Borse Vegane: Guida all'acquisto di alternative cruelty-free su Zalando e altri marchi

“Colui che disse ‘chi cerca trova’ evidentemente non aveva mai aperto la borsa di una donna”. Questa frase ironizza su quello che, da sempre, è un rapporto d’amore unico: sono poche, infatti, le donne che non apprezzano questo accessorio, non più solo un “contenitore” per portare con sé il necessario (e, spesso, molto di più!) ma ormai da decenni parte integrante dell’outfit femminile.

Destreggiarsi, però, tra i migliaia di modelli esistenti per trovare borse vegane che siano anche belle, pratiche e alla moda può non essere facile: ecco allora che la nostra redazione si è messa al lavoro, selezionando e raccogliendo in questa guida i principali brand che realizzano borse animal free - realizzate cioè senza materiali di origine animale - e dividendoli per fasce di prezzo.

Marchi Specializzati in Borse Vegane

Ecco alcuni marchi che si distinguono per la loro offerta di borse vegane:

  • Stella McCartney: Regina incontrastata di moda etica, la stilista Stella McCartney dimostra ormai da anni con il suo brand che è possibile essere alla moda senza sfruttare gli animali. Tra le sue creazioni anche decine di borse, tutte realizzate in materiali sintetici, tra le quali spicca sicuramente l’iconica Falabella, ormai simbolo della maison.
  • Alexandra K: Borse dalle linee semplici, eleganti e funzionali: questo è lo stile del marchio vegano Alexandra K, fondato nel 2014 e approvato da PETA, che realizza borse in materiali sostenibili sia per uomo che per donna.
  • Wilby: Marchio inglese PETA approved nato nel 2013, Wilby realizza borse per ogni occasione, dalle pochette più eleganti e formali alle borse a tracolla perfette per tutti i giorni.
  • Jill Milan: Marchio americano specializzato nella creazione di accessori animal-friendly, Jill Milan ha scelto l’Italia come base per le proprie creazioni, tutte realizzate a mano da maestri artigiani.
  • Melie Bianco: Marchio approvato da PETA, Melie Bianco realizza borse cruelty-free in poliuretano (PU), lavorato in modo da ricordare alla vista e al tatto la vera pelle e considerato meno inquinante della plastica (PVC).
  • LaBante: Femminili, eleganti e realizzate in plastica riciclata: queste sono le borse del marchio londinese LaBante, nato nel 2012 e certificato 100% cruelty-free anche da PETA. Niente pelle ma neanche colle di origine animale, per degli accessori la cui creazione ha permesso di evitare che finissero in discarica ben 10 milioni di bottiglie di plastica.
  • Vendula London: Vendula London è il brand perfetto per chi ama lo stile funky e non vuole di certo passare inosservato: le borse di questo marchio, infatti, sono originali e coloratissime, uno di quegli accessori che porta istintivamente le persone a chiedere: “Ma dove l’hai comprato?”. Anche in questo caso, naturalmente, tutti i materiali utilizzati sono vegan e cruelty-free, approvati dalla Vegetarian Society.
  • Tragwert: Interamente realizzate con materiali sostenibili, le borse Tragwert promettono di ridurre del 95% lo spreco di risorse idriche e del 50% quelle energetiche rispetto ai processi convenzionali. Tutti i materiali impiegati sono 100% vegan e il marchio ha ottenuto la certificazione PETA.
  • The White Universe: A discapito di quello che potrebbe suggerire il nome, The White Universe è un piccolo brand tutto italiano, che produce sei modelli di borse e pochette uniche e irripetibili perché interamente realizzate a mano. Il tutto, sempre utilizzando materiali cruelty-free come ecopelle, vilpelle, vinile, pvc e cotone.
  • Kweder: Kweder - che si definisce “human & animal friendly” - nasce nel 2016 in Sicilia dall’idea di tre sorelle di origine siriana e trae ispirazione proprio dalla terra in cui è nato. Un brand che coniuga vegan, animal-free e made in Italy per produrre borse e accessori artigianali di qualità, realizzati con materiali alternativi.
  • Noah: Marchio tedesco fondato nel 2009, Noah realizza borse e accessori in piccole serie secondo lo stile italiano, commissionandoli a piccoli artigiani sul nostro territorio, con condizioni di lavoro etiche. No all’impiego di pelle e materiali di origine animale in genere, per dei prodotti che coniugano l’alta qualità alla sostenibilità.
  • Silvia Massacesi: Di certo le parola d’ordine per il brand Silvia Massacesi sono “innovazione” e “originalità”: le borse del marchio sono realizzate interamente in sughero,alcantara e cotone. Lo stile e le decorazioni sono studiati insieme a professionisti del mondo della moda e del design e rendono ogni borsa unica nel suo genere.
  • Matt & Nat: Brand nato nel 1995, Matt & Nat propone borse e accessori interamente cruelty-free, perché realizzati senza l’utilizzo di inserti di pelle animale. In più, i materiali impiegati rendono le creazioni di questo marchio del tutto eco-sostenibili: tra questi troviamo nylon riciclato, sughero e gomma. Inoltre, tutti i rivestimenti interni delle borse sono realizzati con bottiglie riciclate al 100% (circa 21 per ogni borsa).

Come riconoscere i materiali vegani

Naturalmente, chi lo volesse può riuscire ad acquistare borse vegane anche nelle grandi catene di negozi di abbigliamento o nei grandi negozi online come Amazon o Zalando.

Come si può vedere, sono da evitare i primi due simboli, perché rappresentano materiali di origine animale. Da preferire, invece, sono le borse e gli accessori (ma questo vale anche per le calzature) che riportino i simboli in basso, che rappresentano materiale cruelty-free sintetico o naturale.

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