Alimentazione del Parrocchetto Monaco: Cosa Mangia per una Vita Sana

Il parrocchetto monaco (Myiopsitta monachus) è un pappagallo onnivoro che in natura si ciba di frutta, verdure, bacche, semi, ma anche di alimenti proteici come insetti. In cattività, è fondamentale fornirgli una dieta sana ed equilibrata per evitare errori nutrizionali che sono spesso alla base delle patologie riscontrate dal veterinario.

La Dieta Ideale in Cattività

Il consiglio generale è quello di proporre diversi alimenti in modo da variare la dieta il più possibile e ad arricchire così l’attività stessa del nostro amico pennuto. Una dieta basata solo sui semi non è bilanciata poiché questi contengono troppi grassi, poche proteine e pochi minerali.

Esistono in commercio degli estrusi assolutamente bilanciati in termini di esigenze nutrizionali del pappagallo. Questi estrusi sono un analogo dei croccantini per cane e gatto, studiati appositamente per soddisfare i fabbisogni nutrizionali dei nostri animali; l’unico svantaggio di questo tipo di alimento è il fatto che stimola poco l’attività mentale del pappagallo che è invece un animale molto intelligente e che tende ad annoiarsi in fretta di diete poco varie.

In una dieta ideale per un pappagallo in cattività è bene aggiungere a semi ed estrusi alimenti quali:

  • Frutta: melone, papaia, mandarino, banana, arancia, ananas, pera, melograno, mango, kiwi, frutti di bosco, fragola, albicocche, prugne, fichi, ciliegia.
  • Verdura: carota, zucca, zucchina, radicchio, sedano, indivia, cicoria, tarassaco, insalata.
  • Fonti di carboidrati: in misura minore rispetto a frutta e verdura è possibile offrire al pappagallo riso e pasta cotta sconditi, fiocchi di cereali non zuccherati, patate lesse.
  • Legumi: ogni tanto si possono offrire legumi cotti.
  • Fonti di grassi: semi oleosi e frutta secca con moderazione.

Un occhio di riguardo va posto alla dieta dei Lori che a differenza di tutti gli altri pappagalli si nutrono in natura esclusivamente di frutta fresca, polline e nettare che raccolgono con le loro papille linguali molto sviluppate. I semi per questa specie possono provocare problemi di digeribilità e possono rimanere bloccati a livello del gozzo. Una corretta dieta prevede per tanto molta frutta fresca e verdure fresche, cereali cotti, germogli e mangimi specifici, come estrusi e nettare.

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Alimenti da Evitare

Per un pappagallo, alcuni alimenti sono assolutamente da evitare; tra questi ricordiamo: cibo condito con grassi, cibi fritti, alimenti e bevande contenenti caffeina, alcolici, avocado, sale, latte, semi della frutta, ossa, cioccolata e dolci in generale.

I Rischi di una Dieta Scorretta nel Pappagallo

Piumaggio scadente, prurito ed alterazioni del colore delle penne sono solo alcuni dei segni dovuti ad una dieta scorretta. Naturalmente, esami diagnostici specifici effettuati dal veterinario sono in grado di evidenziare problematiche organiche riconducibili a difetti alimentari.

Spesso si sente dire: “Il pappagallo che ho avuto prima ha sempre mangiato semi di girasole, è vissuto 30 anni ed è sempre stato benissimo”. Trent’anni per un animale domestico potranno sembrare tantissimi, ma se consideriamo che un pappagallo può vivere fino ad ottant’anni, trent’anni non sono nemmeno la metà.

Alimentazione dei Parrocchetti: Iniziamo dai Semi

I semi sono fondamentali per la salute degli uccelli granivori e possiamo acquistarli singolarmente e poi miscelarli, oppure optare per mangimi specifici che contengono un mix di semi di varia natura. I semi devono essere conservati in un luogo fresco e asciutto, per evitare che si formino batteri e muffe molto pericolosi per i nostri amici volatili. Sono tanti i semi adatti ai Parrocchetti, ma alcuni sono più adatti di altri.

  • Semi di lino: Sono ricchi di proteine, con buone percentuali di grassi e carboidrati. Sono molto nutrienti e favoriscono la lucentezza del piumaggio.
  • Semi di scagliola: Sono fondamentali per l’alimentazione dei granivori e sono il componente principale della maggior parte delle miscele per uccelli. I semi di scagliola (detta anche falaride, miglio lungo o canaria) sono poco riscaldanti, ricchi di carboidrati e poveri di grassi.
  • Semi di miglio paglierino: Sono leggermente più poveri nei tenori alimentari rispetto alla scagliola, ma è ugualmente un seme di primaria importanza.
  • Semi di panico: Sono ricchi di carboidrati, ma poverissimi di grassi. Possono essere utili nelle fasi della crescita dei novelli o in tutti quei casi in cui gli uccelli non si alimentino a dovere, in quanto è digeribilissimo.
  • Semi di avena decorticata: Sono farinacei con un alto contenuto di carboidrati, proteine, grassi e sali minerali, come potassio, fosforo, magnesio, calcio, silicio, ferro e vitamine del gruppo B 1-2. Sono graditi dagli uccelli grazie al loro alto valore nutritivo. Sono importanti nella dieta giornaliera, ma vanno somministrati in piccole dosi per la scarsa digeribilità.
  • Semi di Niger: Contengono una buona percentuale proteica e lipidica (omega 3). Il gusto è gradevole e quindi ben appetito, ma non bisogna eccedere per evitare problemi intestinali.

Frutta e Verdura

Anche frutta e verdura sono molto importanti nell’ambito di una dieta sana e bilanciata, in quanto fonte di vitamine e sali minerali. Scegliamo sempre frutta e ortaggi freschi e di stagione: vanno lavati, asciugati e forniti all’animale a temperatura ambiente e non freddi. Quando inseriamo frutta e verdura nella gabbia, è consigliabile togliere gli avanzi alla fine della giornata, per evitare muffe e marcescenze pericolose.

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Tra i preferiti dei Parrocchetti possiamo citare Broccoli, Carote, Lattuga, Spinaci, Zucche e Zucchine.

I Mangimi

I mangimi sono un alimento completo e rappresentano la base per alimentare i Parrocchetti. Sono composti da una miscela di semi, opportunamente calibrata alle esigenze nutrizionali di questi animali, arricchiti con vitamine e sali minerali. Sono composti da un mix di semi, come miglio, semi di panico, avena decorticata e scagliola: alcuni sono arricchiti con prugne, banane disidratate e arachidi sgusciate.

I mangimi vanno somministrati tutto l’anno, così come escono dalla confezione, avendo cura di integrarli periodicamente con verdura e frutta fresca di stagione, ben lavata e asciugata.

Integratori e Snack: Alimenti Complementari

Come premio per il nostro amico pennuto, possiamo fornire anche degli snack una o due volte al giorno a seconda delle dimensioni del Parrocchetto. Si tratta di una specie di biscotto, che può essere al gusto di cereali, arachidi o frutti tropicali.

Infine, ricordiamo che dobbiamo lasciare sempre dell’acqua fresca a disposizione dei Parrocchetti che deve essere sostituita ogni giorno.

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Quando Alimentare i Parrocchetti

Lasciamo sempre mangime e verdura fresca a disposizione dei Parrocchetti. Penseranno loro a dividere il pasto durante la giornata.

Cosa Evitare

Un’alimentazione basata solo sui semi; Un eccesso di alimenti grassi (per la maggior parte delle specie la percentuale di grassi non dovrebbe superare il 6%. I semi di girasole e tutte le noci hanno un alto contenuto di grassi e vanno forniti in dosi limitate); cibi conditi: grassi, fritti, zuccherati; cioccolata; alimenti e bevande che contengono caffeina; avocado; sale; latte (i pappagalli non sono in grado di digerire il lattosio); semi di ciliegie, albicocche, pesche e prugne (contengono glicosidi cianogenetici che se ingeriti si convertono in cianuro); ossa; i gusci delle uova, a meno che non siano stati disinfettati bollendoli per almeno 40 minuti.

Oltre al cioccolato e agli zuccheri in generale, meglio evitare Cipolle, Avocado, funghi, Pompelmi e Limoni. Evitiamo anche tutti i prodotti di panificazione industriale: biscotti, grissini, fette biscottate ecc.

Alimenti da Evitare perché Potenzialmente Tossici, Irritanti o Dannosi a lungo termine - misti preconfezionati di semi e frutta secca; - bastoncini di semi e frutta; - cachi; - asparagi; - le parti verdi e i germogli delle patate; - proteine e grassi animali (carne, pesce); - omogeneizzati per bambini.

Differenze tra le Diverse Specie di Pappagalli

Lori: Tutte le specie di Lori hanno bisogno di un’alimentazione specializzata, con un basso contenuto di ferro. In natura si nutrono principalmente di frutti freschi, polline e nettare che raccolgono con la lingua rivestita da papille particolarmente lunghe. In cattività non devono essere nutriti con i semi, perché non sono in grado di digerirli bene. I Lori dovrebbero essere alimentati con molta frutta e verdure fresche, cereali cotti, germogli e mangimi specifici: estrusi e nettare. Trattandosi per la maggior parte di alimenti che si deteriorano velocemente è particolarmente importante cambiarli durante la giornata, specialmente in estate, lavando bene tutte le ciotole.

Ara: Rispetto alle altre specie, l’alimentazione degli Ara deve contenere una percentuale di grassi più alta, di circa il 15%.

Ondulati e Calopsitte: Le specie che originano dalle zone molto aride, come gli Ondulati e le Calopsitte, spesso non accettano facilmente gli alimenti freschi. E’ bene comunque fornirgli regolarmente una varietà di frutta e verdure scegliendo quelle più nutrienti.

Come Passare Gradualmente da una Dieta Scorretta a una Dieta Corretta

Per convertire un pappagallo da una dieta di soli semi a una dieta più varia e completa, bisogna procedere gradualmente. I pappagalli non devono mai essere affamati. Non bisogna togliergli i semi all’improvviso, ma bisogna iniziare a offrirgli una grande varietà di cibi sani insieme ai semi a cui sono abituati.

Molto spesso i pappagalli considerano una minaccia tutto quello che non conoscono, e questo può includere anche i cibi nuovi, verso i quali possono essere molto diffidenti. Bisogna cercare di rendere stimolanti questi cibi, proponendo al pappagallo una grande scelta con colori contrastanti, appendendo all’interno della gabbia o della voliera sedani interi, broccoli, carote, peperoni, facendo attenzione a non far entrare i vegetali in contatto con le superfici zincate. È probabile che all’inizio il pappagallo distruggerà gli alimenti che gli proporrete, ma col tempo comincerà ad apprezzarli.

Si possono mischiare gli estrusi o i cereali crudi ai semi, offrire dei semi freschi di melone, papaia, peperone, agrumi, oppure frutti ricchi di semi come fichi, fichi d’India, melograni e frutti della passione. I germogli possono essere un ottimo alimento per convertire a un’alimentazione più sana i pappagalli abituati a mangiare solo semi.

Un altro metodo che può avere ottimi risultati, è quello di infilare dei semi di girasole in pezzi di mela, banana, peperoni, ecc: per arrivare al seme, il pappagallo comincerà ad assaggiare anche il frutto che lo contiene. Bisogna avere molta pazienza e non scoraggiarsi se non si ottengono risultati immediati. Ci possono volere dei mesi prima che un pappagallo si decida ad accettare qualcosa di nuovo, ma è necessario essere costanti, provando per esempio a proporre i nuovi alimenti in vari modi (interi, sminuzzati, grattati o appesi) e in diverse ore del giorno.

Tabella Riassuntiva degli Alimenti Consigliati e da Evitare

Alimenti Consigliati Alimenti da Evitare
Frutta fresca (melone, banana, ecc.) Cibi conditi con grassi
Verdura fresca (carote, zucchine, ecc.) Cibi fritti
Estrusi bilanciati Alimenti con caffeina
Semi (lino, scagliola, ecc.) Alcolici
Legumi cotti Avocado
Carboidrati (riso, pasta sconditi) Sale
Acqua fresca Latte
Cioccolata e dolci

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