L’osteoporosi è una malattia dalla quale non si può guarire. Tuttavia, si può fare qualcosa, oltre che per prevenirla, anche per rallentarne o arrestarne la progressione.
Trattamenti Farmacologici per l'Osteoporosi
Esistono diversi farmaci approvati per la prevenzione e il trattamento dell’osteoporosi.
Bisfosfonati
I bisfosfonati rappresentano attualmente il caposaldo della terapia farmacologica dell’osteoporosi. Sono potenti inibitori del riassorbimento osseo e inibiscono l’attività degli osteoclasti.
Si assumono per bocca con somministrazioni giornaliere, settimanali o mensili (alendronato, risedronato e ibandronato) o per via endovenosa ogni 3 mesi (ibandronato) o una volta all’anno (zoledronato).
Per i bisfosfonati orali, gli effetti collaterali più frequenti sono a carico del tratto gastrointestinale superiore e possono manifestarsi soprattutto con epigastralgia. L’assunzione del farmaco in maniera corretta (con tanta acqua, rimanendo con il busto eretto) limita fortemente questo effetto collaterale.
Leggi anche: Efficacia e Rischi della Puntura Dimagrante
In caso di comparsa di questi disturbi dopo l’inizio di una terapia con bisfosfonati orali è necessario segnalarlo al proprio medico curante.
Per quanto riguarda i bisfosfonati endovena, circa il 10% della popolazione trattata presenta nelle 24-36 ore dopo la prima infusione sintomi simili a quelli dell’influenza (febbre, dolori muscolari e ossei) che vanno trattati con farmaci sintomatici, ma non pregiudicano il proseguimento della cura. Non possono essere utilizzati, invece, in pazienti con problemi renali gravi.
L’osteonecrosi della mandibola è una infezione dell’osso dovuta a dei germi che sono molto frequenti nel cavo orale in seguito a un intervento odontoiatrico invasivo o a estrazione di un dente.
Le fratture atipiche (così definite perché si verificano in una sede non tipica per l’osteoporosi e cioè lungo la diafisi del femore) possono verificarsi dopo periodi prolungati (anni) di terapia con questi farmaci e in pazienti con condizioni predisponenti (altre malattie concomitanti o uso di particolari farmaci).
Qualora un paziente in trattamento da tempo con bisfosfonati avverta la comparsa di dolore a metà della coscia, è importante che lo segnali al medico.
Leggi anche: Dimagrire con le pere: verità o mito?
Denosumab
Il denosumab è un anti-riassorbitivo molto potente. Si tratta di un anticorpo monoclonale che agisce contro il cosiddetto ligando di RANK (RANKL), uno dei composti che costituiscono la superfamiglia del fattore di necrosi tumorale, essenziali per il riassorbimento osseo.
Negli studi clinici, questo farmaco ha dimostrato un’efficacia significativa nella riduzione del rischio di fratture vertebrali, non vertebrali e di femore, superiore a quella di altri agenti anti-riassorbitivi.
Terapia Ormonale Sostitutiva (TOS)
La terapia ormonale sostitutiva (TOS) può consistere nell’assunzione di estrogeni da soli o in combinazione con altri ormoni sessuali (progestinici).
L’efficacia della TOS nella prevenzione delle fratture è stata valutata in diversi studi, tra cui quelli della Women’s Health Initiative (WHI), lo studio HERS e lo studio WISDOM. Nel complesso, queste ricerche hanno dimostrato che la TOS è in grado di ridurre il rischio di frattura da fragilità del 20-35%.
Tuttavia, si è visto che sospendere la TOS porta a un’accelerazione del turnover osseo, una riduzione della massa ossea e, alla fine, a una perdita dell’efficacia anti-fratturativa.
Leggi anche: Perdere Peso con una Dieta Graduale
Per queste ragioni, la TOS non è considerata la scelta terapeutica ottimale per le donne in post-menopausa, specie quelle più anziane.
SERM (Modulatori Selettivi del Recettore degli Estrogeni)
Un SERM utilizzato per la prevenzione e il trattamento dell’osteoporosi è il raloxifene (60 mg al giorno), che ha dimostrato di rallentare il turnover osseo e di aumentare la BMD a livello della colonna lombare e del collo del femore.
Inoltre, il farmaco si è dimostrato efficace nel ridurre il rischio di fratture vertebrali, ma non di fratture di femore; tuttavia, possiede il valore aggiunto di ridurre il rischio di cancro al seno, senza avere effetti deleteri sull’utero.
Sul fronte della sicurezza, non sembra aumentare il rischio di eventi cardiovascolari (anzi, in alcuni gruppi può anche ridurre il rischio di infarto miocardico o angina instabile), ma, al pari della TOS, aumenta quello di trombosi.
Un altro SERM disponibile è il bazedoxifene (20 mg al giorno). Questo farmaco diminuisce il turnover osseo in misura simile al raloxifene, aumenta la BMD della colonna vertebrale e previene la perdita di massa ossea a livello dell’anca; inoltre, riduce il rischio di fratture vertebrali in modo simile al raloxifene.
Negli studi su donne in post-menopausa affette da osteoporosi, ad alto rischio di frattura, il bazedoxifene ha mostrato di ridurre, oltre al rischio di fratture vertebrali, anche quello di tutte le fratture cliniche del 30%.
Gli effetti collaterali sono simili a quelli osservati in corso di terapia con raloxifene.
Farmaci Anabolici
Sebbene tra non molto avremo a disposizione nuove molecole, al momento appartiene a questa categoria solo il teriparatide.
Il teriparatide è un frammento dell’ormone paratiroideo umano, prodotto con tecniche di ingegneria genetica. Questo farmaco è approvato per il trattamento dell’osteoporosi nelle donne in post-menopausa e negli uomini ad alto rischio di frattura.
Il teriparatide stimola efficacemente la formazione di nuovo osso. Dal momento che il farmaco aumenta fortemente la BMD della componente trabecolare dell’osso, l’aumento maggiore della densità ossea nei pazienti che la assumono si osserva a livello della colonna vertebrale, dove questa componente dell’osso è più rappresentata.
Il farmaco si somministra mediante iniezione sottocutanea quotidiana con una penna pre-riempita e può essere assunto per un massimo di 2 anni.
Al momento della sospensione si può avere una perdita significativa di massa ossea; per prevenirla e mantenere i benefici del trattamento con teriparatide, è raccomandato utilizzare un farmaco anti-riassorbitivo al termine del trattamento.
Supplementi di Calcio e Vitamina D
In presenza di una semplice osteopenia o di un’osteoporosi non grave il medico potrebbe prescrivere solo supplementi di calcio e vitamina D.
tags: #arcangelo #per #dimagrire #testimonianze