La fertilità femminile è un tema complesso e affascinante, influenzato da diversi fattori tra cui l'età e la qualità degli ovociti. Una buona qualità degli ovociti è fondamentale sia per una gravidanza naturale sia durante un percorso di fecondazione assistita, poiché influisce positivamente sulla fertilità femminile.
Aumenta ogni giorno la letteratura scientifica che dimostra quanto l’alimentazione possa influire sul tempo necessario al raggiungimento della gravidanza, sia in modo naturale che mediante procreazione medicalmente assistita (PMA). Seguire un’alimentazione sana ed equilibrata è fondamentale durante tutti gli step di un percorso di PMA. Non conta solo il numero delle uova prelevate, ma anche e soprattutto la loro qualità che renderà poi possibile la corretta fecondazione da parte dello spermatozoo.
La nutrizione gioca un ruolo importante nell’influenzare la fertilità femminile. Ogni fase del ciclo necessita di nutrienti diversi e specifici. Vediamo quindi quali alimenti sono consigliati per ognuna di queste fasi e, in particolare, cosa mangiare dal momento della stimolazione ovarica fino a dopo il transfer, per favorire l’attecchimento dell’embrione.
Fasi Chiave della PMA e Alimentazione
Un percorso di PMA prevede in genere una cura ormonale farmacologica. È importante quindi impostare un’alimentazione che sia di preparazione e supporto al corpo, così da capire come ciascuna donna risponde sulla base del suo diverso asse ormonale. Un percorso di PMA deve essere supportato da una dieta in grado di fornire tutti i nutrienti di cui la donna ha bisogno.
- Stimolazione Ovarica (Fase Follicolare del Ciclo): È il periodo in cui l’ovocita giunge a maturazione. Durante la fase di sviluppo follicolare, è importante prestare attenzione alla qualità delle proteine e dei grassi sani. Con la stimolazione ovarica l'alimentazione diventa molto specifica. La stimolazione ormonale fa sì che venga prodotto un numero maggiore di follicoli che, di conseguenza, comportano un maggior numero di estrogeni circolanti. Il fegato si trova quindi a dover fare un super lavoro per smaltire il carico ormonale. Questo porta una donna a sentirsi più gonfia, ad avere un metabolismo più lento e a volte anche a manifestare nausea, mal di testa e disturbi digestivi, dovuti al sovraccarico del fegato.
- In questa fase bisogna preferire delle associazioni alimentari che vadano a supporto del fegato, utilizzando sia cibi specifici, come per esempio i carciofi, la cicoria e altre verdure amare che hanno queste proprietà.
- Sia creare dei pasti che esercitano la loro maggiore azione in specifiche fasce orarie.
- Pick-Up (Prelievo degli Ovociti): Nel caso di fecondazione omologa, è prevista la fase di pick up, ovvero di prelievo degli ovociti. In questa fase ci sono almeno due giorni in cui l’alimentazione dovrebbe cambiare favorendo alimenti che supportano questo delicatissimo passaggio.
- Transfer (Trasferimento degli Embrioni in Utero): In preparazione alla fase del transfer l’assetto ormonale si sposta verso il progesterone, un ormone che causa molto gonfiore e ritenzione idrica. Anche in questo caso le associazioni alimentari sono specifiche per contrastare il gonfiore e, al tempo stesso, favorire l’impianto dell’embrione.
- C’è bisogno quindi di cibi ad azione rilassante, come per esempio le zucchine o i fagiolini.
- E al tempo stesso bisogna evitare cibi troppo salati che peggiorano la ritenzione idrica, come per esempio i formaggi, specie quelli stagionati, i cibi confezionati, gli affettati e le verdure troppo ricche di sali minerali, come per esempio gli spinaci.
- Anche il consumo di formaggi andrà fortemente limitato.
Alimenti Consigliati e Da Evitare
Più in generale, è consigliabile mantenere un’alimentazione a basso indice e carico glicemico, in modo da evitare una sovrapproduzione di insulina che può inficiare la qualità degli ovuli. È poi importante consumare alimenti ricchi di antiossidanti come frutta e verdura, dando via libera ai colori: arancione, verde, rosso, viola. In ultimo, ma non per importanza, è essenziale assumere i cosiddetti “grassi buoni”, che possiamo trovare in yogurt intero (ovviamente bianco, quelli alla frutta o comunque con un sapore diverso da quello naturale sono ricchi di zuccheri), frutta secca, semi e olio extravergine di oliva.
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Saranno quindi da prediligere alimenti di alta qualità, freschi e di stagione. Andranno evitati in questo periodo del percorso tutti gli alimenti processati, alimenti confezionati e junk food. Da evitare invece un eccesso di glutine e carne rossa.
Il consiglio è quello di continuare con cereali integrali, frutta e verdura di tutti i colori e alimenti ricchi di ferro, per promuovere il flusso sanguigno e l’impianto dell’embrione. Le alghe sono una buona fonte di vitamine del gruppo B.
Nutrienti Chiave per la Fertilità
- Acido Folico: Ogni donna in età riproduttiva dovrebbe assumere 400 microgrammi di acido folico ogni giorno, indipendentemente dal fatto che stiano cercando una gravidanza. In particolare, l’assunzione di acido folico prima del concepimento e durante la gravidanza è fondamentale per ridurre il rischio di sviluppare malformazioni congenite (difetti del tubo neurale e spina bifida).
- Vitamine del Gruppo B: Le alghe sono una buona fonte di vitamine del gruppo B. Inoltre, la supplementazione di acido folico, in particolare combinata con la vitamina B-12, sembra possa aumentare le possibilità di gravidanza e di successo della procreazione medicalmente assistita.
- Iodio: Lo iodio è essenziale per il corretto sviluppo del feto e per il corretto funzionamento della tiroide.
- Omega-3: Gli omega- 3 supportano lo sviluppo cerebrale del feto e possono ridurre il rischio depressione perinatale nella donna. Gli esperti raccomandano una dieta ricca di acidi grassi polinsaturi (PUFA). Rientrano in questa categoria gli omega-3 (ALA, EPA e DHA) e gli omega-6.
- Proteine: Le proteine hanno un ruolo importante anche nella fertilità.
Cosa Evitare
- Caffeina: Un consumo elevato di caffeina può essere un potenziale fattore associato all’aumento del tempo necessario per raggiungere una gravidanza e ad un aumentato rischio di interruzione della gravidanza. Secondo l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, per le donne incinte e per le donne che tentano una gravidanza, si raccomandano fino a 200 mg di caffeina al giorno.
- Alcool: Evitare l’alcool o limitarne il consumo ½ bicchiere di vino rosso al giorno, al massimo.
- Carboidrati ad alto indice glicemico: L’assunzione di carboidrati ad alto indice glicemico può avere un effetto negativo sulla fertilità e causare disturbi ovulatori. Infatti, i carboidrati ad alto indice glicemico aumentano i livelli di glucosio a digiuno e possono causare un eccesso di insulina nel sangue, ciò può incidere negativamente sulla maturazione degli ovociti.
La Dieta Chetogenica e la PMA
Molto spesso si sente parlare di diete chetogeniche in preparazione alle procedure di fecondazione assistita. Alcuni studi suggeriscono che una dieta chetogenica potrebbe avere un impatto positivo sulla fertilità, in quanto riduce l’infiammazione, migliora la sensibilità insulinica e favorisce il bilanciamento ormonale. In assenza di controindicazioni, questo tipo di dieta può sicuramente essere utile prima di un ciclo di PMA, in caso di obesità o forte sovrappeso, così come in presenza di insulino-resistenza o dislipidemie.
Tuttavia, queste pratiche - così come le diete fai da te - sono assolutamente da evitare, perché un’errata alimentazione potrebbe inficiare l’intera procedura, portando malnutrizione o infiammazione sistemica. La dieta chetogenica deve essere elaborata, calcolata e misurata sulla singola persona.
Alimentazione e Sindrome dell'Ovaio Policistico (PCOS)
La sindrome dell’ovaio policistico è strettamente correlata all’insulino-resistenza. In questo caso la dieta dovrà essere obbligatoriamente a basso carico glicemico, con alimenti integrali e ricca di verdura. In questo caso, l’alimentazione deve puntare ad attenuare questo stato infiammatorio, per cui è necessario ridurre al minimo o, in alcuni casi, eliminare completamente alimenti contenenti glutine, latticini, carni rosse e grasse, nonché prodotti trasformati e industriali.
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Il Ruolo del Fegato
In entrambe le fasi di stimolazione ormonale un ruolo centrale è svolto dal fegato, organo deputato alle funzioni detox dell’organismo sia da sostanze nocive e di scarto quotidianamente prodotte dal nostro metabolismo sia da sostanze xenobiotiche, come per esempio i farmaci usati in corso di stimolazione ormonale.
Come nutrizionista, sono qui per accompagnarti in questo percorso tanto delicato quanto emozionante. Ricorda che un’alimentazione in PMA non può essere standard ma va adattata alla tua forma del corpo, alle tue caratteristiche costituzionali e alla terapia prescritta, dunque deve essere strettamente personalizzata.
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