Prima o poi tutti vi hanno a che fare, alcuni più spesso rispetto ad altri. Sapere cosa mangiare e cosa evitare in occasione di scariche liquide o semiliquide è però importante sia per non aggravare la situazione sia per evitare che si protragga nel tempo. A volte scegliere con attenzione cosa mangiare con la diarrea aiuta anche a ridurre il rischio che tali episodi si ripetano.
Cos'è la diarrea?
Con il termine “diarrea” si intende un disturbo della defecazione, caratterizzato da evacuazioni frequenti, almeno tre volte al giorno, e dalla produzione di feci dalla consistenza liquida o semisolida. La diarrea può verificarsi se l’intestino assorbe meno acqua o ne secerne più del dovuto. Quest’ultimo caso si verifica per esempio in caso di diarrea secretoria, che è associata a un’eccessiva secrezione intestinale di acqua e altre sostanze (elettroliti), come accade in presenza di infezioni o processi infiammatori che causano alterazioni della permeabilità intestinale. La diarrea viene invece definita osmotica quando è dovuta alla presenza di sostanze nell’intestino in grado di richiamare acqua, come per esempio il lattosio. Il problema può associarsi a sintomi come gonfiore e dolore addominale o meteorismo e può essere acuto o cronico.
Nel primo caso, si registrano improvvisamente 3 o più scariche al giorno di feci poco formate o addirittura liquide, ma la situazione non si protrae per più di 14 giorni. Spesso gli episodi di diarrea acuta sono associati a un’infezione a sua volta acuta (come avviene nella cosiddetta influenza intestinale). La diarrea cronica tende invece a essere non-infettiva.
La dissenteria rappresenta la forma più grave di diarrea, accompagnata dalla produzione di muco e sangue, con scariche diarroiche spesso dolorose e non controllabili.
È bene sapere che, in nessuna delle sue forme (acuta, ricorrente o cronica) la diarrea può essere considerata una vera e propria malattia, bensì un sintomo di altre patologie o disturbi, per lo più a carico dell’apparato digerente. Pertanto, per guarire è necessario ricercare le cause scatenanti e curare queste. Se i sintomi non tendono a migliorare e il disturbo si protrae per più giorni è opportuno consultare il medico per arrivare a una diagnosi precisa e intervenire adeguatamente.
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Cause della gastroenterite
La gastroenterite è un’infezione contagiosa molto frequente tra i bambini, che colpisce contemporaneamente stomaco e intestino, causando nausea, vomito e diarrea. La gastroenterite, spesso chiamata influenza gastrointestinale, è un’infiammazione della mucosa dello stomaco e del tratto iniziale dell’intestino che colpisce per lo più i bambini, ma non è rara neppure negli adulti.
Tra le cause principali troviamo:
- Virus: i più noti sono i Rotavirus, i Norovirus e gli Adenovirus. Nel nostro Paese, questi virus rappresentano gli agenti infettivi alla base di quasi tutte le gastroenteriti.
- Batteri: i più conosciuti sono Salmonella, Campylobacter jejuni ed Escherichia coli. Sono meno frequentemente responsabili della comparsa della gastroenterite.
- Parassiti: i più noti sono la Giardia lamblia e l'Entamoeba histolytica.
Tra i tipi di diarrea provocati da un'infezione batterica troviamo la cosiddetta “diarrea del viaggiatore”, ovvero un’enterite che può colpire adulti e bambini (in egual misura) che si recano generalmente in Paesi del Sud-est asiatico, Africa o America centrale caratterizzati da scarse norme igieniche e temperature elevate. Nella maggior parte dei casi il batterio responsabile è Escherichia coli, comunemente presente nell’ambiente e nel nostro microbioma (o flora batterica), mentre meno frequenti sono le infezioni da Salmonella, Stafilococchi o Campylobacter. Mentre la diarrea da Escherichia coli è di norma di lieve entità, quella da Campylobacter rappresenta la forma più grave. A questi si può aggiungere la presenza di virus (rotavirus in particolare) o parassiti.
Il rischio di contrarre la gastroenterite da cibo o acqua contaminata è maggiore quando si viaggia in paesi dove le condizioni di igiene e sicurezza alimentare sono scarse. Evita i cibi crudi, come le carni o i pesci marinati, i piatti di verdura fresca o di frutti tagliati da terzi.
Cosa mangiare e cosa evitare
In caso di gastroenterite, è importante seguire una dieta leggera e facilmente digeribile per alleviare i sintomi e favorire la guarigione. È importante sapere cosa mangiare e cosa evitare in caso di diarrea, il medico può consigliare la cosiddetta dieta BRAT, un’alimentazione a base di banane, pane tostato, porridge d’avena, riso bianco, polpa di mele e brodi. In genere la dieta BRAT è ben tollerata e può aiutare a migliorare i sintomi, ma non deve essere vista come l’unica soluzione possibile.
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Alimenti consentiti e consigliati:
- Riso, per la sua proprietà astringente.
- Pasta da farina bianca 00, riso, semolino.
- Pane tostato, fette biscottate, grissini o crackers senza grassi.
- Carne magra (manzo, pollame, vitello).
- Carni e pesci magri cucinati lessati, al vapore, ai ferri o al forno senza grassi.
- Le uova in camicia non devono essere superiori a 2 la settimana.
- Prosciutto magro crudo e bresaola sono i soli salumi permessi.
- Olio extravergine di oliva per condire gli alimenti da usare al crudo.
- Succo di limone per insaporire i piatti così come le erbe aromatiche (basilico, salvia, ecc). Il limone possiede anche un’azione battericida utile.
- Brodo vegetale inizialmente solo di patate e carote senza verdure.
- Acqua almeno 1,5 litri oligominerale naturale a temperatura ambiente.
Alimenti consentiti con moderazione:
- Latte delattosato o yogurt magro (non più di una porzione al giorno) e valutando la risposta dell’organismo.
- Brodo di carne magra, non dadi per brodo.
- Verdure quali: carote lessate (ricompongono le feci), pomodori pelati senza buccia e semi, aglio e cipolla in piccole quantità e non soffritti, foglie della bietola e spinaci, il cuore del carciofo (elimina le tossine perché diuretico) e del finocchio lessato, le gemme degli asparagi, zucchine e fagiolini; in ridotte quantità e successivamente alla fase acuta e/o in fase cronica.
- Patate per il loro potere remineralizzante e protettivo delle mucose.
- La frutta non deve essere superiore a 2 porzioni/die e sempre sbucciata, da scegliere tra: mela, melone, banana, limone, mele, pesche, pompelmo.
- Succo di mela o arancia è permesso purché centrifugato e senza zucchero. Centrifugati di frutta e verdure
- Pane fresco se ben cotto e privo di mollica. Biscotti secchi non farciti.
- Formaggi stagionati non piccanti, che hanno ridotto contenuto in lattosio grazie alla stagionatura e permettono un recupero di minerali.
Alimenti non consentiti:
- Latte e formaggi freschi.
- Insaccati.
- Le verdure e la frutta fresca vanno evitate nella fase acuta.
- Si possono assumere centrifugati e spremute d’agrumi filtrate, al fine di mantenere un adeguato apporto di liquidi e sali minerali, ma assunte con moderazione.
- Frutta secca oleosa, sciroppata o disidratata, fichi, uva, ciliegie, prugne.
- Superalcolici e alcolici.
- Condimenti grassi come burro, lardo, margarine e altri alimenti grassi che possono rallentare la digestione (intingoli, fritture, ecc.).
- Salse come maionese, ketchup, senape.
- Peperoncino, pepe e spezie piccanti in generale perché possono irritare le mucose intestinali.
- Prodotti integrali.
- Pizza.
- Prodotti da forno soffici (es. brioche, torta margherita, crescente, tigelle ecc.).
- La pizza con pomodoro e mozzarella va evitata.
- Dolci con cioccolato, torte, pasticcini, gelati, ecc.
- Ragù, salse, paste farcite, minestroni di legumi, paste ricche in brodo come passatelli, tortellini.
- Caffè, tè e bevande contenenti caffeina e teina (come la coca-cola). Queste spezie aumentano la peristalsi intestinale.
- Bevande zuccherine come acqua tonica, tè freddo, succhi di frutta, perché contengono naturalmente zucchero, anche se riportano la dicitura “senza zuccheri aggiunti”.
- Bevande fredde in generale.
Idratazione
La gastroenterite comporta la perdita di liquidi ed elettroliti. Di conseguenza mantenere un'adeguata idratazione è cruciale per prevenire la disidratazione, che può peggiorare i sintomi e portare a complicazioni. Durante un episodio di gastroenterite, inoltre, l'organismo può avere difficoltà ad assorbire i nutrienti in modo efficiente. La perdita eccessiva di liquidi che segue episodi persistenti di diarrea (oltre i tre o quattro giorni), può causare disturbi anche gravi. Quindi è sempre necessario bere abbondantemente per garantire una corretta reidratazione. Ulteriore accorgimento: bere di frequente e a piccoli sorsi. Un bicchierone d’acqua assunto tutto d’un fiato finisce con il dilatare le pareti dell’intestino, il quale reagisce espellendo ciò che non riesce ad assorbire.
Per quanto riguarda cosa mangiare e cosa evitare in caso di diarrea, il medico può consigliare la cosiddetta dieta BRAT, un’alimentazione a base di banane, pane tostato, porridge d’avena, riso bianco, polpa di mele e brodi. In genere la dieta BRAT è ben tollerata e può aiutare a migliorare i sintomi, ma non deve essere vista come l’unica soluzione possibile.
I rimedi più adatti in caso di diarrea variano in base alle sue cause e alla sua gravità. Per questo quando si ha la diarrea bisogna bere molto. La bevanda di prima scelta è l’acqua: se ne consigliano da 8 a 10 bicchieri al giorno, magari con l’aggiunta di succo di limone, con l’accortezza di berne almeno una tazza (circa 240 ml) ogni volta che si ha una scarica di diarrea. Anche un bel brodo e le tisane aiutano a reintegrare i fluidi persi.
Probiotici
I probiotici sono microrganismi vivi, in particolare ceppi di batteri benefici che possono offrire benefici per la salute, soprattutto per l'equilibrio della flora intestinale.
Raccomandazioni dietetiche generali
- Buona idratazione (bere molto).
- Ridurre il consumo di zuccheri semplici.
- Ridurre il consumo di grassi saturi.
- Ridurre il contenuto di lattosio e di fibre.
- Preferire metodi di cottura come il vapore, il microonde, la griglia o piastra, la pentola a pressione, piuttosto che la frittura, la cottura in padella o bolliti di carne.
- I primi piatti (pasta o riso) devono esser conditi semplicemente e a crudo.
- Il riso, condito a crudo, è un alimento consentito
- Rispettare una corretta distribuzione dei pasti, evitando pranzo e cena abbondanti e consumare almeno 2 spuntini.
Prevenzione
L'influenza intestinale viene diagnosticata sulla base dei sintomi e di una visita medica. Non esiste una cura farmacologica specifica per la gastroenterite virale, quindi, adottare adeguate misure di prevenzione e protezione è fondamentale per evitare il contagio da virus intestinali.
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Lavarsi accuratamente le mani con acqua calda e sapone: questo semplice gesto è una delle migliori difese contro le infezioni intestinali.
Tabella riassuntiva degli alimenti consigliati, consentiti con moderazione e non consentiti
| Alimenti Consigliati | Alimenti Consentiti con Moderazione | Alimenti Non Consentiti |
|---|---|---|
| Riso, pasta da farina bianca 00, semolino | Latte delattosato o yogurt magro | Latte e formaggi freschi |
| Pane tostato, fette biscottate, grissini o crackers senza grassi | Brodo di carne magra | Insaccati |
| Carne magra (manzo, pollame, vitello) | Carote lessate, pomodori pelati senza buccia e semi, aglio e cipolla in piccole quantità e non soffritti | Verdure e frutta fresca (nella fase acuta) |
| Carni e pesci magri cucinati lessati, al vapore, ai ferri o al forno senza grassi | Patate | Frutta secca oleosa, sciroppata o disidratata |
| Uova in camicia (non più di 2 a settimana) | Frutta sbucciata (mela, melone, banana, limone, mele, pesche, pompelmo) | Superalcolici e alcolici |
| Prosciutto magro crudo e bresaola | Succo di mela o arancia centrifugato e senza zucchero | Condimenti grassi (burro, lardo, margarine) |
| Olio extravergine di oliva (a crudo) | Formaggi stagionati non piccanti | Salse (maionese, ketchup, senape) |
| Succo di limone ed erbe aromatiche | Peperoncino, pepe e spezie piccanti | |
| Brodo vegetale (patate e carote) | Prodotti integrali | |
| Acqua oligominerale naturale a temperatura ambiente | Pizza | |
| Prodotti da forno soffici (brioche, torta margherita, ecc.) | ||
| Dolci con cioccolato, torte, pasticcini, gelati, ecc. | ||
| Ragù, salse, paste farcite, minestroni di legumi | ||
| Caffè, tè e bevande contenenti caffeina e teina | ||
| Bevande zuccherine | ||
| Bevande fredde in generale |