questo comportamento. I motivi di questa mancanza di appetito nella cavia possono essere:

  • Accumulo di tartaro
  • Acqua dolce insufficiente
  • Affaticamento
  • Cambiamenti ambientali
  • Cambiamenti alimentari
  • Crescita eccessiva dei denti
  • Esposizione a temperature estreme
  • Infezione respiratoria
  • Infezioni (p. es., batteriche, virali, parassitarie)
  • Intervento chirurgico recente
  • Malocclusione dei denti
  • Mancanza di vitamina C
  • Ostruzione gastrointestinale
  • Stress nel porcellino d’India
  • Chetosi, una condizione in cui il fegato produce quantità eccessive di sottoprodotti digestivi.

Inoltre, una cavia può essere affamata, ma non riesce a mettere in bocca il cibo, oppure il cibo le provoca dolore e quindi lo evita. Uno dei motivi può essere un morso storto. Si tratta di un difetto molto grave, perché i denti storti non digrignano correttamente e sono ostacolati anche da alimenti troppo morbidi o troppo scarsi.

Gli ascessi si sviluppano nel parodonto e sono legati alla sua infiammazione. Si tratta di un'altra delle malattie legate ai denti, che può ostacolare in modo significativo o addirittura impedire l'assunzione di cibo da parte degli orecchioni. Si forma in seguito a un'infezione: il pus inizia a raccogliersi nell'area interessata e, quando l'organismo della parotite non riesce più a far fronte alla quantità di batteri, inizia a difendersi e a formare un ascesso. Quest'ultimo può estendersi fino ai muscoli e alle ossa, creando una deformità grumosa.

Pulci, pidocchi e scabbia sono tra i parassiti più comuni che colpiscono il maiale. Causano prurito persistente, arrossamento della pelle e peggiorano le condizioni del mantello, che può persino iniziare a cadere. Tuttavia, hanno anche un impatto significativo sull'appetito del suino. Un animale infestato da parassiti può perdere energia, diventare letargico e inappetente. Per eliminare i parassiti è necessaria una visita dal veterinario: i suini sono molto delicati e la scelta dello specifico giusto deve essere fatta da qualcuno con le conoscenze e la formazione adeguate.

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Una cavia disidratata è un animale apatico, privo di energia e di appetito. La disidratazione stessa è pericolosa per l'animale quanto la fame. Un porcellino d'India domestico dovrebbe sempre avere accesso ad acqua fresca e pulita. Non sottovalutate il fatto che abbia improvvisamente smesso di bere e portatela dal veterinario. In caso di grave disidratazione, potrebbe essere necessaria una flebo.

I porcellini d'India sono molto delicati, quindi lo stress li influenza notevolmente. Una manipolazione inadeguata, come lo schiacciamento, lo sfregamento o le mani inesperte di chi se ne prende cura, può stressare molto una cavia. Altre fonti di stress sono gli ambienti rumorosi: le cavie domestiche apprezzano molto la pace e la tranquillità. Una gabbia sufficientemente grande e un recinto che permetta al roditore di fare sufficiente esercizio fisico compenseranno i suoi livelli di stress. I gatti domestici sono molto curiosi e mobili: una gabbia troppo piccola e la mancanza di esercizio li renderà infelici e stressati.

L'inappetenza può essere la causa di molte malattie, ma molto spesso è anche un sintomo di qualche disturbo che sta affliggendo il vostro animale domestico. I porcellini d'India sono animali molto delicati, quindi non bisogna mai e in nessun caso curarli da soli: solo le conoscenze di un veterinario qualificato sono sufficienti per determinare cosa affligge la vostra cavia. Uno sciopero della fame che dura già da 24 ore è molto pericoloso per il vostro porcellino, quindi dovete interromperlo immediatamente. In questi casi, gli allevatori consigliano di forzare l'alimentazione del maiale: fargliela arrivare direttamente in bocca può essere piuttosto difficile e sgradevole per l'animale, ma può salvargli la vita.

I sintomi

Il porcellino d’India che non si alimenta o non lo fa nel modo corretto, manifesta alcuni segnali che si possono tranquillamente individuare. Naturalmente, è possibile già captare che qualcosa non va quando l’acqua e il cibo sono intatti. Ciò significa che l’animale non si avvicina per niente al cibo. Inoltre, i sintomi che la cavia mostra possono essere:

  • Depressione
  • Letargia
  • Pelo ruvido nel porcellino d’India
  • Perdita di elasticità nella sua pelle
  • Perdita di peso.

Sicuramente, poi a seconda della causa della sua inappetenza si potranno verificare altri sintomi, proprio relativi ad essa.

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Diagnosi e trattamento della mancanza di appetito nel porcellino d’India

Per poter effettuare una diagnosi il veterinario dovrà essere messo a conoscenza della storia medica pregressa fino all’insorgenza dei primi segnali di un comportamento errato verso l’alimentazione. Dopodiché, il veterinario dovrà eseguire vari test di laboratorio sull’animale. Stabilita la diagnosi, il veterinario procederà con la cura della causa sottostante che potrebbe essere una di quelle precedentemente elencata. Successivamente, prescriverà anche la somministrazione di un’alimentazione adeguata per il porcellino d’India, con formule commerciali speciale e l’assunzione di Vitamina C, molto spesso carente in questo piccolo roditore.

Laddove la cavia, ancora si dovesse rifiutare di mangiare sarà necessario intraprendere un’alimentazione forzata. Inoltre dovrà essere allontanata dagli altri porcellini e tenuta a riparo da fonti di stress fino all’avvenuta guarigione.

Trattare correttamente il vostro porcellino è molto importante per la sua salute e la sua felicità. Il motivo per cui un porcellino d'India non mangia e perde peso può essere dovuto a un'alimentazione scorretta e a maltrattamenti. Lo stesso può essere causato da una gabbia troppo piccola, da condizioni di stress, da una convivenza con il rumore, da una manipolazione impropria - strizzarlo, strofinarlo e altre sensazioni sgradevoli per lui - e dalla mancanza di igiene nella gabbia.

L'importanza della Vitamina C

Se avete deciso di convivere con dei porcellini d’India, è bene sapere che esiste una forma di ipovitaminosi C nella cavia causata dall’assenza di un enzima specifico in questi animali. Non tutti sanno che la cavia, esattamente come l’uomo, è fra i pochi animali che non è capace di sintetizzare da sola la vitamina C. Per questo motivo il pellet in vendita per le cavie è già integrato con vitamina C, ma questo non basta a scongiurare l’ipovitaminosi C. Il problema, infatti, è che la vitamina C è una delle vitamine più labili: l’esposizione alla luce, al caldo e all’umidità la degrada rapidamente. Da qui la necessità di fornire alla cavia non solo alimenti ricchi di vitamina C, ma anche di integrarla quotidianamente.

Considerate che la vitamina C interviene in diversi processi metabolici: è fondamentale per il corretto funzionamento del sistema immunitario e per la coagulazione, interviene nella sintesi del collagene, nel metabolismo dei carboidrati, degli aminoacidi e del colesterolo. Cavie alimentate con diete carenti di vitamina C o non integrate correttamente manifestano sintomi di ipovitaminosi C nel giro di un paio di settimane.

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Come integrare, dunque, la vitamina C nella dieta della cavia?

  • Alimentazione: bisogna fornire giornalmente alle cavie alimenti ricchi di vitamina C. Particolarmente usati sono il cavolo, il broccolo, il ravizzone e gli agrumi. Basta anche un quarto di arancia al giorno. Il problema delle brassicacee, però, è che non si può esagerare in quanto contengono troppi ossalati, cosa che causa la formazione di calcoli urinari di ossalato.
  • Integrazione: per andare sul sicuro, però, conviene fornire alla cavia un’integrazione diretta con vitamina C. Non usate prodotti multivitaminici perché rischiate di fornire alla cavia un eccesso delle altre vitamine. Meglio optare per integratori con sola vitamina C. La cosa più facile da fare sarebbe aggiungerla tutti i giorni all’acqua di bevanda, da rinnovare quotidianamente e alla dose di 0,5-1 g/L. Tuttavia così non si è sicuri che il porcellino d’India ne assuma la giusta quantità.

Ma se la cavia ha già sintomi di ipovitaminosi C? In questo caso bisogna iniziare subito la terapia integrandola a dosaggi maggiori, anche di 25-50 mg/kg. Poi bisognerà reidratare l’animale e procedere con l’alimentazione forzata. Se presa per tempo, i sintomi di ipovitaminosi C regrediscono nel giro di una settimana.

Polmonite nella cavia

La causa principale di polmonite nella cavia è rappresentata da infezioni batteriche. I batteri possono giungere ai polmoni per inalazione o aspirazione o attraverso il circolo sanguigno. Più raramente le cavie possono essere colpite da forme virali (adenovirus e virus della parainfluenza).

La polmonite è una malattia abbastanza comune nelle cavie e può essere una condizione molto grave, da trattare prontamente. La polmonite è contagiosa e può diffondersi alle cavie a contatto. Colpisce soprattutto i piccoli, che hanno un sistema immunitario immaturo.

I sintomi principali della polmonite sono rappresentati da mancanza di appetito, perdita di peso, abbattimento, scolo oculare e nasale, tosse, starnuti, respiro difficoltoso e rumoroso. A causa della mancanza di appetito e della difficoltà respiratoria si può instaurare secondariamente una stasi gastrointestinale e l’accumulo di aria nello stomaco e nell’intestino.

L’esame radiografico dei polmoni è utile per confermare la diagnosi e valutare l’estensione della polmonite. La cavia ammalata di polmonite deve ricevere una terapia antibiotica adeguata, per un tempo minimo di 4-6 settimane o più a lungo, finchè non è guarita. Gli antibiotici vanno scelti con cura da un veterinario esperto in roditori perché molti sono tossici per le cavie e possono causare un’alterazione della flora intestinale con esiti fatali. Altrettanto importanti sono le cure di sostegno. Le cavie con grave difficoltà respiratoria vanno ricoverate e tenute sotto ossigeno. Devono ricevere liquidi per la reidratazione. Le cavie anoressiche vanno alimentate tramite siringa.

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