Binocolo a Rilevamento di Calore: Funzionamento e Applicazioni

L’uso di visori termici ha sollevato molte domande negli ultimi anni, soprattutto in relazione alla loro legittimità e alle normative vigenti. Con la recente promulgazione della Legge 12 luglio 2024, n. 101, è importante chiarire come questa normativa influenzi l’uso dei visori termici in Italia. Il Visore Termico è legale in Italia? Scopriamolo assieme.

Cos'è un Visore Termico?

Un visore termico è un dispositivo che rileva la radiazione infrarossa emessa da oggetti e esseri viventi, permettendo di vedere le differenze di temperatura. Questo strumento è particolarmente utile in condizioni di scarsa visibilità, come di notte o in ambienti con fitta vegetazione.

Rispetto al visore notturno che è in grado di sfruttare la luce infrarossa (residua) riflessa e che è impercettibile dall’occhio umano, il visore termico si basa sulla mera rilevazione del calore che è emesso da un corpo o da un oggetto con temperatura superiore agli zero gradi. Sintetizzando, le termocamere sfruttano la luce infrarossa emessa dagli oggetti tramite il calore, i visori notturni, invece, la luce infrarossa riflessa dagli stessi oggetti.

Sul mercato si possono trovare due tipi principali di visori termici: quelli in cui l’immagine visualizzata mostra l’aurea di calore emanata dal corpo e quelli a scansione che sono dotati di un rilevatore di raggi infrarossi. Le informazioni sono acquisite da un sistema in grado di scansionare la scena inquadrata.

Sensore microbolometrico, il cuore del visore termico

Per capire come funziona un visore termico bisogna conoscere anche come è fatto e quali sono i componenti principali. Il sensore microbolometrico svolge il lavoro più importante in un visore termico in quanto rileva le diverse temperature degli oggetti, persone o animali che vengono ripresi per poi convertirli in immagine. Il materiale di cui è composto il sensore è fondamentale in quanto influenza direttamente la sensibilità termica della termocamera. I materiali più comuni che si usano per fabbricare sensori microbolometrici sono il silicio amorfo e l’ossido di vanadio.

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Display ed immagine visualizzata

L’immagine che viene raffigurata sul display del dispositivo può essere di due tipi: bianco/nero (a scelta) o palette a falsi colori, a seconda del modello di visore termico che andremo a scegliere. Di solito i visori che hanno già la palette a falsi colori presentano entrambe le modalità di visualizzazione.

La visione termica con palette a falsi colori serve a identificare meglio il corpo caldo dell’animale anche in condizioni atmosferiche avverse. Sui dispositivi Pulsar si hanno a disposizione fino a 8 tavole di colori che migliorano la visuale in condizioni variabili come ad esempio:

  • “Bianco Caldo”: molto versatile, ideale per diverse attività.
  • “Nero Caldo”: spesso utilizzata per l’individuazione della fauna selvatica di notte.
  • “Rosso Monocromatico”: aiuta a ridurre o prevenire l’uscita di controluce dall’oculare.
  • “Seppia”: migliora l’osservazione a lungo raggio.
  • “Violetto”: aiuta ad identificare più velocemente gli oggetti.

Il display e la sua composizione

Il display digitale dei visori termici è composto da pixel: l’unità minima di misura che identifica ogni singolo puntino che compone un’immagine raster all’interno della memoria di un computer. Più è alta la risoluzione del display più la qualità dell’immagine sarà dettagliata. I visori termici possono avere una risoluzione che va da 384×288 (per i visori di fascia medio bassa) a 1024×768 (per visori di fascia alta). Ora che abbiamo capito come funziona il visore termico possiamo dire che i due valori più importanti da guardare prima di acquistare questo tipo di dispositivi sono sicuramente il sensore microbolometrico e la risoluzione del display.

La Legislazione Italiana sui Visori Termici

La Legge 12 luglio 2024, n. 101, ha introdotto regolamenti specifici sull’uso dei visori termici, specialmente per quanto riguarda la caccia e la sicurezza pubblica. Ecco i punti salienti della normativa:

  • Uso per la Caccia: L’utilizzo di visori termici per la caccia è regolato severamente. La legge permette l’uso di questi dispositivi solo in determinate circostanze e con specifiche autorizzazioni. Ad esempio, è consentito l’uso di visori termici per il controllo della fauna selvatica in sovrannumero.
  • Sicurezza Pubblica: I visori termici possono essere utilizzati dalle forze dell’ordine e dai servizi di sicurezza per operazioni di sorveglianza e sicurezza pubblica. Questi dispositivi sono particolarmente utili per il monitoraggio di aree a rischio e per operazioni di ricerca e soccorso.
  • Uso Privato: Per quanto riguarda l’uso privato, la legge non vieta l’acquisto e il possesso di visori termici. Tuttavia, l’utilizzo deve essere conforme alle normative vigenti, evitando qualsiasi impiego illecito o che possa compromettere la sicurezza pubblica.

Uso dei Visori Termici per i Cinghiali

In particolare, la legge in questione modifica l’art. 13, della Legge 11 febbraio 1992, n. 157 prevedendo l’inserimento del comma 2-ter, che prevede: “Per l’attuazione del prelievo selettivo del cinghiale (Sus scrofa), nelle forme previste dalla legge, è consentito l’impiego di dispositivi di puntamento, anche digitale, per la visione notturna, a eccezione di quelli che costituiscono materiale di armamento ai sensi dell’articolo 2 della legge 9 luglio 1990, n. 185”, che quindi consente l’utilizzo dei cosiddetti visori notturni.

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Sempre riguardo al cinghiale, la stessa legge prevede anche la modifica dei periodi della caccia tradizionale e degli orari della caccia di selezione. Per l’applicazione di queste due ultime disposizioni è però necessaria una preventiva valutazione di compatibilità con la normativa regionale; pertanto, si ritiene che al momento esse non siano direttamente applicabili e restino vigenti le disposizioni regionali (per gli orari: due ore prima del sorgere del sole, quattro ore dopo il tramonto). Con successive comunicazioni si renderanno noti eventuali aggiornamenti.

Campi di utilizzo di un visore termico

Un visore termico risulta estremamente utile in contesti di:

  • Video sorveglianza industriale: si può rilevare facilmente lo spostamento di persone nel cuore della notte.
  • Contrasto del fenomeno dello sversamento abusivo di rifiuti: per l’avvistamento di persone sospette che abbandonano i rifiuti in isole ecologiche o per strada.
  • Gestione della fauna selvatica: per l’osservazione e lo studio degli animali sia di giorno che di notte. Ideali per effettuare censimenti grazie alla funzione di registrazione foto e video integrata.
  • Per ricerca e soccorso: indicato anche per trovare persone disperse/ferite in montagna, in boschi, nelle foreste o in mare, oppure dove la visuale è ostruita come in spazi chiusi o in presenza di fumo. Risulta quindi importante in situazioni come terremoti, incendi o crolli di edifici.

Lo strumento ideale per la ricerca faunistica

Come funziona il visore termico per la ricerca e la gestione faunistica? I visori termici non necessitano di alcuna luce per elaborare un’immagine nitida, pertanto diventano strumenti essenziali per la ricerca e la gestione faunistica. Gli animali saranno visibili e nitidi sul display del visore termico in qualsiasi condizione atmosferica e al buio: questo faciliterà di molto il rilevamento e la distinzione di tutte le specie di animali selvatici che si spostano prevalentemente di notte.

Le termocamere vengono quindi utilizzate da documentaristi e ricercatori faunistici in quanto sono strumenti che ormai hanno raggiunto costi abbastanza accessibili e meno proibitivi rispetto ad anni fa.

Il visore termico efficace per il “Distance Sampling”

Il Distance Sampling detto anche “transetto” è un metodo che prevede il conteggio degli animali osservati lungo percorsi o da punti di osservazione e la “misura della distanza” tra questi animali e i percorsi/punti di osservazione utilizzati. Questo metodo serve per la stima di popolazioni animali e, lo strumento più utilizzato per effettuare questa attività, è proprio la termocamera.

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Il visore termico diventa indispensabile poiché vi permette di filmare tutti gli animali che passano in una zona ben precisa e quindi di raccogliere della documentazione affidabile direttamente dal dispositivo per poi rivederla con calma in un secondo momento.

Implicazioni della Legge per i Cacciatori e gli Appassionati

Per i cacciatori e gli appassionati di outdoor, la Legge 12 luglio 2024, n. 101, richiede una maggiore consapevolezza e rispetto delle regole. È fondamentale ottenere tutte le autorizzazioni necessarie prima di utilizzare un visore termico per attività di caccia. Inoltre, è consigliabile mantenersi informati sulle normative locali, che possono variare da una regione all’altra.

I Migliori Visori Termici Legali in Italia

Di seguito sono elencati alcuni dei migliori visori termici disponibili in Italia, conformi alle normative vigenti:

  • Cannocchiale termico Pulsar TALION XG35 completo di attacco a sgancio rapido USQDLunga.
  • Termocamera da puntamento Pulsar Thermion 2 XL50 LRF con telemetro.
  • Visore termico da puntamento InfiRay Tube TL35SE.

Questi dispositivi offrono prestazioni elevate e sono adatti a diverse esigenze di osservazione e sicurezza.

Tabella Comparativa dei Visori Termici

Modello Caratteristiche Principali Uso Consigliato
Pulsar TALION XG35 Lunga durata, batteria intercambiabile, montaggio preciso Caccia, osservazione fauna selvatica
Pulsar Thermion 2 XL50 LRF Immagine termica HD, zoom elevato, telemetro Identificazione trofei, sorveglianza a distanza
InfiRay Tube TL35SE Compatto e leggero, sensore da 12µm, telemetro Bluetooth Mobilità, osservazione dettagliata
Pulsar MERGER XQ35 LRF Sensore altamente sensibile, telemetro laser, design compatto Osservazione notturna, caccia prolungata

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