Baci Verugina: la ricetta vegana dei cioccolatini più amati

Quale miglior regalo di questi meravigliosi cioccolatini alle nocciole per dire alla persona che amiamo quanto ci sta a cuore? Ma come è mai possibile che i Baci non esistano in versione vegan? Ehhhh, come è possibile? Come al solito mi tocca mettermi al lavoro, e farvi mettere al lavoro, per preparare un’altra leccornia in versione 100% vegan.

Non mi capacito di come le aziende siano così indietro con i tempi: ancora non si sono neanche accorti del vegan, per non parlare delle intolleranze a ingredienti vari, soprattutto al lattosio (attenzione, Humanitas ci ricorda che è una intolleranza che riguarda il 50% degli Italiani. Cinquanta per cento!). Svegliaaaaa!

Ecco i miei Baci Perugina veg al cioccolato, ovviamente vegani. Era da tempo che cercavo una ricetta da provare per fare questi cioccolatini che ho sempre amato tantissimo. Eh sì, sono dipendente dal cioccolato, anche se ne mangio davvero poco per via della mia gastrite. Ringrazio la Forchetta Vegetale per questa fantastica ricetta.

I baci Perugina fatti in casa sono dei cioccolatini morbidi con granella di nocciole ricoperti di cioccolato fondente. Preparare in casa i famosi cioccolatini è un gioco da ragazzi. Questa mia versione alternativa dei baci Perugina fatti in casa ti stupiranno.

Ingredienti per i Baci Verugina

  • frutta disidratata morbida senza zuccheri aggiunti: prugne, fichi, datteri…l’importante è che in etichetta non sia presente sciroppo di glucosio.
  • burro di frutta secca o crema spalmabile.
  • ceci lessi. Ebbene sì, questo è l’ingrediente segreto. Ma tranquilla, non percepirai il loro sapore, grazie alla presenza degli altri ingredienti.
  • cioccolato fondente da copertura.

Preparazione dei Baci Verugina

  1. Prima di tutto, verifica che il tuo blender o mixer sia abbastanza potente. In caso contrario, dovrai fare attenzione a non surriscaldare il motore. Dunque, ti consiglio prima di tutto di usare della frutta disidratata morbida. Se è troppo dura, potrai metterla in ammollo in acqua tiepida per un paio di ore.
  2. Un altro accorgimento per il ripieno dei Baci di cioccolato è eliminare la pellicina ai ceci lessi.
  3. Per quanto riguarda il burro di frutta secca, io ho usato la crema spalmabile crunchy al cacao e nocciole che trovo sul sito di Koro. Inoltre, io ho usato della frutta disidratata morbida che non aveva necessità dell’ammollo. E questo ha fatto la differenza. Di conseguenza, dovrai regolarti tu. Se il composto risultasse troppo asciutto, aggiungi della crema spalmabile in più, per ammorbidire.
  4. Trita la frutta disidratata morbida con il coltello. Versa la frutta disidratata nel mixer, aggiungi la crema di frutta secca, i ceci privati della pellicina e il cacao amaro. Frulla fino ad ottenere un composto morbido e lavorabile.
  5. Forma i baci, prelevando circa 15 grammi di composto e modellandoli come si fa con le polpette.
  6. A questo punto formate i vostri cioccolatini prelevando un cucchiaio di impasto alla volta e formando una pallina tra i palmi delle mani, che andrete poi a disporre su un piatto.
  7. Nel frattempo sciogliete a bagnomaria il restante cioccolato e lasciatelo intiepidire leggermente, poi immergete ciascun cioccolatino nel cioccolato fuso aiutandovi con una forchetta e lasciando colare tutto il cioccolato in eccesso.
  8. Disponeteli quindi su un tagliere coperto con carta da forno e rimetterli in frigorifero per almeno un’ora per far rapprendere la copertura.
  9. Se desideri ottenere dei cioccolatini con una bella copertura liscia e senza difetti, devi temperare il cioccolato. Non puoi solo fonderlo a bagnomaria. Come si tempera il cioccolato in casa?
  10. Una volta pronti, confezionali. scrivi un bigliettino romantico per ciascun Bacio fatto in casa e poi avvolgi il tutto in un quadrato di carta stagnola. Inserisci tutti i baci confezionati in una bella scatola rossa.

SI tratta come sempre di un prodotto fatto in casa, quindi consiglio di chiudere i baci in un barattolo a chiusura ermetica.

Leggi anche: Ricetta casalinga dei Baci Perugina

Consigli aggiuntivi

Per la cena di San Valentino, un risotto gourmet con funghi (champignon li trovate ovunque!), nocciole e cipolle caramellate su una fonduta di parmigiano senza lattosio, che potete anche servire come antipasto su un tagliere di verdure arrosto. O preferite una vellutata rosa?

Ma prima di passare alla strepitosa video ricetta del giorno, i mitici Baci Perugina in versione vegan, ovvero i Baci Verugina, ti racconto una piccola storia del mio corso Quattro Portate dell’Amore - vol. Cupido ha fatto centro? È scoccata la scintilla d’amore? Allora rincaro la dose: se sei stufa/o delle solite ricette in PDF statiche e vuoi dire addio alle immagini astratte e alle istruzioni confuse, con le mie video lezioni on demand da riguardare tutte le volte che vuoi potrai cucinare questo menu 100% vegan.

In ogni video trovi dettagli chiari e ben visibili. Vedrai esattamente come ogni piatto prende forma, dal taglio degli ingredienti, all’esecuzione e all’impiattamento finale. Potrai apprendere in maniera visiva, grazie alle video lezioni; potrai mettere in pausa, tornare indietro e seguire il tuo ritmo.

Altrimenti sono dei simpatici dolcetti tondeggianti. Potete acquistare la crema di nocciole già fatta oppure farla in casa con un power blender (mi raccomando, deve avere almeno 30.000 rpm). Mi raccomando, i Baci prevedono almeno un 30% di crema di nocciole.

Piccolo aneddoto: guarda che differenza nelle foto qui sotto. A volte cambi un ingrediente e cambia tutto! E voi mi direte: “Ehhh, hai scoperto l’acqua calda!”. E io vi rispondo, sapete quante volte mi viene chiesto: “Chef ma posso cambiare questo con quello, questo con l’altro?” e a me tocca rispondere: “No!”. Provare per credere!

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Nello stesso corso, Quattro Portate dell’Amore - Vol.3, due versioni dello stesso dolce, con ingredienti diversi e, ovviamente, consistenze diverse. Che l’amore sia con tutti noi!

Forse non tutti sanno che il cioccolato, denominato da Linneo il “cibo degli dei”, si ricava dai frutti della pianta Theobroma cacao. All’interno di questi grandi palloni da rugby sono contenute le fave immerse in una polpa dolce e gelatinosa. Il sapore di questi semi è amarissimo, oggi si trovano anche in commercio, ma una volta lavorati e mischiati ad altri ingredienti assumono il sapore che tutti conosciamo bene.

Il successo del cioccolato è dovuto alla teobromina, una molecola molto simile alla caffeina che stimola, e anandamide, un recettore del cervello che rilassa. Luisa Spagnoli era una donna di umili origini. Dal 1909 rileva un negozio di drogheria che diventerà un laboratorio dell’azienda Perugina. Le sue doti creative si rivelano presto e segneranno la storia del cioccolato in Italia.

Nasce così il fondente Perugina, che presto si trasformerà in una dolcezza dal cuore di gianduia e nocciole tritate. L’intuizione nasce per salvare lo scarto delle nocciole che in azienda venivano buttate. Il suo nome originale era Cazzotto, poi rinominato da Giovanni Buitoni Bacio Perugina. Luisa Spagnoli resta un’icona delle donne imprenditrici con un grande successo tra le due guerra soprattutto per aver assunto e io come donna non posso che essere orgogliosa.

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