Insetto Stecco: Alimentazione, Habitat e Allevamento

L’insetto stecco, noto anche come Phasmatodea, è un insetto affascinante che ha la capacità di mimetizzarsi perfettamente con l’ambiente circostante, grazie alla sua forma allungata e al colore simile a quello dei rami e delle foglie.

Nel 2024, gli insetti stecco continuano ad essere oggetto di studio per gli scienziati, che sono interessati a comprendere meglio le loro abilità di camuffamento e la loro biologia unica. Questi insetti sono diffusi in tutto il mondo, con una maggiore concentrazione nelle aree tropicali e subtropicali. Sono erbivori e si nutrono principalmente di foglie. La loro riproduzione può avvenire sia sessualmente che asessualmente, attraverso la partenogenesi. Gli insetti stecco sono anche popolari come animali domestici, grazie al loro comportamento docile e alla facilità di allevamento.

Cosa sono gli insetti stecco

Gli insetti stecco, appartengono alla grande famiglia dei Fasmidi. Gli insetti stecco, noti anche come fasmidi, sono una famiglia di insetti che comprende oltre 3.000 specie diverse. Questi insetti sono noti per la loro capacità di mimetizzarsi perfettamente con l’ambiente circostante, grazie alla loro forma allungata e sottile che ricorda quella di un rametto o di una foglia.

In passato classificati tra gli Ortotteri, attualmente sono inseriti nell’ordine Phasmatodea, da “phasma” che significa, appunto, “apparizione, fantasma”: gli Insetti stecco sono così chiamati in quanto facilmente confondibili con ramoscelli poiché così come il corpo, anche le antenne e le tre paia di zampe sono spesso particolarmente sottili e fragili. La classificazione e le relazioni filogenetiche tra questo ordine di insetti e quello degli altri Polineotteri è, ancor oggi, oggetto di discussione tra gli entomologi.

Insetti eterometaboli, i giovani appena fuoriusciti dalle uova sono simili agli adulti, ma molto più piccoli, delicati e privi di ali; tali forme giovanili si chiamano neanidi, impropriamente ninfe, per una imprecisa traduzione dalle lingue anglosassoni.

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Caratteristiche fisiche degli insetti stecco

Una delle caratteristiche più distintive degli insetti stecco è la loro capacità di mimetizzarsi. Questa abilità è resa possibile dalla loro forma e dalla loro colorazione, che varia dal marrone al verde, a seconda della specie e dell’habitat in cui vivono.

Gli insetti stecco hanno un corpo allungato e sottile, con sei zampe che si estendono lateralmente. La loro testa è piccola e arrotondata, con antenne lunghe e sottili. Le ali degli insetti stecco sono un’altra caratteristica interessante. Mentre alcune specie sono completamente prive di ali, altre hanno ali ben sviluppate che possono essere utilizzate per volare o planare.

Gli insetti stecco sono anche noti per la loro capacità di rigenerare le parti del corpo perdute. Se un insetto stecco perde una zampa o un’antenna, può rigenerarla nel corso di diverse mute.

Riproduzione e longevità

Un’altra caratteristica interessante degli insetti stecco è la loro riproduzione. Molti insetti stecco sono in grado di riprodursi per partenogenesi, un processo in cui le femmine possono produrre uova fertili senza l’intervento di un maschio.

Gli insetti stecco sono anche noti per la loro longevità. Alcune specie possono vivere fino a cinque anni, il che è notevolmente lungo per un insetto.

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Distribuzione e habitat

Gli insetti stecco, noti anche come Phasmatodea, sono una famiglia di insetti che si distinguono per la loro capacità di mimetizzarsi con l’ambiente circostante. Questi insetti sono diffusi in tutto il mondo, con una maggiore concentrazione nelle regioni tropicali e subtropicali.

La distribuzione degli insetti stecco è strettamente legata al loro habitat. Essi prediligono infatti aree ricche di vegetazione, come foreste e giungle, dove possono facilmente nascondersi tra le foglie e i rami degli alberi. Negli ultimi anni, la distribuzione degli insetti stecco è stata influenzata dall’attività umana. La deforestazione e la distruzione degli habitat naturali hanno portato alla riduzione delle popolazioni di questi insetti in alcune aree.

Strategie di difesa e riproduzione

Gli insetti stecco sono noti per la loro capacità di mimetizzarsi, che li rende quasi invisibili ai predatori. Oltre alla mimetizzazione, gli insetti stecco hanno sviluppato altre strategie di difesa per proteggersi dai predatori. Alcune specie sono in grado di emettere sostanze chimiche repellenti, mentre altre possono staccare arti o appendici per sfuggire alla cattura.

La riproduzione degli insetti stecco è un altro aspetto interessante di questi insetti. Alcune specie sono in grado di riprodursi senza l’intervento del maschio, attraverso un processo chiamato partenogenesi. In questo caso, le femmine depongono uova non fecondate che si sviluppano in nuovi individui.

Cosa mangia l'insetto stecco: Dieta e alimentazione

Gli insetti stecco sono erbivori e si nutrono principalmente di foglie fresche. La loro dieta può variare a seconda della specie, ma in generale preferiscono le foglie di piante come il rovo, la quercia, l’eucalipto e la rosa.

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Per garantire una dieta equilibrata, è importante variare le piante da cui si raccolgono le foglie, in modo da fornire loro una gamma di nutrienti diversi. Oltre alle foglie, gli insetti stecco possono anche nutrirsi di frutta e verdura, come mele, pere, carote e zucchine.

Un altro aspetto importante da considerare nella dieta degli insetti stecco è l’apporto di calcio, che è essenziale per la loro crescita e per la salute del loro esoscheletro. È anche importante assicurarsi che gli insetti stecco abbiano sempre a disposizione acqua fresca e pulita. Questo può essere fornito attraverso un nebulizzatore o un umidificatore, che aiuta a mantenere l’ambiente umido e favorisce la loro idratazione.

Alimentazione in cattività

In natura, gli insetti stecco vivono solitamente tra le foglie di eucalipto, di cui si nutrono. Alcuni insetti stecco possono essere molto esigenti per quanto riguarda la loro dieta. Tuttavia, questo non vale per i coni cornuti e i coni longhorn indiani, che sono noti per essere i meno problematici: ecco perché nei negozi di animali si trovano più spesso coni cornuti.

Non è sufficiente gettare su di loro qualsiasi cosa verde e sperare che l'insetto stecco possa vivere in pace i suoi giorni. Nello specifico, gli insetti stecco non disdegnano le foglie di mora, che possono essere utilizzate come alimento base. Lo stesso vale per le foglie di lampone, quercia, margherita, ciliegia, rosa e melissa. Mangiano volentieri anche lattuga o prezzemolo, anche se quest'ultimo - dal punto di vista del "bastoncino" - non ha un grande valore nutrizionale.

In primavera, estate o anche in autunno, non è troppo difficile trovare cibo per un insetto stecco, ma cosa mangiano gli insetti stecco in inverno? Molte cose, comprese le foglie delle piante sempreverdi. Tra queste, ad esempio, le more sempreverdi.

Vale la pena di prendere in considerazione anche le varietà di fragole che non perdono le foglie in inverno: sono un ottimo alimento per gli insetti stecco. Potete anche iniziare a coltivare piante in vaso con l'idea di nutrire in questo modo il vostro insetto stecco. Tuttavia, potete comunque provare a coltivare in vaso germogli di lampone, rose o persino basilico. Il basilico non è molto amato dagli insetti stecco, ma all'occorrenza se ne ciba.

È possibile raccogliere una scorta di foglie di lampone, fragole e altre verdure quando sono ancora al meglio e facili da ottenere e congelarle. Bisogna solo ricordarsi di non schiacciare le foglie e di conservarle nel modo giusto, altrimenti potrebbero ridursi in poltiglia.

Gli insetti stecco non amano i cambiamenti ed è meglio mantenere la stessa dieta indipendentemente dalle circostanze. La loro alimentazione, tuttavia, dipende in larga misura dalle stagioni, poiché la disponibilità di piante dipende da queste. L'appetito degli insetti stecco in realtà non cambia, cambiano solo le condizioni esterne, quindi la disponibilità di piante.

Ciclo vitale e riproduzione

Il ciclo vitale degli insetti stecco inizia con la deposizione delle uova. Le femmine depongono le uova sul terreno o le attaccano alle foglie e ai rami delle piante. Le uova possono impiegare da poche settimane a diversi mesi per schiudersi, a seconda della specie e delle condizioni ambientali.

Le ninfe degli insetti stecco assomigliano molto agli adulti, ma sono più piccole e non hanno ancora sviluppato le ali. Durante questa fase, le ninfe si nutrono di foglie e crescono rapidamente, passando attraverso diverse mute prima di raggiungere la maturità sessuale.

Una volta raggiunta la maturità sessuale, gli insetti stecco sono pronti per la riproduzione. La maggior parte delle specie di insetti stecco si riproduce sessualmente, con i maschi che corteggiano le femmine e poi si accoppiano con loro.

La riproduzione degli insetti stecco è un processo affascinante che può variare notevolmente tra le diverse specie. Alcune specie depongono uova che sono quasi indistinguibili dalle vere e proprie sementi, mentre altre depongono uova che sono ricoperte da una sostanza appiccicosa che le aiuta a rimanere attaccate alle piante.

Una volta che le uova si sono schiuse e le ninfe hanno raggiunto la maturità sessuale, il ciclo vitale degli insetti stecco ricomincia. Questi insetti possono vivere da pochi mesi a diversi anni, a seconda della specie e delle condizioni ambientali.

Modalità di riproduzione

Gli insetti stecco si riproducono sia partenogeneticamente, sia tramite una riproduzione anfigonica. Ogni anno si sviluppano due generazioni, delle quali la prima in primavera, la seconda in estate. Le uova della seconda generazione sopravvivono all’inverno, mentre gli insetti non sopravvivono in natura alla stagione più fredda ma in cattività possono sopravvivere fino al marzo successivo in contemporanea alla nascita della generazione successiva.

Di notte la femmina depone fino a 16 uova, facendole semplicemente cadere sul terreno. In totale una femmina nel corso della propria vita può deporre oltre 1000 uova. Queste sono ovali, lunghe 2mm, larghe 1,5 mm di colore marrone chiaro con macchie scure.

Una stessa specie può presentare riproduzione sessuale anfigonica, basata sull’accoppiamento tra adulti di sesso opposto con conseguente fecondazione, e partenogenetica, fondata sullo sviluppo di uova non fecondate; di conseguenza popolazioni di sole femmine possono deporre uova fertili in grado di svilupparsi senza l’intervento fecondativo del maschio.

Possono essere deposte libere sul suolo (ad esempio in Baculum extradentatum e in Bacillus rossius), poco sotto terra (come in Heteropteryx dilatata e Eurycantha calcarata) o attaccate alle piante di cui si nutrono per mezzo di secreti prodotti dalle ghiandole colleteriche, poste in prossimità dell’ovopositore (es. Timema californica).

La durata del periodo di incubazione delle uova è variabile da specie a specie, in genere compresa tra uno e dodici mesi, sebbene si possa anche arrivare a superare i quindici mesi in alcuni rappresentanti del genere Heteropteryx. Le uova, in questo caso di B. Si suole incubare le uova a temperature comprese tra 21 e 27 °C e umidità relativa tra 60 e 80% (Brock, 1992).

Per quanto concerne Baculum extradentatum, dopo un numero abbastanza variabile di mute, le neanidi giungono a maturità e, circa un mese dopo aver compiuto l’ultima muta, sono in grado di deporre uova partenogenetiche. Il numero di uova deposte al giorno è variabile: per la specie in questione si va da 2 al giorno nelle prime settimane fino a 5-6 nella fase di massima produzione, per poi tornare a 1 o 2 poche settimane prima di morire.

Si è osservato in cattività che, laddove vi siano esemplari maschi, gli accoppiamenti sono molto frequenti e i nuovi nati, anche se in larga maggioranza femmine, conterranno un non esiguo numero di maschi.

Allevamento dell'insetto stecco in terrario

Gli insetti stecco sono spesso scelti per l'allevamento da persone che desiderano tenere qualcosa di originale ed esotico nel loro terrario, ma allo stesso tempo non molto esigente. Gli insetti stecco sono molto facili da allevare, sia per quanto riguarda le condizioni di vita nel terrario sia per l'alimentazione. Gli insetti stecco sono noti per essere completamente privi di problemi per gli allevatori. Pertanto, anche le persone completamente inesperte in materia di conservazione possono gestirli. Gli insetti stecco sono anche facili da tenere: non emettono alcun odore e stanno comodamente nel terrario. Tuttavia, è necessario prendersi cura del loro benessere: hanno bisogno di spazio sufficiente per il loro comfort e di cibo di alta qualità in quantità sufficiente.

Tenere i fasmidi come animali domestici è divertente e affascinante. Ogni specie di insetto stecco richiede cure adeguate.

Terrario: Composizione e cura

Per due coppie di B. rossius è sufficiente un terrario da 30 x 30 x 40 cm. L’altezza di quest’ultimo è importante, in quanto gli insetti eseguono la muta sfruttando la gravità, quindi appesi a testa in giù e devono avere abbastanza spazio sotto di loro.

Il contenitore o terrario per l'allevamento dei fasmidi in generale deve sempre essere rapportato alla taglia degli insetti. Evita la sovrapopolazione all'interno del terrario. Ciò vale sia per i piccoli che per gli adulti.

Il terrario non ha bisogno di molti arredi. L'arredo del terrario corrisponde alle stesse piante utilizzate per l'alimentazione dei fasmidi. Inoltre, non è necessario fornire un substrato per i fasmidi. Raramente arrivano al suolo. Tuttavia, per un fattore estetico è possibile utilizzare un substrato di torba o fibra di cocco o del semplice scottex. Il substrato può risultare utile per le specie di fasmidi che necessitano di alti livelli di umidità, assorbe l'umidità e la rilascia lentamente. In secondo luogo, rende più morbido il fondo quando i fasmidi cadono dai rami.

Come fondo del terreno si deve utilizzare un miscuglio di terra e sabbia sterilizzato in forno o in freezer, per evitare la nascita di acari parassiti.

BUONA PRATICA: alcune specie come Eurycantha e Heteropteryx avranno bisogno di un substrato per deporre le uova.

Come substrato, sebbene esteticamente poco gradevole, ma molto funzionale, può adoperarsi della comune carta assorbente da cucina.

Temperatura e umidità

L’umidità dell’aria dovrebbe essere compresa tra il 60 e il 70%. Per conservare un buon tasso d’umidità basta vaporizzare acqua con un comune spruzzatore, una volta al giorno, direttamente sui ramoscelli adoperati come cibo.

I fasmidi dovrebbero essere tenuti in casa. Non sopportano temperature invernali e devono essere ospitati ad una temperatura di casa o leggermente superiore.

La temperatura richiesta dipende dalla specie, anche se normalmente un range di temperatura di 20-30°C può andar bene per la stragrande maggioranza dei fasmidi. Ogni fasmide ha bisogno di un range di temperatura e umidità specifici per rimanere in salute.

Collocando il terrario in casa, a temperature comprese tra 19 e 22°C, non è necessaria una fonte di calore supplementare; quando indispensabile, occorre adoperare piastre riscaldanti (di moderato wattaggio) da non posizionare mai sul fondo della teca in quanto disidraterebbero le eventuali uova deposte.

In ambienti freschi, l’idonea temperatura può essere mantenuta optando per la costruzione di una teca con due lati in rete e due in cristallo o plexiglas.

Illuminazione

Per quanto riguarda l'illuminazione sarà sufficiente la luce della stanza. Attenzione però alla luce diretta del sole!

Per quanto concerne l’illuminazione, la luce proveniente da una finestra può essere sufficiente, purché si eviti l’irraggiamento diretto.

Alimentazione in terrario

L’alimentazione degli insetti stecco è piuttosto semplice da reperire. Bastano infatti foglie fresche, di rovo o delle altre piante menzionate in precedenza. Fate attenzione a che le foglie non siano trattate con pesticidi, quindi evitate di raccoglierle ai margini di campi agricoli che ne fanno uso.

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