Tortola Diamantina: Tutto Ciò Che C'è Da Sapere Sull'Alimentazione e l'Allevamento

Oggi, la tortora diamantina viene allevata in tutta Europa per la sua particolare livrea, l’indole docile e la facilità nella gestione domestica.

Caratteristiche Generali

Questa graziosa tortorella (Geopelia cuneata), conosciuta anche con il nome di tortora diamante, è originaria dell’Australia, appartiene alla famiglia dei columbidi e insieme alla tortora zebrata (Geopelia placida) è una delle tortore più piccole in natura. La tortora diamantina è lunga circa 18 cm, con un peso che varia da 30-50 gr; come tutte le specie appartenenti alla famiglia dei columbidi è monogama: il maschio si unisce alla femmina formando una coppia che rimane stabile per tutta la vita.

Esiste un dimorfismo sessuale, vale a dire una differenza nell’aspetto dei due generi: entrambi i sessi mostrano la stessa livrea, che si presenta grigio-azzurra con delle punteggiature biancastre sulle ali, e un cerchio perioculare rosso ma quest’ultimo è più marcato nel maschio che nella femmina. Nel maschio il contorno dell'occhio è rosso acceso e spesso il doppio rispetto a quello della femmina che appare di un rosso spento.

Nel tempo sono state selezionate diverse mutazioni ed oggi è facile reperire soggetti dal colore bianco o nocciola con le varie sfumature. Ne sono state selezionate varie colorazioni: ancestrale grigio, argento, isabella, albino, blu, marrone-rossastro. Facilmente distinguibili dalle altre tortore per le macchie bianche con alone nero sulle copritrici delle ali.

Longevità e Mutazioni

La tortora diamantina, che è molto longeva, ha una vita media che si aggira intorno ai 20 anni.

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Alimentazione della Tortora Diamantina

La tortora diamantina è un piccolo columbiforme proveniente dall’Australia, dove vive in ambienti aridi come boscaglie di eucalipti e zone cespugliose. Specie quasi completamente granivora, si nutre di semi di piccole dimensioni (come quelli di piante erbacee) e semi di dimensioni maggiori (acacia), di giovani foglie e germogli, di miglio, con l'aggiunta di qualche insetto (come formiche). Bevono pochissima acqua ma deve essere sempre presente in un beverino.

In natura questo uccellino si ciba di piccoli semi, germogli e specialmente durante il periodo della riproduzione integra la sua dieta con piccoli insetti. In cattività esso viene alimentato con una miscela di semi per esotici (panico, sorgo, miglio) mentre durante l’allevamento dei piccoli si somministra un pastone per insettivori oppure crocchette per cani finemente macinate.

Allevamento e Cura

Possono essere tranquillamente allevate risultando poco esigenti e dimostrando di adattarsi molto bene alla vita in cattività. In genere vengono tenute in coppia in quanto amano la compagnia. È possibile allevare più coppie di tortore diamante assieme solo in voliere molto spaziose poichè i maschi sono molto aggressivi tra di loro. Se la voliera ha dimensioni adeguate, i piccoli possono crescere con i genitori.

Come tutte le specie appartenenti alla famiglia dei columbidi, le tortore amano fare il bagno di sole, per cui nella stagione primaverile-estiva bisogna concedere loro un paio di ore di sole al giorno; il problema non si pone se le tortore alloggiano all’esterno ma in quel caso dobbiamo creare una zona ombreggiata durante la calura estiva. Sono uccelli che mangiano a terra, amano moltissimo fare i bagni di sole e di sabbia, meglio usare gabbie o voliere esposte per metà al sole anche parecchie ore durante la giornata. Non temono il caldo. Se allevate all’esterno nel periodo invernale necessitano di adeguate protezioni dalla pioggia e dal vento.

Sono uccelli terricoli ai quali piace trascorrere una considerevole quantità di tempo a terra quindi richiedono una vasta zona per camminare. Questa specie si è perfettamente adattata al clima europeo, tanto che può trascorrere l'inverno in una voliera all'aperto, purchè protetta dalle correnti d'aria e riparate dall'eccessiva umidità per la nidificazione.

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Tortore di piccole dimensioni come le diamantine possono essere ospitate in gabbiette delle dimensioni di 40x 60 x 40 cm di altezza, ma per tutte è da preferire una voliera di almeno 1,4 mt di base e 1,5 mt di altezza. I maschi nel periodo riproduttivo possono essere molto aggressivi, si consiglia quindi di allevare le tortore in coppia, ad eccezione delle specie piu’ piccole e mansuete come le tortore diamentine che possono convivere con un piccolo stormo.

Il grit e osso di seppia sempre presenti per assicurare una fonte di calcio e di sali minerali.

Riproduzione

Le tortore hanno un periodo riproduttivo molto esteso, durante il quale il maschio corteggia incessantemente la femmina con inchini e vere e proprie danze d’amore. La parata nuziale della tortora diamantina durante il corteggiamento è molto particolare: i movimenti del collo sono sincroni con quelli della coda e questo significa che quando abbassa la testa verso la femmina la coda del maschio si apre a ventaglio con un movimento simile a quello del pavone. Il maschio in amore è particolarmente ardente: nel corteggiamento si inchina verso la femmina frontalmente o lateralmente, alza la coda aprendola a ventaglio verticalmente, apre le ali sopra il dorso per mettere in risalto le macchie bianche ed emette il suo richiamo. Questo schema di movimenti viene ripetuto rapidamente.

La parata dura qualche giorno, la femmina dapprima si dimostra disinteressata ma presto cede al corteggiamento serrato del maschio e si concede all’accoppiamento. Per la riproduzione le tortore necessitano di un nido da 10-12cm di diametro, juta e paglia, in ogni caso si dovrà fornire molto materiale per la formazione del nido. Per nidificare necessita di cestini di juta e paglia disposti a varie altezze di 15 cm di diametro.

Superata la fase dell’accoppiamento, la coppia è impegnata nella costruzione del nido; a tale scopo poniamo all’interno della voliera un nido in vimini (quello che si usa per i canarini va benissimo) che viene ricoperto da entrambe le tortore con fili d’erba o fieno che noi abbiamo precedentemente messo a disposizione. Le tortore imbottiscono con cura i nidi e i supporti messi loro a disposizione con paglia, iuta, fibre vegetali, piume.

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Successivamente l'accoppiamento gli uccelli costruiscono un nido naturale in mezzo a foglie e rami, oppure utilizzano un nido artificiale posto a loro disposizione. La femmina depone due piccole uova di colore bianco, che vengono covate da entrambi i genitori per circa due settimane. Di solito vengono deposte 2 uova di colore bianco, normalmente entrambi i genitori si alternano nella cova che dura 14 - 16 giorni, può succedere che la coppia covi contemporaneamente le uova. Vengono deposte in genere 2 uova bianche, lisce, di dimensioni 20 X 16 mm. Il sesso nelle giovani tortore può essere determinato già alla 12a settimana. La piena capacità riproduttiva viene raggiunta attorno al 6° mese mentre per la riproduzione meglio aspettare il 10° mese (questo per non indebolire troppo le giovani femmine). La specie è monogama quindi sarebbe preferibile, una volta formata la coppia, non dividerla.

Entrambi i genitori prendono parte allevamento, imboccando i pulli. I pulli crescono abbastanza velocemente tanto che all'età di 10-12 giorni abbandonano il nido pur non essendo totalmente autosufficienti, non è difficile vederli volare e alimentarsi da soli già prima del 15esimo giorno di vita.

Come gabbia per la cova va benissimo una gabbia da 120x40x40h, nel periodo di riposo una voliera più spaziosa è gradita ma non indispensabile, sono uccelli terricoli ai quali piace pascolare a terra, non servono voliere alte, tendenzialmente coverebbero tutto l'anno ma meglio fare almeno 4 mesi di riposo nel periodo più freddo.

Pur essendo considerata una specie esotica, la tortora diamantina non compare in nessuna appendice legislativa (CITES), quindi può essere allevata senza problemi.

Tabella Riassuntiva

CaratteristicaDettagli
Nome ScientificoGeopelia cuneata
OrigineAustralia
DietaSemi, germogli, insetti (in cattività: miscela per esotici, pastone per insettivori)
LongevitàCirca 20 anni
Dimorfismo SessualeCerchio perioculare più marcato nel maschio
Riproduzione2 uova covate da entrambi i genitori per circa 2 settimane
LegislazioneNon soggetta a restrizioni CITES

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