Stai entrando in una nuova casa e devi attivare il contatore dell'acqua? Se il contatore idrico è presente nell’abitazione ed è attivo con un regolare contratto di fornitura, dovrai fare una voltura. In questa pagina trovi tutte le informazioni utili per modificare il nome dell'intestatario del contratto dell'acqua o per riattivare un contatore chiuso dal precedente inquilino.
Voltura e Subentro: Qual è la Differenza?
Nel linguaggio comune spesso questi due termini vengono confusi l'uno con l'altro, anche se c'è una distinzione. Prima di tutto è necessario quindi capire quale delle due operazioni dobbiamo inviare al gestore.
- VOLTURA: nel caso in cui il contatore è aperto e il contratto di fornitura è in essere dovrai solo modificare l'intestatario dell'utenza. Quindi con la voltura viene solo modificato l'intestatario della fornitura e l'erogazione del servizio idrico non viene interrotta.
- SUBENTRO: se il contatore è presente ma è chiuso poiché il contratto è stato disdetto, dovrai riattivare l'utenza con un subentro.
Il richiedente dovrà dimostrare di avere titolo per poter intestare il contratto a proprio nome: proprietario o affittuario dell'immobile oppure coniuge o parente dell'avente titolo.
A Chi Fare la Richiesta?
A differenza della luce e del gas, ad ogni comune corrisponde una sola società che si occupa del servizio idrico. Il settore dell'acqua non è stato liberalizzato, quindi in ogni comune ci sarà solo una società che si occupa del servizio idrico. Per fare la richiesta dovrai contattare l'azienda che gestisce il servizio nella tua zona.
Modalità di Richiesta
Le modalità per trasmettere tali richieste possono variare da fornitore a fornitore. In generale i gestori mettono a disposizione dei clienti diversi canali per poter effettuare queste operazioni. Il cliente può:
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- Contattare il servizio clienti tramite telefono
- Recarsi presso uno sportello della società
- Inoltrare la richiesta via posta o via fax
- Inoltrare la richiesta online
In alcuni casi il nuovo contratto ti verrà spedito tramite posta. Una copia del contratto, debitamente compilata e firmata, dovrà essere rispedita all'azienda.
Affinché sia possibile effettuare la voltura o il subentro è necessario che il cliente non abbia a proprio carico delle bollette insolute (morosità in bolletta) sulla precedente intestazione.
Documenti Necessari
In modo analogo alle modalità di trasmissione della pratica per un subentro o una voltura, anche i documenti e le informazioni che vengono richieste al cliente possono cambiare in base al vostro gestore di riferimento. I documenti necessari per il subentro o la voltura sono:
- Dati anagrafici del nuovo intestatario: nome, cognome e codice fiscale e recapito telefonico
- L'indirizzo della fornitura e del recapito della bolletta
- La destinazione d'uso
- Matricola del contatore dell'acqua o il codice cliente/contratto
- La lettura del contatore dell'acqua, in caso di voltura
- La carta d’identità del richiedente
Se la fornitura non è ad uso domestico, sono necessari i dati del rappresentante legale e ovviamente quelli della società: partita IVA, visura camerale.
Nella pratica dovrai indicare anche la tipologia del contratto richiesto:
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- domestico residente o non residente se si tratta di una civile abitazione
- non domestico nel caso di attività
- condominio
- cantiere per immobili in costruzione
- innaffiamento (contatore acqua impiegato per l'irrigazione)
Costi di Voltura e Subentro
Il costo del subentro o della voltura del contratto dell’acqua viene addebitato nella prima bolletta.
| Operazione | Costo |
|---|---|
| Voltura | 27,28 euro + IVA per diritti di amministrazione; se il cliente non comunica l'autolettura, spesa per la lettura del contatore, ca 40 euro |
| Subentro | 27,28 euro + IVA per diritti di amministrazione; spesa per la riapertura del contatore chiuso, ca 60 euro |
La spesa per la voltura è a carico del nuovo inquilino che diventerà l'intestatario della fornitura. Nella maggior parte dei casi se il cliente sceglie di pagare le bollette tramite il bollettino postale sarà applicato anche il deposito cauzionale. Il deposito viene restituito al cliente dopo il recesso oppure con l'attivazione della domiciliazione bancaria.
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