Arianna Matano: Opinioni e Approfondimenti sulla Nutrizione

Una corretta alimentazione e una regolare attività fisica sono fattori determinanti per vivere in buona salute.

Tuttavia la frenesia quotidiana, lo stress a cui si è spesso sottoposti, la mancanza di tempo e l'assenza di un'adeguata informazione possono determinare l'insorgere di abitudini che a lungo andare si rivelano nocive per la salute. Per questo Italia Ortofrutta Unione Nazionale si fa promotrice del progetto "L'ortofrutta e lo sport - L'allenamento inizia mangiando".

L'iniziativa è finalizzata a promuovere e diffondere, in particolare tra le fasce più giovani della popolazione, i principi di uno stile di vita corretto, i cui capisaldi sono un'alimentazione che contenga il giusto apporto di frutta e verdura e una regolare attività sportiva.

Arianna Matano, dietista e nutrizionista, sottolinea: "Frutta e verdura sono alimenti importanti per l'organismo. Il loro contenuto in vitamine e oligoelementi è indispensabile e insostituibile per il benessere degli individui, specialmente degli sportivi e dei più giovani."

Inoltre, aggiunge: "Sicuramente sono più indicati per chi fa sport: verdura cruda, che contiene una buona quota di acqua di vegetazione; frutta e verdura che contengono potassio come albicocche, banane, zucchine, patate, fagiolini, agretti, ciliegie, fichi disidratati e frutta secca come mandorle, noci, nocciole e pinoli, ricchissimi in oligoelementi e vitamine del gruppo B."

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Matano raccomanda: "Particolare attenzione è da dedicare ai più piccoli, anche per loro sarebbe bene scegliere prodotti freschi e di stagione; è meglio evitare succhi, polpe di frutta, estratti o marmellate. Niente può sostituire una varia e sana alimentazione".

Italia Ortofrutta è tra gli sponsor e fornitori ufficiali Fidal, insieme a Asics, UnipolSai Assicurazioni, Eolo, Ok Pubblicità, Unibell e Winner Italia.

L'Importanza della Consapevolezza Emotiva e della Gestione dell'Ansia

Durante una discussione o un litigio è normale sperimentare un'attivazione corporea e mentale diversa dal solito, proprio perché la situazione può portare a provare emozioni come rabbia o frustrazione, che spesso si manifestano anche con reazioni di tipo fisico, come battito accelerato o sudorazione.

Molte persone hanno reazioni fisiche ed emotive durante una discussione o un litigio, e l'ansia può manifestarsi in modi diversi da persona a persona.

L'ansia è un sintomo che sviluppiamo quando abbiamo difficoltà a provare ed elaborare determinate emozioni e vissuti. Come una nebbia, l'ansia copre quello che sentiamo, prendendosi la nostra attenzione e facendoci confondere.

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Quando l’ansia diventa così importante, merita a maggior ragione di essere approfondita in un percorso psicologico. Le cause possono essere diverse, ma è necessario avere maggiori informazioni al fine di lavorare per migliorare il suo stato di benessere.

L'ansia spesso emerge quando non riusciamo a lasciar emergere le emozioni sottostanti. Probabilmente parlando di litigi ciò che si presume vorrebbe emergere è rabbia e aggressività e forse lei non sente la possibilità di tirarla fuori o per paura di soccombere alle conseguenze o al contrario per paura di far soccombere l'altro.

È quasi una sorta di disregolazione emotiva che non sa quindi come ben gestire. Se desidera attraverso un percorso si potrebbe partire lavorando proprio su tale modulazione.

Durante un litigio a volte succede che meccanismi di difesa emergono e ci portano a rispondere in modo inadeguato alla situazione, in questo caso a lei sale l'ansia e questo le impedisce di avere un confronto alla pari con la persona. Le consiglierei di approfondire il motivo che l'ha portata a rispondere in questo modo durante un litigio/discussione, provare a capire da quanto le succede questo e se c'è stato un evento particolare nella sua vita che ha attivato questo meccanismo.

Evidentemente litigare la turba molto e quello che sente e l'emozione conseguente. Bisognerebbe, se è interessato, vedere come mai prova queste emozioni, che cosa vuol dire per lei conflitto e quali ha già affrontato.

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In un litigio possono emergere dei meccanismi di difesa e numerose attivazioni fisiologiche che ci portano a rispondere non nel modo in cui vorremmo alla situazione. Lei dice che le sale l'ansia e ciò le impedisce di avere un confronto alla pari. Le consiglio di approfondire il motivo che la porta a rispondere in questo modo durante un litigio attraverso un percorso psicologico.

Ci sono molti meccanismi fisiologici che si attivano nel momento in cui si litiga e in questo caso siamo arrabbiati. Bisognerebbe, se è interessato, vedere come mai prova queste emozioni, che cosa vuol dire per lei conflitto e quali ha già affrontato in maniera tale da capire meglio.

Possono esserci diversi motivi per cui sperimenta ansia durante le discussioni. Intraprendere un percorso psicologico potrebbe aiutarla a esplorare e a comprendere gli specifici significati sottostanti tali difficoltà, in modo da modificare i suoi modi di essere in queste situazioni.

Sarebbe interessante capire il motivo per cui si attivano queste determinate emozioni e sicuramente un percorso psicologico potrebbe essere utile per conoscersi meglio, individuare e soffermarsi sulle proprie risorse per affrontare in modo più adeguato le proprie tensioni.

L'ansia è sempre un campanello d'allarme. Quando si attiva in modo così preponderante significa che percepisce quei momenti di conflitto come qualcosa di spaventate e incontrollabile. Per capire come gestire meglio la conflittualità con gli altri, le consiglio di approfondire la sua storia con un professionista.

Bisogna indagare con attenzione il modo in cui lei vive il rapporto con gli altri e i conflitti, quali emozioni emergono e quali fantasie si nascondono dietro queste reazioni.

Affrontare una discussione/litigio può essere un'esperienza complicata da gestire, in quanto il confronto con altre persone può suscitare emozioni radicate in noi e con un origine molto remota. Sarebbe utile esplorare con maggiore dettaglio quali sono i vissuti e le fantasie legati all'ansia, in modo da comprendere che cosa all'interno del conflitto la attiva emotivamente così intensamente.

Da come si descrive, sembra che l'idea di scontrarsi con qualcuno o il fatto di poter esprimere il suo disaccordo in un determinato contesto, le generi delle sensazioni psico-fisiche di disagio che la bloccano. Sarebbe utile comprendere meglio le dinamiche di questo aspetto di cui parla e andare a capire più profondamente il perché è così faticoso scontrarsi. Può darsi che abbia timore di una ritorsione, o di perdere la fiducia, la stima o l'amore della persona con cui sta parlando, oppure potrebbe anche darsi che per lei sia difficile gestire la rabbia, accettandola e veicolandola nel modo più opportuno.

Consigli Pratici

  • Respira profondamente: Quando inizi a sentire l'ansia crescere, prova a fare respiri profondi e lenti.
  • Pratica la comunicazione: Puoi migliorare la tua capacità di comunicazione con la pratica.
  • Riconosci le emozioni: Riconoscere le tue emozioni e capire cosa le sta scatenando può essere un passo importante.
  • Cerca supporto professionale: Se l'ansia durante le discussioni è eccessiva e interferisce con la tua vita quotidiana, potresti voler considerare la consulenza da uno psicologo o uno psicoterapeuta.

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