Attivare la Tiroide per Dimagrire Naturalmente

La tiroide è una ghiandola fondamentale per il nostro benessere generale, poiché regola numerosi processi metabolici nel corpo. Una tiroide sana è fondamentale per mantenere un metabolismo attivo e supportare la perdita di peso. Molti sono alla ricerca di soluzioni per stimolare la tiroide per dimagrire. Ma come si può fare in modo naturale?

Comprendere il Metabolismo e la Tiroide

Il metabolismo è la velocità con cui il corpo brucia le calorie ingerite attraverso il cibo. L'ipotiroidismo è una condizione che rallenta il metabolismo, spesso causando aumento di peso.

Il Ruolo dell'Alimentazione

Un'alimentazione equilibrata è cruciale per mantenere la salute della tiroide. Scoprite come farlo semplicemente attraverso l'alimentazione! Ecco alcuni alimenti che aiutano a sostenere il metabolismo:

  1. Legumi: Comprendono un'ampia varietà di lenticchie, fagioli, ceci e piselli. Il ferro in particolare è essenziale per la produzione degli ormoni tiroidei tiroxina (T4) e tri-iodotironina (T3). Il magnesio è molto utile in quanto aiuta a sostenere la produzione di ormone stimolante la tiroide (TSH) che promuove la produzione di T4 in primo luogo. Il ferro aiuta anche a trasportare l'ossigeno attraverso al corpo, ed aiuta a nutrire molte delle cellule metabolicamente attive.
  2. Uova: Sono considerate una delle fonti più complete di proteine all'interno della nostra dieta. Un'adeguata assunzione di proteine aiuta a sostenere la crescita ed il mantenimento della massa muscolare magra. Il muscolo è più attivo dal punto di vista metabolico del grasso, quindi più muscoli hai rispetto al grasso, più probabilmente il tuo metabolismo sarà alto!
  3. Salmone e altri pesci ricchi di Omega-3: Oltre alle maggiori fonti di proteine, assumere grassi a sufficienza nella dieta è fondamentale per sostenere il metabolismo. Gli Omega-3 sono un anti infiammatorio naturale e sono benefici per molte funzionalità del nostro corpo e possono essere utilissimi per la buona funzionalità della tiroide. Il salmone (così come tutti i pesci ricchi di Omega-3 come sgombro, sardina, aringa, merluzzo, alice) è anche un'ottima fonte di Vitamina D. Inoltre la Vitamina D aiuta anche nell'assorbimento del calcio, ed un buon livello di calcio aiuta la tiroide a funzionare meglio.
  4. Yogurt: Ottimo, ricco anche di fermenti lattici vivi che aiutano ulteriormente il nostro metabolismo. Occhio però alle etichette! Alcuni sono veri e propri dessert travestiti da yogurt ed arrivano anche a contenere 14g. di carboidrati per 100g.
  5. Acqua fredda: Inoltre è stato dimostrato che bere acqua fredda può essere particolarmente efficace per sostenere il metabolismo e bruciare qualche caloria in più. Questo perché il corpo deve impiegare energia "extra" per riscaldare l'acqua. Quindi, bevendo fino a 2 litri di acqua fredda al giorno, si possono bruciare fino a 95 kcal, ma soprattutto avremo un'idratazione extra che farà felice il nostro organismo.
  6. Spezie: La termogenesi indotta dalla dieta è una parte del nostro dispendio energetico quotidiano pertanto, introducendo alcune spezie nella preparazione dei cibi, può aiutare a bruciare di più.
  7. Mele: "Una mela al giorno toglie il medico di torno" ci insegnavano i nostri nonni. Le mele contengono una fonte di fibra solubile chiamata pectina che assorbe acqua e si gonfia in una sostanza gelatinosa nel corpo. Questo aiuta a rallentare l'assorbimento del glucosio nel sangue e si pensa che abbia un impatto positivo sul metabolismo dei grassi. Il glucosio è importante per la produzione di T3 e la produzione di energia, quindi una dieta bilanciata che contenga una buona proporzione di carboidrati, proteine e grassi sani è importante a tutto tondo per un dispendio energetico ottimale.
  8. Avocado: Gli avocado sono ricchi di grassi monoinsaturi sani per il cuore. Questi grassi sono importanti per il bilanciamento degli ormoni su tutto il corpo e possono contribuire a una tiroide sana. Il colesterolo è in realtà prodotto dal nostro fegato ed è anche un componente essenziale per sostenere il tuo metabolismo. Quindi, è vero che i grassi sani possono effettivamente aiutarci a rimanere magri? Sì!
  9. Alghe: Le alghe sono un'ottima fonte di iodio. Lo iodio è necessario per produrre sia T3 che T4 ed è quindi fondamentale per un metabolismo sano. Oltre allo iodio, le alghe sono estremamente nutrienti e sono ricche di una gamma di minerali tra cui il selenio, zinco , magnesio , ferro , potassio , rame e calcio, più vitamine A , B , C , D e E . Il selenio a fianco dello iodio è particolarmente importante nella conversione di T4 in T3. La vitamina C e le vitamine del gruppo B presenti nelle alghe sono particolarmente importanti per il trasporto effettivo di iodio nelle cellule della tiroide.
  10. Tè verde: Il tè verde è naturalmente ricco di antiossidanti che possono sostenere la tiroide ed altri organi del corpo. Contiene un moderato quantitativo di caffeina che può dare un leggero impulso al metabolismo. Occhio però a non esagerare! L'assunzione di troppa caffeina alla lunga può provocare effetti opposti a quelli desiderati e nel corso del tempo il metabolismo può precipitare. In conclusione, il tè verde può essere un'alternativa ricca di antiossidanti al caffè e contribuisce ad aumentare dolcemente il metabolismo.
  11. Ostrice: Sono uno degli alimenti con la concentrazione più elevata di zinco, minerale estremamente importante per la produzioni di molti ormoni. Quindi via libera alle ostriche!
  12. Frutti di bosco: La dose giornaliera raccomandata (RDA) è di 150 μg, quindi non bisogna esagerare. L'ideale sarebbe quindi di includere nella nostra dieta alcune di queste preziose bacche, oppure optare per un succo a basso contenuto di zuccheri.
  13. Olio di cocco: L'olio di cocco è ricco di grassi saturi (sì, è vero!), che sono principalmente costituiti da strutture uniche chiamate trigliceridi a catena media. Questi sono trasformati in energia più rapidamente rispetto ad altre fonti di grassi come gli acidi grassi polinsaturi (PUFA). Pertanto, possono dare al metabolismo la spinta necessaria.
  14. Herbamare ®: Il sale deve essere usato con parsimonia, infatti la quantità giornaliera raccomandata è di soli 6 g. Se ritieni di dover aggiungere il sale, perché non provare Herbamare ® che viene infuso con verdure coltivate biologicamente, erbe e alghe.
  15. Alimenti biologici: Laddove è possibile, optare per alimenti biologici, garantisce un migliore funzionalità della tiroide nel lungo periodo.

Alimenti da Evitare in caso di Ipertiroidismo

Gli alimenti di seguito elencati vanno evitati se si è affetti da ipertiroidismo:

  • Vongole e cozze (consumare con moderazione a causa dell'alto contenuto di iodio e colesterolo)
  • Alimenti ricchi di iodio (pesce, crostacei, molluschi, alghe)
  • Sale iodato (utilizzare con parsimonia)
  • Insaccati, carni e formaggi troppo grassi, snack salati, patatine in busta

Integratori per la Tiroide: Cosa Considerare

Se da una parte gli integratori per la tiroide possono essere di grande aiuto, ci sono alcuni integratori tiroidei da evitare o da usare con cautela, specialmente in presenza di alcune patologie. Alcuni integratori possono interferire con i farmaci per la tiroide, quindi è importante evitarli. Gli integratori per la tiroide dovrebbero essere assunti secondo le indicazioni del medico, preferibilmente al mattino per un'assimilazione ottimale.

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Integratori Utili

  • Selenio: Un minerale fondamentale per la salute della tiroide.
  • Vitamine per la tiroide: Cruciali per mantenere la funzione della ghiandola e il corretto metabolismo.
  • Iosel Integratore: Un prodotto specificamente formulato per supportare la salute della tiroide, combinando ingredienti efficaci come il selenio, lo iodio e altre vitamine essenziali.
  • Syrel: Un integratore alimentare formulato con selenio, iodio e BioPerine-Piper Nigrum, studiato per assicurare un apporto ottimale di selenio e normalizzare la funzione della tiroide. L'aggiunta di BioPerine-Piper Nigrum migliora l'assorbimento dei nutrienti.
  • Solgar Amino Tirosina 500: Un integratore alimentare a base di tirosina, un amminoacido importante per la sintesi degli ormoni tiroidei e dei neurotrasmettitori.

Quando Sospettare un Problema alla Tiroide

Quando il peso è “over”, a volte la colpa è della tiroide che funziona poco. È un disturbo caratterizzato da un malfunzionamento della tiroide, che lavora troppo lentamente rispetto alle esigenze dell’organismo. Si manifesta tipicamente nelle donne e nella maggior parte dei casi viene diagnosticato dopo i 55 anni. Colpisce infatti il 7-8% delle donne prima della menopausa, per arrivare a circa il 10-15% dopo la menopausa.

Segnali di Allarme

Sintomi aspecifici che possono essere ricondotti a un iniziale ipotiroidismo sono: pelle e capelli secchi, ritenzione idrica, gonfiore sotto gli occhi e alle dita delle mani, cellulite edematosa, aumento di peso e difficoltà a dimagrire (come se il metabolismo fosse bloccato), stitichezza, digestione lenta, spossatezza, dolori muscolari, facile affaticabilità, tendenza alla depressione e sensazioni di freddo, specie al mattino quanto il “motorino di avviamento” fatica a carburare.

Esami Diagnostici

Un semplice esame del sangue con il dosaggio del TSH, l’ormone tireostimolante che si alza in caso di tiroide pigra. Va però precisato che il referto va letto con attenzione da uno specialista. Infatti, gli esami di laboratorio indicano in genere come valori normali un TSH compreso tra 0,8 e 4,5 mlU/L. In realtà, avere un TSH uguale o superiore a 3 significa già essere a rischio di ipotiroidismo.

Strategie Aggiuntive per Supportare la Tiroide

  • Gestione dello stress: Qualsiasi stress psicofisico protratto per lungo tempo può minare la funzionalità della tiroide.
  • Attività fisica: Mantenere una misura e la giusta attività fisica.
  • Dieta antinfiammatoria: Eliminare il glutine e i latticini, soprattutto in caso di tiroidite in fase iniziale.

L'Importanza dello Iodio e del Selenio

Accanto allo iodio, di grande importanza risulta essere l’apporto di altri micronutrienti quali selenio, zinco e magnesio. In particolare, il selenio potrebbe essere utile per la prevenzione delle disfunzioni tiroidee.

Lo iodio, dal greco iodes (violetto), è diffuso nell’ambiente in diverse forme chimiche, è infatti contenuto nelle rocce, nel suolo e nell’acqua. Lo iodio dei mari evapora per tornare sulla superficie terrestre attraverso le piogge ed essere poi assorbito dalle piante.

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Diversi studi hanno confermato che i prodotti contenenti soia inibiscono l’assorbimento degli ormoni tiroidei.

Tireostimolanti: Cosa Sono e Quando Utilizzarli

Spesso, quando si parla di tireostimolanti, ci si riferisce a integratori alimentari il cui compito dovrebbe essere quello di sostenere la funzionalità tiroidea in determinate condizioni. Essi dovrebbero favorire l'incremento dei livelli di T3 e T4 che, a loro volta, dovrebbero favorire e stimolare il metabolismo energetico e lipidico, quindi il processo di dimagrimento.

Sostanze Comunemente Presenti nei Tireostimolanti

  • Iodio: Elemento molto importante in quanto entra a far parte della struttura degli stessi ormoni prodotti dalla tiroide.
  • Guggulsteroni: Composti di natura steroidea presenti nella gommo-oleoresina che si ottiene dalla pianta Commiphora mukul, anche nota come guggul.
  • Selenio: Un cofattore di alcune deiodasi, enzimi coinvolti nell'attivazione e disattivazione degli ormoni tiroidei e dei loro metaboliti.

Precauzioni sull'Uso dei Tireostimolanti

L'uso di integratori tireostimolanti potrebbe non essere indicato in determinate situazioni (ad esempio, presenza di condizioni fisiologiche o parafisiologiche particolari, presenza di malattie, ecc.). Chiaramente, le controindicazioni possono variare in funzione della tipologia di integratori tireostimolanti impiegati; nonostante ciò, è possibile affermare che tutti questi prodotti NON devono essere usati nelle persone con allergia nota ad uno o più delle sostanze in essi contenuti, in gravidanza e durante l'allattamento al seno.

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