Per una gatta, la gravidanza è un momento delicato e importante. Come esseri umani, abbiamo la responsabilità di garantire il suo benessere e quello dei futuri cuccioli. Per questo motivo, è fondamentale prestare particolare attenzione alla sua alimentazione.
Nel gatto, la gestazione dura mediamente circa 65 giorni, durante i quali il corpo si prepara all’arrivo dei gattini. In questo periodo, cambiano anche le esigenze nutrizionali: conoscerle significa prendersi cura del benessere della gatta e dei suoi futuri cuccioli.
Gestazione e Alimentazione: Cosa Sapere
Durante la gravidanza, già dalla seconda settimana, il corpo della gatta tende ad accumulare grasso affinché possa prepararsi all’arrivo dei suoi futuri cuccioli. Durante gli ultimi 20/25 giorni, il peso acquisito è dovuto principalmente alla crescita dei gattini. Per affrontare la nascita e la successiva fase di allattamento, è necessario dare alla gatta tutti i nutrienti necessari.
L'alimentazione della gatta gravida è importante in tutte le fasi della gestazione. Il periodo di gestazione dura in media 65 giorni, anche se può variare dai 61 ai 72 giorni. Durante i primi due terzi della gravidanza, il suo corpo si focalizza sull'accumulo di grassi per prepararsi all'arrivo dei gattini.
È importante che durante la gestazione, che dura poco più di 2 mesi, la gatta segua una dieta equilibrata utilizzando mangimi completi, di buona qualità ed alta digeribilità, soprattutto nelle ultime 3-4 settimane di gravidanza. Si può dare anche a lei cibo del tipo kitten, somministrandolo ad libitum, cioè a volontà.
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Negli ultimi 10 giorni di gravidanza, soprattutto se il numero di gattini è elevato, la madre presenterà notevoli difficoltà ad assumere tutto l’alimento necessario a causa della compressione dei feti sugli organi della cavità addominale, ma è meglio comunque controllare che non ingrassi troppo per evitare problemi al momento del parto, né somministrarle vaccini e farmaci che possano essere nocivi per i feti (vermifughi, antiparassitari…).
Esigenze Nutrizionali Durante la Gravidanza
Per affrontare la nascita e la successiva fase di allattamento, è necessario dare alla gatta tutti i nutrienti necessari. Per farlo è indispensabile aumentare l’apporto energetico, minerale, vitaminico e proteico, che deve essere garantito da un’alimentazione bilanciata.
Con l’avanzare della gravidanza, il fabbisogno energetico della tua gatta aumenterà di circa il 10% ogni settimana fino al termine della gestazione, quando consumerà il 70% di energia in più rispetto al normale.
Le esigenze nutrizionali di una gatta incinta variano sulla base di alcuni elementi: età, stato di salute e numero di cuccioli che porta in grembo. Tuttavia, possiamo offrire delle linee generali sulle esigenze nutrizionali di una gatta incinta:
- Adeguato apporto di grassi essenziali (Omega-3 e Omega-6).
- Aumento delle calorie (circa del 30-50%).
- Aumento delle proteine.
- Adeguato apporto di minerali (ferro, fosforo, calcio, selenio, e zinco).
- Adeguato apporto di vitamine (vitamina A, il complesso B, la vitamina D e la vitamina E).
Oltre alle carenze, è bene ricordare che anche gli eccessi di alcuni minerali e vitamine possono essere molto pericolosi. Per questo motivo è bene evitare di effettuare integrazioni aggiuntive se si utilizza un mangime già formulato per la gravidanza (se non sotto consiglio del veterinario).
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È molto importante nella dieta di mamma gatta la presenza di adeguate quantità di vitamina A, lipidi, acido arachidonico (la cui carenza può causare anomalie congenite nei feti), EPA, DHA, arginina, taurina (il cui deficit è responsabile di anomalie neurologiche nei gattini), calcio e fosforo nelle giuste proporzioni.
Alimentazione Specifica per la Gravidanza
All'inizio della gravidanza, dovrai fornire alla tua gatta un alimento ad alto contenuto di grassi, formulato appositamente per supportare la gestazione e, successivamente, la produzione di latte per nutrire i suoi gattini.
Per soddisfare le esigenze nutrizionali di una gatta incinta, il cibo più adatto è quello specifico per cuccioli di gatto o per gatte in gravidanza o allattamento. Questo tipo di cibo è formulato appositamente per fornire tutti i nutrienti necessari in proporzioni bilanciate. Il cibo per gatti cuccioli o per gatte in gravidanza o allattamento può essere sia secco che umido, a seconda delle preferenze della gatta e del consiglio del veterinario.
Come Introdurre il Nuovo Alimento
Il passaggio al nuovo alimento dovrà avvenire in modo graduale mescolandolo con percentuali crescenti all’alimento che sta mangiando in quel momento. Inizia dapprima con una percentuale del 25% di alimento nuovo e 75% di quello attuale. Nell’arco di cinque/sette giorni, aumenta la percentuale di alimento nuovo fino ad arrivare al 100%.
Per facilitare il passaggio della gatta alla nuova dieta, introducetela lentamente. Fate passare 7-10 giorni aggiungendo gradualmente la nuova formula al cibo standard, fino a quando non li avrete completamente scambiati.
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Per evitare (o ridurre) eventuali disturbi digestivi, il passaggio al nuovo alimento deve avvenire gradualmente. Inizialmente dovrai inserire una percentuale del 25% del nuovo alimento, da combinare con la solita alimentazione. Nell’arco di 5/7 giorni dovrai andare ad aumentare la percentuale del nuovo alimento, fino ad arrivare a somministrarlo completamente.
Questo passaggio è importante se i due prodotti sono di linee molto diverse tra di loro. Tuttavia, se il cambio avviene da un prodotto Adult a un prodotto Kitten appartenente alla stessa linea, il passaggio può essere effettuato in un paio di giorni.
Alimentazione Durante l'Allattamento
Una volta dato alla luce i gattini, la tua gatta inizierà immediatamente ad allattarli producendo fino ad un quarto di un litro di latte al giorno. Questo influenzerà sensibilmente le sue esigenze nutrizionali, che potranno aumentare fino a due o a tre volte.
Durante il periodo dell’allattamento, è consigliabile alimentarla “ad libitum”, ovvero senza restrizioni, in quanto avrà necessità di mangiare molto più del solito. Scegli un alimento di alta qualità e ad alto contenuto energetico, che contenga nutrienti specifici e acidi grassi necessari per la produzione di latte.
Durante la lattazione che dura generalmente 60 giorni o più, il fabbisogno energetico può essere il doppio o il triplo rispetto a quello di mantenimento, soprattutto entro il primo mese, e la qualità dell’alimento è fondamentale: il latte della mamma deve infatti far fronte alle esigenze nutrizionali di crescita dei piccoli! Anche in questo caso il cibo specifico per i gattini sarà adatto a soddisfare le intense esigenze nutrizionali della madre.
In generale il consiglio valido è quello di non cambiare tipo di alimentazione dopo il parto. Sarebbe importante infatti cominciare ad abituare la gatta prima del parto alla sua nuova alimentazione, dato che dopo il parto gli stress sono già molti per la micia. Come alimentazione commerciale durante l’allattamento in genere si preferisce dare un alimento secco (crocchette quindi), di tipo per gattini in accrescimento (kitten). Questo perché gli alimenti per l’accrescimento combaciano molto bene con i fabbisogni della gatta che allatta: hanno una maggiore densità proteica, maggiore energia, una piccola quota extra di calcio e corretti micronutrienti, fra cui la taurina.
Quello che cambia molto però sono i fabbisogni energetici, per cui di conseguenza le quantità, di cui parleremo a breve. Ovviamente è possibile anche seguire una gatta in allattamento anche con l’alimentazione fresca. In questo caso, quasi sicuramente l’alimentazione avrà un tenore minimo (o nullo) di carboidrati densi come amidi, mentre avrà una importante quota di proteine (carne, pesce, uova) e alta densità energetica (tanti grassi).
Anche in questo caso il cibo specifico per i gattini sarà adatto a soddisfare le intense esigenze nutrizionali della madre. Inoltre è fondamentale la disponibilità di molti liquidi: acqua fresca, latte o brodo di carne per evitare fenomeni di disidratazione che avrebbero un’influenza molto negativa sulla produzione quantitativa e qualitativa di latte.
Quanto Deve Mangiare una Gatta in Allattamento?
Se infatti già durante l’ultima tappa della gravidanza la gatta può arrivare a mangiare circa un 25-50% in più rispetto al normale, dopo il parto una gatta può arrivare a mangiare anche 2 o 3 volte la sua razione giornaliera.
Queste grandi quantità di alimento ovviamente devono essere gestite nel modo adeguato. Nella maggior parte dei casi la migliore delle soluzioni sarà quella di lasciare sempre alimento disponibile alla gatta, alimentandola come si dice ad libitum ovvero a volontà. Per essere certi che abbia mangiato le quantità corrette, potremmo a quel punto pesare l’alimento ad inizio e fine giornata per controllare quanto ne manca. Questa soluzione però è valida solo nel caso la nostra gatta mangi crocchette.
Se invece seguiamo un alimentazione fresca, probabilmente il nutrizionista che vi segue vi consiglierà di fare tanti piccoli pasti giornalieri, mimando in questo modo la normale assunzione di alimento della gatta in allattamento.
Integrazioni Utili Durante l'Allattamento
Da evitare: il calcio. Non è consigliabile somministrare calcio aggiuntivo se la dieta della gatta è già bilanciata.
Le integrazioni utili invece in allattamento sono:
- Acidi grassi Omega-3: utili per il benessere della mamma e per la crescita dei cuccioli, gli Omega-3 del tipo EPA e DHA sono sempre utili.
- Antiossidanti: potete utilizzare piccole dosi di vitamina C in polvere oppure come rosa canina, aggiungendole alla pappa. Lo sforzo dell’allattamento produce infatti una grande quantità di molecole pro-ossidanti e dare un piccolo aiuto in questo senso è una buona idea. Non esagerate, potrebbe dare vomito o diarrea!
- Piccole dosi di fibre aggiuntive se notaste che la vostra gatta ha difficoltà a svuotarsi. Questo è comune soprattutto in vicinanza del parto. Potete aggiungerle come piccole quote di verdure (carote bollite e frullate ad esempio, 20-40g al giorno) oppure come fibre solubili commerciali.
Cosa Fare se la Gatta in Allattamento Non Mangia
È abbastanza comune che la gatta non voglia mangiare nelle giornate subito prima del parto e circa nei 2 giorni successivi. Non è assolutamente normale invece che una gatta in lattazione non voglia mangiare successivamente a questo primo momento.
Se notaste quindi che la gatta rifiuta l’alimento o mangia poco (ad esempio mangia magari solo la sua dose giornaliera, pur avendo 2-4 piccoli da allattare), qualcosa non va e dovete certamente portarla dal vostro medico veterinario. L’allattamento è una fase delicata per la gatta, che richiede attenzioni particolari per garantire il benessere suo e dei suoi cuccioli.
Consigli Aggiuntivi
- Pesare regolarmente la gatta e regolare di conseguenza le sue razioni di alimento la aiuterà nel mantenimento del peso ideale riducendo la possibilità di un suo incremento ponderale.
- È importante inoltre darle da mangiare rispettando le sue abitudini di sempre, ad orari specifici durante la giornata e nel luogo designato ai pasti.
- Tenete presente le sue preferenze quando scegliete il cibo per gattini da darle: se di solito preferisce il cibo umido, ricordate che ha un contenuto calorico inferiore rispetto a quello secco. Provate a mescolarli insieme per darle l'energia extra di cui ha bisogno.
- Per mantenere i livelli di energia della mamma, è bene farle fare tanti piccoli pasti nel corso della giornata. Se possibile, cercate di rendere sempre disponibile il cibo, lasciando nella ciotola il cibo secco da sgranocchiare di quando in quando e acqua fresca in abbondanza.
Il veterinario è un alleato prezioso per la salute della tua gatta incinta e dei suoi cuccioli. Ti consigliamo di portare la tua gatta dal veterinario non appena sospetti che sia incinta, per fare una visita generale e una ecografia. In questo modo, potrai sapere con certezza se la gatta è incinta, quanti cuccioli aspetta e se ci sono eventuali problemi o complicazioni.
Durante la gravidanza, dovrai portare la tua gatta dal veterinario almeno una volta al mese, per controllare il suo stato di salute e quello dei cuccioli.
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