Anacardi: Valori Nutrizionali e Benefici per la Salute

Gli anacardi si presentano come piccole noci simili a "fagioli" (reniformi), lunghe circa 2-4 cm. Sono semi oleosi ricavati dalla pianta dell’Anacardio Occidentale. Appartengono alla frutta secca e sono simili a mandorle e noci, anche se meno diffusi in Italia.

Cosa sono gli Anacardi

Gli anacardi derivano dalla pianta dell’Anacardio Occidentale, originario dell’Amazzonia, e tradizionalmente appartengono alla cucina thailandese e cinese. Si tratta di una pianta sempreverde che può raggiungere un’altezza di 10-12 metri e sviluppare una chioma di circa 25 metri di diametro.

Furono i portoghesi a introdurla nelle coste occidentali dell’India e nell’Africa orientale. Attualmente si trova spesso nelle zone costiere sia delle regioni a clima temperato-caldo, sia in zone a clima tropicale secco e anche nelle foreste equatoriali pluviali.

Non tutti sanno che i semi (acheni) dell'Anacardium occidentale Linn. non sono l'unica porzione della pianta utilizzata a scopo alimentare. Il peduncolo dell'achenio stesso (pomme d'acajou) è commestibile e si presenta ipertrofico, carnoso, dalla forma di pera o mela, e dal colore giallo o rosso, in base al tipo; è frequentemente impiegato per la produzione di conserve e, se fermentato, produce un distillato caratteristico.

Esiste anche un'altra varietà di anacardi, di origine orientale, chiamata Senecarpus anacardium Linn. f.; questa specie, originaria dell'India, produce frutti analoghi alle varietà dell'Anacardium occidentale Linn.

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Particolarmente apprezzati per il loro gusto e la loro dolcezza gli anacardi sono una frutta secca più consumata ed utilizzata al mondo, anche in cucina.

Si distinguono:

  • Un falso frutto fresco, conosciuto come mela d’anacardio (chiamata in Brasile “mela di acagiù”): si tratta di un frutto con un aspetto vagamente a forma di cuore, da cui deriva il nome di questa pianta, e che può assumere una colorazione variabile fra il giallo e il rosso. Questo frutto viene consumato fresco prevalentemente nel paese di origine oppure viene utilizzato per essere trasformato in marmellata. Durante la stagione di raccolta dal frutto, che è di sapore acidulo e rinfrescante, si estrae un succo che può essere sia bevuto tal quale (Brazil cajuado) sia come vino in seguito a fermentazione.
  • Un vero frutto secco, la mandorla o nocciola d’anacardio (chiamata in Brasile “noce di acagiù”): si parla di “vero frutto” perché è da questa parte del frutto che avrà origine una nuova pianta. Il frutto secco viene prevalentemente esportato dai Paesi di produzione per essere consumato al naturale oppure tostato o fritto.

Come Vengono Lavorati gli Anacardi

Prima di poter essere consumate le noci di anacardio devono subire un processo di lavorazione piuttosto complesso e delicato che inizia con la pulitura, l’immersione in acqua e la tostatura.

In seguito, le noci crude vengono raccolte, pulite e immerse in acqua per aumentare l’umidità dei semi (fase di bagnatura). A questo punto avviene la fase di tostatura delle noci ancora in guscio, durante questa fase il guscio rilascia un liquido oleoso molto caustico chiamato CNSL (Cashew Nut Shell Liquid) che, grazie alle sue caratteristiche di impermeabilità, resistenza al calore, alla frizione, agli acidi e alle sostanze corrosive, può essere utilizzato come materia prima in numerosi processi industriali: produzione di guarnizioni di freni, dischi della frizione, vernici impermeabili e materiali plastici.

A questo punto può avvenire la fase di sgusciatura: durante la fase di sgusciatura è importante fare attenzione che i semi restino intatti e puliti. In India questa operazione è da sempre eseguita a mano, tuttavia esistono sistemi di sgusciatura semi-automatici o automatici che garantiscono una buona percentuale di resa di frutto intero: sgusciatura a lame, con un punteruolo oppure tramite una pala rotante.

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Essiccazione: questa fase permette di facilitare la rimozione delle cuticole esterne dei semi.

Riumidificazione: per poter essere venduti è necessario che gli anacardi vengano reidratati leggermente per evitare che avvengano rotture durante il confezionamento.

Confezionamento: gli anacardi sono molto sensibili all’irrancidimento, è necessario quindi che l’imballo sia impermeabile e che l’aria contenuta nella confezione sia sostituita con un gas inerte.

In Brasile: il colore W1 rappresenta il bianco, il W2 una gradazione intermedia e il W3 la più scura. Gli anacardi interi di gradazione W e SW vengono ulteriormente suddivisi in base al calibro, ovvero al numero di frutti contenuti in una libbra (pari a 454 g).

Valori Nutrizionali degli Anacardi

Gli anacardi non sono ben inquadrati nei VII gruppi fondamentali degli alimenti. Questo perché, nonostante siano frutti a tutti gli effetti, hanno caratteristiche nutrizionali "promiscue". Diversamente dal VI e VII gruppo (frutta e verdura ricca di vitamina A e di vitamina C, acqua, potassio e fruttosio), gli anacardi contengono alte percentuali di grassi (con maggiore concentrazione di monoinsaturi e polinsaturi), differenti minerali (come zinco e selenio) e vitamina E (tocoferolo). L'unica caratteristica comune è l'elevato contenuto di fibre.

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Gli acidi grassi sono prevalentemente monoinsaturi - anche se la frazione polinsatura è più che rilevante - le proteine a medio valore biologico e i carboidrati complessi / insolubili. Abbondano le fibre, mentre il colesterolo è del tutto assente; al contrario, non mancano alcuni steroli vegetali.

Il consumo di 100 grammi di prodotto apporta 550 kcal: il 49% del peso del frutto è rappresentato da grassi buoni, il 35% da proteine e il 16% da carboidrati. Oltre ai valori nutrizionali e alle calorie, gli anacardi sono ricchi di vitamine, come la B1, la B2, la B6, la vitamina K e la vitamina E; e di sali minerali, come ferro, magnesio, fosforo, potassio, zinco e selenio.

Gli anacardi sono ricchi di ferro, magnesio, fosforo, potassio, zinco, rame, manganese, selenio, tiamina, vitamina K, acidi grassi insaturi, acidi grassi monoinsaturi e acido oleico. Un'altra proprietà degli anacardi, è la presenza di meno grassi e più proteine rispetto alle altre tipologie di frutta secca.

Benefici e Proprietà degli Anacardi

Esattamente come molte altre tipologie di frutta secca, anche gli anacardi sono ricchi di antiossidanti che aiutano nel contrastare l’attività dei radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento cellulare. La presenza del magnesio e del fosforo, invece, contribuisce a mantenere in salute e in forza le ossa; mentre il rame e il ferro interagiscono nella formazione dell’emoglobina, contrastando la fragilità vascolare e i problemi articolari. Il potassio aiuta a mantenere nella norma i valori della pressione.

Un consumo regolare di anacardi contribuisce alla prevenzione delle malattie cardiovascolari, evitando la deposizione dei grassi nelle arterie. Inoltre, questi semi oleosi hanno effetti benefici sul colesterolo LDL e sui trigliceridi, riducendo il rischio di contrarre malattie cardiache.

Gli anacardi possiedono poi discrete quantità di arginina, un amminoacido che viene convertito in ossido nitrico e permette all’organismo di rilassarsi per favorire la vasodilatazione e garantire un maggior afflusso di sangue.

L’Università di Montréal, in Canada, ha recentemente condotto uno studio per dimostrare le effettive proprietà antidiabetiche degli anacardi: i risultati suggeriscono che l’estratto di semi di anacardio potrebbe essere un potenziale nutraceutico antidiabetico.

Infine, ulteriori benefici riguardano anche gli occhi e lo stomaco, così come gli anacardi aiutano a migliorare il nostro umore e il nostro sistema nervoso.

Per l'elevato contenuto di vitamina E (tocoferoli) e polifenoli, gli anacardi godono di un ottimo potere antiossidante.

Per il notevole apporto di grassi polinsaturi omega 6 (soprattutto acido linoleico), gli anacardi potrebbero avere un ruolo positivo nella terapia alimentare contro certa patologie del metabolismo (ad esempio l'ipercolesterolemia). Tuttavia, un eventuale eccesso di omega 6 potrebbe favorire l'esubero di acido arachidonico, precursore degli eicosanoidi proinfiammatori.

L'abbondante quantità di fibra alimentare degli anacardi sembrerebbe farne un buon alimento preventivo e curativo per la stipsi o stitichezza.

Come Consumare gli Anacardi

Ideali per un aperitivo, gli anacardi sono un ottimo snack ricco di nutrienti e proprietà fondamentali per l’organismo. Si possono consumare come spuntino o “spezza fame” prima di arrivare al pasto principale, ma ogni tanto vengono abbinati a ricette di primi o secondi piatti.

Consumare ogni giorno una piccola quantità di frutta secca come arachidi, mandorle, noci, nocciole, pinoli, pistacchi o anacardi può essere molto utile perché fonte di nutrienti essenziali per la dieta quotidiana. Considerando che si tratta di semi oleosi, però, è bene non eccedere nelle quantità per non sforare il fabbisogno calorico giornaliero.

Basta una piccola porzione di 20 grammi per non eccedere nelle calorie, mentre per chi sta seguendo una dieta è consigliabile consumarne circa 10 grammi. Uno studio condotto in laboratorio dall’Università Federale di Ceará, Fortaleza (Brasile), infatti, ha evidenziato che la particolare struttura della fibra degli anacardi è in grado di promuovere la sazietà, migliorando il metabolismo del glucosio e dei lipidi.

In Italia, la porzione media consigliata di anacardi - frutta secca o semi oleosi - è di circa 30 g, a patto che non vada ad alterare la percentuale dei macronutrienti energetici o l'apporto di calorie totali.

Gli anacardi si possono mangiare da soli o all'interno di ricette elaborate. Le ricette più diffuse in Italia a base di anacardi sono di tipo dolce, ad esempio: anacardi caramellati, cioccolato agli anacardi ecc. Vengono utilizzati anche per produrre il burro di anacardi - simile al burro di arachidi o burro di noccioline - e diverse preparazioni vegane, tra le quali la più nota è il formaggio di anacardi.

Gli anacardi tostati si prestano alla dieta vegetariana e vegana; quelli non trattate termicamente anche alla dieta crudista.

Dagli anacardi è possibile estrarre un grasso da condimento detto olio di anacardi. Pressoché sconosciuto in Italia ma piuttosto diffuso in America del Sud, questo pare molto simile all'olio di mandorle e si presta bene al consumo alimentare.

Tipologie di Anacardi

Anacardi naturali: sono gli anacardi crudi interi, non tostati e non salati. Come le altre tipologie di frutta secca, anche gli anacardi sono un’ottima fonte di acidi grassi insaturi (mono e polinsaturi) che rappresentano circa l’83% del grasso totale. La sostituzione nella dieta dei grassi saturi con grassi insaturi contribuisce al mantenimento di livelli normali di colesterolo nel sangue aiutando così a prevenire l’insorgenza di patologie a carico del sistema cardiovascolare.

Dal punto di vista nutrizionale, oltre ai macronutrienti, una porzione di 30g di anacardi fornisce anche diversi microelementi fondamentali per il mantenimento dello stato di salute: fra questi troviamo diversi minerali importanti come il magnesio, che contribuisce alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento, il fosforo, il rame, il manganese e il selenio, che contribuisce alla normale funzione del sistema immunitario.

Possibili Controindicazioni del Consumo di Anacardi

Non sono stati evidenziati particolari effetti indesiderati degli anacardi per coloro che assumono farmaci, mentre bisogna prestare attenzione nei pazienti che seguono terapie con anticoagulanti del sangue, in quanto l’eccessiva presenza della vitamina K potrebbe provocare qualche controindicazione.

Le persone che presentano problemi renali devono fare attenzione alla ricchezza di fosforo. In qualsiasi caso, comunque, è bene contattare il proprio medico per valutare i benefici e i rischi legati all’assunzione del prodotto.

Non ci sono controindicazioni per le donne in gravidanza e nemmeno per chi soffre di celiachia, in quanto gli anacardi sono naturalmente privi di glutine.

Gli anacardi sono privi di lattosio, glutine e istamina, anche se vengono considerati cibi istamino-liberatori. Gli anacardi si prestano alla dieta del celiaco e dell'intollerante al lattosio; essendo istamino-liberatori, andrebbero evitati nell'intolleranza all'istamina.

Non hanno controindicazioni per l'iperuricemia ma sono da evitare in caso di fenilchetonuria.

Chi non dovrebbe consumarli

Gli anacardi, come altre tipologie di semi oleosi, possono provocare allergia da frutta secca, arrivando nei casi più gravi a degli shock anafilattici. Meglio evitarne l’assunzione se si soffre di allergia ad arachidi o ad altre tipologie di frutta secca.

Vanno logicamente esclusi dalla dieta per l'allergia specifica (che in America ha un'incidenza del 6 %), anche se i sintomi possono variare dai più gravi come lo shock anafilattico, a quelli meno gravi come la lacrimazione degli occhi.

Allo stesso modo, questo prodotto risulta un po’ difficile da digerire e deve essere assunto con moderazione nei pazienti che soffrono di disturbi legati all’apparato digerente.

Infine, trattandosi di un frutto con un’alta densità calorica e un notevole apporto lipidico, andrebbe escluso da un’alimentazione ipocalorica o normolipidica, e non dovrebbe essere consumato dalle persone che si trovano in stato di obesità.

Gli anacardi andrebbero esclusi dal regime nutrizionale ipocalorico e normolipidico dimagrante contro l'obesità e il sovrappeso.

Anacardi e Dieta Chetogenica

Sei agli inizi con la chetogenica? Questo alimento non è adatto alla dieta chetogenica: contiene ben 42.0 grammi di carboidrati netti per 100g. Tieni presente che nella dieta chetogenica di solito non puoi mangiare più di 20-50 grammi di carboidrati netti al giorno.

Questo alimento ha un alto impatto ingrassante per via dei macronutrienti e calorie che possiede e potrebbe portare all'aumento di peso se non fai attenzione alle quantità. Ricorda che un alimento non "fa ingrassare" di per sé: può variare enormemente a seconda delle porzioni e del tuo stile di vita.

Tabella dei Valori Nutrizionali (per 100g)

Nutriente Valore
Calorie 550 kcal
Grassi 49g
Proteine 35g
Carboidrati 16g

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