Alimentazione Post-Tonsillectomia: Consigli e Precauzioni

La tonsillectomia è una procedura chirurgica comune, spesso eseguita per risolvere problemi di tonsillite ricorrente o ipertrofia tonsillare. Dopo l'intervento, una corretta alimentazione è fondamentale per favorire la guarigione e ridurre il disagio.

Quando è Necessario Togliere Tonsille e Adenoidi?

Sia le adenoidi che le tonsille sono formate da tessuto linfatico, importante per la difesa contro le infezioni. Questo avviene quando le tonsille e le adenoidi hanno un volume eccessivo e causano ostruzione e problemi alla respirazione, soprattutto durante il sonno con la possibile presenza di apnee notturne, oppure quando le tonsille si infettano con elevata frequenza, causando tonsilliti ricorrenti.

Preparazione all'Intervento

Il giorno precedente il ricovero il bambino sarà visitato in pre-ospedalizzazione dall'anestesista e dal chirurgo otorinolaringoiatra, che confermeranno l’indicazione all’intervento e valuteranno se il paziente è in condizioni idonee per essere operato. Se il bambino/a assume abitualmente farmaci, è necessario comunicare questa informazione all'anestesista durante la visita pre-operatoria e seguire le indicazioni che egli darà riguardo alla loro assunzione. Il digiuno è indispensabile per evitare i rischi che possono insorgere quando l'anestesia e l'intervento chirurgico sono effettuati in presenza di alimenti nello stomaco.

Gestione del Dolore Post-Operatorio

A seguito dell’intervento di tonsillectomia è del tutto normale avvertire dolore a livello della gola, dolore che può durare anche più di una settimana (soprattutto nel caso degli adulti, mentre i bambini mostrano in genere tempi di recupero più rapidi); vengono ovviamente prescritti efficaci antidolorifici per tenerlo sotto controllo. Ai classici antinfiammatori non steroidei vengono in genere preferite alternative come il paracetamolo (Tachipirina®), l’associazione tra paracetamolo e codeina (Tachidol®, CoEfferalgan®) e oppiacei, perché non interagiscono con la coagulazione.

L’intensità del dolore è variabile, può essere maggiore al mattino e diminuire nel corso della giornata, quando si assumono gli analgesici e si mantiene la gola idratata alimentandosi e bevendo, per poi peggiorare di nuovo alla sera, soprattutto nei primi tre giorni dopo l’intervento. Gli analgesici vanno somministrati al momento giusto: è importante somministrarli ogni 4-6 ore (di giorno e di notte), come prescritto dal medico, soprattutto per i primi 2-3 giorni. Le ricerche dimostrano che, se le dosi sono regolari, si riesce a tenere sotto controllo meglio il dolore anziché aspettare che il male si aggravi per cercare di combatterlo.

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Dopo l’intervento, molti pazienti soffrono anche di mal d’orecchie, soprattutto quando deglutiscono. Questo avviene perché l’orecchio e la gola hanno in comune un nervo sensoriale e c’è un condotto che collega l’orecchio alla gola, all’interno del quale passa l’aria. Possono inoltre verificarsi spasmi mascellari (movimenti incontrollati della mascella), perché i muscoli di quella zona sono stati coinvolti durante la preparazione e l’intervento. Masticare un chewing-gum può contribuire ad alleviare il dolore alla mascella. La voce potrebbe modificarsi leggermente dopo l’intervento, perché nella gola si libera lo spazio in precedenza occupato dalle tonsille ed eventualmente dalle adenoidi. Dopo l’intervento, se la gola è gonfia, si può iniziare a russare, ma questo fastidioso effetto collaterale dovrebbe scomparire nel giro di due settimane.

Alimentazione: Cosa Mangiare e Cosa Evitare

La ripresa dell’alimentazione (qualsiasi, sia liquidi che solidi) è consentita a partire da 4 ore dopo l’intervento con acqua e/o latte direttamente dal bicchiere (no cannuccia e no bottiglia, no biberon o ciuccio) cominciando a piccoli sorsi per evitare di stimolare il vomito; se i liquidi sono ben tollerati e non portano nausea/vomito continuare in prima giornata con acqua e latte, yogurt e gelati o alla crema o ghiacciolo come ad es.

DIETA: è importantissimo alimentarsi con una dieta composta da alimenti liquidi o di consistenza morbida e NON caldi. Si possono sicuramente assumere brodi, minestre, passati di verdura, creme, gelati, purè, omogeneizzati ma si possono anche assumere cibi più appetibili come ricotta, crescenza, mozzarella (purché spappolata con la forchetta). Si possono anche mangiare anche alcuni affettati come il prosciutto cotto e gli affettati di pollo o tacchino purché “frantumati” con il coltello e la forchetta. I biscotti si possono mangiare dopo averli spappolati nel latte o te (tiepido). Sono assolutamente da evitare la crosta del pane, i grissini e la pizza. Personalmente sconsiglio la pasta anche se scotta: può formare un “pastone” che si insinua nella logge tonsillari rendendone difficile l’igiene. Si può mangiare pastina di piccolo taglio non calda.

ALIMENTAZIONERigorosamente l’alimentazione deve essere tiepido/fredda e morbida. L’alimento tradizionalmente preferito e consigliato, soprattutto nei bambini è il gelato possibilmente evitando nei primi giorni gusti alla frutta che potrebbero essere acidi. La consistenza dei cibi nei primi giorni dovrebbe essere quella dei budini, omogeneizzati, stracchino o cibi frullati a base di carne o pesce.

Dovranno essere evitati cibi piccanti, troppo salati o bevande aspre (ad es. Evitare i cibi più crostosi e/o caldi (es. I liquidi sono più importanti degli alimenti. Assicuratevi di tagliare tutto in pezzi molto piccoli e consigliate a vostro figlio di masticare bene.

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Igiene Orale

Dopo l’intervento, asportate le tonsille, il chirurgo applica delle garze emostatiche che iniziano da subito a stimolare la produzione di una mucosa spessa 2 mm di colore bianco-giallastro, sapore orribile e odore non gradevole! L’igiene orale è fondamentale: consiglio già da subito, con l’aiuto di una spatola pulisci-lingua che si trova in farmacia (all’inizio sulla punta perché non possiamo aprire da subito le mandibole) di asportare la patina che si deposita sulla lingua… Vi assicuro che vi sentirete già da subito più freschi… Continuate a farlo almeno tre volte al giorno e vedrete che man mano resterà meno carica… Non capisco perché i medici non ci parlano per niente dell’igiene… Io lo faccio ogni volta che mi lavo i denti… Ricordate che la lingua è una delle principale cause dell’alito cattivo!

Precauzioni Post-Operatorie

Per prevenire le emorragie è consigliabile evitate di tossire, soffiare il naso, schiarirsi la gola e sputare. Se necessario pulite il naso con un fazzoletto, senza far soffiare il bimbo soffiare. È importante garantire al paziente una quantità sufficiente di liquidi: tenere la gola idratata diminuisce il dolore e il disagio e previene la disidratazione (ovvero la perdita eccessiva di liquidi dell’organismo, una condizione davvero pericolosa).

ATTIVITA’ FISICA: si consiglia il riposo per 4-5 giorni e di non effettuare attività sportiva o sforzi fisici per 3 settimane.EVITARE L’ESPOSIZIONE A FONTI DI CALORE: è opportuno non stare al sole e di non stare in prossimità di fonti di calore (caloriferi, forno, phon).NON ASSUMERE FARMACI ANTI-INFIAMMATORI NON STEROIDEI (FANS): molti farmaci di questa classe (Aspirina, Voltaren, Novalgina, Froben) aumentano il rischio di emorragia ed andrebbero assunti solo dopo averne parlato con il proprio medico.

Per il DOLORE usare per BAMBINI paracetamolo (tachipirina) e per adulti tachipirina o tachidol bustine adulti ( paracetamolo+ codeina), la dose in base al peso 30 minuti prima di colazione, pranzo e cena fino a che il dolore progressivamente si riduce nei primi 5-9 gg. Evitare l’uso di Aspirina, oki, aulin, nurofen, nureflex e similari perchè aumentano il rischio di emorragia. Evitare attività fisica, ginnastica, sollevamento pesi o esporsi al sole o in ambienti molto caldi 8 docce calde, saune) per evitare emorragie.

L’intervento di tonsillectomia è una procedura molto semplice per il chirurgo, routinario, sicuro ma che comunque vede un basso tasso di complicanze. La complicanza più temuta è sopratutto quella emorragica che non è possibile azzerare in nessun modo. Esistono delle accortezze che i pazienti devono avere per minimizzare il rischio di sanguinamento da mantenere per almeno 20 giorni:

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Bisogna evitare nei limiti del possibile di tossire, schiarire la voce, fare sforzi con la gola. La sensazione di avere catarro in gola è dovuta alla limitazione automatica della deglutizione della saliva in conseguenza del dolore alla deglutizione. Vanno evitati anche gli sforzi fisici che possano portare ad un aumento pressorio.

Se si manifesta un sanguinamento è sempre opportuno informare il chirurgo e non sottovalutarlo. Se il sanguinamento è minimo (qualche goccia di sangue nella saliva) basta tenere in bocca per qualche minuto del ghiaccio tritato o fare sciacqui leggeri con H2O2 diluita. Se si apprezza nella loggia tonsillare la presenza di coaguli, va effettuato un controllo anche ambulatoriale tempestivo dal chirurgo operatore per rimuovere il coagulo e valutare l’entità del sanguinamento. Potrebbe essere necessario una causticazione selettiva. In caso di sanguinamento significativo, pur avvertendo il chirurgo, è opportuno non perdere tempo e recarsi al PS dell’ospedale più vicino per una revisione della ferita chirurgica.

La presenza di sangue nella saliva nei primi 10-15 giorni dopo l’intervento di tonsillectomia sono da considerarsi normali e quindi non devono preoccupare, ma è necessario tuttavia presentarsi sollecitamente in reparto per controllo.

È possibile usare un umidificatore (soprattutto di notte) per diminuire la sensazione di gola secca e il mal di gola che compaiono al mattino. Viene in genere considerato un certo periodo di convalescenza a casa da scuola per i bambini per ridurre il rischio di infezioni da altri bambini. Per unacompleta guarigione sono necessarie da due a tre settimane.

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