L'aceto di mele è un rimedio popolare tradizionale, spesso citato per vari benefici, tra cui la perdita di peso. Ma è davvero efficace come si dice? Cerchiamo di fare chiarezza.
Cos'è l'Aceto di Mele?
L’aceto di mele è il succo fermentato di mele pressate. A prescindere dal fatto che sia preparato a partire da mele, vino, melagrana o altro, è ciò che si ottiene dall’azione di batteri Acetobacter, che producono acido acetico.
Aceto che prende il nome dalla caratteristica sostanza prodotta dagli Acetobacter in questa seconda fermentazione, l’acido acetico, tanto che la definizione che ne dà Wikipedia inglese è semplicemente una soluzione acquosa di acido acetico insieme a tracce di altri composti.
L'aceto di mele ha un colore ambrato medio o pallido. Quello non pastorizzato o crudo contiene la così detta “madre di aceto”, ovvero un sedimento filamentoso costituito da una vera e propria colonia batterica.
La madre di aceto ha un aspetto simile ad una ragnatela o a una pellicola opalescente e può conferire all'aceto una maggior densità, oltre che una minor trasparenza.
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Produzione dell'Aceto di Mele
L'aceto di mele viene prodotto fermentando il succo di mele schiacciate e spremute. Al liquido vengono poi aggiunti dei lieviti per avviare il processo di fermentazione alcolica, così che gli zuccheri possano essere trasformati in alcol.
In un secondo momento si avvia un altro processo di fermentazione, per il quale l'alcol viene convertito in aceto dai batteri acidificanti (Genere Acetobacter); così facendo, l'aceto di mele acquisisce il giusto contenuto di acido acetico ed acido malico.
L'aceto di mele è da sempre considerato un prodotto salutistico e i relativi campi di applicazione sono diversi: anti influenzale, anti verruca, disinfettante del cavo orale e della pelle (ad uso topico), digestivo, rinforzo delle difese immunitarie, stimolo della circolazione sanguigna, preventivo sui calcoli, mucolitico (nei vapori), blandamente antitumorale ecc.
L'Aceto di Mele Funziona Davvero per Dimagrire?
L'aceto di mele è tradizionalmente uno dei più comuni rimedi della medicina popolare passata e attuale: infezioni della pelle, ad esempio, ma anche diabete e obesità.
Funziona? Sì, funziona, ma non come credi o quanto credi.
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L’aceto di mele, noto anche come aceto di sidro, è un prodotto alimentare ottenuto dal mosto o dal sidro di mele. Oltre che per condire e conservare gli alimenti, si sente spesso dire che l’aceto di mele possa far perdere peso. È davvero così?
Ahimè, non esistono alimenti o prodotti alimentari magici capaci di far dimagrire, tanto meno l’aceto di mele! Sono stati studiati alcuni vantaggi collegati all’assunzione dell’aceto di mele sul dimagrimento, tuttavia non sono ancora chiari i meccanismi. Gli studi si riferiscono all’acido acetico, presente in tutti i tipi di aceto.
Questo acido potrebbe essere capace di rallentare lo svuotamento gastrico inducendo un maggior senso di sazietà. Tuttavia, sono necessari ulteriori studi per poter trarre conclusioni definitive.
NON è un’alternativa. È un’opportunità per, probabilmente, migliorare la tua alimentazione beneficiando di alcuni effetti sul tuo metabolismo, non il proiettile d’argento in grado di sostituire uno stile di vita sano.
L'aceto di mele potrebbe conferire alcuni vantaggi in termini di gestione e perdita di peso, ma non è sicuramente una soluzione rapida e indipendente dalla dieta complessiva.
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È anche presumibile che l'aceto di mele sia in grado di prolungare il senso di sazietà limitando di conseguenza l'introito alimentare, con un effetto di riduzione dell'intake energetico totale.
Come ogni altro tipo di aceto, quello di mele ha il vantaggio di essere un «un ottimo condimento alternativo per limitare la quantità di olio di oliva che sicuramente è un buon grasso vegetale ma è pur sempre un grasso», spiega.
Inoltre, «l’aceto di mele come condimento per alcuni piatti può evitare di eccedere anche con il sale».
Per perdere peso è necessario seguire un piano alimentare ipocalorico, in maniera graduale ed evitando diete drastiche. Imposta un deficit calorico tale da indurre un calo di peso settimanale controllato, il tempo necessario è variabile e dipende dalle condizioni di partenza (peso iniziale, metabolismo basale, livello di stress etc). Solitamente si consiglia di perdere lo 0.5-1% del proprio peso corporeo a settimana.
Evidenze Scientifiche
Un esempio è quello offerto da un piccolo studio pubblicato sul Journal of the American Association of Diabetes nel 2004. Lo studio prevedeva di offrire ai partecipanti un pasto non particolarmente sano, composto da un bagel, succo d’arancia e burro.
Ebbene, dopo 12 settimane quello che otteniamo è un miglioramento tangibile nel gruppo di chi riceveva anche aceto, rispetto al gruppo di controllo, sia in termini di peso, che di parametri importanti come trigliceridi e colesterolo totale.
Ma la differenza in termini di peso è stata di meno di 2 kg in 3 mesi. Tanto? Poco?
Nella sperimentale, 175 persone obese e in buona salute sono state divise in due gruppi; uno ha assunto dell'aceto di mele, l'altro dell'acqua ogni giorno per 12 settimane. Alla fine dello studio, chi ha usato l'aceto ha perso leggermente più peso rispetto a chi ha consumato solo acqua.
In media, il gruppo che consumava l'aceto di mele ha perso 450-900g nei 3 mesi di sperimentazione; tuttavia, l'oggetto del dimagrimento è stato ripristinato quasi subito dopo l'interruzione, il che lascia ipotizzare che si possa essere manifestato un effetto placebo nel corso dell'esperimento.
Gli studi in cui in cui c’è stata una rilevazione sensibile della riduzione del picco glicemico post-prandiale con l’aceto di mele sono diversi, ma hanno dei limiti: sono stati svolti su pazienti ai quali è stato somministrato un pasto ad altissimo indice e carico glicemico, cioè ricco esclusivamente di fonti di carboidrati come le patate, quindi molto diverso da un pasto normale», specifica la dottoressa Roscigno.
Cosa si evince allora? «Che l’aceto di mele potrebbe essere utile per chi è soggetto a picchi glicemici cronici, cioè pazienti che soffrono di Diabete di tipo 2. Ovviamente, però, le quantità di aceto di mele che si usano in cucina non sono sufficienti per un’azione efficace».
Benefici Aggiuntivi
- Supporto al metabolismo e al controllo del peso: Uno dei motivi per cui molte persone assumono aceto di mele per dimagrire è legato alla sua capacità di ridurre l’indice glicemico dei pasti e aumentare il senso di sazietà.
- Miglioramento della sensibilità insulinica.
- Effetto antimicrobico: L’aceto di mele è noto anche per le sue proprietà antimicrobiche, efficaci contro alcuni ceppi batterici, come Escherichia coli e Staphylococcus aureus.
- Salute intestinale.
Come Assumere l'Aceto di Mele
L'aceto di mele può essere utilizzato come integratore alimentare, sia in forma naturale, godendo delle sue caratteristiche probiotiche, sia in forma disidratata. L'aceto di mele naturale non dev'essere bevuto direttamente; è talmente acido che potrebbe danneggiare lo smalto dei denti e, più raramente, l'esofago.
E' anche indispensabile non usarne troppo. Si consiglia di diluirne 1-2 cucchiai in un bicchiere d'acqua da sorseggiare ai pasti una o due volte al giorno.
In commercio sono disponibili vari integratori a base di aceto di mele; la maggior parte sono in capsule, compresse e polveri solubili. Tuttavia, non esiste una regolamentazione che stabilisca il livello minimo o massimo di questi prodotti, ragion per cui esiste una notevole eterogeneità tra i prodotti; anche per questo motivo, si raccomanda di attenersi strettamente alle indicazioni citate in etichetta.
Non basta un cucchiaino di aceto di mele nell’insalata per abbassare la glicemia, né basta per abbassare la pressione o il colesterolo: altra proprietà spesso attribuita a questo condimento.
Integrazione nella Dieta Quotidiana
- Bevanda mattutina: Diluire un cucchiaio di aceto di mele in un bicchiere d'acqua e berlo al mattino a stomaco vuoto. Questo può aiutare a stimolare il metabolismo e a migliorare la digestione.
- Limonata detox: Mescolare aceto di mele con acqua, limone e miele per creare una bevanda rinfrescante e salutare.
- Condimento per insalate: Usare l'aceto di mele al posto del normale aceto o di salse più caloriche per insaporire insalate e piatti di verdure.
- Marinature: L'aceto di mele può essere usato come base per marinare carne, pesce o tofu, aggiungendo sapore senza grassi aggiunti.
Controindicazioni ed Effetti Collaterali
A differenza di altri alimenti, in cui non ci sono vere e proprie dosi massime a cui attenersi, con l’aceto è meglio non esagerare e utilizzarlo con un po’ di buon senso; siamo sempre in presenza di un acido e, se è vero che l’ambiente di uno stomaco in salute è perfettamente attrezzato per farvi fronte, lo stesso non si può dire di bocca ed esofago.
L'aceto di mele, pur essendo più delicato di quello di vino, è considerato un alimento molto acido. E' stato documentato il caso di una donna che ha lamentato forti bruciori da irritazione esofagea, poi confermata dalla diagnosi ospedaliera, in seguito all'assunzione di una capsula di aceto di mele.
La gastroparesi, un problema spesso determinato da neuropatia autonomica, a sua volta comunemente associata a diabete mellito tipo 1 e 2, consiste nel rallentamento patologico dello svuotamento gastrico. In tal caso, assumere aceto di mele può rappresentare un'abitudine tutt'altro che salutare. Infatti, alcune ricerche hanno dimostrato che l'alimento in questione è in grado di peggiorare sensibilmente la gastroparesi.
Precauzioni
- L'aceto di mele contiene il cromo, che può alterare i livelli di insulina nel sangue. Per questo motivo, si raccomanda che le persone affette da diabete mellito tipo 1 consultino il medico prima di fare un uso significativo e sistematico di aceto di mele nella dieta.
- Se consumato in piccole quantità e sempre diluito con acqua, l'aceto di mele non ha effetti collaterali. Se invece si esagera con la quantità o lo si beve da solo può comportare: acidità gastrica e danneggiamento dello smalto dentale (va bevuto diluito, meglio ancora con una cannuccia).
- Esistono alcune controindicazioni legate all'assunzione di aceto di mele e riguardano l'interferenza della sua azione con quella di alcuni farmaci, come ad esempio per il diabete o diuretici.
Conclusione
L'aceto di mele può essere un valido alleato per favorire la digestione, regolare la glicemia, sostenere il metabolismo e aiutare nel controllo del peso, sempre se inserito in uno stile di vita sano.
E quindi sì, io ti consiglio, soprattutto se ti piace, di inserirlo nella tua routine giornaliera, ma come un alimento, NON come un integratore. Sull’insalata, cucinando il cavolo in padella o nei mille altri modi in cui può essere consumato, ma non metterti a berne litri alla settimana pensando di perdere così i tuoi chili in eccesso o di guarire dal diabete o, peggio ancora, di convincerti che compenserai una dieta sbilanciata e troppo ricca di zuccheri semplici.
Peraltro è ragionevole pensare che qualsiasi aceto possa andare bene, non solo quello di mele, e personalmente ti consiglio quelli non pastorizzati, ovvero quelli in cui all’interno ci siano ancora batteri vivi e attivi, sarà un modo per inserire nella tua dieta un alimento fermentato e probiotico.
Li riconosci perché sulla confezione c’è scritto espressamente “Non pastorizzato” e perché all’interno è spesso possibile vedere la cosiddetta madre, una sorta di materiale di consistenza vagamente solida che tende a depositarsi sul fondo e che è proprio la coloniabatterica.