L'Alimentazione Ottimale per gli Asini: Una Guida Dettagliata

L'asinello, un animale domestico conosciuto per la sua resistenza e la sua capacità di adattarsi a diversi ambienti, richiede una dieta equilibrata e specifica per mantenere un buono stato di salute. La dieta base dell’asinello è principalmente erbivora, composta da foraggi, erba fresca e fieno. In misura minore la dieta è composta da cereali e altri integratori.

Principi Fondamentali dell'Alimentazione degli Asini

Gli alimenti destinati agli asinelli devono essere selezionati con cura, tenendo conto del loro valore nutrizionale. Il foraggio, elemento principale della loro dieta, dovrebbe essere di buona qualità e contenere un equilibrio adeguato di fibre, proteine e carboidrati. Le analisi nutrizionali indicano che un eccesso di cereali può portare a problemi di salute come l’obesità e la laminite; pertanto, il loro apporto deve essere limitato e ben bilanciato con il resto della dieta.

Gli asinelli hanno fabbisogni alimentari specifici che variano in base a età, stato di salute, livello di attività e condizioni climatiche. Ad esempio, gli asinelli giovani o in lattazione richiedono una dieta più ricca di proteine per sostenere la loro crescita e sviluppo. Inoltre, durante i mesi invernali, potrebbe essere necessario aumentare l’apporto calorico per aiutare gli animali a mantenere un adeguato livello di grasso corporeo.

Gestione del Pascolo

Una corretta gestione del pascolo è essenziale per garantire che gli asinelli abbiano accesso a foraggi di alta qualità. Il sovrapascolo può portare alla degradazione del terreno e alla riduzione della disponibilità di erba fresca, mentre un pascolo ben gestito può fornire la maggior parte dei nutrienti necessari.

Integrazione Alimentare

Nonostante una dieta ben pianificata, gli asinelli possono avere bisogno di integrazioni alimentari per soddisfare completamente i loro fabbisogni nutrizionali. Vitamine come la A, la D e la E sono cruciali per la salute della vista, delle ossa e del sistema immunitario. I minerali, tra cui calcio, fosforo e magnesio, sono altrettanto importanti per il mantenimento di denti e ossa forti.

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Alimentazione Pratica: Cosa Mangiare e Cosa Evitare

Un asino sano, in età adulta, di stazza media, intorno ai 110cm al garrese, pesa intorno ai 250 kg. Quando un asino è sano e non fa chissà quale esercizio fisico, non ha bisogno di mangiare alimenti concentrati, gli bastano erba se vive al pascolo o fieno se vive in recinto privo di erba o dove ce ne è poca. Il fieno tardivo o di secondo taglio è preferibile a causa del minor livello di fruttosio, che riduce quindi il rischio di laminite.

L'alimento concentrato può essere introdotto solo per casi particolari, sentendo il consiglio del veterinario. Qualsiasi cambiamento nell’alimentazione dell'asino va introdotto gradualmente. Se un asino sottopeso non prende peso nonostante il cibo extra, sono necessarie una visita veterinaria e dentistica per appurare le cause di malessere.

Esattamente come per il cavallo, per prevenire le patologie respiratorie, gli alimenti e la lettiera dovrebbero essere di buona qualità e mai polverosi o ammuffiti. Nel caso di asini con problemi respiratori, in particolar modo quelli causati da allergie da muffe, spore e polveri, bisogna prestare particolare attenzione al fieno che andrà somministrato bagnato e alla lettiera che va cambiata spesso.

E' buona norma evitare l'obesità, che nell'asino può portare a diverse complicanze per la salute.

Regole Base per l’Alimentazione

  • Date da mangiare poco e spesso, con orari regolari.
  • Ogni cambiamento nel regime alimentare deve essere introdotto in modo graduale.
  • Adeguate il cibo all’età dell’asino, al suo peso e al suo temperamento.
  • Evitate cibi polverosi o ammuffiti.
  • Mettete sempre a disposizione acqua pulita.
  • Occorrono periodici controlli per la dentazione e all'occorrenza l'intervento del dentista per equini.
  • L'asino va svermato al bisogno come il cavallo.
  • L'asino se si muove poco ha bisogno del pareggio degli zoccoli come i suoi altri cugini equini.

Controllo del Peso

Essere sovrappeso è sempre un serio rischio per la salute dell’asino. Mette sotto sforzo eccessivo gli arti e gli zoccoli, danneggia gli organi interni come il fegato e aumenta il rischio di malattie mortali come l’iperlipemia (una malattia che interessa il metabolismo dei grassi). Allo stesso modo se l'asino è troppo magro il suo sistema immunitario può andare in tilt. L'ideale sarebbe che l'asino avesse sempre il suo peso forma.

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Raccomandiamo che un asino in salute non superi il BCS 3 come da tabella allegata. Incoraggiate l’esercizio fisico. Fatelo passeggiare con la longhina o fornitegli una limitata striscia di pascolo, con l’acqua da una parte e un po’ di cibo e paglia dalla parte opposta. Controllate il peso e valutate le condizioni fisiche ogni settimana. Osservate attentamente il vostro asino per ogni segno di cattiva salute, di obesità o di dimagramento improvviso.

Gestione dell'Asino al Pascolo

Un pascolo adeguato per brucare e fare esercizio fisico sarebbe auspicabile. A seconda del tipo di terreno e della qualità dell’erba, un ettaro di prato gestito correttamente dovrebbe essere sufficiente per un paio di asini integrando la dieta al bisogno con il fieno. La rotazione delle aree di pascolo può essere molto utile per il controllo dei parassiti e per evitare che l'asino stabuli su terreni troppo ricchi ed erba troppo zuccherina. Controllate regolarmente il perimetro delle recinzioni per assicurarvi che siano a prova di fuga e in buono stato di manutenzione.

Togliete il letame almeno due volte a settimana se il pascolo è limitato: agli asini non piace pascolare in aree sporche di feci e la pulizia dei fondi preventirà le parassitosi intestinali.

Piante Velenose e Intossicazioni

Fate un controllo regolare per evitare piante velenose e rifiuti, sia nel pascolo, sia nella siepe/perimetro della recinzione. L’Erba di San Giacomo, il Tasso e l’Edera sono le piante che danno maggiori problemi. Anche la Felce è potenzialmente tossica e alcuni asini possono sviluppare una passione per le ghiande, che possono causare problemi se mangiate in quantità. E' più facile l'intossicazione alimentare quando non c'è niente altro da mangiare e gli asini allora mangiano quello che trovano. Fate attenzione se gli asini hanno accesso a giardini che possono contenere piante esotiche, che potrebbero essere velenose.

Evitate di somministrare i rifiuti del giardino e l’erba tosata e ammucchiata nei pascoli. Attenzione al rischio di laminite collegato al consumo eccessivo di erba in piena fioritura, come la primaverile. Gli asini che vengono lasciati all’aperto in primavera dopo l’inverno passato al chiuso sono particolarmente soggetti a laminite e coliche da eccesso di fruttani. È consigliabile in primavera l'accesso graduale e temporalizzato al pascolo. I campi che sono stati precedentemente fertilizzati possono rappresentare una grande minaccia. La primavera, tuttavia, non è l’unico periodo a rischio. In qualsiasi periodo in cui l’erba è in pieno rigoglio di crescita può esserci pericolo da eccesso di ingestione.

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Evitate di far pascolare gli asini in campi fertilizzati di recente, finché il fertilizzante non è stato portato abbastanza in profondità da sufficienti piogge.

Acqua

Controllate quotidianamente la disponibilità di acqua, che dovrebbe essere disponibile a volontà, e pulite gli abbeveratoi regolarmente.

Stalla e Ricovero

La stalla o il riparo per gli asini dovrebbe fornire un’area per evitare il caldo e gli insetti durante l’estate e un rifugio contro il cattivo tempo in inverno.

Ci sono numerosi punti che devono essere tenuti in considerazione quando si progetta una stalla per asini:

  1. Una stalla adeguata dovrebbe essere sempre accessibile, per offrire protezione durante l’inverno, ma anche ombra d’estate.
  2. C’è una vasta gamma di stalle e ripari disponibili sul mercato o potreste già averne una adatta, o che potrebbe diventarlo, apportando alcune modifiche.
  3. Prevedete circa 4,5 mq di area coperta per ogni asino. È essenziale che il fondo sia ben drenato, duro e non scivoloso. Come ad esempio il cemento.
  4. Prevedete un piano di cemento drenante per farli uscire se in inverno il pascolo non è utilizzabile.
  5. Assicuratevi che la stalla sia adeguatamente areata
  6. Proteggete le finestre di vetro con una reticella.

Esempio di razione per asino di 300 kg adibito al normale servizio

L’asino è un erbivoro monogastrico, il cui apparato digerente ha capacità di circa 120 litri. Lo stomaco si presenta di dimensioni piuttosto ridotte (8 - 10 litri), mentre il tratto gastro-intestinale misura 18 - 20 volte la lunghezza dell’intero corpo ed il cieco, dove avviene la digestione della cellulosa, è la porzione più capace. Le necessità alimentari dell’asino variano in funzione dell’età, della razza, e del lavoro svolto. Proteine: contenute in erba, cereali, fieni, paglie. Erba verde: è l’alimento migliore. E’ molto gradita, ha valori nutritivi elevati e alto contenuto in acqua. Può essere somministrata come foraggio verde sfalciato o per pascolamento. L’ingestione eccessiva d’erba può tuttavia favorire la laminate: malattia tossico-alimentare che porta ad una grave infiammazione del tessuto cheratogeno del piede. Nella somministrazione di foraggio verde sfalciato occorre porre particolare attenzione alla qualità; infatti, se l’alimento fosse fermentato potrebbe causare gravi coliche intestinali. Fieno: è il primo elemento della razione. Alimenti in grani: molto impiegati in quanto associano all’alto valore nutritivo la praticità del concentrato. Farine e crusche: dalle farine e crusche d’orzo e frumento miscelato con acqua tiepida si ottengono pastoni di buon potere nutritivo. Semi di leguminose: piselli, fave, veccia. Sono molto appetiti ma devono essere usati con moderazione perché difficilmente digeribili. Radici, tuberi, foglie, frutti: spesso rappresentano, erroneamente, la fonte primaria di nutrimento per gli asini allevati all’aperto tutto l’anno. L’asino gradisce carote, barbabietole, rape, patate, topinambur, mele. Sono molto appetite anche le foglie di castagno, noce, tiglio, betulla, gelso, olmo e pioppo. Residui industriali: sono sostanze derivate dalla produzione industriale di birra, zucchero, oli, alcool. Si trovano in commercio sfusi (melasse, polpe), essiccati (trebbie) o pressati (panelli). Normalmente l’alimento è costituito principalmente da paglia, fieno o pascolo e anche da una certa quota d’alimento in grani.

Alimento Quantità
Fieno 5 Kg
Paglia 4 Kg
Cereali e leguminose 2 - 3 kg Kg

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