Il termine "maiale" si riferisce a un animale da allevamento destinato alla macellazione. Il maiale appartiene alla Classe dei Mammalia (mammiferi), famiglia Suidae, Genere Sus, Specie scrofa; la sottospecie maggiormente riprodotta in cattività corrisponde al domesticus (Sus scrofa domesticus).
Le razze di maiale italiane "riconosciute" sono: maiale calabrese, maiale casertano, maiale cinta senese, maiale moro romagnolo, maiale nero siciliano e maiale sardo.
Il maiale si presenta come un animale imponente, dal corpo massiccio, tozzo, ricoperto di pelo (setole) e con una piccola coda arricciata. Il maiale da ingrasso oltrepassa i 150kg, ha il collo corto e le zampe altrettanto brevi e sottili che terminano con 4 dita unghiute. Il muso è tipicamente maialesco, con il naso a disco, schiacciato (grifo) e totalmente glabro; gli occhi del maiale sono molto piccoli mentre le orecchie paiono grandi e cadenti in avanti.
Il maiale non ha una buona vista ma in compenso si avvale di un udito e un olfatto sopraffini; la bocca è possente e dotata di incisivi molto taglienti, canini aguzzi e molari particolarmente robusti.
Il maiale è onnivoro ed è in grado di scovare bulbi, tuberi e tartufi da sotto il terreno; non a caso, questo animale (se addestrato) viene impiegato con successo nella ricerca dei tartufi. Il maiale ama (e necessita) rotolarsi nel fango con il quale si protegge dai parassiti.
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Il maiale si riproduce due volte l'anno, rispettivamente in primavera e in autunno con una gestazione di 15 settimane che porta alla nascita di 4-10 maialini (lattonzoli), i quali svezzano a 3 mesi con un peso di circa 25kg.
Il maiale è sempre stato un animale allevato, sia a livello industriale, sia a livello casalingo o di fattoria. Ovviamente richiede la presenza di un porcile chiuso e coperto, dotato di truogoli contenitivi per l'alimentazione e il beveraggio; non deve mancare anche un ampio scoperto dove il maiale possa grufolare e bagnarsi di fango.
Dal terzo mese di vita fino a un peso di circa 120kg, il maiale viene nutrito principalmente con farine, cereali, mais tritato, patate, foraggio e avanzi di cucina. In pianura padana, i contadini erano soliti lasciar pascolare i maiali nel frutteto già "sfruttato", consentendo agli animali di cibarsi con le mele e le pere ormai cadute dalle piante.
Il maiale è un animale gregario e possiede una notevole struttura sociale (giustificata anche dall'intelligenza eccellente che l'animale dimostra nelle sue attività); il maiale possiede un sistema di comunicazione tipicamente complesso e strutturato sia da vari comportamenti, sia da un'ampia serie di vocalizzazioni.
Attualmente, la razza più allevata è la Landrace; questo maiale ha forma allungata, manto roseo e setole trasparenti; è di origini inglesi, possiede un'elevata prolificità e una notevole resistenza alle malattie.
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Dal punto di vista alimentare, il maiale può essere classificato in due tipi (distinguibili per allevamento, peso e dimensioni): il maiale leggero (che supera di poco il quintale) e il maiale pesante (che oltrepassa il quintale e mezzo, e costituisce un'ESLUSIVA italiana).
Cosa Mangia il Maiale: Alimentazione nell'Allevamento e in Casa
I maiali sono nell’immaginario collettivo animali poco puliti e disposti a nutrirsi di qualunque cosa. Essendo onnivori, i maiali mangiano una vasta gamma di alimenti. In commercio esiste una gamma di mangimi completi, formulati per soddisfare le esigenze di diversi tipi di suini. È quindi importante prestare attenzione ai fabbisogni nutrizionali del suino per una crescita ottimale e sana.
Le scrofe e le scrofette asciutte richiedono 2,5 kg al giorno di alimento. I verri richiedono 2,0 kg al giorno. I suini in accrescimento e da carne, quando svezzati a 3-5 settimane con un peso corporeo di 11-13 kg devono continuare a essere alimentati con la dieta di partenza fino al raggiungimento dei 18.
Tutti i suini hanno bisogno di una quantità sufficiente di acqua pulita da bere. È molto importante anche verificare che la pressione dell'acqua che passa attraverso gli abbeveratoi sia adatta al gruppo di età dei suini per consentire un'assunzione sufficiente. A titolo indicativo: 0,5 litri/min per suinetti, 1,0 litri/min per suini in accrescimento e scrofe asciutte e 2,0 litri/min per scrofe in lattazione.
Nonostante la loro fama, e sebbene siano onnivori, dare da mangiare ai maiali quello che capita può essere molto dannoso.
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Cosa Non Dare da Mangiare ai Maiali
- Qualsiasi prodotto a base di carne: pasticci, panini con salsiccia, pancetta e formaggio, pizza, salame e altre carni da gastronomia e scarti da tavola senza un'adeguata cottura e vagliatura.
- Qualsiasi carcassa o parte di carcassa di mammiferi o uccelli (cruda e non cotta). Sono compresi sangue, frattaglie, pelle o piume. I suini che si nutrono di carcasse sono anche a rischio di contrarre malattie contagiose per l'uomo.
- Qualsiasi prodotto ittico e lische.
Alimentazione del Maiale Domestico in Fattoria
In alcuni allevamenti intensivi i maiali vivono all’aperto e si nutrono di erba ma le stagioni influenzano la qualità del cibo mangiato. In primavera e autunno c’è grande disponibilità; in estate e in inverno di solito il cibo scarseggia ed è di bassa qualità. Questo è sicuramente un metodo di alimentazione economico e naturale ma spesso non garantisce il risultato finale in termini di crescita.
Un’altra pratica utilizzata per l’alimentazione in fattoria di maiali prevede che gli animali stiano in uno spazio circoscritto (area recintata) e siano alimentati con mangimi ad alto contenuto proteico come avena, mais, grano, tuberi e radici. È sicuramente un metodo più costoso ma garantisce la crescita dell’animale. La quantità ideale di cibo per crescere nel modo giusto è di circa due chili al giorno.
Alimentazione per Maiali Domestici da Compagnia
Al contrario dell’obiettivo primario degli allevatori in fattoria (far ingrassare seppur gradualmente il maiale), in casa si cercherà di non far prendere peso all’animale e di mantenerlo agile e magro per favorire la convivenza in famiglia. L’alimentazione del maiale che vive in famiglia non varia molto rispetto a quello che sta in fattoria.
Potrai fornire al suino alimenti premescolati per assicurarti che la dieta sia ben bilanciata. Un maialino di circa 22-23 kg dovrebbe mangiare il 16% di proteine e ingrassare di 450 g al giorno. Quando peserà 30-35 kg, e fino al raggiungimento del peso di circa 50 kg dovrai alimentarlo con miscele costituite dal 27% di proteine unite alla medesima quantità di miscele di cereali. A seguire potrai rendere più complessa la sua alimentazione: 65% di cereali aziendali, 27% di nucleo commerciale proteico e 8% di crusca.
Gli scarti alimentari devono essere un contorno e non il pasto principale. Potrai dare al tuo maialino cereali di vario tipo, avanzi come patate, frutta, verdura, carne e sfalci del giardino. Inoltre fornisci al maiale acqua a volontà, di solito bevono dagli 8 a 15 litri di acqua al giorno. Per il maiale domestico la quantità di cibo va dai 700 grammi a 1,5 chili al giorno.
Mini Pig: Alimentazione e Cura del Maialino Nano
Questa è la storia di una mutazione genetica inizialmente non desiderabile che a un certo punto inizia ad essere selezionata apposta dall’uomo, per dare origine ad una nuova tipologia di animale domestico: il Mini Pig. Scopriamo insieme caratteristiche ed esigenze di questo maialino dal carattere socievole e dall’intelligenza straordinariamente vivace.
Non tutti i maialini che a prima vista sembrano “mini” restano effettivamente di taglia ridotta anche da adulti: la maggior parte di loro finisce regolarmente con il superare il quintale! La prima cosa da chiarire, quindi, è cosa intendiamo quando parliamo di Mini-Pig. Questa tipologia di maiali si differenzia sostanzialmente solo per la stazza molto ridotta, rispetto al classico suino che tutti conosciamo.
Sono il frutto di una selezione specifica, operata dall’uomo partendo dalla razza neozelandese del Kune-Kune, un piccolo maiale domestico noto per la sua spiccata socialità e memoria. Sono stati alcuni allevatori inglesi i primi a cercare di ottenere, partendo da questa razza di maiali domestici, un esemplare con il carattere ancora più docile e soprattutto dalle dimensioni straordinariamente ridotte, proprio allo scopo di farne un nuovo tipo di animale domestico per il continente europeo.
Alla nascita, il Mini-pig di solito pesa attorno ai 250 gr e inizia subito a crescere molto rapidamente. Tuttavia, da adulto non arriva a pesare 30 kg (di solito il suo peso finale oscilla tra i 18 kg e i 28 kg). In pratica, quando ha terminato la sua crescita, il maialino nano ha un peso analogo a quello di un cane di taglia media, più o meno come un Border Collie.
Per farti un’idea della differenza con la versione standard del maiale, in genere un esemplare adulto arriva a pesare tra i 150 e i 180 kg, quindi 5 o 6 volte più del nostro maialino nano.
Cosa Mangiano i Mini-Pig?
Puoi nutrire il tuo maialino nano due volte al giorno, come faresti con un cane. In genere, bisogna acquistare un mangime specifico e dargli da mangiare quotidianamente l’equivalente del 2% del suo peso corporeo. Cerca di non esagerare, perché questi animaletti sono parecchio golosi.
I classici mangimi per maiali che si trovano in commercio non sono adatti per i Mini-pig, e questo perché, di solito, sono formulati con l’intento di far ingrassare spropositatamente il povero suino (“ingrasso”), cosa che, chi alleva i maialini come animali domestici, non ha alcun interesse a fare.
Procurati un mangime per Mini-pig: di solito sono ricchi di cereali e vanno mescolati con l’acqua, in modo da ottenere un pastone, a cui devi poi aggiungere i minerali specifici, anch’essi facilmente reperibili nei negozi specializzati.
Preferiresti offrire al tuo maialino nano un’alimentazione casalinga? Niente di più facile, ovviamente facendoti aiutare da un veterinario competente e controllando con attenzione i dosaggi. Gli alimenti che possono mangiare i maialini nani sono: pane secco, frutta secca e verdura fresca, come ad esempio lattuga, pomodori, zucca, zucchine, ravanelli, cetrioli, legumi in genere e farinacei.
Alimentazione del Suino: Ingredienti Chiave
Fra di essi è la farina di mais che gioca un ruolo preponderante: dovrebbe infatti costituire più della metà della dieta dei suini. Al mais va aggiunta la farina di soia ovvero quello che resta dei suoi semi una volta estratto l’olio in essi contenuto. Anche la crusca è un alimento indispensabile nell’alimentazione del suino.
I suini appena svezzati hanno ovviamente bisogno di particolari accorgimenti dal momento che non riescono a digerire bene l’amido. Un problema che in questa fase è bene tenere sempre presente. In particolare la quantità di fioccati ed estrusi andrà ridotta a mano a mano che il suinetto cresce e sostituita con amido crudo.
Per i maiali all’ingrasso invece è raccomandata un’alimentazione “in broda”: in sostanza si tratta di farina diluita in liquido che può essere sia acqua che acqua miscelata con siero di latte ovvero il residuo della caseificazione.
L’alimentazione della scrofa deve tenere necessariamente conto anche della gravidanza dell’animale ed è per questo che ci sono due tipi distinti di alimentazione. Nei 3 mesi, 3 settimane e 3 giorni di gravidanza la scrofa mangia poco. Le bastano 2-2,5 kg al giorno di un mangime fibroso contenente il 30-40% di crusca, dal momento che non ha un forte fabbisogno energetico.
Tutto l’opposto del periodo di allattamento (circa un mese) dal momento che deve sfamare una nidiata di suinetti. Per questo ha in media bisogno di 5-6 kg di mangime al giorno, un mangime che però dovrà essere più ricco di proteine, amido e grassi.
Mangimi per Maiali: Un Approccio Bilanciato
Oggi l’alimentazione del suino è una fase basilare su cui porre molta attenzione per poter ottenere una carne eccellente. Niente è lasciato al caso e le materie prime vengono scelte molto scrupolosamente per poter formulare una razione appositamente bilanciata per le esigenze degli animali e ottenere una carne con determinate caratteristiche.
Una adeguata alimentazione richiede prima di tutto una diversificazione della razione alimentare, perché ogni stadio di sviluppo che caratterizza la vita del suino ha fabbisogni nutrizionali differenti, a seconda che l’animale si trovi in fase di svezzamento, di crescita, ingrasso, finissaggio o in gravidanza e allattamento.
È importante che il mangime venga distribuito in modo uniforme, in modo che non nasca competizione tra gli animali e che consenta di esprimere il loro istinto naturale a grufolare. Il suino è un animale onnivoro, può quindi mangiare praticamente tutto, ed è molto ghiotto di frutta, verdura, foglie, radici, tuberi come le patate, ma anche insetti, grano, cereali come mais, riso, orzo, quinoa, erbe varie e tanta acqua.
Osservando dunque il comportamento in natura sono stati ideati mangimi sempre più innovativi e ottimizzati al meglio, formulati e bilanciati per soddisfare tutte le necessità. In genere vengono utilizzati i tegumenti di grano e frumento di scarto durante la produzione della farina 00, ottime fonti di fibra dietetica di cui il suino ha bisogno.
A proposito il suino è un esempio eccellente di circolarità, in quanto può cibarsi di sottoprodotti industriali dotati ancora di un importante valore nutrizionale per la sua alimentazione. Come ad esempio sottoprodotti della pasta secca di farina di frumento, o il siero di latte residuo dalla caseificazione, usato per la broda nei suini all’ingrasso.
Non solo sottoprodotti, ma anche ex-prodotti alimentari, cioè cibi che non possono più essere destinati al consumo umano, perché scaduti, o per errori di etichettatura o confezionamento, ma possono essere trasformati e rientrare come ingredienti nel mangime per animali, facendo risparmiare notevolmente in termini di spreco alimentare e impatto ambientale.
Oggi poi, con l’avanzare dello sviluppo tecnologico, l’alimentazione dei suini negli allevamenti più all’avanguardia è detta “di precisione”, perché è possibile somministrare in modo “preciso” solamente il mangime di cui l’animale ha bisogno, in modo esatto, personalizzato e controllato da sofisticati sistemi robotici e digitali.
Inoltre, rispetto al passato, oggi l’alimentazione dei suini viene bilanciata in modo da avere carni più magre, con meno colesterolo e grassi saturi, a favore invece dei grassi insaturi omega 3, monoinsaturi e polinsaturi benefici. Infatti, per andare incontro alle esigenze salutistiche dei consumatori, i mangimisti hanno progettato miscele di vegetali, minerali, vitamine e semi, per rendere la carne di maiale meno calorica e più salutare con questi grassi buoni, migliorando anche la scioglievolezza del grasso, la morbidezza e il gusto della carne.
Tutti questi traguardi fanno oggi della filiera suinicola un settore virtuoso sotto tutti i punti di vista, in termini di sostenibilità ambientale, benessere animale, sicurezza alimentare e salute umana.
Consigli per l'Adozione e l'Alimentazione del Maialino Nano Vietnamita
Il maialino nano vietnamita è un animale molto intelligente e socievole, che apprezza il contatto con l’uomo e con gli altri animali ed è in grado di instaurare un forte legame con la famiglia, dimostrandosi amichevole e fedele.
L’adozione di un maialino deve essere fatta in modo consapevole poiché si tratta di un animale ‘ingombrante’ e con particolari esigenze gestionali, che devono essere garantite al meglio; terminato l’accrescimento può arrivare a pesare oltre un quintale e può raggiungere l’età di 15 anni.
L’età ideale per l’adozione di un maialino nano vietnamita è di sei settimane almeno, perché sia adeguatamente svezzato e abbia socializzato con i fratellini imparando a vivere in un gruppo; come tutti i cuccioli, questo animale necessita di tempo per ambientarsi e dev’essere trattato con dolcezza.
Alimentazione del Maialino Nano Vietnamita
I maialini nani vietnamiti sono onnivori e sono in grado di consumare qualunque tipo di alimento, sono golosi e tendono ad ingrassare; è indispensabile abituarlo da subito a una dieta sana che preveda verdure, mais, mangimi per suini e, senza eccedere, frutta.
Nel caso del maialino nano una dieta equilibrata e ben razionata è indispensabile per evitare l’obesità, problema a cui è particolarmente esposto; questi animali sono sempre ricerca di cibo, per cui sta al proprietario non cedere alle richieste ed attenersi strettamente al piano nutrizionale. Le regole base sono quelle di offrire due pasti al giorno e di usare come premio solo alimenti a basso contenuto calorico.
Tabella riassuntiva del fabbisogno idrico dei suini
| Tipo di suino | Fabbisogno idrico (litri/min) |
|---|---|
| Suinetti | 0,5 |
| Suini in accrescimento | 1,0 |
| Scrofe asciutte | 1,0 |
| Scrofe in lattazione | 2,0 |
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