Dopo un intervento per aneurisma dell'aorta addominale, seguire una dieta adeguata è fondamentale per una corretta convalescenza e per proteggere la salute del cuore. Non esiste una dieta specifica "ad hoc", ma ci sono delle buone regole alimentari da seguire con regolarità e costanza.
Perché Scrivere su Questo Argomento?
Spesso, durante il ricovero, i pazienti e i loro familiari chiedono ai medici cosa potranno mangiare dopo l'intervento. Questa domanda viene posta in diverse fasi: durante il ricovero, prima e dopo l'operazione, al momento della dimissione e durante i controlli ambulatoriali successivi.
Perché un Chirurgo e Non uno Specialista dell'Alimentazione?
Il rapporto quotidiano tra il medico e il paziente ricoverato crea un rapporto di fiducia indispensabile. Purtroppo, i servizi di fisioterapia e scienza dell’alimentazione, come nutrizionisti e dietisti, sono spesso sotto dimensionati e non possono supportare adeguatamente l’operato dei medici.
Inoltre, durante il giro visita, i medici del reparto (spesso chirurghi) prendono decisioni riguardanti l'alimentazione del paziente, come togliere o cambiare antibiotici, rimuovere il sondino nasogastrico, i drenaggi, il catetere vescicale e decidere cosa può mangiare il paziente.
Elementi di Nutrizione e Stress
Un'alimentazione adeguata è necessaria per mantenere lo stato di salute. Per decenni, la medicina ha accettato il digiuno nei soggetti traumatizzati, settici o reduci da interventi chirurgici. Questa pratica, tuttavia, non trova fondamento nella moderna scienza medica ed è dimostrato essere una delle cause di malnutrizione proteico-calorica nei soggetti ospedalizzati.
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La malnutrizione si instaura nel soggetto malato dopo 3-5 giorni di digiuno. Bisogna considerare i danni subiti, il dolore, l’eccessiva perdita proteica e gli esami di laboratorio (diminuzione di albumine, linfociti, ecc.).
Il concetto di stress, introdotto da H. Seyle, esprime il conflitto tra uno stimolo aggressivo (trauma, chirurgia, dolore, sepsi) e la risposta dell’organismo. Il metabolismo del paziente sottoposto a stress si modifica radicalmente rispetto al digiuno semplice.
Fasi della Risposta allo Stress
- Fase di riflusso o di declino (ebb): Depressione delle attività vitali (metabolismo, temperatura, portata cardiaca). Associata allo stato di shock.
- Fase di flusso (flow): Esaltazione delle funzioni vitali, aumento delle richieste energetiche basali e catabolismo proteico (fase catabolica). Necessario l’intervento nutrizionale.
- Fase di guarigione: Adattamento dell’organismo, ripresa dell'utilizzo dei substrati energetici e ripristino delle riserve organiche (fase anabolica).
L'adattamento allo stress è mediato dall'ipofisi e dal surrene con liberazione di ormoni ad azione catabolica (catecolamine). Adrenalina e noradrenalina stimolano il rilascio di corticosteroidi e glucagone per mobilizzare substrati ossidabili (zuccheri) in risposta alle aumentate richieste energetiche.
L’aumento dell’insulina determina una riduzione della lipolisi. Gli zuccheri non riescono ad essere utilizzati dal tessuto muscolare e, non essendo disponibili i lipidi, le cellule mobilizzano le proteine per produrre energia. Il catabolismo proteico è indispensabile per la sintesi delle proteine della fase acuta e per la neoglucogenesi.
Il risultato è un aumento del fabbisogno energetico basale e un aumento dell’escrezione di urea urinaria (bilancio azotato negativo).
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La durata e la gravità della fase acuta catabolica dipendono da:
- Tipo di trauma
- Gravità del trauma
- Associazione a dolore e shock
- Complicanze settiche
- Condizioni generali precedenti del soggetto (stato nutrizionale e malattie metaboliche)
- Tipo di intervento terapeutico e nutrizionale
In sintesi, il paziente ricoverato dovrà essere sottoposto ad una dieta (non ipocalorica) capace di garantire un adeguato apporto sia qualitativo che quantitativo in nutrienti semplici o complessi per garantire il suo fabbisogno energetico. Questo può essere raggiunto con l’alimentazione parenterale totale e/o con la nutrizione enterale.
Dieta Post-Operatoria Tardiva (Autogestione)
Sarà utile dare piccoli principi di corretta alimentazione in modo da non rendere più difficile la ripresa durante la convalescenza. In questa fase sarà importante il reinserimento nel mondo familiare, lavorativo e sociale.
Cos'è la Dieta Post-Operatoria?
La dieta è uno stile di vita, in quanto il bisogno del cibo è un bisogno primario e irrinunciabile.
Consigli Generali
- Masticare bene e a lungo il cibo
- Consumare i pasti ad orari regolari
- Preferire le cotture semplici
- Introdurre un alimento nuovo per volta
- Evitare cibi troppo caldi o troppo freddi
- Bere almeno 2 litri al giorno (aumentare la quantità nel periodo estivo)
Obiettivi
- Raggiungimento del peso forma
- Mantenere costante il numero delle evacuazioni
- Rendere la consistenza del materiale fecale il più possibile poltacea
- Limitare la quantità di gas
- Assumere il corretto quantitativo energetico
- Integrare sali minerali e vitamine
Le indicazioni fornite non possono tener conto di problemi personali come intolleranze alimentari o allergie. In questi casi, è consigliabile consultare il proprio medico di famiglia, un nutrizionista o il proprio medico curante.
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Alimenti da Evitare (Immediato Post-Operatorio)
Si consiglia di evitare cibi ricchi di scorie (asparagi, cipolle, funghi, pesce, uova, specie fritte, insaccati e salumi) perché inducono una maggior formazione di gas. Questi alimenti potranno essere reintrodotti gradualmente nel periodo successivo.
Dieta Liquida e Alimenti Consigliati
Questa dieta, a base di cibi liquidi e bevande fresche e genuine, è pensata per persone che hanno subito un'operazione chirurgica, in particolare agli organi dell'apparato gastrointestinale. Può essere idonea anche in seguito ad altri tipi di interventi.
Cibi e Bevande Consigliati
- Succhi di frutta
- Brodi e zuppe
- Burro, crema, olio, margarina
- Caffè leggero, tè
- Yogurt
- Bevande alla frutta
- Miele, gelatina, sciroppo
- Latte (tutti i tipi), milkshake
- Budini
- Purea di patate in brodo
- Cereali cotti
- Piccole quantità di carne in brodo
- Gelato
- Limonata
- Frutta passata o grattugiata
- Succo di pomodoro
- Succhi di verdure e frutta
- Acqua (meglio tra i pasti)
Reintroduzione Graduale degli Alimenti (Dopo Tre Settimane)
Dopo circa tre settimane, è possibile cominciare ad introdurre gradualmente, uno per volta, i vari cibi.
Alimenti che Provocano Meteorismo (da Evitare)
- Aglio
- Birra
- Bevande gassate
- Cavoli e cavolfiori
- Prugne, pesche, fichi, cachi
- Frutta secca
- Legumi
- Radici amare
- Rape
- Verdura cruda in genere
- Trippa
Alimenti che Provocano Costipazione (da Evitare)
- Noci e noccioline
- Vino rosso
- Cioccolata
- Grano
- Latte bollito
- Sedano
- Formaggi secchi
- Uva passa
Cosa Fare in Caso di Diarrea
In caso di diarrea, è necessario aumentare l'introito di potassio. Evitare cibi troppo zuccherati. Non saltare i pasti. Preferire pasti piccoli e frequenti. Consumare riso, patate o pasta una volta al giorno.
Stile di Vita e Attività Fisica
Nella maggior parte dei casi, l'impianto di una protesi endovascolare non preclude la possibilità di tornare a condurre una vita normale.
- Smettere di fumare: Il fumo danneggia le arterie, contribuisce alla loro ostruzione e favorisce la formazione di aneurismi.
- Dieta: Seguire una dieta povera di grassi saturi e colesterolo.
- Attività fisica: Passeggiare, nuotare, andare in bici sono attività consigliate; il sollevamento di pesi è da evitare.
Un’attività fisica regolare aiuta a mantenere sotto controllo la pressione sanguigna e i livelli di colesterolo.
Controlli e Monitoraggio
I rischi a lungo termine associati all'impianto di endoprotesi vanno tenuti sotto controllo. I pazienti devono eseguire un check-up almeno una volta all'anno, con strumenti di imaging come l'ecografia (o eco-color-doppler) o la tomografia computerizzata (TC o TAC).
Riposo e Recupero
È molto importante sapere cosa aspettarsi dopo l’intervento chirurgico. Il riposo è importante nelle prime fasi della guarigione, ma è altrettanto importante mobilizzarsi precocemente, camminando 10 minuti ogni 2 ore di riposo (inizialmente con aiuto, poi autonomamente).
L’assunzione di liquidi è molto importante dopo un intervento chirurgico. Evitare bevande gassate, contenenti caffeina e alcolici. Sono permessi succhi di frutta, acqua, latte e bevande allo yogurt.
Nei giorni successivi all’intervento, evitare attività stressanti. Durante questo periodo, si osserverà un progressivo e graduale miglioramento delle condizioni cliniche.
Cura della Ferita
In questo periodo, può essere opportuno prestare alcuni piccoli accorgimenti per favorire una ottimale guarigione della ferita:
- Evitare l’esposizione ai raggi solari (utilizzare protezioni totali sulla cicatrice) poiché possono determinare una alterata pigmentazione della ferita e favorire la formazione di cheloidi.
I contenuti di questa pagina sono esclusivamente ad uso informativo e in nessun caso devono sostituire il parere, la diagnosi o il trattamento prescritti dal proprio medico curante. La risposta allo stesso trattamento può variare da un paziente all'altro.
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