L’Attestato di Prestazione Energetica (APE) è un documento che attesta la prestazione e la classe energetica di un immobile e indica gli interventi migliorativi più convenienti. Attraverso l’APE il cittadino viene a conoscenza di caratteristiche quali il fabbisogno energetico dell’edificio o dell’unità edilizia, la qualità energetica del fabbricato, le emissioni di anidride carbonica e l’impiego di fonti rinnovabili di energia, che incidono sui costi di gestione e sull’impatto ambientale dell’immobile, ed è guidato verso una...
Come Dimensionare una Pompa di Calore
L’Italia è suddivisa in diverse zone climatiche contrassegnate dalle lettere da A a F. Puoi visualizzare la tabella aggiornata dei gradi-giorno di ogni Comune nell’Allegato A del D.P.R. Questo è un valore importante per la scelta di una pompa di calore in quanto occorre sceglierne una in grado di riscaldare l’edificio nei tempi massimi prestabiliti dalla legge.
Per il dimensionamento, si può utilizzare la seguente formula:
Potenza nominale pompa di calore (kW) = Fabbisogno termico * (20 °C - Temperatura min.
Questa formula restituisce la potenza approssimativa che la pompa di calore dovrebbe avere per garantire una temperatura confortevole a seconda dell’edificio e della zona climatica in cui è situato. Altri fattori da considerare sono:
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- Come verrà utilizzato l’impianto, se solo per riscaldamento o anche raffrescamento e/o produzione di acqua calda sanitaria;
- Grado di isolamento termico dell’edificio;
- Terminali utilizzati nell’impianto di riscaldamento, per intenderci termosifoni, riscaldamento a pannelli radianti, ventilconvettori, ecc.
A questa cifra vanno aggiunti i metri cubi di metano necessari per la produzione di acqua calda sanitaria per ogni componente del nucleo familiare.
Interventi Migliorativi APE
Quando si parla di interventi migliorativi generalmente si fa riferimento a questioni relative alla diagnosi energetica. Questo concetto può comunque essere esteso all’ambito della certificazione energetica degli edifici, con le famose raccomandazioni, ossia le prescrizioni tecniche suggerite dal certificatore energetico per migliorare la prestazione energetica dell’immobile.
Indicare i miglioramenti da poter effettuare su un immobile significa fare uno studio preciso di costi e consumi dell’immobile ed è obbligatorio inserirli nell’APE. Il tecnico che consiglia la tipologia di intervento da effettuare ha una grande responsabilità, motivo per cui è bene affidarsi ad un software per la certificazione energetica.
Cosa sono gli interventi migliorativi APE?
Le raccomandazioni si trovano in una tabella all’interno dell’APE. L’indicazione degli interventi migliorativi è sempre obbligatoria, pena la non validità dell’APE. Il tecnico riporta in tabella gli interventi raccomandati e la stima dei risultati conseguibili con il singolo intervento o con la realizzazione dell’insieme di essi. Esprime una valutazione di massima del potenziale di miglioramento dell’edificio o immobile oggetto dell’attestato di prestazione energetica.
Quanti interventi migliorativi sono obbligatori?
Secondo le linee guida APE 2015 (D.M. 26.06.2015) c’è l’obbligo di prevedere almeno un intervento migliorativo (nel caso in cui l’edificio abbia molti punti critici, anche più di uno). In base allo stabile in oggetto, bisogna fare delle valutazioni in termini economici e tecnici: quale intervento migliorativo è opportuno fare? Non c’è una lista vera e propria da cui verificare gli interventi: ogni stabile è diverso dall’altro.
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La mancata indicazione di interventi migliorativi nell’apposita sezione dell’APE costituisce un inadempimento del certificatore ed è oggetto di verifica in sede di controllo della conformità dell’APE.
Questa dichiarazione va inserita nella sezione “Informazioni sul miglioramento della prestazione energetica“.
Le raccomandazioni sono un elemento obbligatorio? Le linee guida APE
Le raccomandazioni devono essere inserite anche nel caso di edifici ad altissima prestazione energetica, in quanto obbligatorie. A tal proposito si è espresso il Mise:
Le raccomandazioni sono un elemento obbligatorio del certificato, pena la sua invalidità. In assenza di impianto, il certificatore deve inserire almeno le raccomandazioni relative all’involucro, segnando nelle note che l’edificio non è dotato di impianto e dare indicazioni circa una possibile soluzione impiantistica riguardante il riscaldamento invernale e la produzione di acqua calda sanitaria. Le raccomandazione vanno sempre inserite, anche per quelli ad altissima prestazione energetica. Anche un nZEB potrebbe migliorare la prestazione energetica (anche se, molto probabilmente, non sarà conveniente dal punto di vista economico). Sarà responsabilità del certificatore inserire le raccomandazioni con tempo di ritorno più breve. Sarà discrezione dell’utente capire che interventi con tempo di ritorno elevato o con miglioramenti di prestazione molto ridotti saranno poco appetibili.
In assenza di impianto il certificatore dovrà ugualmente inserire le raccomandazioni, ma relative all’involucro dello stabile, dichiarando che l’edificio non è dotato di impianto. Il certificatore dovrà cercare una soluzione possibile dal punto di vista dell’impianto per il riscaldamento invernale e la produzione di acqua calda.
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Esempi interventi migliorativi APE
Non esiste una vera e propria lista di interventi migliorativi da effettuare sull’immobile poiché le raccomandazioni variano a seconda dei casi, ma, come vedremo tra poco, il D.M. 26 giugno 2015 (linee guida APE) individuano nel modello APE 6 tipi di interventi.
Possiamo però fare degli esempi avvalendoci di una tabella esplicativa nella quale vengono riportate le indicazioni di un tecnico.
Tabella esempi interventi migliorativi APE
Nel caso riportato in tabella, il tecnico ha consigliato due interventi:
- la realizzazione del cappotto termico (si arriverebbe alla classe D);
- l’installazione di una caldaia ad alta efficienza, montaggio di valvole termostatiche sui terminali (si arriverebbe alla classe D).
Nella tabella sono riportati anche i risultati conseguibili dopo la realizzazione di tutti gli interventi raccomandati: lo stabile passerebbe ad una classe energetica C.
In linea generale le raccomandazioni servono a:
- migliorare l’unità immobiliare;
- ridurre i consumi;
- ridurre i costi.
Quali interventi migliorativi rientrano?
Tra gli interventi possibili per migliorare la prestazione energetica possiamo citare:
- coibentazione dello stabile;
- sostituzione dell’impianto;
- sostituzione delle finestre;
- installazione di pannelli solari;
- installazione di pannelli fotovoltaici;
- implementazione di caldaie a biomassa;
- pompe di calore;
- valvole termostatiche.
Nell’APE (come detto prima) è necessario introdurre almeno uno degli interventi appartenenti alle 6 categorie di intervento:
- REN 1 - Involucro opaco del fabbricato: isolamento delle pareti rivolte all’esterno come cappotto termico, isolamento pareti dall’interno, isolamento solai come pavimento o soffitto e solitamente sono considerati interventi di ristrutturazione importante (insistono su una superficie che supera il 25% dell’intero involucro oggetto di analisi);
- REN 2 - Involucro trasparente del fabbricato: interventi di sostituzione degli infissi con una tipologia più performante;
- REN 3 - Impianto di climatizzazione invernale: ad esempio se si sostituisce la caldaia tradizionale con una più performante caldaia a condensazione;
- REN 4 - Impianto di climatizzazione estiva: se si installa un impianto per il raffrescamento (condizionatore);
- REN 5 - Altri impianti (illuminazione, trasporto);
- REN 6 - Fonti rinnovabili: impianto fotovoltaico, impianto solare;
Calcolo interventi migliorativi APE
Ti consiglio di affidarti ad un software per la certificazione energetica. Può:
- verificare le prestazioni energetiche;
- progettare interventi di efficientamento energetico;
- stimare il costo degli interventi.
Il software è una guida su come calcolare gli interventi migliorativi APE, molto semplice da utilizzare, veloce da imparare , sempre aggiornato rispetto alle ultime normative. In automatico riporta la prestazione energetica raggiungibile, la nuova classe dell’edificio ed il tempo di ritorno dell’investimento.
Codice identificativo APE
Il codice serve per identificare l’APE. Il sistema regionale attribuisce in automatico il codice che è lo stesso da inviare alla SIAPE nazionale. Si trova nel rapporto di controllo efficienza energetica e nel libretto di impianto. Composto da 13 cifre: le prime 5 corrispondono al codice ISTAT del comune; le successive 6 sono il numero di pratiche corrispondenti all’anno e al comune; le ultime 2 cifre indicano l’anno in cui la DC è stata aperta.
Cosa significa impianto simulato
Le linee guida sull’APE (D.M. 26 giugno 2015) prevedono che il calcolo della prestazione energetica si debba basare “sui servizi effettivamente presenti nell’edificio in oggetto, fatti salvi gli impianti di climatizzazione invernale e, nel solo settore residenziale, di produzione di acqua calda sanitaria che si considerano sempre presenti“.
Pertanto sarà necessario procedere a “simulare” un impianto di climatizzazione invernale nel momento in cui l’edificio abitativo ne sia sprovvisto.
APE: Appartamento con Caldaia e Pompe di Calore (caldo/freddo)
Quando si certifica un edificio con condizionatori o pompe di calore, uno dei principali parametri richiesti è la potenza. Altro parametro fondamentale da considerare è l’efficienza della pompa di calore. Nel funzionamento estivo l’efficienza della pompa è misurata dall’indice “EER” (Energy Efficiency Ratio).
Uno dei termini maggiormente utilizzati quando si parla di pompa di calore è “inverter”. Solitamente si fa confusione: quando si parla di una pompa di calore ad inverter ci si riferisce a sistemi reversibili, cioè che possono “invertire” il ciclo di funzionamento al fine di produrre caldo in inverno e freddo in estate.
CASO "A" - caldaia e pompe di calore servono l'intero appartamento
- nei Dati Estesi della Centrale Termica deve essere inserito un Impianto Principale per riscaldamento + ACS;
- nella pagina Impianto dei Dati Estesi della Centrale Termica aggiungere un ulteriore impianto di Riscaldamento e Raffrescamento. A questo impianto assegnare le 3 pompe di calore (in parallelo fra di loro) e poi scegliere se esso funziona in SERIE (si attiva quando l'impianto principale non riesce a coprire il carico termico richiesto) oppure in PARALLELO(attivazione contemporanea con l'altro impianto. Ogni impianto in base alla potenza dei propri terminali copre una parte del carico termico) con l'impianto servito dalla caldaia.
CASO "B" - caldaia (intero appartamento) e pompe di calore (solo 3 vani)
- l'appartamento deve essere separato in due zone. Una comprenderà i vani serviti dalle pompe di calore e l'altra zona i restanti vani;
- alla Centrale Termica deve essere associato un unico EOdC comprensivo delle due zone;
- definire gli impianti esattamente come indicato al CASO "A". In questo caso, l'Impianto Principale di Riscaldamento + ACS servirà TUTTE le ZONE mentre l'Impianto di Riscaldamento e Raffrescamento servirà la sola zona coperta dalle pompe di calore.
ATTENZIONE:
- i progetti allegati sono stati realizzati con Normativa NAZIONALE e con tipologia Solo Certificazione pertanto potranno essere aperti con il TerMus e/o TerMus CE corrispondente;
- i progetti sono utili alla sola valutazione della modellazione di Zone e Centrale Termica secondo quanto descritto nel CASO di riferimento;
- i progetti sono allegati in formato ZIP. Essi possono essere salvati su disco e scompattati con un qualsiasi programma di decompressione (WinZip, WinRar, PowerArchiver e simili).
Configurazione Pompa di Calore in TerMus
Per configurare una pompa di calore solo per il raffrescamento in TerMus:
- Creare il generatore con normativa di riferimento 'Macchina Frigorifera (UNI/TS 11300-3)' definendolo poi con tipologia 'aria-aria'.
- In Centrale Termica poi abbinare tale macchina ad un impianto del tipo 'Raffrescamento' con fluido termovettore 'aria'.
Nel caso di pompa di calore solo freddo:
- Cooling capacity 2350W-->quale potenza frigorifera, giusto?
- Potenza assorbita: 765W
- Pertanto 2350/765= EER 3.071
- Nella scheda dati aggiuntivi= Nulla?
La scheda Dati Aggiuntivi deve compilarla comunque. Utilizzerà solo tali informazioni per definire i dati aggiuntivi sui soli valori nominali alla coppia di temperature: esterna 35°C ed interna 27°C.
Problematiche Comuni e Soluzioni
FATAL ERROR 12009: Superficie di separazione (MURO): trasmittanza termica > limite (0.8)
La segnalazione 'Fatal Error [12009] Superficie di separazione (MURO): trasmittanza termica > limite (0.8)' può essere segnalato quando il tipo di progetto è PRESTAZIONI ENERGETICHE e CERTIFICAZIONE.
Esso è riferito alla murature/solai di sperazione fra diverse zone climatizzate che, per legge, non devono avere trasmittanza superiore al limite fissato di 0.8 W/m2K.
Tale condizione, tenendo conto del caso in esame, trattandosi della medesima unità immobiliare che è stata scomposta in più zone per esigenze di modellazione, può non essere tenuta in conto ed in particolare, potrà anche essere attivata nei dati estesi (doppio click sull'entità) dei muri coinvolti l'opzione 'entità da NON verificare'.
Definizioni Utili
- British Thermal Unit (BTU): Un’unità di misura del calore, come la caloria: un Wh equivale a 3,413 BTU, 4 BTU equivalgono ad 1 kcaloria.
- Potenza: È la capacità di compiere lavoro/calore per unità di tempo.
- Compressore: Ha lo scopo di innalzare la temperatura e la pressione del fluido per renderlo idoneo allo scambio con l’ambiente che bisogna riscaldare.
- Condensatore: È una batteria di scambio alettata dove il fluido cede calore all’ambiente da riscaldare.
- Valvola di laminazione: Rende possibile l’espansione irreversibile in cui l’entalpia iniziale è uguale a quella finale, raffreddando il refrigerante.
- Evaporatore: È una batteria di scambio alettata dove il fluido sottrae calore all’ambiente esterno.
- Pozzo freddo: Il mezzo esterno da cui la pompa estrae il calore (aria esterna, acqua di falda, terreno, ecc.).
- Pozzo caldo: L’aria o l’acqua da riscaldare.
- Potenza assorbita: La potenza (elettrica o di gas) che la pompa utilizza per funzionare.
- Potenza resa: La quantità di calore che la pompa è in grado di fornire (nel periodo invernale) o di assorbire (nel periodo estivo) dall’ambiente climatizzato.
- Coefficiente di Prestazione (COP): Rapporto tra la potenza termica resa e l’energia assorbita nel funzionamento invernale.
- Energy Efficiency Ratio (EER): Indice di efficienza elettrica della pompa nel periodo estivo.
- Inverter: Dispositivo elettronico che modula la potenza erogata in base alla temperatura dell’ambiente.
Considerazioni sull'Efficienza delle Pompe di Calore
Le pompe di calore elettriche hanno un COP i cui valori sono compresi grosso modo fra 3 e 5. Nel funzionamento estivo, l’efficienza della pompa è misurata dall’indice “EER” (Energy Efficiency Ratio).
Inoltre, sulla base della nuova etichettatura energetica di tali macchine (in vigore dal 1° gennaio 2013), esistono altri due indici di efficienza: il Coefficiente di Prestazione stagionale (SCOP) e l’Indice di Efficienza Energetica Stagionale (SEER).
Tabella codici REN
Nell’APE è necessario introdurre almeno uno degli interventi appartenenti alle 6 categorie di intervento:
- REN 1 - Involucro opaco del fabbricato: isolamento delle pareti rivolte all’esterno come cappotto termico, isolamento pareti dall’interno, isolamento solai come pavimento o soffitto e solitamente sono considerati interventi di ristrutturazione importante (insistono su una superficie che supera il 25% dell’intero involucro oggetto di analisi);
- REN 2 - Involucro trasparente del fabbricato: interventi di sostituzione degli infissi con una tipologia più performante;
- REN 3 - Impianto di climatizzazione invernale: ad esempio se si sostituisce la caldaia tradizionale con una più performante caldaia a condensazione;
- REN 4 - Impianto di climatizzazione estiva: se si installa un impianto per il raffrescamento (condizionatore);
- REN 5 - Altri impianti (illuminazione, trasporto);
- REN 6 - Fonti rinnovabili: impianto fotovoltaico, impianto solare;
Tabella esempi interventi migliorativi APE
Nel caso riportato in tabella, il tecnico ha consigliato due interventi:
- la realizzazione del cappotto termico (si arriverebbe alla classe D);
- l’installazione di una caldaia ad alta efficienza, montaggio di valvole termostatiche sui terminali (si arriverebbe alla classe D).
Nella tabella sono riportati anche i risultati conseguibili dopo la realizzazione di tutti gli interventi raccomandati: lo stabile passerebbe ad una classe energetica C.
In linea generale le raccomandazioni servono a:
- migliorare l’unità immobiliare;
- ridurre i consumi;
- ridurre i costi.
Tabella di Prestazioni a Pieno Carico (UNI/TS 11300-4)
Qualora nella scheda tecnica non ci fosse queste informazioni o il produttore dichiarasse prestazioni della pompa a temperature differenti da quelle riportate dalla norma, Blumatica Energy consentirebbe di personalizzare la tabella (eliminando, aggiungendo o modificando righe e colonne) sulla base dei dati forniti dal produttore.