L'allergia alle graminacee è una reazione allergica che si verifica quando il sistema immunitario reagisce in modo eccessivo alle proteine presenti nel polline delle piante della famiglia delle graminacee. Queste piante includono erba medica, segale, frumento, orzo, avena, mais e riso. L'allergia alle graminacee è tra le più comuni forme di allergie stagionali, soprattutto in primavera e all’inizio dell’estate. Si stima che circa il 15% della popolazione ne sia affetto.
Cos'è l'allergia alle graminacee?
L'allergia ai pollini ha un andamento tipicamente stagionale e si manifesta solo in un determinato periodo dell’anno, quello corrispondente alla fioritura della pianta a cui il polline appartiene. Il caso più frequente è quello dell’allergia alle graminacee (erbe la cui fioritura avviene nel periodo da fine aprile a fine settembre). Durante la stagione della fioritura, il polline delle graminacee viene rilasciato nell'aria e può entrare in contatto con le mucose del naso, degli occhi e della bocca, dando origine al processo allergico.
Cause e Fattori di Rischio
- Ipersensibilità del sistema immunitario: L’allergia alle graminacee è causata da una ipersensibilità del sistema immunitario al polline delle graminacee. L’organismo riconosce (erroneamente) queste sostanze come potenzialmente pericolose, scatenando una risposta immunitaria che, a sua volta, causa i sintomi tipici.
- Predisposizione genetica: La presenza di altre allergie, sia personali sia in famiglia, può predisporre a svilupparne altre.
- Condizioni climatiche ed esposizione ambientale: Venire a contatto fin da piccoli con alte concentrazioni di pollini può favorire lo sviluppo dell’allergia.
Sintomi Comuni
I sintomi dell’allergia alle graminacee possono essere molto variabili ma in genere includono manifestazioni respiratorie, oculari e talvolta cutanee:
- Lacrimazione abbondante
- Naso che cola e starnuti
- Prurito, gonfiore e rossore a naso e occhi
- Mal di gola
- Congestione nasale
- Difficoltà respiratorie
- Senso di pesantezza e oppressione toracica
- Asma
- Crampi addominali, talvolta accompagnati da vomito e diarrea
- Malessere generale
In rari casi, può verificarsi uno shock anafilattico, una condizione potenzialmente fatale che richiede attenzione medica immediata.
Diagnosi
La diagnosi dell'allergia alle graminacee viene effettuata tramite:
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- Analisi della storia clinica e familiare del paziente
- Test allergologici cutanei (prick test e patch test)
- Test sierologici
- Valutazione e monitoraggio dei sintomi
Costo di una visita allergologica
Il costo dipende dall’ambulatorio (se pubblico o privato) e dalla quantità di allergeni da esaminare. In media, si va dai 25 - 80 euro a visita nel privato, ai 2 - 10 euro per allergene nel settore pubblico.
Trattamento
Purtroppo l’allergia alle graminacee non può essere curata definitivamente se non tramite immunoterapia, tuttavia può essere trattata per ridurre al minimo la sintomatologia e i disagi che ne derivano. I farmaci che vengono impiegati più di frequente sono:
- Antistaminici
- Corticosteroidi
- Decongestionanti
L’immunoterapia consiste nell’esposizione controllata dell’allergene, fino a desensibilizzare la risposta immunitaria dell’organismo poco a poco. Non tutti possono sottoporsi a questo “vaccino”, dunque solitamente si procede piuttosto al trattamento dei sintomi.
Reazioni Crociate e Alimentazione
Durante questi periodi bisogna prestare particolare attenzione agli alimenti, evitando la creazione di reazioni crociate in seguito all’ingestione di particolari cibi. Molti alimenti vegetali possono causare reazioni crociate in soggetti allergici ai pollini delle graminacee. Questo fenomeno è noto come sindrome orale allergica (SOA). Il sistema immunitario potrebbe scambiare le proteine vegetali contenute in alcuni tipi di frutta e verdura per polline, innescando quella che viene chiamata reazione crociata nel corpo.
Con minore frequenza, nelle persone allergiche ai pollini la cross reazione può causare disturbi respiratori o orticaria. La diagnosi per individuare le allergie crociate si effettua con un test chiamato Allergy Explorer Test (ALEX). I vantaggi di questo test consistono nel misurare in una unica seduta sia le IgE totali (concentrazione di immunoglobuline nel sangue), sia le IgE specifiche coinvolte direttamente contro quasi 290 allergeni.
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Alimenti da Evitare
Un soggetto allergico alle graminacee dovrebbe evitare cibi che potrebbero scatenare una reazione allergica. Questi includono:
- Cereali come frumento, segale, avena e mais
- Ortaggi come pomodori, patate e peperoni
- Alcune frutta come mele, pere e kiwi
- Spezie come cannella, pepe nero e paprika
È importante leggere attentamente le etichette degli alimenti ed evitare quelli che potrebbero contenere allergeni o essere stati contaminati durante la produzione.
Alimenti Consentiti
Ecco una tabella con alcuni esempi di alimenti generalmente consentiti per le persone allergiche alle graminacee:
| Categoria di alimenti | Esempi |
|---|---|
| Cereali senza glutine | Riso, mais, quinoa, sorgo, grano saraceno |
| Frutta senza reazioni crociate | Banana, melone, mango, pesca, prugna |
| Verdure senza reazioni crociate | Carote, zucchine, cetrioli, cavoli |
| Legumi | Lenticchie, fagioli, ceci, piselli |
| Carne e pesce magri | Pollo, tacchino, merluzzo, trota |
| Uova | Uova di gallina |
| Latticini senza lattosio | Latte di mandorle, latte di riso, formaggi senza lattosio |
| Oli e grassi sani | Olio d'oliva, olio di cocco, burro chiarificato |
| Noci e semi | Mandorle, noci, semi di zucca, semi di girasole |
| Erbe e spezie | Basilico, prezzemolo, origano, curcuma |
Consigli Alimentari
- Cuocere gli alimenti: Gli allergeni causano una reazione allergica quando sono assunti crudi. Per questo, possono essere resi sicuri dopo la cottura.
- Evitare gli alimenti implicati nella reazione crociata: Soprattutto per il periodo a rischio, che varia a seconda del polline a cui si è allergici. Eventualmente assumerne soltanto piccole quantità.
- Ridurre il consumo di latticini: Durante la stagione delle allergie è utile anche ridurre il consumo di latticini. Alcuni cibi, infatti, addensano il muco prodotto dal corpo.
- Evitare cibi ricchi di istamina: Gli alimenti che promuovono l'istamina includono: formaggi, carni lavorate, pesce affumicato, frutta secca come uvetta, funghi, avocado, melanzane, pomodori, panna acida e alimenti che contengono aceto.
- Bere molta acqua: Almeno 1,5-2 Litri di liquidi al giorno.
- Utilizzare il limone: Da usare nei condimenti o aggiunto all’acqua. È indicato per il buon apporto di vitamina C.
Consigli Comportamentali
- Se mangiando si avverte un prurito in bocca o in gola, è bene interrompere l’assunzione e non inghiottire il vegetale in causa.
- Tenere a portata di mano i farmaci per prevenire e curare le manifestazioni allergiche. La desensibilizzazione vaccinica ai pollini attenua anche l’allergia alimentare.
- È necessario imparare a conoscere le piante e le erbe che liberano i pollini a cui si è sensibilizzati, e i relativi periodi di fioritura. Per questo esistono i calendari dei pollini.
- Nei periodi a rischio attuare provvedimenti preventivi comportamentali (uso di mascherine, occhiali scuri, ecc) e farmacologici.
- Nei periodi a rischio, viaggiare in auto preferibilmente con i finestrini chiusi. Dotare l’automobile di un sistema di filtri per pollini, e ricordare di cambiarli regolarmente.
- Non piantare in giardino alberi con pollini trasportati dal vento.
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