Calcolo del BMI: Nuova Formula e Interpretazione

Il calcolo BMI (Indice di Massa Corporea) è uno strumento semplice e veloce per valutare il tuo stato di salute in relazione al peso. Utilizzato da medici e nutrizionisti, il BMI offre un’indicazione generale sul tuo benessere, aiutandoti a capire se sei nel range di peso ideale o se è necessario intervenire.

Noto anche come indice di Quetelet, dal nome dello scienziato belga Adolphe Quetelet che lo mise a punto nel lontano 1830, il BMI è l'acronimo di Body Mass Index, italianizzato in "Indice di Massa Corporea" (IMC è sinonimo di BMI). Il concetto di indice di massa corporea (BMI) ha una storia che risale al XIX secolo. Fu sviluppato dal matematico e statistico belga Adolphe Quetelet tra il 1830 e il 1850, nell’ambito dei suoi studi sulla “fisiologia sociale”.

Da un punto di vista medico il peso di un soggetto non è di per sé indicativo di buona o cattiva salute. Per sapere se il proprio peso è "un peso ideale" oppure se si è sottopeso o sovrappeso bisogna ricorrere a misure elaborate. Una di queste, la più utilizzata nel mondo occidentale, è il calcolo del BMI (acronimo inglese di Body Mass Index) o indice di massa corporea.

Cos'è il BMI (Indice di Massa Corporea) e Perché Viene Utilizzato

L’indice di massa corporea è un parametro numerico che mette in relazione due elementi fondamentali: il peso e l’altezza. Nasce con l’obiettivo di fornire una stima indiretta della quantità di massa corporea, utile per comprendere se una persona si trova in una condizione di normopeso, sottopeso, sovrappeso oppure obesità.

In termini tecnici il BMI è un valore biometrico che si ottiene dividendo il peso (in kg) per il quadrato dell'altezza (in metri). Inserendo i propri dati nel form è possibile scoprire il valore del proprio BMI e anche sapere se corrisponde a quello desiderato per una buona forma fisica. Il valore ottenuto è infatti stato ripartito in varie classi.

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Il calcolo del BMI viene impiegato in contesti clinici per monitorare l’andamento del peso nei pazienti, nei programmi di prevenzione dell’obesità, nelle scuole, nei centri sportivi e nelle valutazioni nutrizionali personalizzate. È un parametro che permette, con pochi secondi di calcolo, di avere un’indicazione di massima sullo stato di salute di una persona. Naturalmente, il BMI non va considerato come una diagnosi, ma come un parametro da valutare rispetto a ogni diverso paziente.

Come si calcola il BMI: Formula e Interpretazione

Il calcolo BMI si esegue utilizzando una formula molto semplice: si divide il peso corporeo espresso in chilogrammi per il quadrato dell’altezza in metri. Questo vuol dire che una persona che pesa 68 kg ed è alta 1,70 metri otterrà un indice di massa corporea pari a 68 / (1,70 × 1,70), ovvero circa 23,5. Il valore così ottenuto permette di comprendere in quale fascia si colloca la persona: sottopeso, normopeso, sovrappeso, oppure obesa.

La formula per il calcolo dell’indice di massa corporea BMI è: dividi il peso in chilogrammi per il doppio dell’altezza in metri. In breve: come si calcola il BMI?

Il BMI si ottiene dividendo il peso (in chilogrammi) per l'altezza (in metri) al quadrato del soggetto in questione. Ad esempio, se un soggetto pesa 80 Kg ed è alto 175 centimetri il suo BMI è pari a:: 80 / (1.75x1.75) = 26,12 Kg/m2

Il risultato della formula viene poi confrontato con le medie della popolazione di riferimento, in modo da classificare e valutare il peso del soggetto.

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Ogni intervallo di BMI ha un significato clinico specifico:

  • Sottopeso (BMI < 18,5 kg/m²): Indica una possibile insufficienza ponderale, che può essere associata a malnutrizione, osteoporosi, anemia e indebolimento del sistema immunitario.
  • Normopeso (BMI 18,5-24,9 kg/m²): Considerato l'intervallo ideale, è generalmente associato a un minor rischio di sviluppare malattie croniche legate al peso.
  • Sovrappeso (BMI 25,0-29,9 kg/m²): Indica un eccesso di peso che può aumentare il rischio di sviluppare condizioni come malattie cardiovascolari, ipertensione e diabete di tipo 2.
  • Obesità di Classe I (BMI 30,0-34,9 kg/m²): Associata a un rischio moderato di sviluppare malattie correlate all'obesità, come diabete di tipo 2, malattie cardiache e alcuni tipi di cancro.
  • Obesità di Classe II (BMI 35,0-39,9 kg/m²): Comporta un rischio elevato di sviluppare gravi condizioni di salute, inclusi problemi respiratori, osteoartrite e complicanze cardiovascolari.
  • Obesità di Classe III (BMI ≥ 40,0 kg/m²): Nota anche come obesità grave o patologica, è associata a un rischio molto elevato di malattie potenzialmente letali, come malattie cardiache, ictus, diabete di tipo 2 e alcuni tipi di cancro.

Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità sono da considerarsi normopeso le persone con un valore inferiore a 24.9, sovrappeso le persone con un BMI compreso tra 25 e 29.9, e obese se superiore a 30.

Attenzione! Il sottopeso può essere ulteriormente divisio in sottopeso e sottopeso severo.

Il numero che è risultato dal calcolo del BMI di cui sopra, ti da, oltre che alla classificazione indicativa del tuo stato di "forma", anche statisticamente un relativo grado di rischio di sviluppare malattie(cardiocircolatorie,diabete, ecc. ) connesse con il sovrappeso o sottopeso.

Il BMI è normale tra 18,5 e 24,99. Il BMI indica sottopeso se è ≤18,49. Il BMI indica sovrappeso non grave se ≥25,00 ma ≤ 29,99.

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BMI e Rischi per la Salute

Un valore di BMI al di fuori dell’intervallo di normopeso può essere associato a una serie di rischi clinici significativi. Un BMI troppo basso, indicativo di sottopeso, può riflettere malnutrizione, carenze nutrizionali croniche, osteoporosi, alterazioni del ciclo mestruale nelle donne, e un indebolimento del sistema immunitario, rendendo l’organismo più vulnerabile alle infezioni. Al contrario, un BMI elevato comporta una maggiore probabilità di sviluppare numerose malattie croniche.

È ormai accertato che i chili di troppo non giovano alla salute. Diabete, malattie cardiovascolari, ipertensione e persino alcuni tumori sono infatti più frequenti nelle persone obese e in sovrappeso. Un fenomeno in aumento, l'obesità, che interessa anche i bambini, e che rappresenta un problema di salute pubblica, non più solo nei paesi occidentali.

Differenze tra BMI per Uomini e Donne

Il calcolo BMI resta invariato per uomini e donne, ma la sua interpretazione può differire notevolmente. Questo perché la composizione corporea femminile è naturalmente diversa da quella maschile: le donne tendono ad avere una percentuale di massa grassa più elevata, mentre gli uomini possiedono generalmente una maggiore massa magra. Inoltre, nelle donne possono incidere anche fattori ormonali, gravidanza, menopausa e cambiamenti fisiologici legati all’età.

Perché il BMI Aumenta con l'Età

Con l’avanzare dell’età, è comune osservare un aumento del BMI anche in assenza di cambiamenti drastici nella dieta o nell’attività fisica. Questo fenomeno è legato a diversi fattori fisiologici e metabolici. In primo luogo, con l’invecchiamento si verifica una riduzione della massa muscolare (sarcopenia), accompagnata da un incremento della massa grassa, anche se il peso corporeo complessivo rimane stabile.

Calcolo del BMI nei Bambini

Il calcolo BMI bambini si basa sulla stessa formula degli adulti - peso in chilogrammi diviso per il quadrato dell’altezza in metri - ma la sua interpretazione è completamente diversa. Nei più piccoli, infatti, l’indice di massa corporea deve essere valutato attraverso le cosiddette curve di crescita percentile, che tengono conto dell’età e del sesso del bambino.

BMI e Costituzione Corporea

Il valore del BMI può essere facilmente frainteso se non viene analizzato alla luce della costituzione corporea individuale. Una prima distinzione importante è tra persone a costituzione esile, normale o robusta, classificazione che può essere determinata attraverso la misurazione del polso.

Limiti del Vecchio BMI

Come anticipato, il BMI è un indice pratico ed affidabile per valutare il peso corporeo della popolazione GENERALE. Questo parametro perde tuttavia affidabilità nei seguenti casi:

  • INDIVIDUI MUSCOLOSI/ROBUSTI - Massa ossea e muscolare particolarmente sviluppata (SOVRASTIMA LA VALUTAZIONE DEL PESO CORPOREO: il soggetto, ad esempio, viene classificato come sovrappeso sebbene presenti una massa grassa normale o addirittura inferiore alla norma)
  • INDIVIDUI ESILI - Massa ossea e muscolare particolarmente ridotta (SOTTOSTIMA LA VALUTAZIONE DEL PESO CORPOREO: il soggetto, ad esempio, viene classificato come normopeso sebbene presenti una massa grassa eccessiva)
  • Statura molto alta (SOVRASTIMA LA VALUTAZIONE DEL PESO CORPOREO: il soggetto, ad esempio, viene classificato come sovrappeso sebbene presenti una massa grassa normale o addirittura inferiore alla norma)
  • Statura molto bassa (SOTTOSTIMA LA VALUTAZIONE DEL PESO CORPOREO: il soggetto, ad esempio, viene classificato come normopeso sebbene presenti una massa grassa eccessiva)

Il Nuovo BMI

I ricercatori della Oxford University hanno studiato una nuova formula matematica per superare ALCUNI limiti del BMI, valutando in maniera più precisa la quantità di grasso effettiva anche negli individui MOLTO ALTI o MOLTO BASSI. La differenza del risultato con quello del vecchio BMI è piuttosto sottile, ma diviene importante per individui che misurano meno di un metro e 52 centimetri e per quelli alti più di due metri. Anche il nuovo BMI rimane comunque impreciso nel valutare il peso corporeo di individui molto robusti e muscolosi o molto esili (con massa ossea ridotta e muscolatura ipotrofica).

In medicina l'area di superficie corporea (BSA, dall'inglese Body Surface Area) è la misura o il calcolo della superficie corporea del corpo umano. Per molti aspetti clinici il BSA è un indice di massa metabolica migliore del peso corporeo perchè è meno influenzato dal tessuto adiposo in eccesso.

Per ottenere un calcolo del BMI più preciso, e di conseguenza individuare il cosiddetto peso fisiologico desiderabile (che comunque non risulta consigliabile per gli atleti di élite) è possibile inserire la valutazione delle ossa e dello scheletro. Il tipo morfologico invece, viene calcolato dividendo la statura (in centimetri) per il valore della costituzione, e anche questo risultato si contestualizza all'interno di una tabella distinta tra uomini e donne. Associando costituzione e tipo morfologico, paragonandolo ad un'ulteriore griglia di valutazione, si ottiene il BMI fisiologico desiderabile.

BMI Condizione
< 16.5 Grave magrezza
16-18,49 Sottopeso
18.5-24,99 Normopeso
25-29,99 Sovrappeso
30-34,99 Obesità Classe I (lieve)
35-39,99 Obesità Classe II (media)
> 40 Obesità Classe III (grave)

È risaputo come il BMI rappresenti un indicatore rapido ma INDICATIVO per valutare il peso corporeo di un soggetto in relazione ad un peso considerato ideale, detto "peso forma".

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