L'artrite reumatoide (AR) è una malattia cronica autoimmune che colpisce le articolazioni, le quali si presentano gonfie, dolenti, rigide e calde. Vengono colpiti più comunemente i polsi e le mani (in maniera bilaterale). Il meccanismo fisiopatologico di base coinvolge il sistema immunitario, che attacca le articolazioni.
Altre malattie che possono mostrare una sintomatologia simile sono: lupus eritematoso sistemico, artrite psoriasica e fibromialgia. Il trattamento è incentrato sulla riduzione del dolore e dell'infiammazione, e sul miglioramento della funzionalità generale. Dal punto di vista farmacologico, sono di impiego comune gli antinfiammatori e gli antireumatici (per cercare di rallentare la progressione della malattia).
Come anticipato, l'artrite reumatoide è una patologia idiopatica che implica l'attivazione del sistema immunitario nei confronti dei tessuti articolari. Tra le varie terapie, oltre alle pratiche mediche convenzionali, esistono parecchi sistemi definiti "alternativi". Si tratta di una dicitura piuttosto generica che comprende una vasta gamma di interventi anche parecchio diversi l'uno dall'altro.
Il Ruolo dell'Alimentazione nell'Artrite Reumatoide
L’artrite reumatoide è una malattia infiammatoria cronica, che colpisce le articolazioni e riguarda circa l’1% della popolazione. La componente autoimmune di questa patologia fa sì che il sistema immunitario piuttosto che proteggere l’organismo lo attacca rivoltandosi contro specifici tessuti come in questo caso le strutture osteo-articolari.
L’artrite reumatoide ha alle spalle più fattori coinvolti e per questo viene definita come una malattia multifattoriale, in cui convergono aspetti di natura genetica, ambientale e legati allo stile di vita.
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Nello sviluppo di nuove terapie per i disturbi autoimmuni, il targetting del metabolismo delle cellule T mediante l’impostazione di una dieta equilibrata è sicuramente utile nel controllare la funzionalità delle cellule T, le quali sono fondamentali nella patogenesi e nello sviluppo di tali sindromi e se si considera che il metabolismo e la funzionalità di queste cellule è strettamente correlato a fattori dietetici e dello stile di vita non sorprende che una dieta equilibrata possa essere utile nel coadiuvare le terapie dell’artrite reumatoide.
Come abbiamo accennato sopra l’artrite reumatoide non colpisce soltanto le articolazioni, ma può essere considerata una malattia che incide sul benessere di tutta la persona. Tuttavia una dieta specifica per la persona (e non standard valida per tutti) rappresenta un valido sostegno per aiutare il percorso di cura, in quanto influenza il rischio di malattia e possiede attività immuno-modulanti.
Acidi Grassi Essenziali: Omega-3 e Omega-6
Le evidenze sperimentali più significative riguardano il supplemento generale con acidi grassi polinsaturi essenziali della serie omega 3 (EPA, DHA e acido alfa linolenico o ALA) e con acido gamma linolenico (o GLA, prevalentemente vegetale, classificato come omega 6 NON essenziale).
In base a quanto specificato nel capitolo precedente, aumentando le quote di EPA, DHA, ALA e GLA con l'alimentazione potrebbe essere possibile ridurre la gravità dell'artrite reumatoide. Come anticipato, le fonti principali di acidi grassi utili per l'artrite reumatoide sono: semi ed oli, pesce azzurro o d'acqua fredda, krill ed olio, alghe ed olio.
Particolarmente importante è l’equilibrio tra i grassi appartenenti al gruppo degli omega-3 e degli omega-6. Il loro rapporto è implicato nella funzionalità delle membrane cellulari e nella modulazione dei mediatori infiammatori. Ad ogni modo a differenza di quello che si sente dire è sbagliato considerare gli omega-3 come “i buoni” ed i secondi come “i cattivi”, in quanto ciò che realmente conta è il loro equilibrio all’interno delle cellule, anche in rapporto agli altri grassi presenti.
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I cibi ricchi di acidi grassi utili sono suddivisi in due gruppi: di origine animale e di origine vegetale. Come anticipato, il krill (dei mari artici) è ricco di EPA e DHA, ma il suo consumo avviene prevalentemente sotto forma di olio come integratore alimentare; al contrario, traendo ispirazione dalla dieta orientale, anche in occidente si sta diffondendo il consumo di alghe come la kombu.
Gli alimenti più ricchi di acido alfa e gamma linolenico sono i semi oleosi ed i relativi oli.
Alimenti Consigliati
- Cereali integrali: Preferibilmente senza glutine.
- Frutta e verdura fresche: Almeno 4-5 porzioni al giorno, preferendo frutti di bosco, agrumi e verdure a foglia verde.
- Pesce azzurro: Salmone, acciughe, aringhe, sgombri e sardine, ricchi di acidi grassi omega-3.
- Semi oleosi e oli: Semi di lino, canapa e noci, fonti di acido alfa-linolenico.
- Olio extravergine di oliva: Utilizzare a crudo per condire gli alimenti, grazie al suo profilo acilico e ai composti funzionali.
Alimenti da Limitare o Evitare
- Alimenti raffinati: Limitare il consumo di alimenti molto raffinati e trattati.
- Grassi saturi: Ridurre l'assunzione di grassi saturi di origine animale.
- Zucchero e sale: Moderare l'uso di zucchero e sale.
- Carne rossa e processata: Il consumo di carne bovina e processata potrebbe aumentare il rischio.
- Caffè: Alcuni studi suggeriscono che il caffè potrebbe avere un effetto negativo.
- Alcolici: L'aumento del consumo di alcol è associato alla gravità della malattia.
Consigli Aggiuntivi
- Mantenere un peso salutare: L'obesità costituisce un importante fattore di rischio per l'artrite reumatoide.
- Cottura delicata: Utilizzare metodi di cottura senza temperature molto elevate (ad es. NO alla frittura, SÌ alla cottura a vapore).
- Attività fisica regolare: Esercizi moderati come nuoto, bicicletta e passeggiate possono contribuire a prevenire o diminuire i sintomi.
- Valutare intolleranze alimentari: Individuare e ridurre gli alimenti responsabili può attenuare molti sintomi.
Nutrienti e Integratori Utili
In caso di artrite reumatoide i fattori nutrizionali da valutare sono numerosi e complessi. Innanzitutto sono spesso riscontrabili carenze nutrizionali, in particolare della vitamina D e di altri elementi (es. ferro). Ciò può essere dovuto sia a errori alimentari che all’utilizzo prolungato di alcuni farmaci (es. cortisonici), che possono aumentare i fabbisogni di alcuni nutrienti.
Incrementare l’apporto di antiossidanti come le vitamine A, C ed E, ma anche minerali come zinco e selenio, in quanto agiscono contro i radicali liberi e aiutano a contrastare l’infiammazione. Aumentare l’apporto di magnesio con la dieta.
Gli integratori ed i rimedi naturali contengono al proprio interno dei veri e propri principi attivi, che hanno effetti molteplici e complessi a livello dell’organismo. Non tutti gli integratori vanno bene per tutti e ciò vale ancor di più per chi soffre di malattie in atto, poiché assumere principi attivi sbagliati potrebbe ostacolare la risoluzione del disturbo o addirittura peggiorarlo.
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Una revisione sistematica del 2015 sulle CAM (Complementary and Alternative Medicine) ha rilevato che i dati ad oggi disponibili non giustificano l'utilizzo delle terapie complementari nella gestione dell'artrite reumatoide, ad eccezione dell'olio di pesce.
Il Fattore Peso e l'Importanza dell'Attività Fisica
L'obesità consiste in un esubero del grasso corporeo, il quale viene stoccato principalmente nel tessuto adiposo; quest'ultimo non è fatto di materia amorfa, bensì da cellule che interagiscono con il resto dell'organismo.
Un eccesso alimentare cronico, causando sovrappeso, costituisce un importante fattore di rischio per l'artrite reumatoide. Inoltre, mentre gli omega 3 ed il GLA contrastano la tendenza infiammatoria, altre molecole sono in grado di aumentarla.
La parola dieta non si riferisce unicamente all'alimentazione ma più in generale ad uno stile di vita, che non può prescindere dall'attività motoria. L'esercizio fisico, fatto con regolarità, ha una funzione essenziale nella prevenzione e nella cura di tutti i tipi di artrite: rinforza i muscoli che avvolgono e proteggono le articolazioni e contribuisce a prevenirne l'irrigidimento.
In generale, l’attività aerobica (camminare, pedalare, nuotare, etc.) ed esercizi di tonificazione muscolare praticati con metodo e regolarità (minimo 150 minuti a settimana, ottimali 300) contribuiscono a migliorare la funzionalità delle articolazioni e a controllare il peso.
Tabella degli Alimenti Ricchi di Selenio
Le ricerche indicano che i pazienti con artrite reumatoide presentano livelli ridotti di selenio nel sangue. Il Selenio, come antiossidante, può contribuire ad alleviare i sintomi dell’artrite controllando i livelli di radicali liberi.
| Alimento | Selenio (µg/porzione) |
|---|---|
| Sardine fresche (g. 250) | 101.5 |
| Sogliola fresca (g. 300) | 52 |
| Fegato di bovino (g.120) | 50 |
| Filetto di bovino adulto (g. 150) | 25 |
| Petto di pollo (g. 170) | 17 |
| Bistecca di maiale magro cotta in padella senza grassi (g. 100) | 14 |
| Riso parboiled (g. 80) | 11 |
| Parmigiano e grana (g. 80) | 10 |
| Gorgonzola (g. 80) | 10 |
| Uova gallina (g. 100 = 2 Uova) | 101.5 |
| Lenticchie secche | 4 |
| Prosciutto cotto (g. 80) | 4 |
| Anacardi (g. 30) | 3.6 |
| Tuorlo d'uovo di gallina (g. 36 = 2 tuorli) | 3 |
| Pistacchi (g. 30) | 1.2 |
| Nocciole (g. 30) | 0.25 |
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