L'anemia è una condizione comune nei gatti, caratterizzata dalla riduzione del numero di globuli rossi nel sangue circolante e, di conseguenza, dalla diminuzione dell'emoglobina. Quest'ultima è fondamentale per il trasporto di ossigeno ai tessuti. L'anemia può variare in gravità a seconda del grado di riduzione degli eritrociti e della sua natura rigenerativa o non rigenerativa.
Cos'è l'Anemia?
Per anemia si intende una riduzione della quantità di emoglobina e globuli rossi nel sangue circolante. L’emoglobina, contenuta negli eritrociti (globuli rossi) è essenziale per la vita in quanto permette al sangue di trasportare l’ossigeno dai polmoni a tutte le cellule del corpo animale, consentendone l’espletamento di tutte le funzioni cellulari.
I gatti sono particolarmente predisposti a sviluppare l’anemia ed in modo più rapido perché oltre ad avere una minore massa eritrocitaria i loro globuli rossi sono di dimensioni più piccole e hanno una emivita più breve rispetto ad altri mammiferi.
Anemia Rigenerativa vs. Non Rigenerativa
Importante è sapere che le anemie vengono suddivise in rigenerative o non rigenerative in base a se il midollo osseo risponde alla condizione di anemia producendo ed immettendo in circolo altri globuli rossi o no.
I globuli rossi vengono persi (per una emorragia) o vengono distrutti (emolisi) a seguito di diversi meccanismi. Il risultato è che il midollo osseo inizierà a “lavorare” maggiormente per ripristinare il numero di eritrociti circolanti. A causa di questa risposta efficace, queste anemie vengono definite “rigenerative”. Nel gatto sono particolarmente comuni, in quanto sono frequenti gli eventi traumatici (es. per cadute dall’alto, investimenti automobilistici, combattimenti con altri animali, ecc.) in grado di determinare copiose perdite ematiche.
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Il midollo osseo inizia a produrre meno eritrociti del necessario: queste anemie sono molto comuni e si definiscono “non rigenerative”. Praticamente quasi ogni malattia acuta o cronica nel gatto può andare ad influire sulla capacità del midollo di produrre eritrociti. Questo spiega il motivo per cui l’anemia non rigenerativa è così frequente negli animali, ed in particolare nel gatto.
Cause dell'Anemia nel Gatto
Esistono diversi fattori scatenanti che possono portare all’anemia nel gatto. Le cause più frequenti sono:
- Emorragie (incidenti, cadute, traumi, avvelenamento da rodenticidi, sanguinamento di tumori, infestioni massive di parassiti ematofagi come le pulci)
- Infezioni (FelV o leucemia felina, FiV o immunodeficienza felina, Fip o peritonite infettiva, anemia infettiva da mycoplasma, parvovirosi o panleuopenia)
- Intossicazioni (paracetamolo, cipolla, farmaci immunosoppressori )
- Malattie croniche (Insufficienza renale cronica, diabete, epatopatia, ipertiroidismo, linfoma)
- Isoeritrolisi neonatale
- Trasfusione con sangue incompatibile
- Difetti ereditari (Abissino, Persiano)
- Carenze di ferro (diete non bilanciate o malassorbimento)
Sono anche frequenti le anemie emolitiche: alcune sono conseguenti ad una aberrante azione del sistema immunitario, che iniza a distruggere i globuli rossi come fossero cellule estranee (anemie auto-immuni). Altre possono essere causate da microrganismi (es. i micoplasmi emotropi trasmessi dalle pulci). Altre ancora essere causate da farmaci.
Anemia Infettiva Felina (FIA)
L'anemia infettiva felina - FIA, dall'inglese Feline Infectious Anemia - è una patologia provocata dal batterio Mycoplasma haemofelis (precedentemente noto come Haemobartonella felis, da cui il precedente nome della malattia: haemobartonellosi felina). Più nel dettaglio, una volta entrato nell'organismo felino, dopo un periodo d'incubazione di 6-17 giorni, questo parassita batterico infetta i globuli rossi del gatto, fissandosi alla loro superficie, alterandoli e provocandone la distruzione.
Si ritiene che la principale fonte di trasmissione dell'infezione da Mycoplasma haemofelis sia rappresentata dal morso di parassiti come pulci e zecche o dalle punture di zanzare.
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Sintomi dell'Anemia nel Gatto
Un proprietario attento può facilmente riconoscere che qualcosa non va nel suo micio: basta sollevare il labbro in modo da visualizzare la mucosa gengivale oppure abbassare la palpebra inferiore dell’occhio in modo da esporre la mucosa congiuntivale. Il normale colore è rosa intenso tendente al rossastro, mentre in caso di anemia sarà rosa pallido o bianco porcellana e in casi gravi tenderanno al giallo a causa dell’emolisi ( distruzione dei globuli rossi).
Se il tuo amico di zampa soffre di anemia, di solito ha meno energia di un gatto sano a causa del minore contenuto di ossigeno nel sangue. Altri campanelli di allarme sono l’astenia, la letargia, la riluttanza al movimento e l’inappetenza. Ancora si può notare un respiro affannoso e segni di pica e cioè l’ingestione di oggetti inconsueti come la lettiera.
Altri sintomi dipendono dalla malattia di base che ha causato l’anemia:
- mancanza di energia
- svogliatezza
- sonnolenza
- estremità fredde
Diagnosi
In primo luogo, il veterinario valuta il tempo di riempimento capillare delle mucose del gatto, ad esempio nella bocca. A questo punto il veterinario calcola quanto tempo impiega la mucosa a riempire nuovamente il tessuto di sangue.
Oltre alla valutazione dei segni e dei sintomi manifestati dal gatto e riportati dal proprietario, la diagnosi si basa sull'esecuzione di alcuni tipi di esami. In passato, la diagnosi risultava piuttosto complessa, poiché l'unico modo per determinare la presenza dell'infezione consisteva nella ricerca del parassita sulla superficie dei globuli rossi (manifestanti, quindi, alterazioni strutturali) su strisci di campioni di sangue opportunamente colorati. Fortunatamente, ad oggi è possibile ricorrere ad un altro tipo di esame: il test PCR (Polymerase Chain Reaction).
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Altri strumenti diagnostici includono:
- analisi del sangue
- esame di uno striscio di sangue al microscopio
- ecografia
- radiografia
In aggiunta, verrà praticato un prelievo del sangue al fine di eseguire un emocromo completo che fornirà indicazioni, oltre che sulla presenza dell'anemia, sulla sua gravità e sulla risposta del midollo osseo alla riduzione dei livelli di globuli rossi.
Tipi di Anemia
- Anemia normocromica: questa forma di anemia è la più comune nei gatti ed è solitamente associata ad un’anemia non rigenerativa.
- Anemia macrocitica: l’anemia macrocitica è associata ad un aumentato volume dei globuli rossi.
Trattamento dell'Anemia nel Gatto
Il trattamento varia a seconda della gravità e soprattutto della patologia sottostante, quindi è fondamentale avere una diagnosi della causa che ha provocato l’anemia in modo che il vostro veterinario possa agire in maniera mirata sul problema: una emorragia acuta, avrà una terapia differente da una anemia dovuta ad insufficienza renale.
Il trattamento dell'anemia infettiva felina si basa sostanzialmente sull'eliminazione del patogeno responsabile, ossia del Mycoplasma haemofelis. Il veterinario, pertanto, una volta accertato che questo batterio parassita è il responsabile dell'anemia del gatto potrà prescrivere una terapia antibiotica.
A seconda della situazione, alcuni farmaci come antinfiammatori e antidolorifici possono aiutare ad alleviare i sintomi. Se il veterinario prescrive una trasfusione, il primo passo è verificare il gruppo sanguigno del pelosetto da trattare. Se l'anemia è grave e può diventare letale, può essere necessaria una trasfusione di sangue per stabilizzare il gatto.
La cura dell'anemia nel gatto è strettamente correlata alla cura della causa che la provocata.
Alimentazione del Gatto Anemico
La sola integrazione di ferro e vitamine attraverso l’alimentazione non è risolutiva anche se sicuramente aiuta i casi cronici compensati, quindi alimenti come fegato, carne rossa, pesce e uova sono di aiuto ma vanno valutati sempre attentamente dal medico veterinario in base alla patologia sottostante, in modo da evitare un sovraccarico organico.
Se il proprio gatto è anemico significa che ha carenza di ferro, minerale indispensabile per la salute del suo organismo. L’anemia felina è abbastanza diffusa nell’animale ma sia in natura che in commercio esistono molti cibi ricchi di ferro che possono aiutarlo.
La corretta Alimentazione per un Gatto Anemico deve essere esclusivamente naturale, fresca e poco cotta.
Cibi Consigliati
- Carne rossa: molto ricca di ferro e adatta al felino. Si consiglia di cucinarla un po’ prima di offrirla al peloso, poiché la carne cruda può essere pericolosa.
- Fegato: anch’esso alimento con una buona quantità di ferro, ma con degli accorgimenti per evitare danni alla sua salute.
- Pesce: cibo pieno di ferro e molto apprezzato dal felino; anche qui si consiglia la cottura, sempre per non procurare conseguenze spiacevoli per l’animale.
- Cereali integrali e foglie verdi: possono contribuire ad apportare ferro nel micio.
Questa alimentazione del gatto anemico è bene portarla avanti per qualche mese, sempre sotto il controllo del proprio medico veterinario. Il suo parere è fondamentale, poiché nel felino anemico si presentano dei sintomi che vanno individuati e diagnosticati.
Prevenzione
Prevenire l’anemia non è sempre possibile. Ad esempio, un gatto domestico fuori casa è costantemente esposto al pericolo di un incidente stradale. È possibile, invece, individuare e trattare le malattie precocemente grazie a controlli regolari dal veterinario.
È importante fare molta PREVENZIONE per evitare l’insorgere di Anemia nel Gatto, cercando di stare attenti che il micio non sviluppi determinate patologie.
Prognosi
In caso di anemia, la prognosi dipende dall’entità dell’anemia e dalla malattia di base che l’ha causata. Se l’anemia e la malattia sottostante vengono individuate precocemente, le probabilità di guarigione sono buone. Se, invece, la malattia viene sottovalutata e non si agisce tempestivamente, può causare al gatto danni molto gravi e, nei casi più estremi, il decesso.
Vi ricordo che i nostri stupendi amici felini hanno una ottima resistenza e soprattutto camuffano bene le patologie croniche manifestando i sintomi quando la patologia sottostante è spesso grave. Per questo vi invito a fare almeno una visita di controllo annuale.
| Categoria | Esempi |
|---|---|
| Emorragie | Incidenti, avvelenamenti, tumori |
| Infezioni | FeLV, FIV, FIP, mycoplasma |
| Intossicazioni | Paracetamolo, cipolla, farmaci |
| Malattie Croniche | Insufficienza renale, diabete, epatopatie |
| Altro | Difetti ereditari, carenze di ferro |
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