L’anoressia nel gatto è una condizione pericolosa che può portare allo sviluppo di uno stato catabolico. Questo stato è caratterizzato da un’alterazione del metabolismo energetico basale, compromissione della funzionalità immunologica, perdita di massa magra e diminuita capacità di riparazione dei tessuti. Si deve quindi valutare per tempo quando iniziare il supporto nutrizionale.
Se si sa anticipatamente che l’anoressia del gatto continuerà per un periodo di tempo inaccettabile oppure se la condizione dura da più di tre giorni, si deve attuare un supporto nutrizionale. Pazienti colpiti da condizioni associate a perdita di proteine, come ad es. è molto importante calcolare l’assunzione ideale di cibo dell’animale. Ciascun gatto deve essere considerato in funzione dei propri fabbisogni individuali.
Fabbisogni Nutrizionali Specifici del Gatto
I felini hanno fabbisogni proteici molto elevati in confronto al cane e si sono evoluti per adattarsi meglio ad una dieta povera di carboidrati e ricca di proteine. Alcuni nutrienti sono particolarmente importanti per la salute del gatto:
- Taurina: Un aminoacido necessario al normale funzionamento di molti tessuti. È considerata essenziale nei gatti, perché essi effettuano la coniugazione dei sali biliari soltanto con questo aminoacido.
- Arginina: Senza l’arginina, l’ammoniaca non può essere convertita in urea.
- Metionina e Cistina: I gatti hanno fabbisogni più elevati di questi due aminoacidi solforati.
- Vitamina D: I gatti normalmente non necessitano di un grande apporto di questa vitamina con la dieta.
- Vitamina A: I gatti necessitano di una fonte di preformata nella dieta, dato che non sono in grado di convertire il beta-carotene in vitamina A.
Gli enzimi del ciclo dell’urea nei felini non sono capaci di adattamento. Per il mantenimento della glicemia il glucosio viene prodotto a partire da aminoacidi glucogenici, acido lattico e glicerolo. Gli enzimi gluconeogenici sono sempre attivi nel gatto.
I gatti si sono adattati a partire da uno stile di vita da animali da deserto, il che significa che i loro fabbisogni di acqua sono bassi. Lo stimolo della sete è meno potente nel gatto, che quindi tollera una disidratazione lieve (fino al 4%) senza mostrare segni clinici.
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Strategie per Aumentare l'Assunzione Volontaria di Cibo
Per aumentare l’assunzione volontaria di cibo da parte di un gatto malato esistono alcune tattiche di “nursing”. Bisogna tenere presente qual è la sua dieta normale, le sue consuete abitudini alimentari (ad es., si tratta di un animale che mangia principalmente di notte, quando non c’è nessuno in giro) ed alle sue relazioni con altri gatti.
È possibile utilizzare una gran varietà di tattiche finalizzate ad aumentare l’assunzione volontaria di cibo. Tutti i gatti sono differenti e non esiste alcun alimento o tattica che sia sempre adatto a tutti i pazienti! I gatti sani in situazioni non stressanti amano spesso provare alimenti diversi. Tuttavia, quando sono stressati, è più probabile che mangino il cibo che è loro familiare.
Per il gatto risultano estremamente importanti la forma, l’odore e il sapore del cibo offerto. Anche se esiste una notevole variazione individuale nelle preferenze, quelle di ogni singolo soggetto sono solitamente influenzate dalle esperienze di quando era gattino.
Spesso vale la pena di offrire alimenti secchi per gatti ai soggetti anoressici, dal momento che molti di questi animali mangiano questi alimenti molto appetibili e possono inghiottire le crocchette intere se non riescono a masticarle. Offrire sempre alimenti freschi e non lasciarli a disposizione troppo a lungo. Il cibo essiccato ha maggiori probabilità di far perdere ogni slancio ad un gatto. Gli alimenti umidi non consumati devono essere rimossi dopo mezz’ora.
Evitare di somministrare al gatto i farmaci nello stesso momento dell’offerta del cibo - cercare di eliminare qualsiasi legame fra un evento fastidioso ed i pasti. Riscaldare il cibo fino alla temperatura corporea. Gli omogeneizzati per bambini possono essere molto appetibili per i gatti, ma è necessario verificare sull’etichetta il contenuto in cipolle, dato che una potenziale conseguenza del loro consumo è l’anemia a corpi di Heinz.
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Se il consumo dei pasti è associato ad un evento stressante si può sviluppare un’avversione al cibo. La somministrazione a mano del cibo è una tecnica infermieristica che può essere molto efficace per spingere alcuni pazienti a mangiare. Il tempo trascorso a “stabilire un legame” con il paziente, toelettarlo, ecc.. lo fa sentire maggiormente a proprio agio e lo spinge ad assumere volontariamente il cibo. Porre una piccola quantità di alimento sulle labbra spesso determina una risposta di leccamento.
Alimentazione con Siringa
Le prescription diet del commercio possono venire portate ad una consistenza liquida che permette loro di raggiungere una consistenza adatta alla somministrazione mediante siringa. Può essere difficile soddisfare i fabbisogni energetici di un animale utilizzando questo metodo di alimentazione, anche quando è tollerato dal paziente. Bisogna effettuare uno stretto monitoraggio al fine di assicurare il raggiungimento di una nutrizione adeguata, per cui - se necessario - si può instaurare un altro metodo di sostegno.
Nei gatti che non tollerano questa procedura, non si deve ricorrere all’alimentazione forzata.
Alimentazione Mediante Sonda
Nei gatti in cui le tattiche infermieristiche non hanno avuto abbastanza successo, l’opzione successiva dal punto di vista logico è l’alimentazione mediante sonda. Si possono inserire dei tubi in una varietà di sedi, che verranno trattate individualmente. La sonda deve essere posta nella sede più prossimale fra quelle disponibili e, per quanto possibile, deve coinvolgere lo stomaco piuttosto che aggirarlo. Nessuna di queste sonde impedisce l’assunzione volontaria di cibo, per cui si può decidere di rimuoverle una volta che il paziente abbia recuperato a sufficienza l’appetito. La diarrea è una complicazione relativamente comune dell’alimentazione assistita enterale.
Tipi di Sonde Enterali
- Sonde Rinoesofagee: Sono le sonde che vengono inserite più facilmente tra tutte quelle enterali e possono essere applicate nei gatti completamente coscienti. Hanno lo svantaggio di essere adatte soltanto al supporto a breve termine e, a causa del loro calibro, possono essere utilizzate in condizioni di sicurezza soltanto per somministrare speciali diete liquide attraverso il tubo.
- Sonda Esofagea: In questo caso, anche se termina nella stessa posizione di quella rinoesofagea, la sonda viene inserita nell’esofago cervicale sotto anestesia. La necessità di ricorrere a quest’ultima è il principale svantaggio di questo tipo di alimentazione.
- Sonda Gastrica: In questo caso la sonda viene posizionata a livello addominale direttamente nello stomaco. Di solito si sceglie questa opzione quando c’è la necessità di bypassare l’esofago.
- Sonda Intestinale (Sonda Digiunostomica): Si utilizza raramente quando la patologia è a carico dello stomaco. Necessita di un intervento chirurgico per il suo posizionamento e già dopo 2 ore dall’applicazione è possibile alimentare il paziente con alimenti liquidi in infusione.
Nutrizione Parenterale
L’intestino rimane la via più sicura per garantire il supporto nutrizionale e le vie parenterali (endovenose) vanno impiegate unicamente quando quella enterale non è possibile. Le tecniche utilizzate negli animali sono finalizzate ad apportare il 100% dei fabbisogni idrici ed elettrolitici ed almeno il 50% del RER stimato, ma non tutti i fabbisogni di aminoacidi ed acidi grassi. Questa nutrizione parenterale parziale (PPN) viene generalmente utilizzata per periodi di tempo fino a 10 giorni piuttosto che per cicli più prolungati - allo scopo di iniziare ad utilizzare l’intestino il più presto possibile.
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La nutrizione parenterale totale (TPN) viene utilizzata poco frequentemente, perché ha un costo proibitivo, è maggiormente predisposta a complicazioni e non viene considerata essenziale per il sostegno a breve termine generalmente richiesto. La PPN può essere somministrata attraverso le vene periferiche, mentre la iperosmolarità della TPN fa sì che per quest’ultima sia necessario ricorrere ai cateteri centrali.
Somministrazione di Farmaci
Per somministrare una medicina o un integratore liquidi, posiziona il gatto su una superficie piana. Per evitare di essere morsi si deve estendere la testa del gatto verso l’alto con una mano, mentre con l’altra si abbassa la mandibola e si introduce il liquido in fondo alle fauci, da dove non può essere sputato.
Per somministrare una pillola o una capsula, la tecnica più semplice consiste nello sbriciolare con cura, per poi mescolare all’alimento preferito dal gatto. Usando una mano, fissa la testa del gatto e inclinala leggermente verso l'alto. Afferra la pillola o la capsula tra il pollice e l'indice della mano opposta.
Alcuni gatti possono essere testardi e rifiutarsi di deglutire. Se questo è il tuo caso, soffia delicatamente attraverso le sue narici, ciò innesca un riflesso che lo farà deglutire. Per far sì che il gatto non ci graffi e non si faccia male, puoi avvolgere il micio in un asciugamano per tenerlo fermo. Dopo l’operazione, offrigli un po’ d’acqua e una volta che l’integratore viene ingerito, assicurati di ricompensare il tuo gatto con un bocconcino goloso. Fagli anche un po’ di coccole, che non guasta mai.
Quando Preoccuparsi se il Cane o Gatto Non Mangia?
Per anoressia o paziente anoressico si intende un cane o un gatto che non toccano cibo da 48 ore. Con il termine disoressico invece si intende un paziente che alterna giorni in cui non mangia a giorni in cui è più interessato al cibo, non raggiungendo mai tuttavia un appetito normale.
Nel gatto un digiuno prolungato superiore o uguale a 72 ore può causare una lipidosi epatica. La lipidosi epatica è una conseguenza del prolungato digiuno e rappresenta una complicanza che può portare a morte l’animale. Il cane resiste qualche giorno in più rispetto al gatto prima di entrare in una situazione di scompenso degli organi.
Quando il cane non mangia scatena molteplici problemi: riduzione delle difese immunitarie, depressione del sistema nervoso centrale, riduzione del volume dei visceri, riduzione della muscolatura scheletrica, ridotta cicatrizzazione, perdita di liquidi ed ascite, disfunzioni respiratorie, cardiaca, epatica e renale. Di fatto quindi, l’anoressia di per sé ostacola la guarigione del paziente.
Sia che il vostro amico a quattro zampe sia ricoverato, sia che stia facendo terapie a casa tornando ai controlli in clinica è necessario somministrare un’alimentazione adeguata che fornisca il giusto apporto calorico e proteico durante la malattia.
Quali sono le possibili soluzioni se il cane non mangia?
Quando un paziente non collabora e fa lo sciopero della fame l’unica soluzione è la cosidetta “alimentazione forzata”! Ne esistono di diversi tipi.
- Alimentazione forzata per bocca: il paziente viene imboccato manualmente dal proprietario. Sicuramente è il primo approccio da tentare. Io consiglio di utilizzare le vostre mani per imbooccarlo, la siringa da alimentazione non sempre viene accettata volentieri dall’animale. L’alimentazione forzata per bocca non sempre è efficace.
- Nutrizione con sonda alimentare (nasale, esofagea, gastrica, digiunale): costituisce il piano B quando tutte le altre tecniche di convincimento, cibi prelibati e imboccamento hanno fallito.
- Nutrizione parenterale in vena: Si applica solo nei pazienti ricoverati in terapia intensiva.
La scelta tra nutrizione per bocca o con sonda o l’associazione di entrambe si effettua sulla base delle condizioni del paziente e caso per caso. Esistono condizioni patologiche che portano ad anoressia per impossibilità di utilizzare la bocca (traumi facciali con fratture, ustioni del cavo orale, impossibilità di aprire la bocca ecc).
Quando si decide di mettere una sonda da alimentazione?
La decisione di solito è basata sull’esperienza del medico curante. In base alle condizioni cliniche del paziente, se prevede che l’ anoressia non si risolverà in tempi brevi e la ripresa non sarà rapida vi proporrà la sonda.
Quale tipo di sonda?
- Il sondino rinoesofageo: si usa tendenzialmente nei gatti. Come dice il nome entra nel naso e arriva in esofago. Ha un calibro molto sottile e quindì si può tappare frequentemente di cibo. Tra tutti è il più fastidioso anche se è il meno invasivo da mettere perché si usano cavità naturali e non chirurgiche. È consigliabile utilizzare questa tecnica se si prevedono brevi periodi di ripresa (da pochi giorni a una settimana al massimo).
- La sonda esofagea: Viene utilizzata praticamente di routine. Molto semplice da mettere, necessita di una procedura chirurgica estremamente veloce. Molto confortevole per il paziente (avrà una fasciatura al collo). Il tubo in questo caso è abbastanza grosso e quindi facile da usare sia per il veterinario che per il proprietario. Viene scelto quando si prevedono tempi di ripresa superiori alla settimana o quando il naso è off limits ad esempio per un trauma facciale.
- Sonda gastrica: In questo caso la sonda viene posizionata a livello addominale direttamente nello stomaco. Di solito si sceglie questa opzione quando c’è la necessità di bypassare l’esofago (esempio megaesofago, esofagite). In genere le sonde gastrostomiche vengono lasciate in situ per lunghi periodi e il periodo minimo deve essere di almeno 10 giorni per assicurare una buona cicatrizzazione della parete addominale.
- Sonda intestinale (sonda digiunostomica): si utilizza raramente quando la patologia è a carico dello stomaco. Necessita di un intervento chirurgico per il suo posizionamento e già dopo 2 ore dall’applicazione è possibile alimentare il paziente con alimenti liquidi in infusione (quindi necessita di ricovero). Anche in questo caso il tempo minimo è di 10 giorni per garantire la corretta cicatrizzazione dei tessuti.
La regola è quella di utilizzare la maggior parte dell’apparato gastroenterico, partendo con l’escludere la bocca, poi l’esofago, poi lo stomaco.
Una volta messo il sondino quanto cibo si dà?
Il veterinario farà un calcolo per conoscere il fabbisogno del paziente. La quantità si calcola dividendo il fabbisogno calorico giornaliero per la concentrazione calorica dell’alimento, mentre la qualità si stabilisce in base al processo morboso in atto. Il fabbisogno calorico in Kcal si calcola con la seguente formula: 30 x kg + 70 per pazienti superiori a 2 kg, mentre per pazienti inferiori a 2 kg si calcola con la seguente formula: kg0,75 x 70. È necessario somministrare almeno il 50% delle kcal giornaliere.
Come gestire a casa una sonda da alimentazione?
Le sonde devono essere sempre lavate con acqua (almeno 10 ml) di bevanda dopo la somministrazione del cibo per evitarne l’occlusione. Dovete controllare che non faccia curve strette che possano creare difficoltà al passaggio del cibo. E’ una delle prime cose da controllare se sentite resistenza alla spinta della siringa.
Quando si ostruiscono può essere tentato il ripristino della pervietà attraverso la somministrazione di acqua sotto pressione utilizzando la siringa, se il metodo non è efficace è possibile utilizzare qualche ml di coca cola (senza caffeina) somministrato sotto pressione affinché arrivi alla ostruzione e lasciato agire per alcuni minuti, quindi si somministrano alcuni ml di acqua per ripristinare la pervietà. Non devono essere mai utilizzati fili di metallo da introdurre nella sonda nel tentativo di disostruirla in quanto possono perforare la sonda o arrecare lesioni al vostro amico a 4 zampe.
Tabella: Riassunto dei Tipi di Sonda Alimentare
| Tipo di Sonda | Posizionamento | Vantaggi | Svantaggi | Utilizzo Ideale |
|---|---|---|---|---|
| Rinoesofagea | Naso -> Esofago | Facile inserimento, gatto cosciente | Supporto a breve termine, calibro sottile | Recupero breve (pochi giorni) |
| Esofagea | Esofago cervicale | Confortevole, tubo di grosso calibro | Anestesia necessaria | Recupero superiore alla settimana |
| Gastrica | Addome -> Stomaco | Bypassa l'esofago | Intervento chirurgico | Necessità di bypassare l'esofago |
| Intestinale (Digiunostomica) | Addome -> Intestino | - | Intervento chirurgico, Ricovero necessario | Patologie a carico dello stomaco |
Riassumendo se il cane non mangia:
- L’ anoressia è una complicanza.
- Non sottovalutate l’importanza di alimentare il vostro animale durante un processo morboso in atto.
- L’alimentazione forzata è una terapia di sostegno fondamentale per la guarigione.