Bollino Calore Pulito: Requisiti e Informazioni Utili

Riscaldare le nostre case con impianti a combustione comporta conseguenze sia per il clima che per la qualità dell’aria, per questo è importante sapere quali sono le fonti più inquinanti e come ridurne gli effetti negativi.

Regione Emilia-Romagna, Arpae e Anci hanno prodotto un volantino che spiega in maniera sintetica le regole sul corretto utilizzo degli impianti di riscaldamento: cosa fare per installare nuovi impianti, come verificare che l’impianto di riscaldamento utilizzato sia a norma, come adeguare gli impianti esistenti alle nuove normative.

Normativa Regionale e Catasto CRITER

La Regione Emilia-Romagna in data 3 aprile 2017 ha provveduto ad emanare il Regolamento regionale n. 1, le cui disposizioni sono entrate in vigore il 1° giugno 2017. Dall'1 gennaio 2019, con la nuova 'Operazione Calore pulito', è infatti la Regione Emilia-Romagna (e non più i Comuni o le Provincie), l'ente competente in materia di controlli degli impianti termici, sulla base del Regolamento della Regione Emilia-Romagna n° 1, del 03/04/2017 e con l'istituzione di uno specifico Catasto regionale (CRITER).

Ma cos’è il CRITER? Con il Regolamento regionale 3 aprile 2017 n. 1, la Regione Emilia-Romagna ha stabilito tempi e modalità di costituzione del Catasto degli impianti termici per la climatizzazione invernale e estiva. Quest'ultimo è un sistema informativo in cui confluiscono e vengono aggiornati i dati relativi agli impianti termici presenti sul territorio regionale e consente alla Regione di avere un quadro preciso in materia, per poi intervenire con norme e incentivi che favoriscano ulteriormente il miglioramento dell'efficienza degli impianti, riducendo i consumi di energia e l'emissione di fumi inquinanti in atmosfera.

Il regolamento prevede che ogni nuovo impianto e ogni impianto esistente vengano censiti e provvisti di una Targa univoca. Ogni impianto poi deve essere corredato di un Libretto che ne descrive anagrafica e caratteristiche. Libretto e Targa vanno comunicati al CRITER.

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Libretto di Impianto e Targa

Gli impianti termici devono essere muniti di un Libretto di impianto per la climatizzazione che è il documento di riconoscimento di ogni impianto termico. Il libretto di impianto è obbligatorio per tutti gli impianti di climatizzazione invernale e/o estiva, sia esistenti che di nuova installazione, rientranti nell’ambito di applicazione del Regolamento regionale n.

In Regione Emilia-Romagna è previsto che il libretto di impianto venga registrato presso il catasto regionale degli impianti termici (CRITER), secondo le modalità stabilite all'art. 5 del Regolamento regionale n. Ai fini della costituzione del catasto impianti termici CRITER, ad ogni Libretto di impianto viene associato una Targa impianto. Nessun onere è richiesto dalla Regione per la registrazione del Libretto dell'impianto al catasto Criter, operazione che deve essere effettuata solo una volta.

Ad ogni impianto il CRITER associa un numero di targa che l’impresa consegnerà al Responsabile e che va conservato insieme al Libretto d’Impianto cartaceo. La targa deve essere disponibile ad ogni successivo controllo dell'impianto, le cui scadenze sono stabilite dal Regolamento regionale.

Il Libretto d’impianto è rilasciato dall’installatore alla prima accensione o dal manutentore alla prima manutenzione utile se l’impianto esisteva in precedenza. E sarà sempre il manutentore accreditato al CRITER a trasmettere i dati in Regione.

Il rapporto del controllo deve essere inviato ogni volta al CRITER, il responsabile dell’impianto può delegarne il manutentore. Al rapporto è associato il Bollino Calore Pulito che il responsabile dell’impianto è tenuto ad acquistare.

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Scadenze e Obblighi

Il 31 dicembre 2019 scade il termine ultimo per inviare al CRITER il Libretto di impianto per gli impianti termici. Il responsabile dell'impianto deve rivolgersi ad un'impresa abilitata perché provveda all'inserimento in CRITER, entro e non oltre il 31 dicembre 2019, dei propri dati identificativi e di quelli relativi all'impianto.

Il responsabile di impianto che non provvede a far registrare il libretto di impianto nel catasto Criter è punito con una sanzione amministrativa da 500 a 3.000 euro.

Responsabilità dell'Impianto

Siete responsabili di impianto se siete il proprietario di un immobile non abitato o se siete l’occupante di un immobile residenziale.

Chi è il Responsabile di impianto? È l'occupante dell'immobile in cui è situato l'impianto, sia esso proprietario o inquilino. Nel caso di condomini con impianto centralizzato, il responsabile di impianto è l'amministratore, che può delegare un'impresa abilitata a svolgere tale ruolo (terzo responsabile).

Il responsabile deve garantire la corretta conduzione dell'impianto ed il rispetto dei periodi di attivazione e delle temperature limite previste dalla normativa, fare eseguire la manutenzione e i controlli di legge, conservare il libretto e i documenti che certificano i controlli effettuati. Il Responsabile ha l'obbligo di rendere disponibili all'impresa installatrice e/o manutentrice i dati utili alla registrazione del Libretto di impianto nel Catasto regionale degli impianti termici Criter, sia i propri dati identificativi che quelli relativi all'impianto/i di sua responsabilità.

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Rivolgendosi ad un manutentore di fiducia il responsabile d'impianto riceverà un numero di targa che va conservata assieme al libretto d'impianto, codice univoco per l'identificazione dell'apparecchio censito.

Terzo Responsabile

Il resp. d'impianto può a sua volta delegare la responsabilità ad un "Terzo responsabile" che deve possedere i requisiti previsti dal Decreto del Ministro per lo Sviluppo Economico 22 gennaio 2008, n. 37. Generalmente si tratta di un'impresa specializzata nell'installazione e manutenzione degli impianti termici. Il Terzo responsabile riceve l'incarico dal proprietario dell'impianto e, oltre ad avere gli stessi compiti del responsabile dell'impianto, risponde davanti alla legge per ogni eventuale inadempienza.

La delega ad un "Terzo responsabile" non è consentita nel caso di singole unità immobiliari residenziali in cui il/i generatori non siano installati in locale dedicato solo a questo.

Bollino Calore Pulito: Cos'è e Quanto Costa

Il Bollino calore pulito certifica l'efficienza energetica del tuo impianto ed è rilasciato dal manutentore al responsabile dell'impianto. Quindi, in occasione del controllo obbligatorio di efficienza energetica del tuo impianto, e della conseguente registrazione al CRITER, ti verrà rilasciato il Bollino calore pulito.

Il costo del Bollino varia in base al tipo di generatore e alla fascia di potenza. Per i piccoli impianti domestici il costo è di 7 euro, ogni 2 anni.

Controlli e Manutenzione

La frequenza del controllo di efficienza energetica dipende dal tipo di impianto e dalla sua alimentazione. Le caldaie domestiche alimentate a gas metano o GPL, inferiori a 35 kW, hanno controlli biennali dell’efficienza energetica, a partire dal quarto anno di esercizio se nuove.

Le attività di manutenzione sono, a pagamento del cittadino, a cura di personale specializzato appartenente a ditte autorizzate.

A Rimini e provincia sono in vigore le leggi nazionali e regionali con gli obblighi per la pulizia e la manutenzione delle caldaie (la cosiddetta prova fumi) , con relativo obbligo alla certificazione con il bollino 'Calore Pulito'. Per i comuni sotto i 40.000 abitanti, la campagna di controlli a domicilio è organizzata dalla Provincia di Rimini in collaborazione con l’Azienda Usl di Rimini. Il tecnico incaricato fissa un appuntamento con il cittadino e si presenta munito di apposito tesserino di riconoscimento. Redige poi un verbale di verifica e controllo.

Nel caso di rifiuto del cittadino a consentire i controlli, il Comune può chiedere l'interruzione della fornitura di combustibile.

Ulteriori Obblighi

  • L’obbligo di installazione di un sistema di regolazione della temperatura ambiente è stato introdotto con la Legge 10/91, così come tecnicamente specificato dall’art. dopo il 26/08/1993.
  • L’obbligo di installazione di un sistema di trattamento dell’acqua è stato introdotto dal D.Lgs.

Si tratta di norme vigenti già da alcuni anni e la recente digitalizzazione del Catasto degli Impianti Termici prevede controlli più rigidi della situazione.

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