Le malattie gravi nei gatti sono numerose, dai tumori alle infezioni virali come il virus della leucemia felina (FeLV). Tutte richiedono un'attenzione speciale quando si tratta di alimentazione. Scopri come prenderti cura di un gatto malato di cancro e come sostenere il tuo amico nella sua lotta con la cure e l'alimentazione corretta.
Come Aiutare un Gatto Malato di Cancro?
Il veterinario può prescrivere farmaci che aiutano il gatto in caso di problemi di salute correlati, come quelli gastrointestinali, la gestione del dolore, ecc. In base ai consigli del veterinario, è possibile prendere in considerazione trattamenti complementari, radioterapia, chirurgia o altri trattamenti per gatti.
Che si tratti di un viaggio in macchina, una passeggiata al parco o qualche coccola sul divano, in questa lotta il migliore amico del tuo animale sei tu. Il tuo animale domestico può ancora godere di una vita felice e soddisfacente. Ecco alcuni consigli per aiutare il tuo amico a farlo stare bene.
Scopri tutte le informazioni necessari sulla diagnosi del tuo gatto per prendertene cura al meglio. L'ente International Cat Care può aiutarti a comprendere meglio i sintomi del tuo gatto e molto altro ancora. Un veterinario specializzato nella malattia del tuo gatto può fornire i trattamenti migliori. Chiedi al tuo veterinario di fiducia di indicarti uno specialista locale.
Se la diagnosi del tuo gatto è terminale, è utile capire e determinare la sua qualità di vita. Sul sito dell'associazione Lap of Love è possibile trovare uno strumento per la valutazione della qualità della vita.
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Domande Importanti da Porre al Veterinario:
- Quali trattamenti sono disponibili?
- Qual è la prognosi di ciascun trattamento?
- Quali sono gli effetti collaterali di ciascun trattamento?
- In che modo i trattamenti influenzeranno la qualità di vita del mio gatto?
- Quale alimentazione scegliere per fornire al mio gatto il supporto nutrizionale migliore?
L'Importanza dell'Alimentazione nel Supporto al Gatto con Tumore
Quando un animale è affetto da malattia tumorale c’è bisogno di sostenere al meglio tutto l’organismo. Il primo alleato che ci viene incontro è l’alimentazione. Che dieta possiamo scegliere in corso di neoplasia? Purtroppo anche ai nostri animali capita di ammalarsi di tumore.
Quello della diagnosi è sempre un momento molto difficile e delicato, sia per loro che per la loro famiglia. A volte i tumori si manifestano in maniera molto evidente, mentre altre volte i sintomi sono subdoli e servono vari percorsi diagnostici prima di riuscire ad avere una diagnosi definitiva. Tutte queste situazioni, insieme allo stress della famiglia (ricordiamoci sempre che gli animali percepiscono le nostre emozioni!) possono sicuramente portare ad un risentimento da parte dell’intero organismo, con conseguente indebolimento del sistema immunitario, peggioramento del quadro clinico complessivo e degli eventuali effetti collaterali di alcune terapie.
Le terapie mirate a sconfiggere o rallentare i tumori, come in medicina umana, prevedono a volte la chirurgia, a volte la chemioterapia, a volte la radioterapia, altre volte una combinazione di alcune o tutte e tre. Per quanto i farmaci chemioterapici in medicina veterinaria diano meno effetti collaterali di quelli che pensiamo e ci aspettiamo, si tratta comunque di farmaci molto potenti. Possono indebolire l’organismo ed il sistema immunitario e provocare qualche disturbo. Inoltre, se partiamo con un sistema immunitario più debole o con una flora intestinale meno forte e sana, potremmo avere effetti collaterali più marcati ed evidenti.
Ecco perché una dieta studiata a misura di paziente e della sua malattia neoplastica può sicuramente venirci in aiuto. Partendo dal presupposto che ogni animale è un individuo diverso da tutti gli altri, che possono essere presenti altre patologie concomitanti e che ogni tumore è diverso sia per la sua natura che per gli effetti che può provocare sull’organismo, possiamo fare molto con una dieta naturale. La dieta naturale (casalinga o Barf, vedremo meglio più avanti) ci permette di adattare la dieta ad ogni singola necessità del nostro animale, tenendo sempre in considerazione tutte le sue caratteristiche e modulando ingredienti, quantità ed integrazioni in base alle esigenze di quello specifico momento.
Dieta Chetogenica o Simil-Chetogenica
La dieta chetogenica prevede che l’energia che traiamo dagli alimenti derivi principalmente dai grassi e, in minor percentuale, dalle proteine, contrariamente a quanto avviene generalmente, quando il glucosio dei carboidrati fornisce la maggior parte dell’apporto energetico all’organismo. I carboidrati, in questo tipo di dieta, non vengono utilizzati se non in piccolissima percentuale e solo di determinate tipologie. In questo modo il corpo formerà a partire dai grassi i cosiddetti corpi chetonici (da qui il nome della dieta), non avendo a disposizione il glucosio.
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Questo risulta molto utile in corso di malattia neoplastica: molti tumori, infatti, utilizzano il glucosio come nutrimento. Quindi meno gliene daremo con l’alimentazione, meno saranno in grado di nutrirsi e crescere. Inoltre, il picco di insulina che si crea dopo il pasto sembra sia associato all’innalzamento di alcuni fattori che stimolano la crescita tumorale.
In medicina veterinaria è difficile adattare al cento per cento il modello di dieta chetogenica utilizzato in umana. Per questo infatti si parla di dieta simil chetogenica. Un esempio può essere una dieta casalinga senza carboidrati con un’alta percentuale di grassi. Questi grassi, oltre ad essere introdotti gradualmente e sempre verificando la risposta dell’animale, non saranno scelti a caso: prediligeremo sempre acidi grassi a corta e media catena.
Importanza del Microbiota Intestinale
Spesso al tumore è associata anche la disbiosi, ovvero l’alterazione del microbiota (la cosiddetta flora intestinale). Alcuni tipi di tumori gastroenterici sono strettamente collegati a stati di enteropatia cronica e disbiosi: i tumori si nutrono di infiammazione, e dove c’è infiammazione c’è più probabilità di sviluppo neoplastico. Forme croniche di enteropatia a grande componente infiammatoria possono nel tempo predisporre all’insorgenza di tumori, proprio come avviene in medicina umana.
Una delle prime cose da fare sarà prendersi cura del microbiota, per ristabilire l’equilibrio dell’apparato gastroenterico ma anche di tutto l’organismo e del sistema immunitario. Il miglior modo per nutrire il microbiota è attraverso la giusta alimentazione.
Sappiamo quanto anche per noi una dieta sana e naturale possa fare la differenza sotto molti punti di vista, rinforzando l’intestino, il microbiota e migliorando la salute di tutto l’organismo. Per sostenere al meglio l’organismo affetto da malattia tumorale, soprattutto se si devono affrontare terapie, ci sono molte integrazioni che possiamo prendere in considerazione.
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Integrazioni Utili
Prime fra tutte gli Omega 3, dal potente effetto antinfiammatorio. A seconda del tumore, dello stadio della malattia e delle esigenze dell’animale, saranno un grande supporto anche antiossidanti (vitamina E e C), melatonina, vitamina D, prebiotici e probiotici per il benessere intestinale, curcuma ed altri fitoterapici.
Fino ad arrivare anche alla cannabis medicinale, utile non solo per il controllo del dolore ma anche in caso di nausea indotta sia dal tumore stesso che dai farmaci. Non arrendiamoci mai davanti ad una brutta diagnosi, si può sempre fare molto per aiutare il nostro animale a stare bene e sostenerlo al meglio.
Consigli Pratici per l'Alimentazione del Gatto con Tumore
Alimentazione nel gatto con tumore - Il gatto nel corso della malattia, deve avere “accesso” a tutti i nutrienti atti a sostenere sistema immunitario. Il tumore viene alimentato dagli zuccheri, controllate la composizione del cibo che date al vostro gatto. Nei casi gravi valutare l’alimentazione forzata con sondino. I gatti tollerano bene l’inserimento della sonda. Le prestazioni di questo metodo sono molto buone.
Consiglio di evitare il più possibile pet-food secco, quindi assolutamente niente croccantini, stesso discorso per le diete a base di carne cruda o Barf, se il gatto deve seguire una terapia farmacologica a base di chemioterapici, farmaci immunosoppressori o cortisone avrà il sistema immunitario debole e la mucosa intestinale alterata dai farmaci, scegliere una cottura al vapore. È molto utile aggiungere alla dieta gli acidi grassi omega-3 di grado farmaceutico e privi di metalli pesanti come questi controllano i processi infiammatori nel corpo e possono aumentare l’efficacia del trattamento oncologico. Questi acidi grassi possono prevenire lo sviluppo di tumori cancerogeni indotti, la crescita di tumori e ritardare la cachessia neoplastica.
Oggi si stanno utilizzando sempre più per il trattamento del cancro antiossidanti e Superfood. Le indicazioni per la nutrizione parenterale totale includono tutte le indicazioni per quella enteraleaggiunte all’inabilità del tratto gastroenterico a trattenere, digerire e assorbire adeguate quantità di nutrienti dal cibo. I benefici a lungo termine di questa alimentazione sono questionabili, ma soprattutto va effettuata solo se strettamente necessaria e solo da personale qualificato.
Linee Guida Nutrizionali
Leggendo i vari studi, quello che appare chiaro è che l’importante è alimentare gli animali con diete ben bilanciate e che soddisfino le linee guida nutrizionali quando si cerca di ridurre la prevalenza di certe neoplasie.
Dal momento che il tessuto neoplastico trae energia e nutrimento dal glucosio come substrato primario, è opportuno costringerlo ad utilizzare altri substrati che possono contribuire a ridurre la proliferazione cellulare. Le diete commerciali, soprattutto quelle secche, sono ricche in carboidrati: è opportuno quindi fornire una quota supplementare di proteine, scegliendo una dieta ricca di grassi e proteine e povera in carboidrati.
Per quanto riguarda gli alimenti in commercio è necessario esaminare l’analisi garantita del contenuto di proteine e di grassi. Per i cani come valori guida sono ritenuti validi minimo 35% di proteine e 25% di grassi sulla sostanza secca (attenzione a considerare sempre il valore sulla sostanza secca e non sull’alimento tal quale). Questi valori sono controindicati in animali con ipertrigliceridemia congenita o acquisita, anamnesi di pancreatite o nefropatia cronica.
Amminoacidi
E’ stato ben documentato che le alterazioni degli amminoacidi della dieta possono essere utili come intervento per ritardare la crescita tumorale nei modelli animali. Si è visto che l’arginina nella dieta è in grado di rallentare la progressione del tumore in numerosi modelli animali, il meccanismo non è ancora ben chiaro ma fornire una quota di proteine della dieta fino al 2% sottoforma di arginina può risultare utile.
La glutammina sembra avere un ruolo importante come immunostimolatore e questa funzione può ridurre la velocità di accrescimento di tumori o metastasi. Si è visto capace di migliorare la funzione gastroenterica, ottimizzando la funzionalità degli enterociti. Sembra però essere molto labile negli alimenti, soprattutto se esposti a temperature eccessive o si trovano in forma liquida. Gli aminoacidi a catena ramificata (isoleucina, leucina, valina) utilizzati come antitumorali sono oggetto di discussione, ma è probabile che l’integrazione della dieta di alcuni di essi (leucina) possa essere utile in associazione ad altri come l’arginina.
Acidi Grassi
E’ stata verificata una forte correlazione tra acidi grassi omega 3 e i tempi di remissione e sopravvivenza ed una diminuzione della velocità di accrescimento dei carcinomi nei modelli animali. Studi clinici condotti sull’uomo hanno dimostrato effetti positivi dell’integrazione di omega 3 sul peso corporeo, qualità della vita, intervalli liberi da malattia e tempi di sopravvivenza in pazienti affetti da cachessia neoplastica e quindi possono essere validi anche per i cani. Sempre dagli studi sull’uomo, gli oli di pesce (es. olio di menhaden) sono la fonte più ricca e efficace di omega 3.
Alcuni alimenti per cani sono integrati con acidi grassi omega 3 per ottenere un rapporto di 10:1/5:1 di acidi grassi omega 6/omega 3.
Fibre
Le fibre solubili e insolubili sono davvero importanti, sia per mantenere e migliorare la funzionalità intestinale sia per prevenire certi tipi di cancro. Sono nutrienti fondamentali soprattutto nei pazienti sottoposti a trattamenti chemioterapici, radioterapia o interventi chirurgici. Le fibre sono importanti non solo nel trattamento dei disordini gastrointestinali ma anche nella prevenzione di patologie concorrenti come la colite da clostridi. Quindi una dieta con un’adeguata percentuale di fibra solubile e insolubile è indicata per molti cani e gatti con tumore.
Nutrizione e Cachessia
Per decenni si è sostenuto che in caso di neoplasie ci fosse un aumento di substrati energetici utilizzati dall’animale. Molti studi recentii però mostrano che non ci sono modificazioni nell’attività metabolica basale di un animale sano e di uno affetto da neoplasia.
Fino a poco tempo fa si riteneva che l’eccessivo consumo della massa magra fosse dovuto ad un incremento della degradazione degli aminoacidi per sostenere la crescita neoplastica e che senza un’adeguata assunzione, l’organismo catabolizzasse la muscolatura scheletrica per soddisfare queste domande.
Fabbisogni Energetici e Metabolismo Neoplastico
Le cellule tumorali solitamente hanno un metabolismo anaerobico più elevato di quelle normali, per cui si basano maggiormente sul glucosio, cioè si ha un aumento della sensibilità della via glicolitica. Questo aumento della glicolisi porta ad un accumulo di piruvato che viene convertito rapidamente in lattato. Una volta immesso nel corrente circolatorio, il lattato viene captato dal fegato, riconvertito in glucosio mediante il ciclo di Cori e immesso nuovamente nel torrente. Questo però porta ad una perdita di energia da parte dell’organismo: la cellula tumorale guadagna 2 ATP mediante la conversione di glucosio in lattato, ma la conversione del lattato in glucosio da parte della cellula epatica richiede 4 ATP e 2 GTP, portando ad una perdita netta di 2 ATP.
Oltre a questo, è stato dimostrato che il rilascio umorale di certe citochine da parte del tessuto infiammatorio che circonda la neoplasia o dalla neoplasia stessa porta al disaccoppiamento della fosforilazione ossidativa nei mitocondri, il che può esitare in una riduzione della produzione di ATP. Certe citochine poi possono anche ridurre la sensibilità dell’attività della lipoproteina lipasi endoteliale, causando un accumulo di acidi grassi e trigliceridi in circolo ed impedendo lo stoccaggio degli acidi grassi all’interno degli adipociti. Tutto questo può portare ad alterazioni dei profili lipidici sierici e ad un’ipetrigliceridemia osservata in cani con linfoma.
Cachessia Neoplastica
Le patologie oncologiche sono estremamente comuni negli animali domestici. La cachessia è la sindrome paraneoplastica più comune in medicina veterinaria. Può essere definita come una perdita di peso progressiva a fronte di un’assunzione calorica apparentemente adeguata. Compare nei cani e nei gatti affetti da un’ampia varietà di tumori maligni ed è il risultato di profonde alterazioni nel metabolismo dei carboidrati, proteine e lipidi. Queste alterazioni possono causare di conseguenza affaticamento, diminuzione delle difese immunitarie e perdita di peso, indipendente dall’adeguato apporto nutrizionale. Queste alterazioni metaboliche sono presenti nel cane e nel fatto con tumori anche prima dell’evidenza clinica della cachessia neoplastica.
L’importanza di questa sindrome è sottolineata dal fatto che animali e uomini con cachessia neoplastica hanno una qualità della vita decisamente inferiore, rispondono meno ai trattamenti e hanno un tempo di sopravvivenza inferiore se paragonato a pazienti con la stessa patologia oncologica ma privi di questa sindrome.
La terapia nutrizionale è una componente chiave del trattamento della cachessia neoplastica e, in certi casi, nel controllo della patologia maligna.
Come il Tumore Influenza l'Alimentazione del Gatto
È sempre più comune incontrare gatti malati di cancro. Oltre al trattamento veterinario, hanno bisogno di una qualità di vita in cui l’alimentazione del gatto con il tumore, svolge un ruolo essenziale. Il tumore è sostanzialmente una crescita anormale delle cellule. Questi si riproducono a un ritmo più elevato rispetto alle cellule sane. In questo modo possono invadere altri tessuti e spostarsi in diverse parti del corpo, creando così delle metastasi. Il tumore può essere benigno o maligno e causare sintomi nel gatto più o meno gravi. In generale, i tumori vengono trattati rimuovendoli, laddove diventa possibile o altrimenti curati con i farmaci. Non tutti possono guarire, ma possiamo sempre concentrarci sul mantenimento della qualità della vita del nostro gatto.
In linea di principio, un gatto con il tumore può mantenere la dieta a cui era abituato prima di ammalarsi. Naturalmente, è importante che il cibo che offriamo al gatto siano alimenti di qualità, poiché ciò contribuirà a migliorare le sue condizioni fisiche. Il problema principale e comune in tutti i gatti malati è che questi poveri animali non hanno appetito. Smettere di mangiare renderà il gatto a lungo andare, malnutrito, il che aggrava il quadro salutare. Pertanto, in questi e, in generale, in qualsiasi altro gatto malato, è fondamentale incoraggiarlo a mangiare. Inoltre, è essenziale che la dieta del gatto, sia di qualità e comprenda gli integratori di alto valore nutrizionale.
Se il gatto rifiuta di mangiare cibo nonostante tutti i nostri tentativi, dovremo dire al veterinario di iniziare l’alimentazione forzata, usando una sonda che viene posizionata nel naso del gatto o nell’esofago. Il tumore influisce anche sulla nutrimento del gatto, nel senso che la sua stessa crescita subisce cambiamenti nel metabolismo, poiché queste cellule consumano valori nutritivi a un ritmo più rapido rispetto alle cellule sane. Un tumore situato nella bocca che rende difficile la deglutizione o uno nel sistema digestivo che causa sintomi come nausea o vomito nel gatto, sarà a maggior ragione la causa principale del suo malnutrimento, in quanto renderà difficile l’assunzione di cibo. Questi sintomi possono anche apparire come effetti collaterali della chemioterapia, che potrebbe persino alterare i sensi dell’olfatto e del gusto.
Come Dovrebbe Essere la Dieta del Gatto con il Tumore?
L’alimentazione del gatto dovrebbe basarsi sui principi di appetibilità e alta valore energetico. Ciò significa che il cibo che offriamo al gatto deve essere appetitoso e nutriente, in modo che, anche mangiando una piccola quantità, possiamo mantenerlo ben nutrito. Possiamo ricorrere a cibi commerciali secchi o umidi, sempre alla ricerca della migliore qualità possibile, oppure optare per una dieta del gatto fatta in casa sotto la supervisione di un professionista. Un veterinario specializzato in nutrizione ci assicurerà che la dieta scelta è equilibrata, poiché non possiamo rischiare alcun deficit nutrizionale.
Come Posso Aiutare il Mio Gatto a Mangiare?
Oltre ad offrire cibo gustoso e di qualità, possiamo seguire i seguenti consigli per incoraggiare il gatto a mangiarli:
- I gatti sono molto sensibili ai cambiamenti, quindi se introduciamo nuovi alimenti, possono rifiutarli. In questo caso potremmo provare a riempire il piatto con qualcosa di non completamente nuovo.
- Il gatto può sviluppare avversione per un cibo ma anche per il luogo in cui l’abbiamo dato. In questo caso possiamo provare a cambiare la mangiatoia.
- Se diamo alcune medicine al gatto con il cibo, può anche finire per causargli avversione. Possiamo scegliere un cibo diverso solo per somministrare i farmaci.
- Se conosciamo il suo cibo preferito, possiamo provare. A poco a poco possiamo provare ad allargare il suo menu: i cibi umidi per gatti o fatti in casa sono generalmente più appetibili che secchi. Se il gatto accetta solo il mangime, possiamo provare a inumidirlo.
- L’introduzione di cibi caldi aiuta a stimolare l’olfatto del gatto e quindi ti incoraggia a mangiare. Invece, ci saranno gatti con avversione a questa temperatura che preferiranno cibi freddi.
- Sarà più facile per il gatto accettare il cibo se lo distribuiamo in più parti durante il giorno.
- Non dovremmo mai forzare il gatto a mangiare. Possiamo provare, nei gatti più gravi, a incoraggiarli amministrando il cibo con una siringa, senza ago, sul lato della bocca, dietro la zanna.
- Il porridge può essere preparato schiacciando qualsiasi alimento con un po’ d’acqua o usando lattine commerciali indicate per la convalescenza.
- Ci sono farmaci che il nostro veterinario può suggerirci per controllare la nausea, il vomito e stimolare l’appetito.
- Ricordiamo, infine, che se nulla di tutto ciò funziona, il veterinario dovrà essere avvisato, per nutrire il gatto attraverso un catetere.
Tabella: Linee Guida per la Dieta di un Gatto con Tumore
| Componente | Raccomandazione | Note |
|---|---|---|
| Proteine | Alta percentuale (min. 35% sulla sostanza secca) | Supporta la massa muscolare |
| Grassi | Alta percentuale (min. 25% sulla sostanza secca) | Fonte di energia alternativa ai carboidrati |
| Carboidrati | Bassa percentuale | Limitare l'apporto di glucosio |
| Omega-3 | Integrazione | Effetto antinfiammatorio |
| Fibre | Adeguata percentuale (solubili e insolubili) | Supporta la funzionalità intestinale |
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