Ecco tutto ciò che c’è da sapere sull’allevamento dei canarini, dalla preparazione del nido alla schiusa delle uova, nell'allevamento dei piccoli, fino allo svezzamento.
La Schiusa delle Uova
Solitamente la schiusa delle uova dei canarini avviene dopo 12-13 giorni d’incubazione. Se si è proceduto alla sostituzione delle uova man mano deposte con le finte, la schiusa delle uova sarà simultanea. Nel caso la nidiata fosse composta da solo uno o due neonati converrà lasciare nel nido, per i primi giorni, anche uno degli ovetti non schiusi (o uno finto) in modo che i piccoli nati, mancando altri fratelli, possano meglio sostenersi nel nido.
I neonati di Canarino sono implumi e ciechi e dipendono completamente dai genitori che li alimentano numerose volte al giorno oltre a fornire loro protezione e calore. Se non vengono scaldati quando sono così piccoli muoiono in pochi minuti, quindi va benissimo stargli sopra. La femmina non alimenta immediatamente i pulli. La femmina non alimenta immediatamente i pulli. nati e conservata nel loro sacco vitellino per diverse ore.
Alimentazione dei Canarini Appena Nati
Nel periodo necessario all’accrescimento dei nidiacei l’alimentazione è basata oltre che sulla usuale miscela di semi secchi anche su un pastoncino d’allevamento costituito da una base di biscotto o pan di Spagna ed un’integrazione proteica e vitaminico-minerale. Per crescere (come per i bimbi) servono proteine quindi l'uovo sodo deve essere costantemente lasciato a disposizione.
Mettilo poco per volta perché deperisce velocemente col caldo, l'altro mettilo in frigo e somministralo quando serve. Magari lo esci un po' prima di darlo ai piccoli. Questo tipo di alimentazione andava data prima della schiusa per far abituare i riproduttori, speriamo la accettiano adesso. E' corretto fare cosi?
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Nel periodo dell’accrescimento, infatti, le esigenze alimentari dei canarini cambiano vistosamente ed occorre fornire loro un’alimentazione più ricca alla quale, tuttavia, devono essere abituati già nel periodo di preparazione alla riproduzione. Nel periodo dell’accrescimento i Canarini hanno bisogno di un’alimentazione più ricca rispetto all’usuale miscela di semi secchi. attenzione alla loro alimentazione. piccoli. è meglio non eccedere. introdotti dal decimo giorno in avanti.
Ecco alcuni consigli utili per l’alimentazione:
- Uovo Sodo: Fondamentale per l'apporto proteico, da somministrare quotidianamente in piccole quantità.
- Pastoncino d’Allevamento: A base di biscotto o pan di Spagna, integrato con proteine, vitamine e minerali.
- Unifeed Allevamento: Prodotto specifico per l'allevamento, da mescolare con acqua e, se necessario, con semi cotti, germogliati, couscous e uovo sodo per stimolare l'assunzione.
ISTRUZIONI PER L’USO: per l’utilizzo del prodotto durante il periodo di allevamento aggiungere all’UNIFEED Allevamento una quantità di acqua pari alla metà del peso del prodotto (esempio 100gr. di UNIFEED e 50ml di acqua), attendere alcuni minuti, sbriciolare il prodotto e mettere a disposizione dei riproduttori. Nel caso di riproduttori restii all’imbecco con solo Unifeed, è provata l’efficacia dell’aggiunta di semi cotti o germogliati, cous cous ed uovo sodo (nella percentuale del 5-10%) al prodotto, al fine di stimolarne l’assunzione e l’imbeccata ai novelli.
E’ d’obbligo togliere la miscela di semi dalle gabbie, per evitare che canarine reticenti imbecchino con sementi crude poco digeribili, al posto dei semi nelle mangiatoie mettere Unifeed Canarini Allevamento secco. Il prodotto umido in avanzo dovrà essere sostituto quotidianamente a fine giornata. Si raccomanda di mettere a disposizione acqua pulita quotidianamente.
Crescita e Svezzamento
La rapida crescita dei canariniL’accrescimento dei piccoli è molto rapido ed in un paio di settimane essi cominciano ad affacciarsi ai bordi del nido per tentare poi qualche sortita esplorativa nella gabbia. Intorno ai 30 giorni di vita i giovani canarini sono quasi indipendenti ed hanno ormai già lasciato il nido nel quale talora possono ritornare per passarvi la notte.
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In questo periodo la femmina è intenta ad intraprendere la seconda deposizione delle uova ed il compito dello svezzamento dei piccoli della prima covata è svolto soprattutto dal maschio. In questa fase dello svezzamento conviene introdurre nella gabbia un secondo nido in modo che la femmina possa deporre le nuove uova in quest’ultimo, lasciando ai giovani la possibilità di frequentare il primo nido.
Un trucco utilizzato da molti allevatori per ultimare al meglio lo svezzamento dei piccoli è quello di porre nella gabbia da cova una griglia di separazione tra i giovani di prima covata e la coppia intenta alla seconda deposizione. In questo modo i giovani potranno comunque avvalersi delle cure paterne, dato che il maschio continuerà a dare loro delle imbeccate supplementari attraverso le maglie della griglia divisoria, mentre la femmina non verrà disturbata nella preparazione del secondo nido. Nel momento in cui si è certi che i giovani canarini siano in grado di alimentarsi da soli occorre porli in una gabbia più grande od in una voliera in cui possano volare e sviluppare al meglio la muscolatura.
L’allontanamento dai genitori è un momento molto critico nella vita dei canarini ed è comunque una fonte di stress, condizione che può far manifestare sintomi di malattie latenti.
Cosa Fare e Cosa Evitare
Bisogna inoltre prestare attenzione a non disturbare la coppia. più elevata. per molte ore di fila. quello che ci indica se tutto sta procedendo bene. decide di portare i canarini in mostra, è anche opportuno procedere con l'inanellamento. d'ala. posizionare in basso il nido. momento nel quale avviene lo svezzamento. vita dei novelli. prole.
Ecco alcuni punti chiave da tenere a mente:
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- Non disturbare la coppia: Evitare rumori e movimenti bruschi nei pressi della gabbia.
- Igiene: Mantenere pulita la gabbia e gli accessori per prevenire malattie.
- Controllo: Osservare attentamente il comportamento dei genitori e dei piccoli per individuare eventuali problemi.
Riproduzione dei Canarini: Come Funziona
La riproduzione dei canarini è un processo naturale ma non avviene senza rispettare alcune regole e condizioni fondamentali. E’ bene conoscere tutte le fasi di questa riproduzione, dalle fasi preliminari dell’accoppiamento, fino allo svezzamento dei piccoli canarini. Proveremo ad analizzare le singole fasi di questa avventura per rendere più chiaro questa affascinante processo naturale.
Il Momento Adatto
Per capire quando è il momento più adatto per la riproduzione basterà osservare il comportamento dei nostri piccoli animali: il maschio canta in maniera più stridula, abbassando le ali in una sorta di danza attorno al trespolo, mentre la femmina tende a strappare la carta sul fondo della voliera, per preparare il nido. Noteremo anche dei cambiamenti nel corpo: la loro cloaca, ovvero l’organo riproduttivo, sarà più gonfio e arrossato.
Periodo
Solitamente il periodo di riproduzione per i piccoli volatili inizia a marzo e si protrae fino ad agosto. Durante la stagione più calda dell’anno però aumenta il rischio di malattie ed infezioni a causa di acari e parassiti. Questo è il periodo favorevole alla riproduzione. La maturità sessuale viene raggiunta in tempi differenti tra maschio e femmina: il primo verso i 9 mesi, la seconda verso i 7.
In ogni caso è bene aspettare il primo anno di vita per una più sicura riproduzione. Si parla invece di fotoperiodo con riferimento alla luce: i canarini infatti hanno bisogno di almeno 13 ore di luce continua durante il giorno per garantire regolarità al loro ciclo stagionale. La funzione della luce sul cervello infatti stimola la produzione di ormoni sessuali.
La Scelta
Anche i canarini devono scegliersi tra loro e accoppiarsi se entrambi sono nel periodo adatto. Insomma tutto deve essere perfettamente ‘sincronizzato’ e devono piacersi per poter far famiglia. Trovarsi nello stesso periodo vorrà dire che se il maschio entrasse in fase riproduttiva prima, potrebbe mostrarsi troppo aggressivo verso la femmina, che lo allontanerebbe.
Alimentazione durante la Riproduzione
Durante la fase di riproduzione è importante che i canarini rispettino una dieta che ha di base il mix di semi, ma accompagnato da frutta e verdura, oltre ad integratori di vitamine e calcio (questo in particolare è dato dagli ossi di seppia, particolarmente adatte alle femmine della specie). In commercio si trovano anche i pastoncini all’uovo, ovvero dei pezzi di biscotto all’uovo, da inserire nella gabbietta 2 o tre volte alla settimana fino a un mese prima della riproduzione. Anche nella fase di svezzamento la femmina potrà mangiare il pastoncino da dare anche ai piccoli.
Il Nido
E’ vero che sarà la femmina a provvedere all’allestimento del nido dove andrà a deporre le uova, ma è altrettanto vero che possiamo noi stessi aiutarla fornendole cotone, iuta o predisponendo un cestino di vimini all’interno della stessa gabbietta. Una volta ‘ambientatasi’ nel nido, la femmina deporrà dalle 4 alle 6 uova al giorno.
Per far sì che i canarini neonati nascano tutti nello stesso momento dobbiamo adottare una sorta di ‘trucchetto’: una volta deposto, poniamo l’uovo in una scatola con dell’ovatta e sostituiamolo con un uovo finto. Una volta messe in una scatola, giriamole delicatamente per evitare di decentrare l’uovo e teniamole sotto la costante luce di una lampadina a bassa intensità. Una volta che la femmina ha finito di deporre possiamo sostituire nuovamente le uova finte con quelle vere e aspettare che nascano i nuovi canarini.
Svezzamento
La schiusa delle uova avviene solitamente dopo circa 2 settimane e per i primi 20 giorni saranno i genitori a provvedere al nutrimento dei loro piccoli, che poi inizieranno a cibarsi da soli: questo è il segnale che sono pronti ad essere nuovamente divisi poiché in grado di badare a loro stessi.
Cosa Serve per la Riproduzione
Quando vogliamo che due canarini si accoppino è necessario predisporre le condizioni adatte. Innanzitutto la gabbia: meglio installare un doppio abbeveratoio con acqua sempre fresca, due vasche per il cibo e una più grande per consentire ai canarini di fare il bagno. Inoltre possiamo aggiungere dei blocchetti di calcio all’interno della gabbia, per fare in modo che le femmine producano delle uova più forti.
Una volta predisposta la gabbia pensiamo alla scelta dei canarini. La mamma e il papà dovranno essere, come già abbiamo detto, nello stesso ciclo riproduttivo. Possiamo basarci su un ritmo stagionale e quindi stare attenti a quale periodo dell’anno è il più adatto per quella determinata specie, in base anche alle condizioni climatiche del suo habitat ideale.
La loro salute deve essere salvaguardata: non dimentichiamo di dar loro il cibo e di cambiare l’acqua. In questo modo basterà solo aspettare quando sarà il momento giusto e restare in attesa della nascita di tanti bei nuovi canarini!
Tabella Riassuntiva dell'Alimentazione
| Età del Canarino | Alimentazione Consigliata | Frequenza |
|---|---|---|
| 0-7 giorni | Imbeccata dai genitori (pastoncino, uovo sodo) | Ogni 1-2 ore |
| 7-30 giorni | Imbeccata dai genitori, pastoncino a disposizione | Ogni 2-3 ore |
| Dopo 30 giorni (svezzamento) | Miscela di semi, pastoncino, frutta e verdura | Costante |
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