Di tipi di diete settimanali nel panorama mondiale ce ne sono davvero tanti, sia diete per perdere sia anche per mettere su peso. Ma stavolta vogliamo parlare di una dieta settimanale fra le più conosciute al mondo, ovvero la dieta dissociata.
Come Funziona la Dieta Dissociata
La dieta dissociata dimagrante è stata inventata dal dottor William Howard Hay e prescrive di non mangiare nello stesso pasto (sia esso il pranzo o la cena non ha importanza) carboidrati e proteine. Non si tratta, quindi, di una dieta senza carboidrati: i carboidrati vanno mangiati, ma non insieme alle proteine. Allo stesso modo se preferite assumere alimenti proteici per dimagrire, fate attenzione a non mischiarli con i carboidrati.
Usando le giuste combinazioni alimentari per dimagrire si possono ottenere buoni risultati in poco tempo, l'importante è sapere le regole su come abbinare i cibi e seguirle. Una variante è la dieta che impone di mangiare un unico tipo di alimento in tutti i pasti dello stesso giorno, altra variante è quella che impone pasti senza combinare carboidrati con grassi e con proteine.
In pratica, fare una revisione di motore e ingranaggi liberandoli da tutto ciò che li ingolfa, esattamente come si fa con il tagliando delle automobili. «Ho studiato una dieta settimanale di circa 1400 calorie giornaliere, ideale per depurare la matrice extracellulare (la “casa” in cui vivono le cellule) dalle tossine», dichiara la dottoressa Federica Almondo, specialista in scienza dell’alimentazione ed esperta in epigenetica presso il centro Cerva 16 di Milano. «Avere una matrice ripulita e libera da scorie significa ripristinare un substrato alcalino, il “terreno” perfetto in cui far vivere le cellule che si manterranno sane e performanti, regalando una marcia in più al metabolismo energetico. Al contrario, una matrice extracellulare “inquinata”, gonfia di tossine acide, finisce per indebolire la funzionalità organica e la stessa comunicazione tra cellula e cellula».
La dieta settimanale proposta, ideale per fare il pieno di energia (e perdere una media di 3 chili), prevede circa 100 g di carboidrati al giorno, l’uso di tisane che depurano il fegato, la preferenza accordata al pesce e alle carni bianche, un equilibrato apporto di legumi - le cui proteine sono meno acidificanti di quelle della carne rossa - e il trionfo di frutta e verdura fresca ad azione basificante: cetrioli, spinaci, datteri, limone e avocado». L’importante è bere almeno 2,5 litri di acqua al giorno.
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«Inoltre, ho previsto per ogni pasto al massimo un cucchiaio e mezzo di olio extravergine di oliva, da usare come condimento, mentre chi pratica sport dovrebbe assumere tre volte alla settimana, subito dopo l’attività fisica (la mattina o tardo pomeriggio), 30 grammi di proteine del siero del latte idrolizzate», prosegue la dottoressa Almondo. «A differenza di quelle contenute nei latticini, fortemente acidificanti, queste in polvere hanno un’azione basificante e aiutano ad aumentare e definire la massa muscolare.
Dieta Dissociata: Menù Settimanale (Esempio)
Ma vediamo quale può essere il menù nella sua interezza e alcuni esempi di cibi proteici e altri ricchi di carboidrati (che non vanno mai mischiati). Il tutto si basa su un preciso equilibrio di calorie, che non deve superare un numero prestabilito per ogni singolo giorno della settimana.
Ecco lo schema della dieta dissociata, che si basa su cinque pasti al giorno, intervallando colazione, pranzo e cena con uno spuntino ed una merenda (mangiare poco ma più volte al giorno è la chiave di tutto). E' solo un esempio di dieta, che può essere preso ad esempio per impostare il proprio menu settimanale. Può essere anche considerata una dieta settimanale per perdere peso, anche se è noto che in una sola settimana di dieta non si possono ottenere risultati duraturi, ma al massimo un buon effetto drenante.
Lunedì
- Colazione: 1 bicchiere di latte scremato con fiocchi di cereali.
- Spuntino: 1 spremuta di pompelmo.
- Pranzo: 80 g di pasta pomodoro e basilico, 150 g di carote crude condite con 1 cucchiaino di olio e succo di limone.
- Merenda: 1 pera.
- Cena: 150 g di polpo lesso, verdure cotte.
Martedì
- Colazione: 1 yogurt magro, 1 caffè d'orzo.
- Spuntino: 1 spremuta di agrumi.
- Pranzo: 150 g di dentice al cartoccio, insalata verde condita con 1 cucchiaino di olio e succo di limone.
- Merenda: 1 kiwi.
- Cena: Frittata con verdure.
Mercoledì
- Colazione: 1 yogurt magro.
- Spuntino: 1 pesca.
- Pranzo: 80 g di riso con zucchine, melanzane alla griglia.
- Merenda: 1 banana.
- Cena: 50 g di prosciutto, insalata di pomodori e carote.
Giovedì
- Colazione: 1 yogurt magro.
- Spuntino: 2 albicocche.
- Pranzo: 80 g di pasta con pomodoro, verdure crude in pinzimonio.
- Merenda: 1 centrifugato di carote.
- Cena: 80 g di tonno in scatola al naturale, insalata verde.
Venerdì
- Colazione: 1 bicchiere di latte scremato con fiocchi di cereali.
- Spuntino: 1 spremuta di agrumi.
- Pranzo: 150 g di petto di pollo ai ferri, pomodori in insalata.
- Merenda: 1 pesca.
- Cena: crema di carciofi e patate, insalata mista.
Sabato
- Colazione: 1 Yogurt magro.
- Spuntino: 1 mela.
- Pranzo: 80 g di risotto ai funghi, insalata verde.
- Merenda: 1 spremuta di agrumi.
- Cena: 150 g di scaloppine al limone, insalata di indivia e ravanelli.
Domenica
- Colazione: 1 bicchiere di latte con fiocchi di cereali.
- Spuntino: 2 fette di ananas.
- Pranzo: 80 g di coniglio alle olive, melanzane grigliate.
- Merenda: 1 succo di frutta.
- Cena: Pizza margherita.
Considerazioni sulla Dieta Dissociata
La dieta dissociata (o di Hay) è uno schema alimentare che funziona sulla base di una rotazione di macronutrienti. Fa bene? Ci sono pro e contro. A cosa serve? In generale, fra i benefici non c’è l’azione dimagrante (a meno che la dieta non sia ipocalorica) o anticellulite. Quindi, non fa di per sé dimagrire, ma aiuta a prevenire condizioni come il reflusso. Fa male? Come nasce? Lo schema sviluppato da Hay, pubblicato nel libro “Food Allergy”, si basa su una teoria: un’alimentazione sbilanciata può provocare accumuli di singoli nutrienti. In certe situazioni possono causare problemi di salute. Cosa significa “dissociata”? La scienza non ha accolto con consenso unanime la proposta di Hay. In particolare, la giudica troppo rigida nella separazione dei macronutrienti.
La dieta dissociata non funziona di per sé come regime dimagrante, a meno che non sia ipocalorica. Punta prima di tutto al benessere complessivo del corpo, alla qualità della digestione e dell’assorbimento di nutrienti. In un contesto di buon funzionamento della digestione, l’organismo si abitua a massimizzare l’assorbimento dei nutrienti e ad “accontentarsi” di porzioni ridotte rispetto a quelle abituali.
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Esempio di Menù Tipo con Ricette
Vi proponiamo un esempio di menù tipo con ricette, che soddisfa i criteri della dieta dissociata. Nella tabella sotto riportata, lo schema non esclude i latticini o altre categorie di alimenti, come molte altre diete che di recente hanno incontrato molto successo presso il pubblico.
Ricette
- Orata al cartoccio con verdure grigliate: Sfilettare l’orata e porre i filetti su ampi fogli di carta forno, con la pelle a contatto con la carta. Condirli con fettine sottili di limone, origano e maggiorana. Disporre in un piatto rotondo e ampio radicchio, indivia, zucchine e melanzane grigliate in maniera che descrivano una raggiera. Al centro deporre i filetti di orata.
- Farro saltato con melanzane: In una padella far saltare uno scalogno tritato e una melanzana tagliata a cubetti piccoli con mezzo cucchiaio di olio EVO. Aggiungere il farro scolato.
- Scaloppine al limone: Scaldare uno spicchio di aglio e un rametto di rosmarino in mezzo cucchiaio di olio EVO all’interno di una padella. Posarvi due scaloppine e rosolarle da entrambi i lati. Aggiungere il succo di mezzo limone e fare restringere. Disporre le scaloppine in un piatto, nappandole con il sugo di cottura.
- Cavolo rosso saltato: Tagliare a striscioline sottili il cavolo rosso e saltarlo in una padella con mezzo cucchiaio di olio EVO.
- Zuppa di fagioli borlotti: Scaldare mezzo cucchiaio di olio EVO in un tegame con uno scalogno tritato. Aggiungere i fagioli borlotti lessati. Insaporire con un rametto di rosmarino. Aggiungere qualche cucchiaio di passata di pomodoro e una spolverizzata di origano. Servire la zuppa di fagioli in un piatto fondo, spolverizzata di peperoncino macinato.
- Farfalle con zucchine novelle: Scaldare mezzo cucchiaio di olio EVO in un tegame e saltarvi la zucchina, ridotta a julienne con l’apposito strumento. Buttare le farfalle lessate nel tegame e mescolare bene.
- Polpo con verdure grigliate: Affettare e grigliare una zucchina, un cespo piccolo di radicchio rosso e uno di indivia. Lessare il polpo, pulirlo e tagliarlo a cubetti. Disporre il mollusco scelto nella parte di piatto libera.
- Riso integrale con funghi: Scaldare mezzo cucchiaio di olio EVO in un tegame con uno spicchio di aglio. Lessare il riso integrale e versarlo nel tegame, mescolando delicatamente per amalgamarlo con i funghi.
- Insalata di orzo con verdure: Cuocere l’orzo integrale in acqua bollente. Unire in una terrina il cereale e la verdura, condire con il succo di mezzo limone, bacche di pepe rosa e semi di sesamo.
- Uova bazzotte su letto di carciofi: Mettere due uova a lessare in acqua bollente. Cuocere per 5-6 minuti per ottenerle bazzotte. Raggiunta la cottura desiderata, trasferirle immediatamente sotto il getto dell’acqua fredda perché il tuorlo si mantenga morbido. Disporli sul fondo di un ampio piatto, alternandoli a foglie di soncino e di spinaci teneri.
Dieta da 1400 Calorie: Caratteristiche e Considerazioni
Una dieta da 1400 kcal giornaliere è sicuramente un protocollo che apporta poche calorie. C’è, però, da dire che questi non sono valori universali, che permettono di incasellare determinate categorie di persone all’interno di stringenti range calorici. Una dieta da 1400 calorie potrà essere considerata ipocalorica per alcuni soggetti e normocalorica per altri.
Queste diete stringenti e altamente ipocaloriche funzionano andando ad apportare calorie che sono inferiori a quelle normalmente necessarie per il funzionamento del corpo. In questo modo, l’organismo, per funzionare al meglio e controbilanciare la sua spesa calorica giornaliera è costretto ad attingere ai grassi di riserva, avviando così il meccanismo di dimagrimento.
Per esser sicuri di rispettare una dieta da 1400 calorie è necessario fare alcune scelte, che prevedono alimenti con un basso contenuto di calorie o ancora meglio con una bassa densità energetica. Un piatto di spinaci o una ciotola di lattuga rappresentano delle portate con un grosso volume ma una bassa densità calorica. Al contrario un cucchiaio di burro d’arachidi conterrà tantissime calorie (alta densità energetica) rispetto al suo volume, che invece sarà minimo. Quando si consumerà, quindi, una ciotola di insalata ci si sentirà pieni, ma si saranno introdotte pochissime calorie.
Una dieta che si rispetti, al di là di quante calorie contenga, deve avere almeno 5 porzioni tra frutta e verdura al giorno, e prediligere il consumo di pesce e fonti vegetali rispetto alla carne durante la settimana. Soprattutto per quanto riguarda il consumo di carne rossa o di insaccati e altri alimenti processati, il consumo deve essere quanto più possibile limitato a 1 sola volta a settimana. La carne rossa, inoltre, dovrebbe sempre essere accompagnata da una abbondante porzione di verdure a foglia verde.
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Tuttavia, per parlare di una perdita di peso sostenibile e salutare, si deve considerata un dimagrimento di circa 0,5-1 kg alla settimana. Valori più elevati possono essere possibili durante le prime settimane di dieta, poiché collegati anche alla perdita di liquidi e ritenzione idrica accumulata nei tessuti. Quindi, in base al proprio apporto calorico di partenza e al deficit calorico creato con una dieta da 1400 calorie, è realistico mirare a una perdita di peso di circa 0,5-1 kg alla settimana.
Queste tipologie di dieta possono essere seguite per periodi limitati di tempo (se risultano troppo restrittive) e vanno inserite all’interno di un contenuto alimentare più ampio, che preveda fasi di reintegro e di normocaloricità. Non sono consigliate in soggetti con determinate condizioni mediche o in fasi particolari della vita, come gravidanza o allattamento, mentre possono risultare un’arma valida in caso di contrasto del sovrappeso, dell’obesità e della sindrome metabolica.
Esempio di Schema Dietetico Settimanale da 1400 Calorie
Di seguito è riportato un esempio di schema dietetico settimanale da 1400 calorie, utile a comprendere la portata di tale restrizione calorica:
Esempio di Lunedì
- Colazione: Latte parz. scremato (160 g), biscotti secchi (3).
- Pranzo: linguine al limone (65 g di linguine + 1 cucchiaio e mezzo di olio EVO), verdure grigliate (200 g di verdure di stagione), pane integrale (55 g).
- Spuntino serale: uva (200 g).
Esempio di Martedì
- Colazione: fette biscottate integrali (2) con marmellata (15 g) e yogurt magro (140).
- Cena: pesce spada in graticola (130 g di pesce spada 1 cucchiaio di olio EVO), carote al prezzemolo (200 g) e pane (55 g).
- Spuntino serale: mandarini (200 g).
Esempio di Mercoledì
- Colazione: latte (150 ml) e 1 cornetto integrale.
- Spuntino pomeridiano: cachi (200 g).
- Spuntino serale: clementine (200 g).
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