La chemioterapia evoca sofferenze, nausee, paure, bruciori in bocca e allo stomaco, disturbi intestinali, una fatica profonda, e brutti pensieri. Fino a quando la ricerca non riuscirà a trovare cure capaci di guarire il tumore senza danneggiare gli organi sani, è fondamentale prepararsi adeguatamente prima di iniziare la terapia.
Preparazione all'Alimentazione Durante la Chemioterapia
È importante impostare una dieta che possa contribuire a prevenire, contenere o combattere gli effetti collaterali, rappresentati principalmente da mucositi, nausea e vomito. Ogni due settimane, all’Istituto dei Tumori di Milano si possono frequentare corsi di cucina per chi deve fare la chemioterapia, dove insegnano varie ricette a base di crema di riso, abbinate a creme di verdure, e altri accorgimenti per superare meglio questo periodo.
Alimenti Consigliati e Sconsigliati
I cibi ricchi di fibre non sono indicati in caso di colite, né durante i cicli di chemioterapia, specie i prodotti da forno, perché le fibre indurite dalla cottura possono irritare meccanicamente le mucose e peggiorarne l’infiammazione.
- Cereali integrali e legumi: (lenticchie rosse e legumi interi) sotto forma di crema.
- Riso integrale.
- Verdura verde.
- Pesce: (sgombro bollito, salmone o pesce azzurro).
- Frutta fresca e/o secca: (noci, noccioline).
- Soia.
- Semi di zucca e di lino.
- Olio extravergine di oliva e olio di riso.
Vanno evitati invece carni rosse e conservate, uova, fritti, snack salati, pomodori e succhi da essi derivati, grassi, formaggi grassi, dolciumi, cioccolato, pizza e farine raffinate, prodotti integrali cotti al forno, cibi speziati o duri, bevande zuccherate e frizzanti, bevande contenenti caffeina, agrumi, alcolici.
Può andare bene un po’ di pesce, anche se ricco di proteine animali, perché il grasso del pesce riduce l’infiammazione. Chi è abituato a mangiare carne potrà magari mangiare qualche volta il seitan (prodotto a base di glutine di grano che si cucina come la carne) o ricette a base di tofu. Con attenzione si potranno introdurre creme di legumi, le cui proteine sono meno tossiche di quelle della carne perché contengono pochi aminoacidi solforati. Si possono usare le lenticchie rosse (decorticate).
Leggi anche: Dimagrire Senza Dieta
Gestione degli Effetti Collaterali
I disturbi più comuni che possono insorgere durante il ciclo di chemio o radioterapia sono il calo dell’appetito e l’alterazione del gusto, l’infiammazione delle mucose, la diarrea, la stipsi, la nausea e/o il vomito. Tali disagi, di intensità variabile da persona a persona, dal tipo di terapia oncologica e dal dosaggio, sono per lo più passeggeri e scompaiono solitamente dopo alcuni giorni dal trattamento. È bene però sapere cosa mettere nel piatto in presenza di ciascuno di essi.
Calo dell’Appetito o Alterazioni del Gusto
Consumare acqua lontano dai pasti, bere poco a tavola e sostituire l’acqua con tisane ai semi di finocchio, di anice stellato o tè (meglio se verde).
Infiammazione delle Mucose
In caso di uno stato infiammatorio sia del cavo orale che dell’intestino, sono da preferire: cerali integrali e legumi (lenticchie rosse e legumi interi) sotto forma di crema, riso integrale, verdura verde, pesce (sgombro bollito, salmone o pesce azzurro), frutta fresca e/o secca (noci, noccioline), soia, semi di zucca e di lino, olio extravergine di oliva e olio di riso.
Diarrea
In caso di questo disturbo è bene frazionare in 5-6 piccoli pasti o spuntini i soliti 3 pasti principali. È consigliato bere (lentamente) da 8 a 12 bicchieri di liquidi al giorno suddivisi fra acqua e integratori salini, mantenuti a temperatura ambiente. Tra gli alimenti, sono da preferire quelli ricchi di sodio o potassio - banane, arance, succo di pesca e albicocca, patate bollite e purè -; i cibi poveri di fibre (riso integrale, pane tostato), yogurt bianco e pesce il cui grasso riduce l’infiammazione. Sono sconsigliati carne e formaggi, bevande molto calde o molto fredde, zuccherate e frizzanti, birra, vino, bevande alcoliche e contenenti caffeina, agrumi, latte o alimenti che lo contengono (gelati, frappè, panna acida), alimenti molto speziati, fritti e dolci.
Stipsi
La stipsi può essere causata dai farmaci chemioterapici e antidolorifici o da insufficiente attività fisica. È indicato, in presenza di questa condizione, bere molto (preferibilmente lontano dai pasti) sia acqua ma anche bevande a base di mela e agar agar, tè, succhi di frutta meglio se alla prugna. Impostare poi una dieta ricca di fibre, cibi integrali con pane integrale a lievitazione naturale o con i semi di lino, riso integrale o altri cereali i(sempre integrali) accompagnati da verdure. I cibi andrebbero sempre masticati a lungo per favorire la digestione.
Leggi anche: La dieta del Dott. Berrino spiegata
Nausea e Vomito
Frazionare i pasti in 5-6 spuntini affinché lo stomaco non resti mai vuoto, masticare lentamente il cibo che deve essere a temperatura ambiente. Scegliere soprattutto cibi salati e asciutti (ad esempio gallette di riso integrale già salate), evitando fritti o cibi con forte odore, cereali cotti al formo e proteine animali.
Strategie Alimentari del Prof. Berrino
Secondo il prof Berrino, il cereale più indicato per una dieta anti-infiammatoria è il riso integrale sia perché contiene specifiche sostanze (non presenti nel riso bianco), sia perché con un’alimentazione prevalentemente a base di riso integrale si riducono tutti gli stimoli infiammatori potenzialmente presenti in altri cibi. Quando c’è uno stato infiammatorio acuto consigliamo, in effetti, di mangiare solo riso integrale per alcuni giorni o alcune settimane, eventualmente condito con un po’ di gomasio o di semi di zucca. Per evitare eventuali irritazioni causate dalle fibre, spiega Berrino, in particolare in caso di infiammazioni del tubo digerente, consigliamo inoltre di mangiare il riso integrale sotto forma di crema di riso, riso molto cotto passato al setaccio per eliminare le fibre.
Utili per ridurre l’infiammazione sono anche gli alimenti ricchi di grassi di tipo omega-3, in particolare il pesce grasso come il pesce azzurro o i pesci dei mari freddi. Ne sono inoltre ricchissimi i semi di lino, l’erba porcellana, e, in grado minore, varie altre erbe selvatiche, le noci, la soia, i semi di zucca. Si può assumere anche olio di lino, ma solo se è fresco, appena spremuto, perché si altera all’aria e alla luce. Se si vuole mangiare una gallina o un uovo, meglio limitarsi a polli che vivono liberi in campagna e mangiano erbe selvatiche ricche di omega-3. Gli oli di semi, dice Berrino, non sono raccomandati.
L'Importanza di Cucinare: Il Parere della D.ssa Villarini
Anna Villarini, nutrizionista e ricercatrice all’Istituto dei Tumori di Milano, raccomanda di tornare a cucinare. Il Fondo mondiale per la ricerca sul cancro ci dà un’importante raccomandazione, ossia di limitare i cibi fast food. Con questa dicitura non si intendono soltanto i prodotti di alcune catene di ristorazione. Appartengono, più in generale, a questa categoria tutti i cibi in commercio già pronti per essere mangiati. Questi prodotti sono troppo lavorati, e dunque impoveriti di micronutrienti (come vitamine e minerali) ma eccessivamente ricchi in amidi, sale, zuccheri semplici e lipidi: sono realizzati, per esempio, con farine raffinate che hanno perso tutti quei nutrienti importanti come le fibre, contenuti nei chicci integrali.
Conclusioni
Adottare un'alimentazione consapevole e mirata durante la chemioterapia è fondamentale per gestire gli effetti collaterali, supportare il sistema immunitario e favorire la guarigione. Ascoltare i consigli di esperti come il Prof. Berrino e la D.ssa Villarini può fare la differenza nel percorso di cura.
Leggi anche: Esempi di colazione sana
tags: #berrino #alimentazione #durante #chemioterapia