L’impianto di riscaldamento a pavimento è una delle soluzioni più apprezzate per chi desidera un comfort termico efficiente e invisibile. La sua crescente popolarità si deve alla capacità di distribuire calore in modo uniforme e alla compatibilità con fonti rinnovabili. Quando si visitano delle case di nuova costruzione o quando si decide di ristrutturare un edificio molto vecchio capita sempre più frequentemente di interrogarsi sulle caratteristiche di un impianto di riscaldamento a pavimento. Come dice la definizione stessa, l’impianto di riscaldamento a pavimento c’è ma non si vede!
Cos'è il Riscaldamento a Pavimento?
Un impianto di riscaldamento a pavimento si basa sull’installazione di tubazioni o resistenze elettriche sotto la superficie del pavimento. Questi elementi trasmettono calore a bassa temperatura, riscaldando l’ambiente in modo omogeneo dal basso verso l’alto. Si tratta di un sistema di riscaldamento a pannelli radianti, composto cioè da una rete di tubi o conduttori elettrici (riscaldamento a pavimento elettrico) inseriti sotto il pavimento e in grado di generare calore, il primo tramite l’acqua calda che circola nelle tubature e il secondo per effetto della corrente che circola in sottili cavi elettrici.
Tipologie di Riscaldamento a Pavimento
- Ad acqua: Composto da tubazioni a circuito chiuso, dove l’acqua viene riscaldata tramite una caldaia, che può essere alimentata a gas, a gasolio, a kerosene, ecc. Raramente l’impianto di riscaldamento è alimentato con energia elettrica: è molto più frequente l’alimentazione ad acqua, riscaldata grazie ad una caldaia o ad una pompa di calore.
- Elettrico: Le tubazioni o le resistenze si posizionano sotto il calpestio e vengono appoggiate su dei pannelli isolanti. Contrariamente ai classici pannelli radianti non funziona ad acqua e perciò non deve essere collegato all'impianto idrico, ma solamente all'alimentazione e ad un termostato.
Il riscaldamento a pavimento è nella maggior parte dei casi ad acqua.
Come Funziona un Impianto di Riscaldamento a Pavimento
Un impianto radiante a pavimento permette al calore di diffondersi nei diversi ambienti per irraggiamento. Funziona infatti attraverso dei pannelli radianti (posti sotto al pavimento) attraversati da tubature o cavi elettrici, e grazie ai quali il calore si diffonde dal pavimento verso l’alto in maniera omogenea consentendone una distribuzione ottimale. In qualsiasi modo venga costruito, il pavimento riscaldato riesce a garantire una distribuzione del calore ottimale in ogni angolo della casa. Il funzionamento parte dal presupposto che i pannelli riescano a trasmettere calore nell’ambiente domestico grazie al principio dell’irraggiamento. Dunque, rispetto al riscaldamento tradizionale vi sono meno limiti spaziali legati alla vicinanza della fonte di emissione. Una casa con il pavimento riscaldato perciò, sarà quasi sempre calda e riscaldata in modo uniforme. Un’altra peculiarità del riscaldamento a pavimento sta nel fatto che per farlo funzionare correttamente ed in modo soddisfacente, non servono alte temperature dell’acqua.
La temperatura, infatti, non supera i 40 gradi, cosa che invece non accade per i classici impianti a radiatori, i quali necessitano di raggiungere i 70 gradi. L’acqua calda a basse temperature (tra i 30°C e i 40°C) attraversa le tubazioni e per irraggiamento, distribuisce il calore nelle varie stanze in modo uniforme; il meccanismo rimane identico anche con un impianto di riscaldamento a pavimento elettrico, ma in questo caso è l’elettricità a produrre calore passando nelle resistenze elettriche che si riscaldano e irradiano verso l’alto.
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Come già accennato, il pavimento riscaldato è costituito dalle tubazioni che in genere sono in polietilene o in plastica e metallo. Vengono posizionate in modo uniforme, detto a serpentina, al di sotto del pavimento, sul pannello isolante. Infatti, tali pannelli sono elementi essenziali del pavimento radiante e in genere, sono in polistirolo sagomato o in sughero. Consiste in un sistema di moduli, che creano un vano tecnico sotto il pavimento. Al di sopra dei moduli può essere posizionata la finitura desiderata, anche se per la resa migliore consigliamo le lastre in gres porcellanato sottile.
Caldaie per Riscaldamento a Pavimento
Ma quali sono i generatori di calore più diffusi per alimentare un impianto a pannelli radianti? Le scelte sono due: caldaia a condensazione e pompa di calore per riscaldamento a pavimento. Ecco le caratteristiche di ciascuna.
Caldaia a Condensazione
Rispetto ad una caldaia tradizionale quella a condensazione è più efficiente e sostenibile, riesce infatti a recuperare ulteriore energia termica anche dai fumi di scarico generati durante la combustione. È la soluzione ideale per un impianto di riscaldamento a pavimento, grazie alla sua capacità di lavorare a temperature basse e di assicurare un rendimento energetico costante, evitando così sprechi inutili. È la soluzione meno costosa per un impianto a pannelli radianti.
Pompa di Calore
Ma per chi ha bisogno di un impianto che oltre a riscaldare d’inverno raffreschi anche durante l’estate, la caldaia a condensazione va sostituita da una pompa di calore. Combinata con un impianto fotovoltaico, garantisce delle prestazioni molto elevate ed un altissimo livello di efficienza energetica visto che sfrutta l’energia rinnovabile. Risparmio energetico ed economico assicurato, sostenibilità ed una climatizzazione degli ambienti che risponde ai più alti standard qualitativi.
Vantaggi del Riscaldamento a Pavimento
Conoscendone il funzionamento, è abbastanza immediato capire i principali vantaggi del riscaldamento a pavimento ma, a ben vedere, i pregi di un impianto del genere vanno ben oltre la maggior diffusione del calore. Si tratta di un impianto a notevole risparmio energetico, cosa che lo rende rispettoso dell’ambiente ed economicamente conveniente. Scegliere il riscaldamento a pavimento può portare numerosi vantaggi, ma è importante considerare anche alcuni aspetti critici.
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- Efficienza energetica: Niente sprechi: i consumi sono infatti molto ridotti grazie ad una dispersione termica inferiore a quella di un impianto tradizionale.
- Comfort uniforme: Rispetto a quanto accade con un impianto a termosifoni, con il riscaldamento a pavimento il calore è sempre diffuso in maniera omogenea.
- Pavimenti sempre caldi: Oltre ad una condizione climatica uniforme, quando acceso il RAP consente di avere i pavimenti sempre caldi, una sensazione piacevole soprattutto nelle giornate più fredde.
- Regolazione personalizzata: Inoltre, moderni termostatici, permettono di impostare in ogni stanza una temperatura specifica, consentendo così anche di ridurre inutili sprechi.
- Benefici per la salute: Chi soffre di allergie può trovare nel riscaldamento a pavimento un ottimo alleato per la propria salute. Un sistema di riscaldamento a pavimento, garantisce una minore diffusione nelle stanze di polvere, muffa e acari. È un problema che si minimizza rispetto ad altri tipi di sistemi di riscaldamento.
- Utilizzo di energie rinnovabili: Per strutturare e far funzionare un pavimento radiante si possono utilizzare le energie rinnovabili e di conseguenza, il risparmio sarà garantito. Ciò non sarebbe possibile invece, con i tradizionali radiatori.
- Estetica e spazio: Dal punto di vista estetico e dello spazio, consente di non avere radiatori, fan coil, e altri elementi di irradiazione del calore.
Svantaggi del Riscaldamento a Pavimento
Nell’installazione del riscaldamento a pavimento vi sono anche dei punti di debolezza. Nonostante gli innegabili vantaggi in termini di risparmio energetico, orientarsi o meno verso un riscaldamento a pavimento è una scelta molto soggettiva.
- Costi iniziali elevati: I costi di realizzazione dell’impianto sono molto più alti rispetto a quelli dei tradizionali termosifoni. Realizzare un pavimento radiante può costare anche il 50% in più rispetto ad un sistema di riscaldamento usuale.
- Interventi complessi in caso di danni: Quando vi sono eventuali danni alle tubazioni bisogna rimuovere almeno in parte il pavimento.
- Rischio di sollevamento del parquet: Tra gli altri disagi può capitare che se il piano di calpestio è in parquet, i listoni potrebbero sollevarsi.
- Necessità di sollevare la pavimentazione: Installare un pavimento radiante prevede l’obbligo di sollevare l’intera pavimentazione di diversi cm. Va considerato che la scelta del riscaldamento a pannelli radianti comporta sempre l’obbligo di rialzare i pavimenti di almeno 5 cm, per permettere il passaggio dell’impianto stesso.
- Tempi di riscaldamento: Per fare in modo che un ambiente si riscaldi con un pavimento radiante, il sistema va tenuto in funzione per molto tempo.
- Rischio di rigonfiamenti: Se non posata ad arte, la pavimentazione potrebbe subire dei rigonfiamenti.
Costi del Riscaldamento a Pavimento
Il costo di un impianto di riscaldamento a pavimento può variare da 70 a 100 euro al metro quadro, a seconda della superficie, della tipologia scelta (ad acqua o elettrico) e della complessità dell’intervento. I costi del riscaldamento a pavimento variano in base ai modelli di impianti radianti presenti sul mercato e al tipo di materiale utilizzato. Si va dalle soluzioni più economiche, circa 30 euro a metro quadro, fino a quelle più costose che possono arrivano agli 80 euro a metro quadro.
Costi del Riscaldamento a Pavimento Elettrico
Un impianto riscaldamento a pavimento elettrico ha costi che vanno da 40 euro/mq in su. I costi variano anche in base al tipo di conduttore utilizzato. I sistemi a infrarossi a fibra di carbonio possono arrivare a costare anche 80 euro/mq, mentre un impianto di riscaldamento a pavimento elettrico a 24 volt può costare oltre 100 euro/mq. La posa in opera di un riscaldamento a pavimento costa in media 15 euro/mq, con ampie variazioni a seconda delle zone anche in funzione dei prezzi della manodopera.
Incentivi Fiscali
Per l’installazione di un pavimento radiante, da oggi si può contare su una serie di incentivi fiscali. Oggi, per la realizzazione di un sistema di pavimento radiante, la detrazione può arrivare anche al 110%, grazie ai Superbonus ecologici previsti, prima nel Decreto Rilancio, e poi confermati nella Legge di Bilancio 2021. La cosa importante è che l’installazione di tali impianti, insieme a interventi collegati all’energia rinnovabile, possa offrire un miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio. Con questi incentivi dunque, sarà garantito un risparmio sia nei costi di realizzazione degli impianti, ma anche sui consumi nel lungo periodo.
Considerazioni Finali
Gli impianti di riscaldamento a pavimento rappresentano una scelta moderna, efficiente e sostenibile per il comfort abitativo. Prima di installare un riscaldamento pavimento, è fondamentale affidarsi a professionisti esperti. Una corretta progettazione tiene conto dell’isolamento termico dell’abitazione, del tipo di pavimentazione e dell’impianto di alimentazione. Conoscere a fondo il funzionamento, i costi e i pro e contro del riscaldamento a pavimento ti aiuta a prendere una decisione consapevole e duratura. Tuttavia, questa spesa si ammortizza nel tempo con il risparmio energetico che consegue a tale tipo di impianto. Parliamo di un risparmio che può arrivare al 35% l’anno, se si considera anche l’intero ciclo di vita di un impianto del genere.
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