Alimentazione Consigliata per il Linfoma di Hodgkin: Una Guida Dettagliata

Numerosi studi hanno dimostrato che la prevenzione, la gestione e il trattamento di molte malattie, tra cui le neoplasie, inizia a tavola. Le nostre abitudini alimentari svolgono un ruolo fondamentale per la protezione e per il benessere del nostro organismo. Una sana alimentazione associata a uno stile di vita attivo è uno strumento valido per la prevenzione, la gestione e il trattamento di molte malattie. Un regime dietetico adeguato ed equilibrato non solo garantisce un apporto di nutrienti ottimale, in grado di soddisfare i fabbisogni dell’organismo, ma permette anche di ricevere sostanze che svolgono un ruolo protettivo e/o preventivo nei confronti di determinate condizioni patologiche.

La Dieta Mediterranea e il Rischio di Linfoma

Secondo una ricerca condotta in tutta Europa, chi segue la classica dieta mediterranea adotta una strategia vincente per ridurre il rischio di linfoma. Cereali integrali, frutta, legumi e verdure conditi con olio di oliva, e inoltre pochi zuccheri semplici, grassi animali e carne. È questa, in sintesi, la dieta mediterranea, patrimonio dell’Unesco e regime alimentare più adeguato a chi vuole mantenersi in salute. In effetti molti studi ne hanno dimostrato l’efficacia nel tenere alla larga sovrappeso, obesità, malattie cardiovascolari e del metabolismo (come il diabete di tipo 2), oltre che numerosi tumori.

Uno studio importante, i cui risultati sono da poco pubblicati sull’International Journal of Cancer, ha dimostrato che esiste un’associazione inversa anche tra dieta mediterranea e rischio di sviluppare un linfoma. In altre parole, più ci si nutre secondo i dettami della buona tavola mediterranea e minore è il rischio di tale patologia. Per giungere a queste conclusioni, i ricercatori guidati da Marta Solans, dell’Università di Girona (Spagna), hanno assegnato ai partecipanti un punteggio che rifletteva l’aderenza alla dieta mediterranea (punteggio maggiore per chi seguiva meglio la dieta) e hanno visto che a ciascun aumento di una unità in questo punteggio si associava una riduzione del 2 per cento nel rischio di linfoma.

Principi Fondamentali della Dieta Antitumorale

La dieta anticancro si basa prevalentemente su alimenti di provenienza vegetale: cereali non industrialmente raffinati e legumi in ogni pasto e un’ampia varietà di verdure non amidacee e di frutta. Sommando verdure e frutta sono raccomandate almeno cinque porzioni al giorno (per circa 600g).

Alimenti Ricchi di Nutrienti Essenziali

  • Crucifere: Appartengono a questa famiglia gli ortaggi come cavolfiori, broccoli, cavolo e ravanelli, tutti alimenti che aiutano a rafforzare le difese immunitarie e a proteggere le cellule eliminando i radicali liberi. Le crucifere sono, infatti, ricche di indolo-3-carbinolo, una molecola capace di contrastare il cancro alla mammella, e glucorafanina, una sostanza in grado di bloccare la crescita dei tumori.
  • Frutta e Ortaggi Giallo-Arancioni: Questa sostanza abbonda in frutta e ortaggi di colore giallo-arancione tra cui carote, zucca, patate dolci, albicocche, pesche, melone, nespole e mango dalle note proprietà antiossidanti. Tutti questi vegetali sono particolarmente raccomandati a chi ha fatto o fa uso di tabacco, in quanto il betacarotene sarebbe in grado di rigenerare le cellule dell’epitelio respiratorio.
  • Legumi: Sono alimenti ricchi di fibre solubili in acqua e per pertanto svolgono un ruolo di protezione soprattutto dal cancro al colon, allo stomaco, alla prostata e ai polmoni. Sì, dunque al consumo di lenticchie, piselli, fagioli, ceci, etc.
  • Pomodori: Sono considerati un alimento chiave della dieta antitumorale grazie soprattutto alla presenza di licopene, un antiossidante che attacca i radicali liberi, contenuto anche in alcuni frutti come cocomero, pompelmo rosa, arance sanguigne e melone cantalupo.
  • Aglio: Ad alto contenuto di allicina, una sostanza simile allo zolfo che protegge le cellule, soprattutto quelle del colon, dalle tossine che provocano il cancro, oltre a bloccare lo sviluppo delle cellule cancerogene che sono già presenti.
  • Vitamina C: È probabilmente la più rinomata tra le vitamine per la sua nota capacità di potenziare le difese dell’organismo. La vitamina C stimola, infatti, le difese immunitarie, facilita l’assorbimento del ferro e interviene nella sintesi di alcuni ormoni e neurotrasmettitori.
  • Frutta Secca e Olio Extravergine di Oliva: È presente in grande quantità nella frutta secca, come mandorle, noci e nocciole ma anche nell’olio extravergine di oliva. Sono sostanze in grado di rinforzare la membrana delle cellule, che diventano così meno suscettibili all’attacco di agenti esterni.

Alimenti da Limitare o Evitare

Così come esistono cibi anticancro, ci sono anche alimenti che possono aumentare il rischio di neoplasie: tra questi troviamo alimenti altamente calorici, bevande zuccherate o alcoliche e cibi industrialmente raffinati (anche quelli precotti e preconfezionati, che contengono grandi quantità di zuccheri e grassi, di cui è meglio limitare il consumo).

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  • Limitare il consumo di carne rossa ed evitare quello di carni conservate (comprendenti ogni forma di carni in scatola, salumi, prosciutti e wurstel). Le carni rosse comprendono le carni ovine, suine e bovine, compreso il vitello.
  • Limitare il consumo di bevande alcoliche. Non sono raccomandate, ma per chi ne consuma si raccomanda di limitarsi ad una quantità pari ad un bicchiere di vino (da 120 ml) al giorno per le donne e due per gli uomini, solamente durante i pasti.
  • Limitare il consumo di sale (non più di 5 g al giorno) e di cibi conservati sotto sale.
  • Evitare cibi contaminati da muffe (in particolare cereali e legumi).

Consigli Generali per una Sana Alimentazione

  • Assicurarsi un apporto sufficiente di tutti i nutrienti essenziali variando spesso gli alimenti della dieta.
  • L’assunzione di supplementi alimentari (vitamine o minerali) per la prevenzione del cancro è invece sconsigliata.
  • Tenere sotto controllo il peso anche attraverso la pratica giornaliera dell’esercizio fisico.

Gestione degli Effetti Collaterali delle Terapie

Le indicazioni alimentari hanno lo scopo di aiutare a prevenire la nausea e a combattere gli effetti collaterali della terapia, rappresentati soprattutto da infiammazioni della mucosa (mucositi della bocca) e vomito.

Suggerimenti Generali

  • Masticare molto bene e lentamente.
  • Non preoccuparsi se dopo la terapia si avverte nausea e non si ha fame: l’appetito tornerà nel giro di pochi giorni.

Alimenti Consigliati e Sconsigliati in Caso di Effetti Collaterali

Alimenti da preferire:

  • Cereali in chicco integrali ben cotti o pasta di semola di grano duro, meglio se integrale.

Alimenti da limitare fortemente:

  • Carni rosse e carni lavorate (salumi, insaccati)
  • Formaggi a elevato contenuto di grassi
  • Latte vaccino (in particolare nelle enteriti da radio e chemioterapia. Per gli altri casi da valutare con il proprio oncologo)
  • Zuccheri e cibi a base di farine raffinate o altri amidi ad alto indice glicemico, quali patate e mais.

Consigli Specifici per Disagi Comuni

  • Calo dell’appetito o alterazioni del gusto: Consumare acqua lontano dai pasti, bere poco a tavola e sostituire l’acqua con tisane ai semi di finocchio, di anice stellato o tè (meglio se verde).
  • Infiammazione delle mucose: Evitare carni rosse e conservate, uova, fritti, snack salati, pomodori e succhi da essi derivati, grassi, formaggi grassi, dolciumi, cioccolato, pizza e farine raffinate, prodotti integrali cotti al forno, cibi speziati o duri, bevande zuccherate e frizzanti, bevande contenenti caffeina, agrumi, alcolici.
  • Diarrea: Frazionare in 5-6 piccoli pasti o spuntini i soliti 3 pasti principali. È consigliato bere (lentamente) da 8 a 12 bicchieri di liquidi al giorno suddivisi fra acqua e integratori salini, mantenuti a temperatura ambiente.
  • Stipsi: In presenza di questa condizione, si consiglia di bere molto, preferibilmente lontano dai pasti, acqua e bevande quali tè e succhi di frutta (meglio se alla prugna). Abituarsi a una dieta ricca di fibre, cibi integrali con pane integrale a lievitazione naturale o con i semi di lino, riso integrale o altri cereali (sempre integrali) accompagnati da verdure.
  • Nausea e vomito: È indicato frazionare i pasti in 5-6 spuntini affinché lo stomaco non resti mai vuoto, masticare lentamente il cibo che deve essere a temperatura ambiente. Scegliere soprattutto cibi salati e asciutti (per esempio gallette di riso integrale già salate), evitando fritti o cibi caratterizzati da un forte odore, cereali cotti al forno, cibi e bevande dolci e proteine animali.

Alimentazione Durante il Trattamento Anti-Tumorale

È fondamentale osservare un’alimentazione sana e completa, che apporti tutti i nutrienti necessari all’organismo per affrontare la malattia e le cure. Il gusto del cibo potrebbe modificarsi a causa di alterazioni della mucosa del cavo orale, pertanto è importante individuare gli alimenti di proprio gradimento e meglio tollerati, al fine di nutrirsi nella giusta misura. In parallelo, è necessario un adeguato apporto di acqua, secondo le quantità indicate dal medico specialista.

Linee Guida

  • Mangiare quando si ha fame; masticare il cibo molto bene e lentamente per non gonfiare la pancia.
  • Fare tanti piccoli pasti. È meglio fare 5 o 6 piccoli pasti al giorno piuttosto che continuare a rispettare la regola dei 3 pasti (colazione, pranzo e cena).
  • Prima di iniziare un pasto, cercare di rilassarsi e mettersi a proprio agio.
  • Evitare l’utilizzo di pentole e utensili da cucina in acciaio o ferro (possono modificare ulteriormente il gusto dei cibi).
  • Aggiungere proteine alla dieta, soprattutto per i pazienti non più giovani per evitare l’insorgenza di sarcopenia. Le proteine più adatte sono quelle vegetali, decorticati per evitare troppa fibra, come la crema di cereali e legumi.
  • Mangiare formaggio, prevalentemente stagionato come integratore di calcio e ferro e non come sostituto dei pasti.
  • Se a volte si ha difficoltà a masticare o deglutire il cibo, consumare cibi morbidi o sotto forma di minestre per esempio, a patto di non soffrire di disturbi intestinali indotti dalla terapia oncologica.
  • Optare per alimenti a basso contenuto di fibre solo se si è inappetenti e se le quantità di cibo ingerite sono insufficienti.
  • Idratarsi il più possibile, soprattutto nei giorni successivi alle somministrazioni dei chemioterapici.
  • L’utilizzo di integratori alimentari in modo indiscriminato e senza supervisione non è consigliabile.

Alimenti Consigliati

  • Pesce azzurro, magro e di piccola taglia preferibilmente pescato nei nostri mari (es. sogliola, merluzzo, orata, sgombro, sardine, spigola, sarago, polpo).
  • Omega 3 da olio extravergine di oliva, frutta secca e semi oleosi.
  • Proteine vegetali in forma raffinata (es. creme di legumi).
  • Verdure a foglia tenera, spinaci, carote cotte, zucchine.
  • Frutta di stagione, evitando banane, uva, fichi, cachi, datteri e frutta tropicale per gli eccessi zuccherini, e arance rosse e pompelmo per le possibili interazioni farmacologiche; sì al limone, da assumere giornalmente ogni mattina spremuto in un bicchiere di acqua tiepida.
  • Pasta o riso e altri cereali integrali; da evitare in presenza di mucositi (infiammazioni della bocca).
  • Tè deteinato o caffè decaffeinato, camomilla, caffè d’orzo, yogurt magro alla frutta da latte delattosato.
  • Acqua non gassata.

Alimenti da Evitare

  • Proteine animali provenienti da carne rossa e conservata, che possono produrre sostanze tossiche per la mucosa dell’intestino o favorire processi infiammatori.
  • Crostacei, molluschi, che possono sensibilizzare ad allergie, mitili.
  • Latte (in particolare in presenza di enterite) poiché il danno all’intestino tenue può compromettere la capacità di digerire il lattosio scatenando possibili diarree.
  • Zucchero e farine molto raffinate o altri amidi ad alto indice glicemico, quali patate e mais, dolci di pasticceria.
  • Cibi piccanti, eccessivamente conditi, fritture.
  • Salumi e insaccati, formaggi cremosi o grassi, carni grasse.
  • Alcolici.
  • Bevande con zuccheri aggiunti.

Alimentazione Dopo il Trattamento Anti-Tumorale

La dieta dopo la chemioterapia dovrà ritornare a un equilibrio fondato su verdure e cereali poco raffinati, legumi e pesce, prestando attenzione alle fonti non carnee di ferro e di altri sali minerali essenziali ed evitando gli alimenti ad alto indice glicemico, zuccheri raffinati, amido di mais e patate. Si possono ricominciare a mangiare occasionalmente le proteine animali, ma con moderazione, preferendo le carni bianche, pollo, tacchino, coniglio allevati a terra, evitando salumi e le carni conservate in genere.

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È essenziale definire la propria alimentazione, anche in base a specifiche caratteristiche del trattamento proposto e dei suoi possibili effetti collaterali, a stretto contatto con il medico, che può rispondere a ogni domanda e indirizzare verso una consulenza con un nutrizionista.

“Se fossimo in grado di fornire a ciascuno la giusta dose di nutrimento ed esercizio fisico, né in difetto né in eccesso, avremmo trovato la strada per la salute”
- Ippocrate 460 a.C.

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