Alimentazione: Semi di Lino, Benefici e Controindicazioni

I semi di lino, nonostante le piccole dimensioni, possono essere considerati tra i principali “semi della salute”. Inseriti abitualmente nella propria alimentazione, migliorano le proprie capacità digestive ed apportano numerosi altri benefici.

È una fonte di acidi grassi polinsaturi ritenuti alleati della salute. Assieme all’olio da essi ricavato (l’olio di Semi di Lino) rappresentano una delle fonti vegetali più ricche di Omega 3 presenti in natura (soddisfano quasi il 60% del fabbisogno giornaliero di acidi grassi polinsaturi), sono poveri di colesterolo, ma ricchi di acidi grassi polinsaturi, di fibre e di vitamine.

Oltre agli acidi grassi Omega 3, i Semi di Lino contengono preziosi sali minerali (Manganese, Fosforo, Rame, Calcio, Potassio e Magnesio), oltre che proteine e vitamine del Gruppo B (Riboflavina, Niacina, B6, Folati , B12) e Vitamina A, C, D, E e K.

Benefici dei Semi di Lino

I semi di lino offrono una serie di benefici per la salute, tra cui:

  • Sono una eccellente fonte vegetale di omega 3. Gli omega 3 sono degli acidi grassi essenziali e che quindi non possono essere prodotti dal nostro corpo.
  • Aiutano a depurare il corpo. I semi di lino hanno infatti la capacità di contribuire nella eliminazione delle scorie e sostanze dannose presenti nel sistema escretore e prevengono dunque la formazione di cisti.
  • Hanno proprietà lassative. I semi di lino hanno un elevato contenuto di fibre e queste aiutano un regolare transito intestinale.
  • Prevengono l’ipertensione.
  • Rafforzano il sistema immunitario.
  • Prevengono l’insorgere di tumori.
  • Sono un valido alleato per prevenire l’osteoporosi.
  • Elevato contenuto di vitamine. I semi di lino hanno un notevole patrimonio vitaminico tra cui si annoverano come più rilevanti quelle del gruppo B.
  • Elevato contenuto di Sali minerali. Tra i più presenti ci sono il fosforo, il magnesio il rame ed il manganese.

I semi di lino sono considerati alleati della salute cardiovascolare: assumerli aiuta infatti a soddisfare i fabbisogni di potassio, minerale che aiuta a tenere sotto controllo la pressione e la frequenza cardiaca, e acidi grassi che aiutano a controllare i livelli di colesterolo nel sangue. Con le loro fibre aiutano inoltre a proteggere la salute intestinale, mentre i loro lignani esercitano un’azione antiossidante (insieme a vitamina E, manganese e selenio) e preventiva nei confronti del cancro.

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Consumo di Semi di Lino e Stitichezza

I Semi di Lino sono un validissimo aiuto naturale in caso di stitichezza (anche ostinata) e di rallentamento dei processi digestivi in genere. La permanenza per 10-12 ore dei Semi di Lino in un bicchiere di acqua fa sì che si formi una sostanza mucillaginosa, da assumere preferibilmente al mattino a stomaco vuoto, per risvegliare l’intestino.

Una regolare assunzione di Semi di Lino con tale modalità è in grado di ripristinare un corretto transito intestinale e correggere fenomeni di stitichezza e/o di feci dure. Ma solo una regolare assunzione permetterà ai Semi di Lino di agire beneficamente sul transito intestinale.

Diverticoli Intestinali

Anche se non si ha alcun problema intestinale, nel primo periodo in cui si fa uso sistematico di Semi di Lino, possono comparire degli effetti indesiderati, tipo gonfiore addominale, problemi digestivi, evacuazioni frequenti.

Consiglio quindi di introdurre nella alimentazione giornaliera abituale i Semi di Lino con molta gradualità, specie se si utilizza l’infuso a freddo contro la stitichezza.

Controindicazioni ed Effetti Collaterali

L’utilizzo a breve termine di olio di semi di lino in quantità corrette è ritenuto sicuro. Oltrepassare i 30 grammi al giorno potrebbe però provocare problemi intestinali, come la diarrea. Inoltre non ci sono certezze sulla sicurezza della sua assunzione durante la gravidanza e l’allattamento, e gli esperti non sono ancora riusciti a chiarire i pericoli di sviluppare un cancro alla prostata a ragione della presenza, al suo interno, di acido alfa-linolenico.

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Non esistono rilevanti controindicazioni per quanto riguarda l’assunzione di semi di lino. L’unico possibile effetto negativo potrebbe essere quello che le fibre da essi contenuti, formando una sorta di gel nel nostro intestino, non permettono il corretto assorbimento di importanti sostanze nutritive come i Sali minerali.

Per quanto riguarda l’assunzione di semi di lino in concomitanza con altri farmaci assunti per via orale è importante consultare uno specialista in quanto sempre il loro contenuto di fibre potrebbe ostacolare il corretto assorbimento di alcuni principi attivi.

Il consumo di grandi quantità di semi di lino è sconsigliabile a causa delle mucillagini, che possono causare mal di stomaco, gonfiori e diarrea; inoltre i lignani li rendono sconsigliabili durante la gravidanza.

Tra gli effetti collaterali di questi semi c’è la loro azione simile all’estrogeno, che può rompere l’equilibrio ormonale e interferire con il ciclo mestruale. Durante la gravidanza e l’allattamento è generalmente sconsigliato consumare semi di lino, per lo stesso motivo del punto precedente: i suoi effetti simili all’estrogeno potrebbero complicare l’allattamento o danneggiare l’organismo delle neo-mamme.

Questi semi sono ricchi di fibre che, in situazioni normali, sono ottime per mantenere un senso di sazietà duraturo e per regolarizzare l’intestino. Tuttavia, data la presenza elevata di fibre, può funzionare anche troppo bene e creare problemi di incontinenza, oltre che dolori allo stomaco, diarrea e gonfiore.

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Un altro effetto collaterale - in contrapposizione con il precedente - è che i semi di lino possono creare occlusioni intestinali, specialmente nei pazienti che soffrono di scleroderma. Infatti, questi semi andrebbero sempre consumati tritati (al coltello oppure in un tritacaffè elettrico) e con abbondante acqua.

L’elevato quantitativo di fibre può avere un ulteriore lato negativo: nel caso in cui si abbiano i problemi sopra citati, il tuo organismo potrebbe non riuscire ad assimilare in tempo i medicinali che stai assumendo, creando problemi molto seri.

La loro assunzione è sconsigliata nei bambini al di sotto dei 12 anni, come pure nelle donne con tumori ormono-dipendenti.

Interazione con farmaci

I semi di lino possono interferire con l’assunzione di antidiabetici, anticoagulanti e antiaggreganti.

L’assunzione di olio di semi di lino potrebbe interferire con l’azione dei farmaci che decelerano la coagulazione del sangue (anticoagulanti e antiaggreganti); potrebbe infatti abbassare ancora la coagulazione, accrescendo il rischio di lividi ed emorragie.

Per questa stessa ragione la sua assunzione può non essere indicata in presenza di fastidi emorragici e di interventi chirurgici programmati.

I semi di lino possono interferire con l'assorbimento di alcuni farmaci a causa del loro alto contenuto di fibre.

Come Assumere i Semi di Lino

Per ottenere un apporto regolare di Omega 3 a partire da essi, si consiglia l’assunzione ogni giorni di almeno tre-sei cucchiaini di semi di lino crudi e tritati, ossia circa 30 -50 grammi al giorno.

La liberazione di acidi grassi Omega 3 e di tutte le altre benefiche sostanze avviene quasi esclusivamente se i Semi di Lino sono assunti nella forma tritata. Il seme intero, difatti, transita intero lungo tutto il tratto digestivo, svolgendo, in tal caso, solo la sua funzione emolliente e di fibra.

Evitare tuttavia di aggiungere i semi tritati a piatti molto caldi, in quanto il calore inattiva molto facilmente le loro proprietà.

Data la loro delicatezza, è preferibile conservare i Semi di Lino ancora interi in un luogo asciutto, buio, e riparato dalla luce solare e dal calore.

Per poter apprezzare delle proprietà benefiche di questo alimento è necessario che precedentemente venga frantumato. Il rivestimento esterno infatti non può essere processato dal nostro apparato digerente e dunque passerebbe intatto lungo l’intero tubo digerente.

In questo caso si esplicherebbe si l’effetto lassativo ma non si potrebbe godere del patrimonio di acidi grassi essenziali, vitamine e Sali minerali. Come proposta si potrebbe aggiungere un cucchiaio di semi di lino ad un frullato e assicurarsi che questi vengano ben frantumati. Il frullato acquisterà una maggiore consistenza ed un sapore simile alla nocciola.

Dove reperirli?

Oggi la maggior parte di negozi delle grandi Catene di distribuzione offre la vendita di questi Semi, nelle loro varietà (scuri o dorati, equivalenti), in comodi pacchi di 250 o di 500 grammi. Consiglio sempre la forma biologica dei Semi di Lino.

Disclaimer: Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico.

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